Stelline: 4/
È quasi inutile ripetermi: se Paola Ciccarelli chiama, io rispondo. Ed è stato un piacere ritrovare la penna di Mira Lyn Kelly, perché i suoi romanzi si leggono molto velocemente, sono dinamici e non annoiano. Quindi non posso che parlarvi de L’avventura, ovvero della storia di Quinn e George.
Vorrei partire dal presupposto che questa autrice mi fa impazzire, non so perché ma parte talmente in quarta che ogni volta mi sembra di essermi persa qualcosa, ma al contrario del primo volume di questa serie, almeno a sto giro ero preparata, e infatti la confusione è stata minore e almeno alcuni nomi erano famigliari. Rammento che la serie è composta da autoconclusivi, con protagonisti diversi.
Entrambi i protagonisti avevamo già avuto modo di conoscerli ma ovviamente leggere di loro è stato diverso e molto piacevole. Il libro si legge davvero molto velocemente, un po’ grazie alla scrittura dell’autrice e un bel po’ perché i fatti scorrono.
Dalla trama apprendiamo che lei, George, odia Quinn ma perché? È una domanda che mi sono fatta spesso all’inizio della lettura, cosa che comunque viene svelata a morsi ma il quadro generale si apprende abbastanza in fretta. Il tutto ha senso, come ha senso che a volte sia fin troppo facile perdersi un pezzo e di conseguenza farsi un’idea sbagliata.
Se George mi è piaciuta perché è rimasta coerente, anche se in preda agli ormoni e alla paura di soffrire e venire fregata, il personaggio che ho apprezzato maggiormente è stato Quinn e questo perché da un playboy incallito mi aspettavo di trovare qualcuno un po’ più borioso, invece non c’è niente da fare: mi ha conquistata.
Il rapporto tra i due cresce man mano e ho apprezzato che non accade tutto e subito – anche se l’autrice fa sembrare di sì perché ci sono svariati salti temporali, ma tutto viene spiegato, quindi almeno in questo non si ha la sensazione di aver saltato qualche pagina.
Quinn è decisamente quel tipo di personaggio che sa quello che vuole e che è disposto ad attendere il momento giusto per prenderselo, anche a costo di sentirsi dire di no un milione di volte e questo mi ha fatto sorridere, perché tanta persistenza non è facile trovarla. E lo stesso, volendo, si potrebbe dire di George, che nonostante voglia aprirsi, fidarsi e amare, comunque ha una paura folle e questo la spinge a crearsi uno scudo che però si sgretola ogni volta che incontra lo sguardo di lui. I due sono teneri, non ci sono veri e propri drammi e i sentimenti e la tensione aleggiano e sono sempre presenti, tanto da farli percepire al lettore.
I fatti sono interessanti, il tutto è ben strutturato e la lettura scorre che è una meraviglia. Non posso che consigliarvi questo libro anche solo per il voler credere che esistano ragazzi che nonostante i tanti sbagli commessi, non si tirano indietro di fronte a una sfida o davanti alla persona che sanno essere giusta. A volte uno sguardo fa la differenza e sudare e lottare per quella persona rendono solo più straordinario l’inizio di una storia.