Quel che il mondo vuole dirci è spiegato nelle carte geografiche, e nella loro storia. Ma quelle studiate a scuola non bastano. Bisogna penetrare il loro significato nascosto, incrociare il paesaggio terrestre con le storie delle civiltà, dei popoli e degli imperi. Una ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, per rendere i viaggiatori del Terzo millennio più consapevoli di quelle che saranno domani le possibili mete.
Federico Rampini è un giornalista italiano, scrittore, docente, storyteller e analista dello scenario politico economico nazionale. È stato vicedirettore de Il Sole 24 Ore e dal 1997 è corrispondente estero per La Repubblica. Dal 2000 risiede negli Stati Uniti ed ha acquisito la cittadinanza statunitense, senza rinunciare a quella italiana.
Federico Rampini is an Italian journalist, writer, and lecturer. Since 1997 he has been a foreign correspondent for La Repubblica. He resides in the United States and has acquired US citizenship, without giving up the Italian one.
Rampini è un uomo di mondo, ha viaggiato e vissuto ovunque, da Parigi a San Francisco, da Pechino a New York. “Le linee rosse” è un saggio di geopolitica, si parla di USA, Russia, Cina, Vaticano, migrazioni, clima, India, Unione Europea, Silicon Valley. La chiave di lettura è la geografia, la mappa, il confine, è lì che Rampini va a cercare la risposta a tante domande vecchie e nuove. Da leggere.
io non me la sento di dare meno di 3 ☆ perché la colpa è mia che cerco di interessarmi a queste cose ma poi mi ci addormento sopra. è scritto benissimo e rampini mi sta molto simpatico però ecco .. il mio obiettivo era più finirlo che gustarmelo del tutto [ho letto solo i capitoli che mi interessavano]. spero di poterlo rileggere in futuro perché sicuramente saprei apprezzarlo meglio, però sicuramente lo consiglierei !!!
È tutto un concatenarsi di fatti, epoche, persone. Man mano che si legge, la storia diventa chiara. Rampini scrive in modo magistrale, comprensibile, mai pomposo, e stupisce con il suo grande sapere.
I really enjoyed the author's lucid yet passionate storytelling and I suppose the contents made a "blessed" cleft in my ignorance of the world. Even of its geography.
Reading was like flying high in the sky over a nice colorful 1:1 scale political world map, one of those maps I see every day hanging quietly and silently on the walls in my school classrooms. But, like in an adventurous 3D animated movie, the map below me came to life in time and space throughout the reading: I could see multitudes of people, goods, weapons, planes, ships....endlessly moving from one region to the other, preceeded or followed by an equally constant transformation in the regions' colors and borders. Quite a visual experience!
I think the fascination and "credibility" of this book has also to do with how the author masters the balance between the narration of the complex mix of causes and joint causes behind our contemporary world's transformation and of his personal direct experience of the world as a "global nomad". Furthermore, I appreciated the numerous reading tips he provides to those who want to know more about geopolitics and much more.
This is a really thought-provoking book, which invites the readers to keep their "antennas" up and running, showing that the world is more and more dynamic and complex, plausible forecasts can prove wrong and simplifications can do harm.
But, as I am Italian, in the last chapter the author also led me to come up with one optimistic and definitive conclusion about my vision of the world (and incidentally mention the title of a book): Finché c'è Prosecco, c'è Speranza!
Non sono solita leggere questo tipo di genere. Ci sono capitata per puro sbaglio e io (che almeno cerco sempre di portare a termine qualsiasi libro che inizio a leggere) dovevo per forza finirlo. Durante la lettura nella mia mente si figuravano sempre un tot di stelline che in quel momento davo al contesto o all'autore (che per quanto bravo nel portare su carta argomenti che possono o meno interessare, mi è apparso pomposo proprio per la sua lunga esperienza, nominando di media ogni due/tre pagine altri suoi scritti), alla fine è stata una piccola rivelazione, portandomi a dargli 4 stelle finali. In alcuni punti, capitoli interi anche, ci si perde anche e soprattutto per la poca familiarità all'argomento trattato, ma altri punti invece restano impressi nella mente e si finisce con un cambio di prospettiva e di visione del mondo e dell'insieme. Infine, ho amato l'omaggio all'Italia e fa notare quanta poca considerazione abbiamo di essa, grazie a chi la governa. Consigliato.
Libro interessante, pieno di spunti per capire il mondo di oggi!
I primi due capitoli sono stati molto d'impatto per me, e sono quelli di miglior lettura. Proseguendo ci sono svariati cambi di direzione anche molto repentini che mi portavano a rileggere le ultime righe per paura di essermi persa qualcosa, ma invece no: aveva proprio cambiato discorso.
Nel complesso do 4 stelle perché l'autore si loda un po' troppo e volte risulta essere pesante... Per carità una vita degna di una bibliografia sicuramente, però un po' meno ecco.