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Mongolia: La terra degli inseguitori di nuvole
Mongolia vuol dire natura selvaggia, praterie senza fine. Un paese sterminato – cinque volte l’Italia – dove metà della popolazione vive in continuo movimento, perché l'essere nomadi fa parta della sua essenza più intima. Un milione e mezzo di persone, metà di tutti imongoli, vivono ad Ulan Bator nella capitale più fredda del mondo (temperatura media annua -13 °C); gli altri sono nomadi nell’hodoo – la campagna – come vezzosamente chiamano tutto quello che è steppa, deserto, vallate, foreste per migliaia di chilometri intorno. Una presenza umana fondamentale quanto irrisoria (la densità è di nemmeno 2 abitanti per chilometro quadrato, un altro record mondiale). Non poteva che nascere e attecchire qui lo sciamanismo, la religione della natura, dell’estasi e della semplicità.
184 pages, Kindle Edition
Published July 17, 2018
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Community Reviews
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
October 20, 2025
Okay, lo ammetto: questo libro non mi ha conquistata.
Sì, racconta paesaggi incredibili e riflessioni profonde… ma a volte sembra perdersi proprio in quelle nuvole che cita nel titolo.
Troppo prolisso, troppi giri di parole, e la narrazione finisce per rallentare fino quasi a fermarsi.
Sarà che l’ho letto per un esame (quindi zero libertà di scelta 😅), ma mi è pesato parecchio.
Più di una volta mi sono trovata a contare le pagine invece di perdermi nella storia — e per me questo è già un segnale chiaro.
Detto questo, riconosco che Bellatalla sa scrivere e che l’esperienza in Mongolia trasmette autenticità. Solo… non è il mio tipo di libro.
Troppo descrittivo, troppo “pensato”.
Avrei preferito più vita, più emozione, meno filosofia.
⭐️⭐️💫 (2,5-3/5)
Interessante per chi ama i racconti di viaggio lenti e contemplativi. Ma se cercate ritmo e coinvolgimento, qui rischiate di perdervi nel deserto prima della fine.
Sì, racconta paesaggi incredibili e riflessioni profonde… ma a volte sembra perdersi proprio in quelle nuvole che cita nel titolo.
Troppo prolisso, troppi giri di parole, e la narrazione finisce per rallentare fino quasi a fermarsi.
Sarà che l’ho letto per un esame (quindi zero libertà di scelta 😅), ma mi è pesato parecchio.
Più di una volta mi sono trovata a contare le pagine invece di perdermi nella storia — e per me questo è già un segnale chiaro.
Detto questo, riconosco che Bellatalla sa scrivere e che l’esperienza in Mongolia trasmette autenticità. Solo… non è il mio tipo di libro.
Troppo descrittivo, troppo “pensato”.
Avrei preferito più vita, più emozione, meno filosofia.
⭐️⭐️💫 (2,5-3/5)
Interessante per chi ama i racconti di viaggio lenti e contemplativi. Ma se cercate ritmo e coinvolgimento, qui rischiate di perdervi nel deserto prima della fine.
September 6, 2020
Un viaggio in un mondo lontano.
Displaying 1 - 2 of 2 reviews



