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Gli oscillanti

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Il viaggio, tra gallerie e tornanti, è interminabile, e all'arrivo si viene accolti dalle maschere inquietanti con cui i paesani salutano i forestieri - eppure è proprio quassù che lei voleva arrivare: a Crottarda. La protagonista di questo racconto è una giovane etnomusicologa che ha deciso di condurre una ricerca sull'antico fenomeno dei canti di richiamo notturni con cui i pastori crottardesi dialogano da una cima all'altra delle montagne. Posta sul versante in ombra, e in lotta feroce con il dirimpettaio paese di Autelor, baciato dal sole, Crottarda è segnata da un'oscurità che con il passare dei giorni sembra invadere anche la mente. La conformazione dei luoghi non è che uno specchio del temperamento degli abitanti: il suolo è poroso, l'acqua vi ha scavato doline profonde e tutta la solidità delle cime rischia di collassare in quella invisibile rete di vene. Con il solo aiuto di Bernardetta, bizzarra ragazza tanto candida quanto sfrontata, e dello speleologo Fausto, la protagonista insegue le voci dei suoi canti fino nel cuore del buio.

256 pages, Paperback

First published June 26, 2019

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Claudio Morandini

21 books25 followers

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Marina.
906 reviews185 followers
April 28, 2020
Recensione originale: https://sonnenbarke.wordpress.com/202...

La protagonista e narratrice è una giovane ricercatrice senza nome, un'etnomusicologa, che decide di studiare i canti dei pastori in un paesino di montagna. Da bambina andava in vacanza con i genitori a Crottarda e di notte sentiva degli strani canti; da allora è rimasta con la curiosità di capire di cosa si trattasse e si reca perciò nel villaggio per cercare di capirne di più e farne oggetto di uno studio.

Crottarda è un paesino minuscolo, costantemente immerso nel buio a causa dell'infelice posizione in cui si trova, sempre in conflitto con il vicino paesino di Autelor, che invece gode di luce e caldo tutto il giorno. Gli abitanti dei due paesini rispecchiano il clima a cui sono sottoposti: tanto sono cupi e chiusi gli abitanti di Crottarda, quanto sono allegri e vitali quelli di Autelor.

La protagonista alloggia a Crottarda dalla signora Verdiana, dove condivide una camera con una ragazza ancora adolescente, Bernardetta, bizzarra, sfrontata, fissata con le avventure erotiche, e anche molto semplice, tanto che la ricercatrice pensa che possa avere un lieve ritardo mentale.

Scoprire l'origine e il significato dei canti sarà molto più difficile di quanto la giovane pensasse, perché gli abitanti di Crottarda sono evasivi al riguardo, come se volessero custodire gelosamente un segreto.

Il romanzo regala al lettore descrizioni perfette delle montagne e delle doline, tanto che sembra quasi di stare con la protagonista; personalmente mi ha fatto un effetto molto realistico e di grande e suggestiva immersione nell'ambiente descritto. I personaggi sono descritti splendidamente in tutte le loro peculiarità, più i crottardesi che la protagonista a dire il vero.

Durante la lettura non ho potuto fare a meno di pensare a quanto resterebbe deluso uno straniero che leggesse questo libro sperando di trovarvi quell'Italia immaginata per stereotipi: sole, cordialità, espansività... Qui è tutto il contrario: il buio domina sia l'ambiente che la mente dei personaggi, la chiusura è estrema, quasi patologica. Se all'inizio del romanzo è piacevole leggere di quegli ambienti montani, per quanto cupi e per quanto abitati da persone bizzarre, pian piano l'atmosfera si fa opprimente, ma in maniera graduale. Più di così non posso dire perché sarebbe un gran peccato svelare come procede il romanzo, dovrete leggerlo da voi.

Devo essere sincera, per quanto Morandini mi sia molto piaciuto con i due romanzi che ho letto (Neve, cane, piede e Le pietre), ho esitato ad avvicinarmi a questo libro, perché l'etnomusicologia non è certo un campo di mio interesse, e lo temevo un romanzo noioso. Sbagliatissimo: troviamo qui un'ottima scrittura, un'ottima rappresentazione di personaggi e paesaggi, un'ottima resa dell'atmosfera soffocante. Tutto questo, mi pare, è la cifra stilistica di Morandini, quello che ci si può aspettare dai suoi libri. Perciò, anche in assenza di interesse per l'etnomusicologia, il romanzo è molto interessante da leggere, e mi ha confermato che questo autore è un ottimo rappresentante della letteratura italiana contemporanea, che senz'altro va tenuto d'occhio. Tanto che ho trovato questo il suo miglior romanzo fra quelli che ho letto.

Qui c'è il sito dell'autore, mentre qui trovate una bella recensione di Martino Ciano sul sito L'Ottavo, qui ne parla Umberto Rossi su LetteratitudineNews e qui Alberto Casadei su Laboratorio di letteratura (recensione apparsa su Tuttolibri, che però vi consiglio di leggere solo dopo aver terminato il romanzo perché svela un po' troppe cose).
Profile Image for Pao.
328 reviews29 followers
April 4, 2020

Letto con il gruppo Libri dal mondo.
Fin dall'inizio ho trovato scolastica la narrazione in prima persona e i personaggi un po' piatti ma almeno la trama sembrava interessante. Purtroppo con il succedersi dei capitoli anche la trama si smarrisce fino ad arrivare al finale affrettato e posticcio. Unica nota positiva del romanzo le descrizioni della natura e in particolare delle doline che davvero trasportano il lettore in Valle d'Aosta.
Conclusa la lettura si vorrebbe far pace con le montagne e leggere Le otto montagne.

Read with the group Libri dal mondo.
From the very beginning I didn't like the first-person narrative (too predictable) and the characters (too dull) but at least the plot seemed interesting. Unluckily even the plot got lost and the end is rushed and rambling. The only thing I liked were the descriptions of nature and in particular of sinkholes that allow you to have a glimpse of Valle d'Aosta.
When the book is over you want to make up with mountains and read The Eight Mountains.
Profile Image for Nella.
41 reviews
July 28, 2026
Une lecture étonnante et fascinante ! On se laisse emporter dans l'humidité et l'obscurité de ce petit village étrange. La solitude et l'isolation des habitants les rendent attachants dans leur folie et leur singularité. L'ambiance de village, l'entre-soi et le folklore qui s'infiltre dans les moindres recoins, nous plongent avec la personne principale dans une oppression constante.

C'est un roman original, inattendu, une belle couverture qui m'a séduite à la médiathèque. Absolument ravie d'avoir pu être immergée dans l'étrange village de Crottarda où se mêle réalité et légendes.
Profile Image for A_me_mi_piace_magnare .
66 reviews12 followers
September 9, 2019
ALLA FINE È ESPLOSO? 💣⠀

Sono rimasta di sasso quando ho letto l'ultima pagina di questo libro!⠀

"Gli oscillanti" è l'ultima opera di Caludio Morandini per Bompiani, devo dire che mi ha colpita ed ora cercherò di recuperare anche "Neve, cane, piede" edito exorma!⠀

Se vi dicessi che la storia parla di un'etnomusicologa che vuole studiare dei canti tradizionali di un paesino microscopico tra le Alpi? E che questi canti in realtà sono un modo che i pastori sugli alpeggi usano per comunicare da montagna a montagna? Se aggiungessi che i paesani, all'inizio cordiali, si rivelassero col tempo ostili, intralciando gli studi della protagonista per nascondere un inquietante segreto?⠀

Devo ammettere che verso la metà del libro stentavo ad andare avanti, sembrava che la storia si fosse arenata sulle descrizioni dei paesaggi montani, degli strani abitanti, per carità molto ben fatte, ma la mia attenzione stava colando a picco. Ma in questo monotono paese iniziano lentamente a mostrarsi alcuni dettagli stonati, con un crescendo di tensione lunghissimo e crudele Morandini ci porta fino all'ultima pagina, esasperati dalla curiosità in un'atmosfera strana, in cui si ha un presagio di catastrofe imminente taciuta dai personaggi che si aggirano nella storia come spettatori impotenti.⠀

Al termine della lettura è chiaro che il libro è una grande allegoria della società di oggi. Devo ammettere che Morandini mi aveva conquistata già dopo aver citato Bartòk, il mio compositore preferito, in esergo ♥⠀
Profile Image for Claudine.
58 reviews
November 8, 2021
Un très bon livre, j'ai adoré l'atmosphère, le style et l'histoire.
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