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Il Super Senso

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Quello che hai tra le mani è uno strumento potentissimo. Un romanzo, forse. Uno speciale corso di crescita personale, forse. Oppure, tutto questo insieme e molto altro ancora.

Tu leggi. Leggi e basta. Al resto penserà il libro.

338 pages, Kindle Edition

Published October 15, 2019

31 people are currently reading
169 people want to read

About the author

Paolo Borzacchiello

47 books90 followers
Paolo Borzacchiello (Brescia, 1974) è uno scrittore, consulente e imprenditore italiano.
Fra i massimi esperti di intelligenza linguistica applicata al business, da oltre quindici anni si occupa di studio e divulgazione di tutto ciò che riguarda le interazioni umane e in particolare modo il linguaggio. È tra i più quotati trainer e speaker nel mondo della comunicazione efficace e della vendita ed è il direttore di HCE University.

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16 (5%)
1 star
6 (1%)
Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Thomas.
399 reviews12 followers
October 17, 2019
difficile fare meglio del primo libro, innovativo e originale, ma comunque anche quest'avventura ha appassionato e istruito, a modo suo. Il primo aveva una premessa unica, o mi aiuti o finisce il mondo. Il secondo tenta di tenere alta l'asticella aggiungendo nientepopodimenoche un certo Presidente, e un personaggio che solo dal nome mi aveva già detto tutto e che Leonard deve aiutare. Anche qui l'ego di quest'ultimo è ai massimi livelli ma ci sta, lo dice e lo ammette, può sembrare arrogante e presuntuoso ma... lui può. C'è da dire che le situazioni in cui viene leggermente ridimensionato e tenuto a cuccia ci sono e lo metteranno a dura prova, comunque resta una brava persona, anche simpatico a volte quindi bisogna tifare per lui. Col suo cervello tenta di rimettere tutto a posto e solo arrivando alla fine si saprà se ce la farà!
Oltre ad essere un buon romanzo, è anche un saggio da sottolineare praticamente ovunque. Mille sono i consigli e gli spunti dati al lettore che se li deve ficcare in testa per bene tanto sono utili e logici! I personaggi son tutti ottimamente caratterizzati, Borzacchiello non ha niente da invidiare agli ottimi scrittori italiani di narrativa, e le situazioni sembra di viverle.
Alcuni "ma" ci sarebbero, ma se penso che la storia è da prendere quasi come un "fantasy" e che il senso del libro è un altro, lascio scorrere... tipo: Leonard, ci sei già passato, hai visto già cose impossibili nel primo incarico, perché continui a stupirti e a pensare sia tutto uno scherzo e Lisa e soci siano dei pazzi? E basta! Loro sono Dio angeli e demoni e stop! Finita lì! Tu ancora sei scettico e dici di aver a che fare con pazzi però accetti l'incarico per il quale devi aiutare tale persona a non fare tale cosa che è già decisa e sicura se non dovesse cambiare idea? non è un po' illogico? :D
alla prossima Leonard!! perché sono sicuro che ti rivedremo ancora.. ah, se sono sicuro...
Profile Image for Enrico Borsari.
12 reviews5 followers
May 23, 2022
Il Super Senso del vomito, forse.

Borzacchiello è una parola assonante a quella condizione dell’organo maschile, quando non è né turgido né floscio. Così è il suo testo, un libro che vorrebbe essere un romanzo con all’interno continui assist al mondo della saggistica ma che manca clamorosamente l’obiettivo su entrambi i fronti. L’intreccio delle vicende, i dialoghi sono stonati e grossolani; i personaggi sono la macchietta di se stessi e parlano come se a dar loro voce fosse stata un’intelligenza artificiale specializzata in logistica portuale.
Il tutto condito da “strategie”, più che altro trucchetti da turlupinatore, riguardante l’intelligenza cognitiva, neuro scienze, profiling, pnl e tanto altro che non sapremo mai, perché l’autore ci “svela” questi stessi giochetti, che potrebbe raccontarti il tuo amico ubriaco al bar, senza citare studi o fonti alcune; puoi solo afferrare quel singolo blando espediente cognitivo senza comprendere la genesi di quella ricerca. Il fatto poi che un libro che dovrebbe trattare di intelligenza cognitiva non metta alla fine la bibliografia la dice lunga su questo insieme di alberi sterminati inutilmente.

Il libro critica i programmi televisivi blandi e superficiali, i reality show definendoli cibo per decerebrati, opinione che condiviso ma che non posso, ironicamente non pensare, sia anche il target a cui il libro si rivolge.
Profile Image for Desy Icardi.
Author 14 books149 followers
September 21, 2022
L'opera è in forma di romanzo, ma sarebbe riduttivo giudicarla esclusivamente come tale.

"Il super senso", così come "La parola magica", il precedente romanzo dell'autore, si avvale di una trama scarna e di personaggi fortemente stilizzati e riconoscibili, per rendere fruibili elaborate nozioni di comunicazione, analisi ambientale e molto altro.
Profile Image for Elisa ebc Brunelli.
30 reviews2 followers
April 15, 2023
A me personalmente la storia non ha fatto impazzire. Ma devo ammettere che l'intento dell'autore, di aiutare il lettore a comprendere l'importanza delle parole, è riuscito.
E dopo aver letto il primo libro, grazie a questo ho iniziato a mettere in pratica concretamente alcune azioni e suggerimenti indicati.
8 reviews1 follower
April 9, 2022
La valutazione dipende da una sospensione del giudizio: se si tratta di un racconto satirico può salire a due stelle. Altrimenti, se il risvolto di copertina va interpretato letteralmente, e così se “Quello che hai tra le mani è uno strumento potentissimo. Un romanzo, forse. Uno speciale corso di crescita personale, forse. Oppure, tutto questo insieme e molto altro ancora” è da prendere sul serio, _Il Super Senso_ è un’opera controproducente, poiché il tempo per leggerla può essere dedicato più utilmente ad attività come la visione di “Amici”.
Chi scrive non ha ultimato la lettura del testo; lettura che è stata integrale per circa un quinto delle pagine, e sommaria per la restante parte. Ma tanto basta.
Viene da sperare che l’autore non si comporti come il personaggio principale del testo, perché se così fosse, l'augurio è che qualcuno lo aiuti. A ragione di ciò, in molti episodi il personaggio mostra alienazione da una normale vita relazionale. Come quando si legge (“22 settembre 2018, ore 13.30, Ney York”) della comunicazione del protagonista con la propria figlia – si desume che lo sia dall’incipit del capitolo “Voglio andare a studiare in Italia, papà”. Cotanto padre non si cura molto di ciò che sono i desideri della figlia (manco citata esplicitamente nell’occasione) o di ciò che egli ritiene buono per lei, ma di averla innervosita con la propria risposta per aver parlato “senza collegare il cervello o senza un dosaggio sufficiente di glicogeno e ossigeno nella materia grigia”. Amore di papà.
L’intento dell’autore sarebbe di veicolare messaggi istruttivi all’interno di un racconto, la cui trama si fa notare per piattezza di ordine narrativo. Il linguaggio, se si eccettua una stucchevole terminologia derivata dagli anni di PNL e da una frequentazione di qualche bignami di endocrinologia e di neuroscienze, è disadorno, spoglio; il costrutto, semplice e ricco di paratassi, giova involontariamente alla lettura.
Gli idiotismi e le frasi fatte sono i puntelli ortopedici dell’espressione. Abbondano gli “che in pratica è”, “la prima cosa da fare è”, “peggio di così non…”, “faccio in modo che…”. “Fare” va bene per tutte le stagioni, è più comodo di un verbo più specifico. E l’autore non si lascia scappare nessuna occasione.
Gli avverbi hanno campo libero, e l’autore non mette loro freni. “Bene” è forse la parola più frequente in tutto il testo, come un singhiozzo. Picco del suo utilizzo è forse “«Bene», penso. James è bravo, ha imparato bene”. Quasi proustiano.
Definizioni e consigli dell’autore sono esposti, quasi come elementi paratestuali, salvo che in qualche caso sono in corsivo, e in altri in grassetto, probabilmente in un intento maieutico nei confronti del lettore.
Se poi l’autore si avventura appena fuori dai vincoli della lingua patria, ne paga le conseguenze. “N’est pas” ne è un esempio; ma il più fine “La libreria Strand Bookstore” (sic) mostra in modo più fine la sua padronanza. E dire che la storia si svolge completamente tra New York e Londra, almeno per la porzione di testo letta.
Il narrato avviene in prima persona, e vi è un curioso stridere tra una pretesa quasi-onniscienza del protagonista e la necessaria inconoscibilità degli eventi futuri. Caratteristica che avvicina l’opera di Borzacchiello ai racconti di Conan Doyle, da cui rimane distantissima sotto qualsiasi altro aspetto.
Il sonno del correttore di bozze ha consentito all’autore di farsi pubblicare pagine che lo avvicinano a Dumas padre in quanto a ingiustificata lunghezza e verbosità. Salvo che non vi è evidenza per cui Borzacchiello debba essere pagato a parole, e forse tout court. E anche per quanto riguarda Dumas, i paragoni si spengono a questo aspetto.
Nel complesso, un’opera dalla quale traspare il compiacimento dell’autore durante la fase creativa e la stesura. Peccato che tale compiacimento non sia trasferito al lettore. Delle nozioni si è già sommariamente detto.
Profile Image for Chris.
306 reviews1 follower
August 23, 2022
Questo testo non è un saggio, e non è nemmeno un romanzo in senso stretto. L'autore, portabandiera della HCE - Human Connection Engineering, la scienza che studia l'"architettura" delle interazioni umane - ha pensato di inserire le nozioni più interessanti (o parte di esse) all'interno di una storia; tra l'altro, leggendo i ringraziamenti, ho capito che questo è il secondo volume di una trilogia. La narrazione si svolge a cavallo tra l'Inghilterra e l'America dei giorni nostri, e ingloba una nutrita serie di elementi fantastici di cui non ho compreso l'utilità: forse sono metafore o allegorie di atteggiamenti umani (di una di queste viene esplicitato il ruolo in quest'ottica); così come non vengono spiegati il passato del protagonista (che mi sembra soltanto un tentativo di creare conflitto nel personaggio, e "ispessirlo" un po'), né viene approfondita la conclusione della vicenda sul versante britannico della storia, lasciando il personaggio di Maria più nebuloso che mai. Sul lato americano stendo un velo pietoso, perché mi pare evidente sia stato messo lì solo per poter fare da serbatoio di esempi.
Il protagonista, Leonard West, mi è sembrato pesantemente ricalcato su quello di Cal Lightman, dalla serie "Lie to me": stessa mania di controllo, stesso carattere ombroso, stesso passato ingombrante. Purtroppo non la stessa verve.
La HCE, se ho ben capito, è una scienza che filtra e distilla nozioni di varia provenienza, e trova i suoi perni sull'intelligenza emozionale, comportamentale, il linguaggio verbale e non verbale, la prossemica e così via. Ora, sulla copertina e sulla quarta c'è scritto che la lettura di questo volume cambierà per sempre la vita del lettore, e che basta soltanto leggerlo perché - cito testualmente - il libro penserà a fare il resto. Tra le pagine (che per inciso fanno sfoggio anche di diversi refusi) sono riportati, e a volte reiterati, quelli che suppongo essere dei concetti cardine di questa scienza, che spesso sono controintuitivi e tutto fuorché facilmente applicabili (tant'è che il protagonista rinuncia di fatto al suo lato più emotivo a favore di questi espedienti scientifici, pagandone lo scotto). Ora, personalmente ritengo che sradicare, trasformare e rendere stabili certi modi di agire, pensare, ascoltare, gesticolare sia tutto tranne che qualcosa di semplice da realizzare, tanto meno limitandosi alla lettura di un libro.
Probabilmente questo mio giudizio è inficiato dai miei bias comportamentali, ma tant'è: evidentemente la mia realtà cambierà irrimediabilmente un altro giorno.
Profile Image for Gaia.
278 reviews2 followers
January 1, 2021
8 !
E’ un libro unico nel suo genere che andrebbe letto anche solo per sentirsi più in armonia con se stessi.
Ho letto « La parola magica » sempre dell’autore un paio d’anni fa, ed ero rimasta entuasiasta dell’ escamotage narrativo utilizzato : travestire un manuale da romanzo. Il sesto senso lo riprende, i personaggi sono gli stessi anche se non c’è una seguenza temporale che lega i due libri.
“Guardati intorno. Scegli un soggetto. Osserva tutto. Chiediti cosa può significare quello che stai osservando. Fallo. La realtà, ora, è davanti ai tuoi occhi come non lo è mai stata prima.
Sei uno spettatore superiore, perché vedi trame e collegamenti che tutti gli altri, accecati dallo splendore del velo che li ricopre, non riescono nemmeno a scorgere. Ora sei lì, lo spettacolo è tutto per i tuoi occhi.”
Profile Image for Laura .
84 reviews1 follower
December 15, 2025
Materiale molto valido, carrellata di argomenti tra intelligenza emotiva e linguistica, penso che sia interessante anche il concetto : una storia, dei personaggi e delle vicende per raccontare concetti seri che variano dalla neuroscienza alla scienza comportamentale senza scrivere il non-fiction. Manca di originalità secondo me, non é un libro che ti tiene l’attenzione viva e non é neanche un manuale. Forse questione di linguaggio.
Profile Image for Paola.
37 reviews
January 17, 2021
Un libro che si propone di cambiarti mentre lo leggi.
Come?
Immettendo delle tecniche di intelligenza linguistica e non solo, contestualizzate all'interno di una storia.
Un libro che non mi ha convinto pienamente in quanto ho trovato la trama superflua.
Molto interessanti invece le tecniche esposte.
201 reviews2 followers
January 24, 2023
Bellissimo romanzo, dopo la Parola magica che mi ha fatto innamorare dei personaggi, eccoli di nuovo qui alle prese con una nuova avventura e un altra dose di formazione. Ho riso, ho imparato ho riflettuto, nuovamente affermò che trovo questi libri molto stimolanti, un opera di divulgazione adatta a tutti. Complimenti all'autore per il quale nutro molta stima.
2 reviews
December 1, 2024
molto interessante gli spunti di riflessione che il protagonista dà su di sé e la capacità che il linguaggio a seconda del contesto può influenzare enormemente i rapporti con le altre persone.
Ciò che mi ha lasciato perplesso è stata la trama che mi è parsa un slegata dai temi di cui l'autore scrive riferito al linguaggio, quasi di sfondo
Profile Image for Chiaretta.
30 reviews
November 5, 2022
Un libro molto interessante di sviluppo sulle tecniche HCE, ti sprona ad osservare il mondo e le persone con sguardo più approfondito, prestando particolare attenzione alle sfumature ambientali comportamentali e linguistiche. Molto interessante ed illuminante.
Profile Image for Christian Di Guardo.
21 reviews1 follower
April 1, 2023
Un fastidio ridondante che ho finito con grande stress. Qualche concetto tollerabile e condiviso; per il resto un atteggiamento maniacale e contraddittorio.
Profile Image for Sara💘.
5 reviews
July 15, 2025
Mi è piaciuto tantissimo. Uno dei miei preferiti finora. Amo come scrive l’autore, è crudo e diretto. Consiglio
Displaying 1 - 20 of 20 reviews

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