Lo sbrego è nato dalle sollecitazioni di un caro amico ed è stato scritto di slancio e per ispirazione costante. Ne è venuta fuori una piccola cosa estemporanea dalla forma inventata e ribelle a ogni definizione, uno scandaglio su tessuto vivo, una sorta di romanzo autobiografico e di irregolare percorso di iniziazione attraverso gli scrittori e le scrittrici che sono stati vicini alla mia mente e al mio cuore nei difficili anni della mia vita di scrittore e di uomo, ma anche gli storici e i poeti antichi, i pensatori, gli artisti, le sante e altre persone che ardono, le figure imprigionate nei libri incontrate ed elette durante le mie letture solitarie e trattate come persone viventi avvicinate e abbracciate attraverso il tempo e lo spazio.Il libro, uscito una prima volta una quindicina di anni fa e ormai introvabile, viene ora riproposto senza modificare e correggere niente, se non piccole imperfezioni e refusi. Rileggendolo adesso in vista della nuova pubblicazione, ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte a una cosa scorticata, appassionata, indifesa, ma anche prefigurativa, irradiante, piena di disperata energia, di delicatezza, di abbandoni estremi, di scatenato divertimento e persino di gioia.
Antonio Moresco is an Italian writer. His first publications appeared late in his life, after he had been turned down by several publishers. In 1993, he published his first collection of short stories, Clandestinity, but his career-defining project is the monumental trilogy Games of Eternity, made up of Gli esordi (1998), Canti del caos (2009), and Gli increati (2015). He has published many other works, including short stories, children stories, and he has organized several collective marches throughout Italy and Europe, which have become the topics for some of his works.
"Ci sono libri, o per meglio dire universi fatti intravedere per un istante in qualche fugace forma alfabetica, talmente ricchi che non se ne può perdere un palpito, una parola, un respiro. Io non lo so, ma certe volte, da qualche piccola cosa narrata, ma anche proprio piccola piccola, mi arriva, mi si apre una fessura che mi fa intravedere…" (p. 101)
Quello che fa la differenza nella vita sono sempre gli incontri e Moresco ci parla di quelli avuti con certi libri, autori, poeti, storie, persone immaginate, che diventano rifugio e cura per poter fare un altro metro. Disordinato, frammentato, scorretto, vero.
Excursus letterario, diario di ricordi, delirio onirico e invettiva (particolarmente appassionate quelle sulle donne lettrici e sulla letteratura dei professori). Originale e carambolico.