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Quella piccola libreria in fondo alla strada

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Elise vive a Mills, una cittadina inglese non particolarmente eccitante. Sfugge alla noia e alla solitudine curando con passione i fiori del suo giardino e lavorando in una libreria. La sua vita cambia all’improvviso quando incrocia Sefron Wyler, il nuovo vicino, schivo e taciturno. Basta uno sguardo, infatti, perché Elise e Sefron si riconoscano come simili. Avvicinarsi non sarà facile, ma ad aiutarli ci penserà un vecchio diario che Elise ha trovato per caso nella sua stanza: leggendo quelle pagine i due ragazzi rivivranno le vicende di un amore bellissimo, sbocciato cinquant’anni prima all’ombra degli stessi alberi che ora separano le loro case. Un amore non fortunato, segnato da un destino infelice. È possibile che la storia di quei due amanti si ripeta? Nonostante il sentimento che sta nascendo tra Elise e Sefron, su di loro aleggia infatti lo spettro di un segreto. Un segreto che Sefron custodisce e che lo tormenta, che ha interrotto la sua brillante carriera di violinista. L’amore inaspettato che è sbocciato fra loro riuscirà a liberare Elise e Sefron da un passato scomodo e doloroso?

287 pages, Hardcover

Published May 1, 2018

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Camilla D'Amore

2 books1 follower

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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for The Reading's Love Blog.
1,340 reviews189 followers
August 21, 2018
RECENSIONE COMPLETA QUI: https://thereadingslove.blogspot.com/...

description
Ci troviamo in un paesino dell'Inghilterra del sud. Elise è una giovane ragazza che da un paio di anni lavora presso la Lucciola, una piccola libreria di paese frequentata da persone molto particolari. Un giorno, tornando a casa, si sente osservata dalla casa di fianco, che però è sempre stata disabitata. La nonna le dice di stare lontana da quella casa, ma Sefron, un violinista coetaneo di Elise, la avvicina ed i due iniziano a stringere amicizia, portando a galla segreti nascosti da oltre cinquant’anni. Storia di mistero e segreto, “Quella piccola libreria in fondo alla strada” si è dimostrato essere un libro ricco di suspense e sotterfugi, il tutto accompagnato da diverse varietà d’amore. Elise e Sefron sono due giovani ragazzi con le idee molto chiare per il loro futuro: Elise sogna da sempre di aprire una sua libreria, mentre Sefron ha già una grande carriera da violinista che però viene “stroncata” in parte da una patologia che colpisce soprattutto i musicisti. I due, una volta incontrati, sentono una particolare attrazione che li spinge a coltivare questo rapporto e a darsi forza l'uno con l’altro, soprattutto perché entrambi hanno una situazione familiare particolare alle spalle.
description
La ragazza ha una famiglia molto unita, ma che nel momento in cui lei cerca un confronto o un consiglio, la ignora apertamente. Sefron invece con il padre non ha mai avuto un gran rapporto e la madre rappresenta solo una marionetta i cui fili vengono giostrati dal marito. Il ritrovamento di un vecchio quaderno farà avvicinare ancora di più i due ragazzi e metterà in ordine molti tasselli della loro vita. Lo stile del romanzo è abbastanza fluido. Il libro è un po' lento a partire, ma dopo è molto scorrevole. La narrazione è affidata ad un occhio esterno che alterna le storie dei due personaggi principali. Sinceramente avrei preferito la narrazione in prima persona da parte di Elise e Sefron, poiché durante la lettura del romanzo mi sono sentita una spettatrice esterna e non parte del libro, come spesso mi succede. Proprio per questo alcuni passaggi non li ho trovati molto chiari ed ho dovuto rileggerli…

CONTINUA SUL NOSTRO BLOG. VENITE A TROVARCI
https://thereadingslove.blogspot.com/
Profile Image for Il confine dei libri.
4,874 reviews150 followers
June 3, 2018
Bentrovate amiche, pronte per immergervi in una nuova storia? Questi giorni ho avuto la possibilità di leggere un’altra nuova uscita della Newton Compton, dalla scrittrice Camilla D’Amore al suo esordio letterario: “Quella piccola libreria in fondo alla strada”.
La cittadina di Mills, immersa nella campagna inglese, è talmente piccola che pochi la conoscono e i suoi abitanti vivono nella sonnolenta quotidianità aspettando con ansia la festa d’autunno, unico evento di rilievo che porti una ventata di novità. Ecco perché, quando la giovane Elise Evans scopre che nella casa fino ad allora disabitata accanto alla sua si è trasferita una famiglia ne rimane subito incuriosita. In particolar modo dal componente più giovane di quella famiglia, Sefron Wyler. Elise e Sefron sono estremamente diversi; lei con la passione per i fiori e i libri, mai viaggiato oltre l’Inghilterra e il sogno di aprire una libreria; lui con una potente passione per la musica, una vita passata a viaggiare per il mondo e una carriera da violinista interrotta improvvisamente. Nonostante le loro differenze, i due trovano subito una complicità alimentata dalla profonda solitudine che colpisce entrambi e dal mistero che si trovano a condividere.
Tra le assi del pavimento della sua camera, Elise ha trovato un vecchio diario datato alla fine degli anni cinquanta che parla di una tormentata storia d’amore che è sbocciata e purtroppo morta proprio tra le stesse mura che adesso ospitano loro due. Come potrebbe essere diverso per loro quando tutto e tutti minacciano di separarli e anche il motivo della presenza a Mills di Sefron potrebbe separarli per sempre? Sarà davvero destino o semplicemente gli errori del passato che si ripetono?

E dopo questa breve presentazione eccomi qua con le mie considerazioni personali. Vorrei iniziare dicendo che all’inizio leggendo la trama ero stata incuriosita principalmente dall’espediente narrativo del racconto nel racconto, una sorta di mistero che lega la storia principale a una vicenda secondaria spesso avvenuta nel passato. In questo caso la scoperta di un diario che sembra ripercorrere quasi pari passo la storia d’amore nascente tra i due protagonisti, con comportamenti, avvenimenti e tempistiche se non uguali perlomeno molto simili tra loro. Quando ci ritroviamo a leggere anche noi, come Elise e Sefron, di questa storia direttamente dalle pagine del vecchio diario è un po’ come essere noi stessi parte della scena insieme a loro, spettatori e lettori diretti insieme ai protagonisti di quell’amore triste e sfortunato. Devo ammettere, però, che quando il focus narrativo torna verso la storia principale questa sensazione va a scemare. Ho trovato Elise e Sefron un po’ noiosi sebbene si riesca a percepire il tentativo di renderli complessi e originali. La prima parola che mi viene in mente per descriverli è forse “giovani vecchi”.
Sefron è un ragazzo prodigio con alle spalle già una carriera di violinista riconosciuto a livello internazionale, costretto a interrompere la promettente carriera per un raro disturbo che gli impedisce di suonare. Elise passa le sue giornate tra il lavoro in libreria, il ricamo e la cura del giardino. Entrambi sono soffocati dalle rispettive famiglie seppure in modo diverso.
Il signor Wyler, padre di Sefron, sembra considerare il figlio solo in funzione della sua capacità o meno di suonare, mentre i genitori di Elise ci vengono presentati solo come delle persone che vivono nel loro mondo e non si interessano in maniera particolare della vita della figlia, anzi la trascinano quasi nella loro immobilità. Proprio riguardo questi ultimi avrei gradito saperne di più dato che perlomeno il comportamento del signor Wyler può essere spiegato con una sorta di snobismo e desiderio di vivere attraverso il talento del figlio, mentre l’indifferenza bonaria dei coniugi Evans mi risulta incomprensibile.
Unico personaggio interessante della famiglia di Elise è la nonna con la passione per l’astrologia, che per quanto stramba rappresenta comunque un elemento fresco nella storia. La presenza di diversi personaggi secondari è un altro fattore di confusione durante la lettura, dal momento che ci vengono quasi semplicisticamente descritti all’inizio, alcuni resi anche interessanti, ma poi non approfonditi come meriterebbero. Spicca invece il modo con cui l’autrice parla della musica, che, insieme all’amore, rimane il filo conduttore tra la storia del diario e il presente. In entrambe le vicende la musica passa da essere momento di condivisione della coppia a ossessione fino a diventare quasi una musa gelosa sempre pronta a riprendersi la fedeltà del musicista di turno. Ne ho apprezzato il significato e il valore vitale che viene dato alla passione piuttosto che alla carriera, ma in certi punti ho sentito questo stesso valore quasi forzato per dare spessore alla trama.
In conclusione, devo ammettere che ho trovato difficile questa volta perdermi tra le pagine del libro che, pur essendo scritto con uno stile scorrevole e maturo, procede in modo lento e poco emozionante.
Mi sono trovata spesso a non ricordare a quale personaggio corrispondesse il nome appena letto in quanto poco radicato nella storia, tanto da perdere il punto diverse volte lungo la lettura. Alla fine, diciamo che una volta iniziato si vuole continuare a leggere anche perché si è curiosi di sapere gli sviluppi non di una ma di ben due storie. Nulla di speciale ma piacevole, soprattutto nella parte finale.
Profile Image for La Stamberga d'Inchiostro.
169 reviews12 followers
June 5, 2018

https://stambergadinchiostro.altervis...


Oggi approdiamo in un paesino sperso in Inghilterra, una cittadina romantica e pittoresca di nome Mills farà da sfondo al romanzo Quella piccola libreria in fondo alla strada, scritto da Camilla D’Amore ed edito da Newton Compton Editori. Tra atmosfere e tradizioni del passato ancora presente, conosceremo Elise e Sefron, chissà se i trascorsi si ripeteranno…siete proti a partire?



Una parte di lei, quella che voleva disperatamente sentirsi utile in qualcosa, si era aggrappata subito a quella confessione, come se fosse la chiave per risolvere ogni cosa. Al momento però aveva solo la chiave del cancello che divideva i loro giardini.


Siamo a Mills, un pittoresco paesino dell’Inghilterra, dove il tempo sembra essersi fermato, qui il progresso sembra ostacolato dell’affetto dei suoi cittadini per le tradizioni. Qui vive Elise, una giovane ragazza impiegata nella libreria indipendente del luogo, La lucciola. Elise è una ragazza allegra, solare e frizzante, ma anche molto colorata e a tratti strana; mi è piaciuta moltissimo come personaggio perché, oltre che ad aver avuto una particole empatia, mi è sembrata una figura particolare e fuori da soliti schemi. Elise vive con i propri genitori e la nonna; non viene capita dalla famiglia perché i suoi non le danno mai importanza ed attenzione, le vogliono bene ma sono persi nel proprio mondo a curare i propri interessi. Si può essere estranei in famiglia, questo è tanto triste quanto vero, a volte succede; mi ha fatto riflettere molto su quanto si può essere presi dal momento e dai propri problemi che neanche si accorge di dare spazio alle persone care.
Invece il rapporto tra la protagonista e la nonna è veramente meraviglioso, tra le due c’è sintonia e complicità: la più anziana ha tramandato l’amore e tutti i segreti per curare ed ottenere un giardino perfetto e la nipote le allunga qualche leccornia dolce che sarebbe proibita.



Sembrava che avessero messo da parte tutto ciò che avevano vissuto, ogni piccola scoperta, ogni minuto passato a leggere il quaderno, ogni colpo inferto agli sterpi che imprigionavano il cancello.


Elise nel poco tempo libero aiuta i genitori nei rispettivi lavori, e quando riesce si rilassa curando il loro bel giardino con la nonna. La ragazza è attratta dalla proprietà disabitata affianco alla loro casa; si tratta di una grande villa con un immenso giardino lasciato incolto. Una sera Elise vede dalla propria finestra un’ombra nella casa abbandonata, scopre il giorno dopo che una famiglia ricca si è trasferita vicino a loro, ed è molto incuriosita dai nuovi vicini. Si tratta degli Wyler, gli storici proprietari della tenuta che non si recano li da anni; la nonna inizia a mettere in guardia Elise, specificando e sottolineando che non c’è niente per lei al di là del cancello. Al lavoro la ragazza si imbatte in Sefron Wyler, un giovane pressapoco della sua età che è stato invitato ad entrare alla Lucciola per riprendersi da un malore, Sefron è la strana l’ombra che ha visto.



“Lascialo perdere. Scommetto che vuole soltanto sedurti…e poi ti pianterà una volta ottenuto quello che vuole”, esclamò. Sua madre guardò scandalizzata la nonna ma decise di lasciare al marito l’onere di metterla a tacere.


Sefron è il giovane rampollo Wyler, un violinista di fama mondiale sempre in viaggio per concerti fino a che non ha avuto un problema. Gli Wyler sono una famiglia di musicisti, tutti hanno dedicato la propria vita alla musica e possono vantare un talento non comune. Purtroppo Sefron da qualche anno soffre di un disturbo alla mano che non gli permette più di suonare il suo amato strumento, si è recato a Mills perché il nonno gli ha segnalato, prima di morire, una clinica che “aggiusta” i musicisti. Rianimato da una nuova speranza, si è scontrato con l’uragano di colori, energia e buon umore di nome Elise. Tra i due ragazzi inizia a nascere una tranquilla amicizia, i due si confrontano parlando delle proprie vite, in realtà è più Elise che si apre nei confronti del ragazzo, lui mantiene un atteggiamento molto più riservato. Sefron viene coinvolto sempre di più dal simpaticissimo staff della Lucciola per dare una mano in libreria. Il ragazzo non avrebbe mai pensato di conoscere una ragazza come Elise e di trovare amici sinceri nella piccola cittadina.



Era una specie di diario perché alcune pagine contenevano una data e nomi che non conosceva ma che l’avevano spinta a chiederlo a lui perché pensava che potesse dirle chi erano. Non aveva letto nemmeno metà della storia. Perché li c’era una storia.


L’amicizia tra Elise e Sefron diventa sempre più profonda, i due trascorrono molto tempo insieme, iniziano a prendersi cura dell’incolto giardino della villa e insieme iniziano a leggere un antico diario trovato in camera di Elise nascosto sotto un asse del pavimento. Il ritrovamento risale a quando i loro nonni erano giovani, tra i vari segreti di giardinaggio si trova qualche pagina relativa ad una struggente storia d’amore. Ultimando la lettura, il racconto del passato viene bruscamente interrotto, lasciando i due ragazzi con tante domande e con la curiosità di conoscere l’epilogo, ora che la storia si sta ripetendo. Elise e Sefron sono sempre più complici, ed è chiaro che condividono più di una semplice amicizia, giorno per giorno i sentimenti stanno sbocciando in amore. Nel frattempo il ragazzo non sta ricevendo i benefici sperati dalla cura; un giorno però ha suonato il violino con Elise, le mani della ragazza non lo hanno fatto vacillare.



Sia il quaderno che l’agenda si fermano nello stesso punto, il temporale del trentuno agosto. Il nonno si Sefron parla di un modo per tenersi in contatto con lei, dice che aveva un piano. Devo sapere se ha funzionato, se si sono rivisti.


Tra la cura del giardino, le giornate alla Lucciola e i momenti condivisi nella stanza della musica a suonare il violino, i giorni per i due ragazzi si susseguono veloci. Insieme sono molto determinati a scoprire e rivangare ciò che successe circa 50 anni prima tra i loro parenti, per andare fino in fondo dovranno scavare nei ricordi di più persone e portare a galla sentimenti mai estinti che risvegliano sofferenza. Elise e Sefron iniziano a vivere la loro storia, anche se il ragazzo tende a non coinvolgere Elise in situazioni veramente importanti che potrebbero mettere anche fine al loro rapporto. Sefron senza musica si sente una nullità, una persona rotta ed incompleta che non ha alcun motivo di risultare interessante per Elise. Elise invece si è innamorata della persona che Sefron è in quel momento, vive quelle date estromissioni come una mancanza di fiducia ed interesse. Riuscirà l’amore a sormontare difficoltà veramente grandi?



Del resto è difficile lottare quando tutti ti remano contro. I suoi genitori non la appoggiavano molto riguardo il progetti di aprire una libreria ma lei poteva farcela a inseguire quel sogno.


La storia d’amore tra Elise e Sefron è veramente tenera ed appassionante, un amore spontaneo e sereno come oggi è difficile leggere nei romanzi. Inoltre il romanzo di Camilla D’Amore non è un semplice romance, tra le sue pagine si cela molto di più, tematiche davvero interessanti e coinvolgenti: l’antichità, le tradizioni, e perché no, la passione per la musica ed il giardinaggio, che nel mio immaginario stanno un pò sparendo. Ho amato i luoghi, i personaggi e lo stile di scrittura dell’autrice, Quella piccola libreria in fondo alla strada mi ha fatto sognare ad occhi aperti.
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
May 10, 2018
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/r...

Recensione di Margherita – Quella piccola libreria in fondo alla strada è il primo romanzo di Camilla D’Amore pubblicato con la Newton Compton. Storia già pubblicata lo scorso anno in versione self con il titolo “Sfiorami adesso“.

Non conoscendo la prima versione ero molto curiosa di poterla finalmente leggere.

Iniziamo con la trama.

L’amore nasce tra le pagine di un libro.

Elise Evans è una ragazza schietta e che ama vestirsi in modo stravagante, per combattere la solitudine si dedica a molti hobby: cura con passione il suo giardino e si dedica al cucito. Lavora nella libreria “La Lucciola”, luogo che lei definisce una seconda casa. Vive insieme alla sua famiglia a Mills, una tranquilla e silenziosa cittadina dell’Inghilterra del Sud circondata da colline.

Conduce una vita molto monotona ma, ben presto, sarà destinata a cambiare quando incontrerà il suo nuovo vicino.

Un giorno, mentre percorre il vialetto di casa, tra la fitta rete di rami e foglie che ricoprono il cancello scorge uno sguardo, due occhi grigi che la fissano. C’è effettivamente qualcuno oltre quel cancello che collega la sua casa a quella dei vicini a lungo disabitata.

Quegli occhi grigi appartengono a Sefron Wyler, trasferitosi da poco a Mills insieme alla sua famiglia. Sefron è un ragazzo schivo, misterioso, che evita ogni tipo di contatto ma dai modi gentili e con uno sguardo che cela una grande sofferenza. È stato costretto ad interrompere la sua brillante carriera di violinista, motivo per lui di grande dolore.

“Gli occhi di lei lo attraversarono. «Perché hai smesso di suonare?». Sefron allontanò lo sguardo. «A volte si può morire anche prima che il cuore si fermi.»”

Che cosa nasconde quel misterioso ragazzo?

Due ragazzi per molti versi opposti ma più simili di quello che credono.

Tra loro si crea una certa complicità, un’intesa particolare che darà inizio ad una nuova amicizia, rafforzata ancor di più dal ritrovamento di un vecchio diario.

Elisa trova un quaderno sotto le assi del pavimento della sua stanza che, oltre a contenere vari appunti, funge anche da diario, nel quale è custodita una vera e propria storia. Leggendo quelle pagine i nostri protagonisti rivivranno l’amore struggente di una giovane coppia sbocciato sotto gli stessi alberi del loro giardino cinquant’anni prima ma che, ahimè, non fu così fortunato a causa di un destino a loro avverso.

Ma chi erano i protagonisti di quelle pagine?

Inizieranno un viaggio alla scoperta di quel passato le cui vicende sembrano destinate a ripetersi a distanza di anni.

Questo ritrovamento li farà avvicinare ma il segreto custodito da Sefron e da quel diario potrebbe anche allontanarli nonostante il sentimento che sta sbocciando.

“Dicono che quando ami qualcuno devi lasciarlo andare. Ma nessuno dice mai quanto sia difficile.”

Una storia d’amore romantica ma dai toni misteriosi, che ci spinge a credere ancora nel lieto fine e in una seconda possibilità nella vita.

Lo stile di scrittura dell’autrice è fluido, sono stati trattati diversi temi non semplici ma questo non porta in alcun modo ad appesantire il romanzo. Ho notato una certa cura nei dettagli e attenzione nelle ricerche svolte per un particolare argomento affrontato, di cui non credo molti di noi ne siano a conoscenza, quindi ho apprezzato molto la sua meticolosità.

Anche se, all’inizio, ho avuto qualche difficoltà ad entrare in sintonia con i personaggi e con la storia man mano che proseguivo nella lettura sono riuscita a sentirmi parte di essa ed a continuare tranquillamente.

Sefron è un personaggio che non sono riuscita subito a comprendere, in alcuni momenti mi ha fatto provare rabbia, in altri compassione. Un ragazzo che si sente “rotto” dentro, convinto di poter essere più riparato, con un dolore troppo grande per riuscire a rimanere ancora se stesso ma, spinto dalla propria tenacia, riuscirà a non arrendersi.

Elise è una ragazza ingenua, persa nel suo mondo fatto di solitudine che, a causa dei genitori assenti ha riversato tutte le proprie attenzioni su quello che più la rende felice e appagata cercando così di colmare quel vuoto fatto di indifferenza.

L’amore tra Elise e Sefron non sarà senza difficoltà, porterà il peso di quanto accaduto anni prima, influenzando il loro modo di pensare e comportarsi.

“Ho provato un brivido suonando per lei. Mi ha ascoltato, gli occhi persi in un mondo che non ho potuto raggiungere. Ma lei ha raggiunto me. E quando si incontra qualcuno che tocca le corde più preziose che si hanno, è un miracolo raro.”

Il diario che troveranno custodisce una storia d’amore ostacolata e spezzata, piena di segreti, confidenze, desideri, tristezza e rabbia. Se posso dirlo, è stato facile almeno per me capire chi fossero i protagonisti, c’è stato davvero poco mistero da questo punto di vista.

Per il resto ha rivelato molte sorprese che non mi aspettavo, lasciandomi in trepidazione e con il cuore a mille più di una volta.

Lo ammetto ho versato anche qualche lacrimuccia per l’emozione provata ad un certo punto della storia, mi sono commossa parecchio.

Cosa ho tratto da questo romanzo?

Non perdere mai la speranza e lottare fino alla fine per quello in cui si crede.

In definitiva, lo consiglio a chi ama avventurarsi tra storie passate e presenti ma soprattutto, a chi ama perdersi nella dolcezza delle storie d’amore appena sbocciate.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews238 followers
May 25, 2018
2.5 - Voto
Il romanzo di cui vi parlo oggi ha catturato il mio interesse grazie a una trama che lasciava pensare ad amori perduti, salti temporali e il tanto sperato lieto fine.

Devo ammettere, con dispiacere, che la realtà, questa volta, non è stata all’altezza delle mie aspettative.

Questo romanzo è scritto con grazia e senza sbavature, le descrizioni sia paesaggistiche che dei personaggi sono assimilabili a visioni artistiche di pittori di un tempo, piene di particolari che si lasciano scoprire solo con il tempo e un’attenta lettura. Tuttavia, a me sono parse sfocate e ho sempre avuto la sensazione che mancasse qualcosa, un particolare importante o un momento significativo in grado di trasformare una piacevole lettura in qualcosa di magico, avvincente, commovente; quel libro dal quale non riesci a separarti e a cui pensi anche quando non puoi leggerlo o lo hai terminato.

La trama ha decisamente del potenziale, molto più inespresso che palesato. L’autrice riesce a coinvolgere molti personaggi nella narrazione e, proseguendo nella lettura, scopriremo che gran parte di essi sono connessi tra loro e, a dispetto delle differenze di età o dei percorsi che hanno scelto o dovuto vivere, hanno una storia d’amore struggente e un sogno infranto da raccontare che li accomuna.

Questo è il particolare che più mi ha dato dispiacere: in realtà, ho trovato molto più interessanti le storie d’amor perduto del passato rispetto a quella tra i protagonisti.

Durante il mio percorso di lettura, ho incontrato dei passaggi molto ben strutturati, emozionanti e coinvolgenti, come, ad esempio, l’amore tra Sofia e Adam, ma anche quello della fragile Brona e di Fred; l’odio spontaneo per due figure paterne orribili, ma importanti per l’evoluzione della storia.

Piccole perle di saggezza lasciate come sassolini bianchi su un cammino ombroso e, in generale, situazioni emotivamente toccanti e potenzialmente coinvolgenti, ma interrotte, come se limitarsi a narrare brevemente la loro storia in poche pagine potesse essere sufficiente a colmare le lacune e i passaggi poco chiari di alcuni capitoli. Penso che, se anche una sola di queste storie avesse potuto essere narrata dal principio sino alla fine, avremmo avuto il nostro batticuore e il sollievo di aver patito tanto, con la consolazione però di aver vissuto un po’ delle loro vite tramite le parole dell’autrice. Forse troppe idee e poco spazio per elaborarle, forse il desiderio di far emergere la difficoltà di Sefron con il suo disturbo fisico che spezza il sogno di una vita, la distonia focale me la sono andata a cercare su internet per capire meglio, tuttavia non sono riuscita a comprendere la reticenza di lui, il voler nascondere la verità e trasformare in un segreto qualcosa che avrebbe potuto benissimo essere condivisa. È difficile parlare di un libro che si limita a sfiorarci, ma non raggiunge il nostro punto focale. Per me è stato complesso sedermi e scrivere cercando di rimanere obiettiva, per dare a ognuna di voi l’opportunità di scoprirlo e confutare le mie impressioni. Ognuno di noi reagisce a una storia a seconda della trama, certo, ma penso dipenda anche dal momento in cui la si legge e dal gusto personale, che, per fortuna, ci rende esseri umani variopinti e differenti.

Io, con rammarico, posso solo dirvi che ho assorbito molto dolore e amori mancati, in questa lettura. Avrei voluto di più, o qualcosa di diverso: avrei voluto, per almeno uno dei personaggi del passato, un momento di gioia, anche un riscatto in tarda età. Ma come vedrete leggendo il libro, alcune realtà oggettive impediranno il lieto fine e di Elisa e Sefron posso solo dire che non ho intravisto nulla di nuovo. Niente, in questi due giovani protagonisti, che mi abbia lasciata languire nell’attesa o sospirare per il fato avverso, o il timore che si potessero ripetere le tristi conclusioni degli amori passati e appena sfiorati.

La pittoresca e quasi sconosciuta cittadina inglese di Mills, in cui è ambientata la storia, la immagino come un delizioso e pacifico luogo in cui tradizione e cultura si tramandano di generazione in generazione, dove ogni pietra di ogni vecchia casa conosce i segreti sussurrati del passato e devo dire che questo luogo mi ha colpita molto.

La narrazione procede a pov alterni, eccetto nei momenti in cui avvengono dei salti temporali nel passato, quando a parlare sono i personaggi coinvolti, allora giovani. Generalmente questa strategia narrativa porta a comprendere maggiormente i vari punti di vista dei personaggi e aumenta le aspettative in merito alle rivelazioni e alle scoperte. In questo libro ho individuato molte tessere interessanti, alcune brillanti, altre meno, ma l’idea che all’inizio mi aveva persuasa, era che avrei trovato ogni piccolo tassello e, una volta collocato correttamente, la visione d’insieme avrebbe meritato lo sforzo di cercare e mettere accanto ogni dettaglio. Fatica inutile. Come ho detto, moltissimo potenziale e alcune storie d’amore davvero struggenti e delicate, di quelle che lasciano il segno per tutta la vita, ma irraggiungibili. Come stelle cadenti, mi hanno sorpresa e interessata per poi svanire senza lasciarmi nulla. Un vero peccato.

La Min - per RFS
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
May 10, 2018
Recensione:
Quella piccola libreria in fondo alla strada è un libro che ho avuto difficoltà a iniziare, ma decisamente non a finire. Con uno stile quasi poetico, così come i suoi personaggi, Camilla D'Amore ci narra una storia che incastra in sé passato, presente e futuro.
In una cittadina fiorita e varipionta, Mills, l'autrice ci regala personaggi che sembrano essere usciti da quadretti caratteristici e particolari. I protaginisti sono Elise e Sefron.
Elise è una ragazza che non ha quasi mai lasciato la sua cittadina e la sua casa, in cui vive con i genitori e la nonna. Ha una personalità schietta e variopinta, un po' come i fiori che aiuta a piantare nel giardino di casa. È perfettamente integrata nella vita del quartiere; lavora in una libreria di un caro vecchietto e aiuto nelle rispettive faccende e commissioni chiunque glielo chieda. Sebbene non desideri lasciare la città, ha però un sogno nel cassetto che sembra quasi irrealizzabile per la mancanza, apparente, di comprensione e appoggio. La sua routine verrà sconvolta dall'arrivo di un vicino di casa particolare, Sefron.
Se Elise è colorata e fresca, Sefron è un personaggio circondato da un nube grigia come i suoi occhi. Sefron è un uomo che ha toccato con le mani il suo sogno di una vita e che, dalle stesse mani, se lo è visto portare via. La mancanza e il fatto di non poter fare ciò che rende la sua vita degna di essere vissuta, lo fa entrare in crisi. Ma la speranza è l'ultima a morire e lui è pronto a tentare di tutto pur di averlo indietro.
“A volte si può morire anche prima che il cuore si fermi.”
La musica sembra essere la musa ispiratrice di quasi tutti gli uomini della famiglia di Sefron per generazioni. Il rapporto del padre non è pacifico, e quello della madre è altalenante, per questo la Musica sembra essere l'unica compagna. Attraverso il ritrovamento di alcuni diari, Sefron ed Elise si renderanno conto come alcune cose, alcuni schemi e rapporti sono destinati a ripetersi in ricorsi storici prima di trovare la giusta e meritata conclusione.
La relazione di amicizia ed amore tra Elise e Sefron nasce nel verde giardino di casa e nella polverosa libreria del quartiere. Nasca tra sconcerto, voglia di provare e segreti che verranno svelati, nonostante l'attenzione nel mantenerli.
Elise è una ragazza che guarda oltre l'immagine del musicista su cui Sefron si rispecchia; è una ragazza che vede l'uomo in sé con i pregi e i difetti. Sefron, invece, in Elise vede un ponte perfetto ed incontaminato tra lei ed una musica che non riesce più a sentire e che brama. Un ponte che pian piano diviene importante anche per il suo cuore.
Alla storia di questi due giovani, se ne accompagna una che conosciamo attraverso la lettura di pagine di diario e racconti rubati di due persone che giovani lo sono stati tanto tempo fa e che sembrano, in modo contorto, aver percorso un pò tutti i passi e gli sbagli che Elise e Sefron sembrano commettere. Ma la conclusione di queste storie d'amore saranno le stesse nonostante le lezioni imparate?
Come ho già detto all'inizio, il libro presenta uno stile semplice, a tratti poetico che inizia con la calma di chi sa che il bello devo ancora arrivare. I luoghi sono caratteristici e perfetti per una storia che starebbe bene in qualsiasi altro tempo e spazio. Non è una storia dettata dalla passione che la narrativa d'oggi sembra prediligere, ma piuttosto da una conoscenza basata su attimi e bisogni rubati.
In conclusione, vi consiglio di leggere Quella piccola libreria in fondo alla strada perché vi trasporterà in un mondo in cui sembra quasi di poter toccare con mano la natura e l'amore.
Claudia

Profile Image for Domenica Puglisi.
740 reviews9 followers
May 10, 2021
Un libro che, nonostante lo avessi immaginato diverso, mi è piaciuto.
Una lettura non complicata, scorrevole con una storia tra i due protagonisti un poco ingarbugliata, ed uno sguardo al passato che ha coinvolto gli antenati dei due giovani protagonisti.
Pensavo che le vicende della libreria sarebbero state più centrali nella storia, invece è il punto d'incontro tra Elise, Sefron e tutti gli altri, oltre che luogo di lavoro e il sogno di Elise.
La vicenda si svolge a Mills, una cittadina inglese dove Sefron si è trasferito per seguire una terapia, nella speranza di guarire dalla distonia, una malattia che non gli permette più di suonare il violino. Sefron è un musicista professionista, come in passato lo era stato il nonno. Una famiglia dedita alla musica che ha segnato le loro vite ma anche quelle di chi gli è stato vicino.
La villa di famiglia è vicina a quella di Elise. I loro giardini sono comunicanti. Il giardinaggio, oltre che i libri e il sogno di aprire una libreria, riempiono le giornate di Elise, fino a quando non scorgerà Sefron dalla finestra. Poco alla volta, complice un diario tenuto dalla prozia e il giardino, si avvicineranno sempre di più.
Il vero problema di entrambi non è il fatto che il ragazzo non riesce a confidarsi del tutto ma le famiglie di entrambi. Sono odiosi, in particolar modo il padre di Sefron, che fa di tutto per farsi detestare dal suo stesso figlio, che vorrebbe che pensasse solo ed esclusivamente alla musica e tralasciasse tutto il resto.
Anche i genitori di Elise sono distaccati e abbastanza freddi anche se le vogliono bene; la sola che si salva è nonna Flora, molto legata alla nipote, tenta però di metterla in guardia dalla famiglia Wyler, perché sa già che soffrirà a causa loro....
Gli amici della libreria sono l'opposto, quasi da sembrare la vera famiglia.
Un libro che tocca tempi particolari senza essere pesante, che ci ricorda sempre di lottare per quello a cui teniamo di più, sempre, anche quando sembra che non ci siano più speranze.
Profile Image for Silvia Rota.
172 reviews1 follower
March 25, 2023
Storiella d'amore, per lo più, su due piani temporali. I nipoti ripercorrono il percorso dei nonni. La musica fa sempre da terzo incomodo.
Scorrevole, anche se con qualche erroretto.
Si legge in meno di ventiquattro ore, e questo è il suo lato più positivo.
Personalmente non ho apprezzato il carattere dei protagonisti. Troppo egoista lui e troppo pronta a perdonare lei. Con me al suo posto non ci sarebbe stato un lieto fine.
Gli altri personaggi o troppo positivi o troppo negativi.
Rosa, per lo più
Profile Image for Ancora una pagina.
202 reviews3 followers
November 13, 2019
Credevo di trovare la classica storia d’amore dove lei salva lui, s’innamorano e tutti vissero felici e contenti.
Questa volta, invece, ho trovato un amore nato talmente tanto lentamente, che me ne sono accorta insieme ai protagonisti, Elise e Sefron.
Ho sbirciato la loro vita per il breve tratto in cui l’hanno condivisa con noi e sono stata attirata dalla gentilezza con cui l’autrice tocca delle corde davvero delicate.

Il resto della recensione la trovate qui ----> https://ancoraunapagina.video.blog/20...
Profile Image for Giovanna.
196 reviews51 followers
March 12, 2021
Uno dei pochi romance che mi è piaciuto.
I protagonisti li ho trovati ben scritti e caratterizzati. Inoltre la sotto trama un po' mystery ha aggiunto quel tocco in più che mi ha fatto mettere 4 stelle. Peccato che questo libro non sia molto conosciuto...
Profile Image for Maria Cristina.
635 reviews21 followers
May 10, 2018
Avevo iniziato questa storia senza pretese. Pensavo fosse la solita storia di un amore nato in libreria e invece è stato molto più di questo. È stato un viaggio tra passato e presente, un racconto tra silenzi e parole, un amore tra errori e decisioni. Non mi aspettavo niente e ho ricevuto tutto: emozione, soddisfazione, sorpresa. Elise è stato il mio personaggio preferito, non pretende ma esiste con fervente consapevolezza. Incantevole.
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