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Arcadia

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Due vite che si sfiorano per poi separarsi. Due vite che proseguono lungo sentieri differenti per rincontrarsi a distanza di anni, in circostanze singolari. Due vite che, sia pur in modi diversi, si vedranno poste dinanzi ai propri sogni e all’opportunità di vederli concretizzarsi.

113 pages, Kindle Edition

First published April 4, 2020

4 people want to read

About the author

Carlo Mascellani

16 books292 followers
Scrittore emergente, sognatore, idealista, utopista. Scrivo per passione, per bisogno, per dar semplicemente voce alla mia complessa interiorità. Credo uno scritto narri della vita del suo autore più di mille fredde descrizioni.

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Daniele.
189 reviews
December 13, 2022
Io ho letto questa edizione. È un romanzo scorrevolissimo, bellissimo, scritto con uno stile erudito e allo stesso tempo di facile assimilazione. La trama è talmente avvincente che è difficile staccarsi dal libro. Tanti sono i temi toccati e Gabriel, il personaggio principale, si trova a dover fare scelte e lavorare su se stesso per capire quale strada prendere e cosa cambiare per migliorarsi e raggiungere la meta fissata. Un'altra cosa che ha arricchito la trama è la graduale ma accurata descrizione dei personaggi: Mascellani scava nel loro interno per rivelarci le loro più profonde emozioni. I dialoghi nei discorsi diretti sono scritti talmente bene che mentre li leggevo i vari personaggi cambiavano tono di voce nella mia mente. Lo consiglio a tutti per scoprire questo fantastico autore che finora mi ha dato tanto coi sui romanzi.
Profile Image for Rossella Romano.
Author 45 books123 followers
February 14, 2023
Leggendo la sinossi mi ero immaginata una storia diversa, qualcosa di investigativo legato al vecchio senza nome in quel letto di ospedale, un qualche segreto sepolto del protagonista, invece sono rimasta sorpresa, quasi spiazzata, da un romanzo che chiede di essere letto con calma, e assaporato pagina per pagina; che non manca di colpi di scena (e non ne avevo previsto nemmeno uno), ma che ha soprattutto il suo fascino nel potere consolatorio che lo pervade e che porta, appunto, a gustarlo a piccoli sorsi, come una tazza di buon tè in un freddo pomeriggio invernale.
Non ne ho fatto mistero e l’ho sottolineato nelle mie ultime recensioni: solitamente non amo la forma narrativa prima persona/ tempo presente, perché spesso è usata come metodo non del tutto onesto per semplificarsi la vita, da parte degli autori (mima il flusso di coscienza ed è molto più facile da scrivere). Non è il caso di questo libro in cui è utilizzata proprio per il giusto scopo: esplorare a fondo il carattere, i moventi, le emozioni del protagonista, che si arriva a conoscere profondamente, al punto da vederne i difetti che a lui, ostinatamente, sfuggono, e che guidano e indirizzano tutta la storia. La forma, poi, non è affatto semplice, ma curata e arricchita da un lessico ricercato, in tono con l’ambiente di estrazione di Gabriel, la voce narrante, e con le sue aspirazioni.
Personalmente ho rivissuto il tormento che vivo in prima persona: quello di non poter dedicare che pochi momenti rubati alla passione che mi guida da tutta la vita e che mi porta a considerare ogni giorno, anche il più felice, non del tutto completo se non mi ha visto aggiungere qualche riga alla storia in lavorazione.
Perfetto il finale, su cui non dirò nulla, se non che mi ha portato a sospirare di soddisfazione.
Nel mio ultimo romanzo ho ricevuto una recensione un po’ critica in cui, fra le altre cose, si diceva: “Non si capisce se è un romanzo autobiografico che viene raccontato per fantasia, o se effettivamente è pura invenzione”. Ecco, specie nelle parti in cui Gabriel fa il medico, mi sono chiesta quanto ci fosse di autobiografico in Arcadia. Gran lavoro di ricerca o esperienza personale, io non lo so, ma so una cosa : se la storia che appena letta porta a chiedersi “È autobiografica?”, si tratta di una storia ben riuscita, perché imita la vita vera, con il suo carico di emozioni, errori e redenzione.
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