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La partita. Il romanzo di Italia-Brasile

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Nel pomeriggio più caldo del secolo si incrociano i destini di un arbitro scampato all'Olocausto, un centravanti in attesa di rinascita, un capitano che ha fatto la rivoluzione, un fotoreporter con un dolore al petto, un portiere considerato bollito, un centrocampista con le scarpe dipinte, un commissario tecnico con la pipa e un inviato alla sua ultima estate.

Si trovano tutti ai Mondiali di Spagna nel momento in cui l'Italia incontra il Brasile. È l'ultima partita prima della semifinale. Per arrivarci, ai sudamericani basta un punto. Dalla loro hanno la bellezza, gli elogi e il pronostico. Oltre all'allegria. Per gli azzurri, invece, chiusi nel loro silenzio e in guerra contro il Mondo, è una sfida ai limiti dell'impossibile.

Il sole è ancora alto, lo stadio è pieno, l'epilogo sembra scritto. A farlo sui giornali ci hanno già pensato Gianni Brera e Mario Vargas Llosa. A pochi passi da loro, in tribuna, c'è un bambino di dieci anni, si chiama José e non sa che diventerà un simbolo. Gli altri, invece, non possono nemmeno immaginare che quella sarà la più grande partita mai giocata su un campo da calcio. Hanno tutti lo stesso sangue e nascondono segreti inconfessabili. Per conoscerli, però, bisogna seguire dal principio i fili che li hanno condotti fino a quel 5 luglio del 1982 dentro lo stadio Sarriá di Barcellona.

682 pages, Kindle Edition

First published July 2, 2019

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Piero Trellini

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Profile Image for Nood-Lesse.
429 reviews327 followers
April 29, 2024
“Chi non si aspetta l’inaspettato non scoprirà la verità” (Eraclito)

La partita sta per iniziare, tutto è pronto ma Trellini non se ne cura e ci introduce in una galleria di cimeli sportivi e politici cercando di convincerci che quel match è il precipitato storico inevitabile di tutto ciò che l’ha preceduto. Affianca curiosità succulente come la vicenda dei litigiosi fratelli Dassler costruttori di scarpe sportive (presenti ancora oggi sul mercato) alle lotte di potere intestine alla FIFA, alla situazione sociale della Spagna post Franchista, a come il calcio sia attecchito in Brasile grazie ad un paio di palloni trasportati da uno studente inglese e fatti rotolare soprattutto dagli immigrati italiani. Ben presto ci si accorge che è difficile tener testa ai numerosi pop-up narrativi che si aprono. Trellini ha tante cose da dire, non bada alla cronologia e passa dall’una all’altra come qualcuno che incoraggiato dall’interesse iniziale del suo ascoltatore, finisca per raccontargli qualsiasi cosa. Come si fa a scrivere trecento pagine su ITALIA-BRASILE 3-2? Bene.. si scrive del giorno e dell’arbitro dell’incontro, poi si parla del Brasile come paese, poi dell’Italia come paese, quindi si passa alla FIFA, all’ADIDAS, alla COCA-COLA, alla FIGC, al CONI, al palio di Siena, alla Pasta Ponte alla P2, a… non ce la farò mai ad elencare tutto ciò di cui Trellini è riuscito a parlare prima che l’arbitro Abrahm Klein fischiasse il calcio d’inizio alla Stadio Sarrià di Barcellona il 5 luglio 1982.
La partita inizia e la cronaca epica dura una manciata di capitoli. Chi l’ha vista (e rivista) ne ricorderà le fasi salienti, crederà che Trellini fosse allo stadio quel pomeriggio insieme al gotha dei giornalisti dell’epoca.
Già, i giornalisti.., sono protagonisti del libro almeno quanto i giocatori, le loro testate e i loro cambi di testata hanno lo stesso rilievo delle squadre nazionali. Per alcuni non si lesinano paragoni illustri, per Gianni Brera ad esempio viene scomodato Hemingway. Ho letto la storia dei Rizzoli e del Corriere della Sera, della nascita di Repubblica, del periodo aureo del Guerin Sportivo, della nascita de “Il Giornale”, posso dire di essermi fatto una cultura in materia.
Ho letto anche dell’imperatore João Havelange vissuto cento anni, del suddito Sepp Blatter e di un italiano a cui sono stati intitolati due stadi nel raggio di ottanta chilometri. Ho letto dei ragazzi del ’82 raccontati uno per uno, fossero essi titolari o riserve, ho letto tutto questo e molto altro, ma la vera emozione l’ho provata a partita finita.
L’Italia nel 1982 batte il Brasile contro ogni pronostico (questo è noto a tutti) la partita finisce ma il libro invece di concludersi prende a raccontare cosa ne è stato di coloro che erano al Sarrià quel giorno.
Trellini ad un certo punto scrive

Esattamente come era avvenuto la notte del Bernabéu, uscendo dalla parrocchia di Santa Maria al Paradiso, a Milano, fu sollevato dai suoi ragazzi che lo accompagnarono nel suo ultimo viaggio: da un lato Conti, Rossi, Maldini, Collovati e Marini, dall’altro Zoff, Cabrini, Tardelli e Altobelli.

Ha già iniziato un crescendo emotivo che culminerà con la sua nota finale, la vera anima di tutto il libro. Le pagine totali (l’ho scoperto dopo, io ho letto la versione e-book) sono seicento e solo qualcuno con una passione smisurata poteva mettere insieme tutto questo materiale. Di seguito alcuni estratti da quella nota

Sono venuto al mondo nelle ore in cui se ne andò Angelo Rizzoli, poche settimane dopo la finale tra Italia e Brasile del 1970..
Io vidi Italia-Brasile del 1982 con la mia famiglia..
Sei giorni dopo ho comprato il mio primo quotidiano, “La Gazzetta dello Sport” con il titolo Campioni del Mondo
…ho cercato, raccolto e collezionato qualunque cosa avesse a che fare con quei giorni: erano per lo più ritagli di giornali, figurine adesive, fotografie tratte da inserti, e illustrazioni dei gol; materiali che ho poco dopo raccolto in un grande album. In seguito ho iniziato a cercare documenti, cimeli, trofei, biglietti, seggiolini, bicchieri, medaglie, francobolli, tazze, adesivi, monete, foulard, cuscini, maglie, libri e ogni genere di reliquie.
Cominciai poi a rintracciare le carte originali dell’organizzazione del Mundial, i dépliant dei pacchetti aerei Mundiespaña, i moduli da compilare per gli accrediti dei giornalisti, i progetti dello stadio Sarriá. E naturalmente mi trovai immerso nella visione di filmati, nell’esame di fotogrammi o nella lettura di documentazioni, schede tecniche, pieghevoli, biglietti, lettere, carte, cartoline, comunicati e articoli direttamente o indirettamente legati agli eventi in questione..

Una passione totalizzante, questo non è solo un libro per Trellini, è il compendio di 40 anni di ricerche, è l’orma che lascia del suo passaggio sul pianeta, l’orma sul Sarrià, anche se non vi mise mai piede.

Colonna sonora
Battiato Cuccurucucu (la canzone che in Spagna gli Azzurri cantano sempre in pullman)
https://www.youtube.com/watch?v=GuB3f...

Il commento finisce qua, ciò che viene dopo ha a che vedere con il libro in modo indiretto.

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Prima di leggere il romanzo (non volevo influisse sui miei ricordi) ho scritto brevemente che cosa è stata per me Italia-Brasile 3-2.

Io tifavo per il Brasile all'inizio di quel mondiale. Ricordo il modo in cui spazzarono via nel girone eliminatorio Urss e Scozia, ricordo un goal fantastico di Eder in sforbiciata. Forse perché lo battemmo in una partita epica, quel Brasile è considerato qui da noi, il più forte di tutti i tempi. Aveva in squadra (Zico il Pelé bianco), Junior, Socrates (il dottore, un istrionico capo popolo comunista, il capitano della squadra) Toninho Cerezo, Falcao. Quel Brasile aveva due soli punti deboli: il portiere (Valdir Peres) e il centravanti (Serginho). Ero un bambino, a quell'epoca i giocatori brasiliani mi sembravano déi, non ragazzi di nemmeno trent’anni. Il Brasile ci faceva sognare a suon di gol mentre l’Italia collezionava solo pareggi. Per l'ultimo, quello con il Camerun (alla prima partecipazione mondiale) a lungo si è parlato di combine. Il terzo pareggio (dopo quelli con Polonia e Perù) ci fece sì passare il turno ma ci infilò in un girone di ferro dove c'erano l’Argentina di Maradona e il Brasile di Zico.
I genitori di Luca comprarono la tv a colori prima dei mondiali e vedemmo da lui tutte le partite dell’Italia. Ci sono dei flash che fanno parte della mia vita come se il protagonista di quegli episodi fossi io. Al 90esimo (di Italia-Brasile) il vecchio Dino Zoff (40 anni nel 1982, quando 40 anni erano davvero tanti per un calciatore e per un bambino che di anni ne aveva 11) si accartoccia e blocca la palla sulla linea. I brasiliani esultano, dicono che la palla è entrata, Super Dino si alza, con una mano regge la sfera con l'altra fa un gesto di diniego così convincente che se anche la palla fosse davvero entrata, nessun arbitro avrebbe il coraggio di assegnare la rete. Dino si alza con la sicurezza di chi sa di esser nel giusto, di chi sa che quella palla si è fermata pochi centimetri prima di negarci una gioia lunga una vita.
Se sei bambino e vieni esposto ad una vittoria come quella, cresci credendo che ve ne saranno altre, che la tua vita sarà costellata di vittorie, che anche tu diventerai un calciatore, che il calcio è magia. Potranno deturparlo con tutti gli scandali possibili, commercializzarlo nei modi più beceri, se hai visto italia-Brasile a colori e urlato per la parata di Zoff quanto per la tripletta di Rossi, il calcio ti è entrato nel sangue e lo porterai per sempre con te.
Ecco Trellini su quella parata:

Mentre (il pallone) schizza basso verso la porta, il capitano azzurro si tuffa alla sua sinistra. Verso il suo istante assoluto. Sgrana occhi drammatici, allenta la bocca, apre le mani e insegue in volo la palla. Oscar torna a terra con la sperata eccitazione di passare alla storia. Lui, un normale difensore di una squadra di attaccanti semidei, il salvatore della patria. Dietro la rete un Galeazzi sfinito, seduto sopra la valigetta di un fotografo tedesco, si stringe con il cuore in gola al fotografo Galimberti. Nel silenzio irreale dello stadio ode nitido il rumore dei guanti sulla sfera di cuoio. Zoff ricade a terra a pochi centimetri dalla linea bianca inchiodando il Tango sulla linea della porta. Poi rimane immobile. Sa che la vittoria è imprigionata nelle sue mani. E vuole fermare l’attimo.
L’arbitro ha di fronte la falsa gioia di sei braccia alzate. Sócrates, Zico e Oscar posano i loro sguardi verso di lui. La sua vista di falco li ignora e continua a puntare dritto sulla linea della porta. Dotchev resta pietrificato vicino alla bandierina con le braccia lungo i fianchi. Le mani di Klein fanno segno di proseguire. I brasiliani credono ancora di avere pareggiato, ma Zoff di scatto si alza in piedi scuotendo l’indice. E ricorda loro che la vita comincia a quarant’anni.
Oscar […] vent’anni dopo ammise che la palla che schiacciò in porta all’ultimo minuto era rimasta sulla linea: «Non era gol. Cinque centimetri più in là, solo cinque, e avremmo pareggiato e la nostra generazione avrebbe avuto una vita diversa. Invece fu sconfitta: non solo quel giorno, ma per sempre. In Brasile, ancora oggi, siamo quelli che hanno perso. Zoff disse che quella era stata la parata della sua vita. Viceversa, sarebbe stato il gol della mia vita.


Nood dice che “La partita. Il romanzo di Italia-Brasile” è per Piero Trellini il romanzo della vita.
42 reviews1 follower
July 17, 2020
Capolavoro assoluto. Trellini parte da una partita per raccontare la Storia con la S maiuscola. Uno dei più bei libri di calcio (?) che io abbia mai letto.
Profile Image for Hal Incandenza.
612 reviews
September 22, 2022
Che viaggio strepitoso.
Un libro che ho faticato a finire perché La Partita è uno di quei tomi cha lasciano un vuoto quando li chiudi per l’ultima volta.
Oltre a essermi innamorato della scrittura di Trellini, questo libro mi ha aiutato indirettamente a decifrare meglio la struttura e la scrittura di uno dei più acclamati bestseller degli ultimi anni, quel M - Il figlio del secolo, che finora è stato ai miei occhi un oggetto non identificato e indecifrabile.

Se amate il calcio e lo sport, questo è IL libro da leggere.

Ps io nel luglio dell’82 non ero ancora nato (sarei arrivato a febbraio 83) ma ho chiesto a mio padre se si ricorda quella partita e sì, 40 anni dopo si ricorda tutto di quel match straordinario.
Profile Image for Alda Saldan.
84 reviews9 followers
June 20, 2021
Il mio interesse per il calcio è stato di breve durata: nacque nell’estate del 1994 con i Mondiali statunitensi ed è morto probabilmente con il ritiro dal calcio di Roberto Baggio.
La realtà è che crescendo non ho mai potuto soffrire il giro di soldi attorno a questo sport e il tifo così totalizzante, di cui tutto viene tollerato e perdonato (anche le sue frange violente).
Ero un po’ scettica quando ho scelto La partita. Il romanzo di Italia-Brasile come libro sullo sport per una sfida di lettura, ma è stato una piacevole sorpresa e una lettura unica nel suo genere.
Trellini confeziona un’opera certosina attorno alla partita Italia-Brasile dei Mondiali del 1982, seguendo il percorso di atleti, dirigenti, giornalisti e personalità varie che portarono a quel 5 luglio 1982 a Barcellona. Se lo stile è spesso un po' troppo giornalistico, la passione che traspare tra le righe è squisitamente genuina e non può lasciare il lettore indifferente. Prima il disagio e la rabbia nel leggere le critiche al vetriolo a Bearzot e ai suoi giocatori e poi, nell’ultimo terzo del libro, si soffre e gioisce minuto per minuto con gli Azzurri.
Sono nata 3 anni dopo la Partita ma con questo libro mi è sembrato di viaggiare nel tempo e averla vissuta: è un’emozione continua, uno spettacolo unico. Consigliatissimo.
96 reviews3 followers
November 16, 2024
O autor, é um jornalista italiano. Parte da sua vida dedicou-a a colecionar tudo que se relacionasse com o Mundial de futebol de 1982. Concretamente o jogo entre o Brasil e a Itália.

Um livro para românticos como eu que comungam da ideia de que o futebol morreu em Barcelona, no dia 5 de Julho de 1982, no Estádio Sarriá, com a derrota da selecção Brasileira frente à Italiana (2-3).
A arte mágica do escrete canarinho perdeu para o cinismo da squadra azzurra.
Por muito que viva nunca deixarei de chorar esse momento.
Resta-me acreditar na frase de uma das estrelas da equipa, o médio Falcão:
"O Brasil perdeu a Copa, mas ganhou o Mundo"
Profile Image for Massimo Carcano.
522 reviews6 followers
September 20, 2019
Avevo 12 anni in quel pomeriggio di luglio, la stessa età dell’autore e soprattutto un’età nella quale ogni occasione era buona per tirare calci a qualsiasi cosa assomigliasse ad un pallone. Sono passati 37 anni ma mi sembra ieri: la casa in montagna con mio nonno e mia nonna, il televisore mivar rosso rigorosamente in bianco e nero, la finestra aperta, mio nonno che dopo il gol di Falcao dice che non si fa così. Quante volte ho rivisto quella partita, quante volte l’ho sentita narrate dai protagonisti e che libidine quando ho visto questo libro sugli scaffali della libreria, con quella splendida foto di Zico e Gentile in copertina. Grazie davvero a Piero Trellini per averci regalato queste splendide pagine, scorrevolissime ma allo stesso tempo incredibilmente documentate. La partita vista davvero a 360 gradi per aiutarci a capire tutto ma proprio tutto di quel magico 5 luglio 1982!
Profile Image for Francesco Sapienza.
232 reviews4 followers
December 16, 2019
Quella che è LA partita in realtà è figlia di una lunga serie di eventi concentrici di carattere sociale, politico, economico, sportivo: che partono da lontano e a poco a poco portano al 5 luglio 1982. Un racconto quindi di storie grandi, piccole, molto note e sconosciute, affrescate da pagine che hanno la qualità di poter esser lette indipendentemente l'una dall'altra -come fossero articoli- e che al contempo tessono una trama che porta al 3 a 2 finale, e alla vittoria di un Mondiale come non più mai.

Un racconto dettagliato e documentatissimo che finisce con le azioni narrate quasi in slow-motion: per quello che è un evento che valica il calcio e sublima nella coscienza e nell'esperienza nazionale. In assoluto fra i più bei libri di sport che abbia mai letto.
483 reviews15 followers
January 12, 2023
Cuando llega el Mundial de fútbol, siempre se hace referencia a una serie de situaciones históricas de dicho campeonato. Se evocan los tres títulos de Pelé, los cinco de Brasil, la coronación de Maradona, el tiki-taka de España o ahora la guinda a la carrera de Messi, pero también se recuerdan grandes selecciones sin títulos como la Hungría del 54, la Holanda del 74 y 78, y, sobre todo, la Brasil del 82. Ese amalgama de estrellas (Zico, Sócrates, Falcâo, Toninho Cerezo, Éder...) no pudo con una selección italiana que hizo un campeonato de menos a más, viniendo de suspensiones históricas por apuestas fraudulentas, peleada con la prensa y con su estrella bajo mínimos. Ese partido, el Italia-Brasil que supuso un punto de inflexión para el triunfo italiano y la debacle canarinha, es el tema central de este libro. Piero Trellini novela una auténtica tesis doctoral de ese encuentro, tocando absolutamente todos los palos: jugadores, entrenadores, árbitros, organizadores, presidentes, periodistas... El trabajo de documentación es mucho más que exhaustivo, y se nota porque lo vuelca del todo (son 600 páginas). Lo que hace el libro excepcional es la capacidad de Trellini de darle ritmo casi de thriller a una historia con tantos datos y testimonios, y de la que, además, ya sabemos lo que ocurrió. Si eres futbolero, y un poco nostálgico, este libro es una auténtica gozada.
Profile Image for Gianni Bandiera.
138 reviews2 followers
July 20, 2021
Al pari dell’autore avevo 12 anni quando si giocò Italia Brasile dell’82. Ricordo quei mondiali come se fossero stati disputati ieri. Una Italia che supera il primo turno in modo inglorioso - Polonia, Perù, Cameroon - con tre pareggi. Finisce nel girone di ferro tra Argentina campione in Carica e Maradona in Campo e il Brasile considerata unanimemente la migliore formazione del torneo e una delle più forti in assoluto. Contrariamente ai pronostici passiamo noi dopo avere vinto contro l’Argentina e in questa PARTITA dove battiamo il Brasile. È la partita di Rossi che segna tre goal dopo due anni di assoluta inattività a causa del calcio scommesse. Il libro ripercorre i decenni precedenti questa sfida, analizza la storia delle due nazioni specialmente dal punto di vista calcistico. Inoltre, esplora il cambiamento che il calcio ha avuto da quel momento in poi con le sponsorizzazioni e il merchandising che mutano l’idea romantica del pallone.
Una sola critica: se da un lato Trellini denuncia gli scandali e gli imbrogli che già all’epoca infettavano il pallone perché ne parla come di un mondo migliore di quello attuale?
Detto ciò consigliato a chiunque volesse conoscere altro che quello che della PARTITA sappiamo già da quasi 40 anni.
Profile Image for Roberto.
Author 14 books5 followers
September 10, 2021
Eccezionale: la storia della vittoria calcistica impossibile della Nazionale italiana sul Brasile nel 1982 non è solo 90 minuti di partita, ma un secolo di vite che s'intrecciano e si confondono in quel pomeriggio allo stadio Sarriá di Barcellona. Trellini racconta tutto, cercando di essere quanto più accurato possibile. Finito di leggere questo libro immenso, sapremo il nome del custode dello stadio, la storia di un tifoso che non sarebbe dovuto arrivate allo stadio, i pensieri dell'arbitro, la vita di ogni singolo giocatore coinvolto e il perché fosse lì. La descrizione dei gol di Paolo Rossi poi è un capolavoro. Un'opera monumentale che racconta moltissimo della politica, degli intrighi alle spalle dello "sport" (tra virgolette, perché questo iniziava a essere "spettacolo"), di come il calcio è cambiato grazie a una singola partita. Complice l'entusiasmo di Mario e Milton, questo libro mi ha permesso di passare un pomeriggio all'aeroporto di Marsiglia e concludere con il sorriso quest'estate 2021.
Profile Image for Cristina.
63 reviews48 followers
October 6, 2023
Trellini uno di noi, quando prende le tramvate non ce n'è per nessuno, l'ossessione si impadronisce di lui e scava fino al minimo dettaglio. Poi lui le sue ossessioni le mette a frutto, e ci scrive dei tomi ragguardevoli.
Io non lo so se Bearzot (e Zoff) sono (stati) proprio quei gentiluomini che lui descrive, ma mi piace pensare di sì, e ho amato leggere la storia di questa partita. Tutta la parte del marketing mi ha un po' annoiato, ma il resto compensa più che alla grande e le ultime 300 pagine sono davvero belle, i protagonisti de La Partita prendono vita (Antognoni, chi lo sapeva che ne aveva passate così tante? Fermo restando che non sapevo nemmeno che faccia avesse prima di leggere questo libro e googlare compulsivamente! Socrates, Zico, ma soprattutto Bearzot, con la sua passione per i classici, mi sembra di voler bene a tutti) e noi post '82 non possiamo che rimanere con un po' di amaro in bocca per non aver vissuto quel mondiale, ma solo la sua replica un po' annacquata del 2006.
Profile Image for Mark.
Author 10 books88 followers
June 8, 2022
I hadn't read a book about football for quite a while. When I bought it from Rome last year, I was immediately intrigued by a question: how could a writer pen a 608 pages long book about a single match?

Piero Trellini, though, does an excellent job of not only bringing the ultra-famous match between Italy and Brasil at the Sarria Stadium in Barcelona during the mythical 1982 World Cup. But also of digging up its original roots, all its main characters (coaches, players, staff, Presidents, journalists, politicians, businessmen, FIFA, UEFA et al), and their butterfly-effect decisions leading up to the events of 5 July at 5.15pm.

A thoroughly well-researched, well-written enjoyable read and, in my opinion, a must-have in one's library of football books. At times it such a page-turner that it feels like you are reading a work of fiction!
Profile Image for Revista Panenka.
340 reviews82 followers
Read
May 2, 2023
Con 12 años te gusta el Frigopié, encender petardos y jugar a la consola. Te gusta y ya, no tienes que buscarle explicación. No hacen falta porqués. Piero Trellini, que ha escrito en medios como La Repubblica y La Stampa, tenía 12 años en el Mundial de 1982. Él no lo sabía, pero ahí empezó a escribir este libro, que en parte es la crónica del duelo decisivo que disputaron Italia y Brasil, el que para muchos es el mejor partido de la historia. Pero no es solo eso. La narración del partido se detiene para inyectar dosis de historia, política y sociedad. Con un lenguaje directo, conciso y simple (que no sencillo), Trellini alcanza una escritura visual, capaz de transportarte hasta 1982 y sentarte en Sarrià. Un libro con historia y estilo que nace de lo más importante: el entusiasmo del aficionado.

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Puedes encontrar esta review en el #Panenka118. Disponible en
tienda.panenka.org.
Profile Image for Carlo Battisti.
Author 6 books4 followers
September 18, 2021
"Nel pomeriggio più caldo del secolo si incrociano i destini di un arbitro scampato all'Olocausto, un centravanti in attesa di rinascita, un capitano che ha fatto la rivoluzione, un fotoreporter con un dolore al petto, un portiere considerato bollito, un centrocampista con le scarpe dipinte, un commissario tecnico con la pipa e un inviato alla sua ultima estate."
5 luglio 1982, Stadio di Sarriá di Barcellona. Un romanzo frutto di un'ossessione, un giallo nel quale sin dall'inizio sai già chi è l'assassino e in questo caso anche la trama. Uno dei migliori libri di sport (ma non solo, qui c'è la storia del nostro Paese). 600 pagine che si leggono d'un fiato, con la velocità della progressione di un Bruno Conti sulla destra. Avvincente.
Profile Image for Stefano Floccari.
29 reviews
November 2, 2023
Sarebbe un libro da cinque, senza particolari dubbi, se non fosse per due piccoli difetti (almeno a livello soggettivo); innanzitutto è un pelo troppo lungo: alcune delle storie narrate, per quanto interessanti, forse erano tutto sommato sacrificabili, secondarie allo scopo dello scritto; e poi, ho avuto l'impressione che l'autore, dichiaratamente obnubilato dalla nazionale di Bearzot, sia un po' troppo severo con quanto venuto dopo: che il 2006 non sia stato il 1982, per esempio, l'abbiamo capito anche noi nati dopo la finale di Madrid; ma da qui a sottovalutarne i meriti, insomma, ce ne passa.
Considerazioni personali, ripeto: si tratta di un ottimo libro.
Profile Image for Victor Martins.
39 reviews1 follower
July 22, 2023
4.5

Quando comecei a ler, pensei “como uma só partida pode ter 500 páginas a respeito?”. Mas o livro tem capítulos curtos, curiosidades contadas sob forma de história, uma pesquisa maravilhosamente cuidadosa e detalhes que eu jamais pensaria em saber. Retiro meio ponto porque, pelo menos pra mim, as histórias sobre jornalistas poderiam ser um pouco abreviadas - não consegui absorver quase nada sobre eles.
Profile Image for Elisa.
688 reviews19 followers
April 17, 2021
其实没有想的那么好,前400页叙事节奏是不错的(在这2/3的篇幅中比赛还根本没有开始),尤其是把那支巴西队和那一代巴西球员放进大时代政经背景里阐释的努力很有帮助,但是感觉作者并不是十分懂球,到高潮部分就显得有点空洞和拖。意大利这边,记者圈生态写得很棒(内部视角嘛),对前欧足联主席【指Franchi】的道德拔高让人有点迷惑,关于球队和球员则没有什么现在网络上和各人自传里找不到的内容(实际上基本能看出每一段他是从哪抄/改编来的这让我不禁反思我在这帮人身上花了多少时间)。那场比赛是终结中的终结,无论胜者和败者,在场和不在场,所有人都失去了天真。也许真的“世界就是如此告终”吧,Not with a bang but a whimper. 不过在当时我想这一声只有一个普拉托人听到了。
PS 这书基本上对技战术的见解都在尽可能地抄烟斗那本书。
Profile Image for Catenario.
12 reviews
May 7, 2024
Ho scoperto Trellini con questo volume e poi ho letto tutte le sue altre opere.
Non si può recensire un’opera di questo genere, si deve leggere assolutamente.
Ancora adesso, ripensando a questo libro, riesco solo ad esprimere incredibilità ed ammirazione.
Profile Image for Alberto.
243 reviews10 followers
January 19, 2020
Da non appassionato di pedata avrei dovuto soprassedere, qua l'errore è tutto mio. Però troppo verboso, con dialoghi poco credibili. O forse è proprio il calcio che è noioso.
Profile Image for Fabrizio.
239 reviews4 followers
May 8, 2021
Trellini scrive un libro che ha per sottotitolo “il romanzo di Italia-Brasile”. In realtà nelle seicento pagine dell’opera si parla di molto di più e molto altro. C’è lo sport ed il calcio in particolare, c’è l’evoluzione del business sportivo con le sue storie di corruzione, c’è la politica italiana e non solo, il calcio scommesse, la loggia P2, c’è l’Italia che con il sogno spagnolo prova a dimenticare i terribili anni settanta.
Dall’altra parte c’è il più bel Brasile perdente della storia: Socrates e la democrazia corinthiana, Falcao ottavo re di Roma, Zico campione irripetibile, Valdir Peres e la maledizione dei portieri carioca.
Ma soprattutto c’è un calcio che non esiste più, dove contano gli uomini dove il business ancora non comanda tutto. Un calcio che ci manca e che questo libro ci aiuta a ricordare con nostalgia. E infine c’è Paolo Rossi. Per sempre.
Profile Image for Rodrigo Pérez.
451 reviews7 followers
January 1, 2023
500 páginas sobre un partido. No está nada mal. No es solo el partido, son los mundiales y todos sus protagonistas. Jugadores, entrenadores dirigentes, empresarios, periodistas y políticos.
Profile Image for Patriarcaettore.
271 reviews8 followers
March 22, 2020
Per me, che non sono un appassionato di calcio, una gran bella lettura. L'autore spazia fra la storia, le vicende di quel mondiale e le storie dei personaggi coinvolti. Quasi 700 pagine che non smettono di offrire umanità e dare una ampia visione di quel che si cela dietro ad un grande avvenimento sportivo.
Profile Image for Matteo Colli.
106 reviews1 follower
March 22, 2020
Bel docu-libro su un calcio che non esiste più. Lo sport si intreccia ai temi di attualità dell'epoca, alla cronaca dei fatti storici e racconta soprattutto di uomini prima che di calciatori.
Profile Image for BVZM.
385 reviews9 followers
June 5, 2023
Ho comprato per puro caso questo libro nel 2020, senza saperne nulla e senza aver mai sentito nominare l'autore, giusto perché era una delle offerte quotidiane di Amazon, e perché comunque la partita del titolo me la ricordavo (e me la ricordo) bene. Come mi succede (troppo) spesso, comprato e dimenticato.
Avanti veloce all'estate 2022 e alle celebrazioni per il quarantennale del Mundial di Spagna, che me lo fanno tornare in mente. Decido di leggerlo, esattamente nei giorni dell'anniversario della partita, e non potevo ricordare in modo migliore quella epica estate del 1982.
È un libro appassionato e appassionante, che inizia con l'arbitro Klein al centro del Sarrià e ci racconta, per quasi settecento pagine (!), qualunque cosa anche solo vagamente collegata con quella partita leggendaria: l'immigrazione italiana in Brasile e le prime sponsorizzazioni sportive; gli sforzi della Spagna per risollevarsi dall'era franchista e la vicenda del calcioscommesse; Pertini e la nascita di Repubblica.
Racconta dei giornalisti e degli scrittori che seguirono gli azzurri in quel Mondiale, e della sfiducia che, fino a quel 5 luglio, circondava la Nazionale.
Racconta del Brasile stellare di Telê Santana, e dei suoi giocatori che erano leggende anche per noi ragazzetti italiani del 1982: Zico, Sócrates, Falcão, Éder, Cerezo, Júnior.
Racconta di Bearzot, della sua ostinazione e della sua coerenza, e dei suoi ragazzi, nomi che ancora quarant'anni dopo ci ricordiamo a memoria: Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, lo Zio Bergomi, Collovati, Oriali, Conti, Tardelli, Antognoni, Graziani, e soprattutto Pablito Rossi.
E, ovviamente, racconta della Partita, quasi azione per azione, con toni tra la cronaca sportiva e l'epica, di come quei novanta minuti furono l'incontro di un milione di storie, individuali e collettive, e di come nemmeno uno sceneggiatore hoollywoodiano, o un drammaturgo ateniese, avrebbero potuto scriverne in maniera più perfetta l'andamento e l'esito.
Libro bellissimo, sia per chi c'era, e farà un viaggio nella memoria fino a una caldissima estate che sembra passata solo l'altro ieri e insieme una vita fa; sia per chi non c'era, che avrà almeno un assaggio di un mondo che non esiste più, come lo stadio dove si è svolta la Partita.

Voto: 4,5 su 5, per quella famosa questione che Goodreads non supporta i mezzi voti.
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