"Storia d'amore sbilanciata e faticosa, di un Gozzano attratto, poi riluttante; lei poetessa accanita, emancipata e vitalissima, che forse metteva anche paura. Il carteggio, mai più ristampato dal 1951 per la perdita delle lettere originali, si sviluppa come un insolito romanzetto sentimentale tra l'aprile 1907 e la fine del 1910, con una piccola resurrezione dopo il 1912, estinguendosi per naturale consunzione. Di estremo interesse per chi ama Gozzano; qui può ritrovarlo nella sua schiva ed esitante vita amorosa. Viene ripresa l'edizione di Spartaco Asciamprener (Garzanti, 1951) in mancanza degli originali perduti. La cura e la postfazione sono di Franco Contorbia, attento e più che qualificato studioso del grande poeta." (E. C.)
Guido Gustavo Gozzano was an Italian poet and writer.
He was born in Turin, the son of Fausto Gozzano, an engineer, and of Diodata Mautino, the daughter of Senator Mautino, patriot and supporter of Giuseppe Mazzini and Massimo D'Azeglio. He spent his life in Turin and in Agliè (in the Canavese area), where his family owned several buildings and a large estate: Villa Il Meleto.
Of delicate health (but nevertheless practicing sports such as ice-skating, cycling, and swimming), he completed primary school with mediocre results, and attended Liceo classico Cavour; in 1903, after secondary school, he studied law at the University of Turin but never graduated, preferring to attend the crepuscolari torinesi, i.e. literature lessons by poet Arturo Graf, who was well liked by the young men of letters.
Graf exercised great influence over Gozzano. His Leopardi-inspired pessimism was mitigated by a spiritualistic form of socialism, a combination which young Turinese intellectuals (who saw in his thought an "antidote" to the style of Gabriele D'Annunzio) particularly favoured. Graf helped Gozzano depart from D'Annunzio's canon, which imbued his early work, by "going back to the sources" and devoting himself to a thorough study of the poetry of Dante Alighieri and Francesco Petrarca, which helped refine his poetic sensibility.
“...sono in un giorno di speranza ansiosa... credo che tale sia l'animo delle farfalle quando ancora fasciate dalla crisalide sentono imminente l'ora del volo...”.
Non è che Gozzano fosse un autore poco conosciuto, visto il fatto che figura nel programma scolastico, ma è solo ultimamente che ho letto con piacere alcuni suoi lavori. Questo è senz'altro diverso dalle opere poetiche, e per questo motivo svela un carattere ancora più ironico e sagace. E per prima cosa devo ammettere che mi piace un sacco il linguaggio informale ma delicato, familiare ma tenero in modo rispettoso, con cui questi due amici scambiano lettere a volte divertite e a volte serie, mai per nessun motivo banali o futili (altro che le conversazioni su Whatsapp tra amici). Occorre dire che non è una lettura coinvolgente dal punto di vista narrativo, e per leggerlo non è necessario andare in ordine ma è divertente anche leggerle in ordine sparso, per quanto ciò possa confondere. È per me fuorviante il titolo, che parla di lettere d'amore quando il tono è amichevole e tenero con ben poco di passionale e erotico, e il rapporto tra i due poeti è a metà tra il rapporto professionale letterario e una sincera amicizia. Non è certo assente ironia nei confronti del mondo letterario, in cui i giovani sono senz'altro a disagio e da cui cercano una fuga. Nuclei tematici dell'epistolario sono la passione per la poesia, la vita borgese tranquilla e mondana, il rapporto di amicizia e il confine tra amicizia e amore, che è delineato ma mai superato nel rapporto che tra loro si crea. Lettura per rilassarsi e riflettere, seria e stimolante.
"Molte pagine furono da lui trovate belle, parecchio interessanti dal lato psicologico, qualcuna anche "bellissima". Di una egli disse: sia pure orgoglioso l'uomo per cui questa pagina fu scritta. Ho chiuso gli occhi e ho visto, Amico mio, molto azzurro, molto azzurro di mare, e ho sentito sul viso il piccolo brivido freddo del pallore."
Avrei troppo da dire. Lascio così, chiedendomi se sia bello o straordinariamente limitante intitolare queste lettere: lettere d'amore.
Uno di quegli epistolarii in cui una famosa lettera citata ovunque nella critica di un determinato autore non rappresenta la media di tutte le lettere.