Dafne è una giovane scrittrice. Dopo la morte di zia Clara, la donna con cui è cresciuta, non ha più nessuno. Le rimane soltanto una decadente dimora di famiglia: la Quercia. Con tutti i suoi misteri. È qui che ha trascorso la sua infanzia ed è da qui che è fuggita anni prima. In quest’antica tenuta il silenzio è l’unica presenza con cui convive.Una notte, la prima dal suo ritorno, un ansimo nella stanza da letto la strappa bruscamente dal sonno. Un respiro senza volto, come il passato delle antenate di Dafne che, come lei, hanno abitato la Quercia.La verità è un labile confine di punti di vista, un’intricata matassa di orribili segreti familiari, di rancori e incomprensioni che a Dafne costerà caro districare. Tre donne, tre generazioni diverse, connesse senza mai incontrarsi davvero. E il passato non è l’unica cosa che fa paura.
È nata nel 1992 a Bari, città che ha lasciato per trasferirsi a Novara con il marito, la loro bambina e le adorate cagnoline. Dopo aver conseguito la maturità artistica in architettura e arredamento ha studiato doppiaggio a Roma, cominciando poi la carriera di doppiatrice e speaker pubblicitaria.
Il bacio del lago (0111 Edizioni, 2018) è il suo esordio letterario. Tra le pubblicazioni anche il racconto thriller È ora di dormire nell’antologia NO2, dieci racconti per un nuovo immaginario novarese (Edizioni Effedì, 2019).
“Ricorda, non esiste una verità assoluta. La verità è un labile confine di punti di vista.”
Vi premetto che ho letto questo splendido romanzo in poche ore... ma per stilare la recensione ci ho messo un paio di settimane perché lo dovevo elaborare e cercare di raccontarvelo nel migliore dei modi. È uno stile magnetico quello della Valerio... che tiene assolutamente incollato il lettore alle pagine senza possibilità di staccarsi. Narrato in prima persona, con POV alternati, flashback, e una tensione incredibile. Il racconto è pregno di situazioni, dalla vita familiare del passato di Dafne, ai segreti che racchiude questa antica dimora, un romanzo che diventa quasi corale dando voce a tre donne. Dalle primissime pagine mi sono trovata immersa dentro la “Quercia” sentivo tremori, paura, angoscia... la penna dell’autrice è talmente sinuosa e palpabile da far venire i brividi! Ci sono tantissimi temi e sensazioni amalgamate alla perfezione, sovrannaturale, suspence, misteri... un viaggio avvincente tra presente e passato.
“La storia della mia famiglia, lentamente, come un seme addormentato si risvegliava, cominciando a sprigionare la vita che proteggeva dentro di sé. Ogni cosa del mio passato, come quel seme, iniziava a scalpitare e a mostrarmi in tutti modi che la versione vaga che mi era stata raccontata non era poi la verità, o comunque era solo una parte. C’erano retroscena colmi di amore, passione e indubbia tristezza.”
Lo stile è passionale, ma nel contempo dettagliato e molto curato anche dal punto di vista dell’editing. Nessun refuso. Quando si trova un’autrice con talento quindi non si può che consigliarla... e sperare che presto ci delizi con un nuovo libro 😍😍😍 Per me è un 4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
“Il tuo futuro, Dafne! Non permettere che la tua vita scorra all’ombra del passato. Ricorda ciò che il tuo cuore già conosce!”
Ho un debole per le storie in cui ci sono segreti di famiglia su cui far luce e questo romanzo mi ha colpita per la sua particolarità. L'epilogo poi mi ha stesa, la dolcezza di quell'inaspettata rivelazione, che ha dato un senso a tutto, mi ha toccata. Ammetto inoltre che non mi aspettavo di imbattermi in una determinata tematica e per questo in alcuni punti ho sentito il bisogno di interrompermi, riprendere il fiato, per poi proseguire (il problema naturalmente è solo mio sono estremamente sensibile a questo tema). Un romanzo che si è confermato all'altezza delle aspettative e che non ha smentito la trama intrigante con cui mi aveva incuriosita.
Una antica dimora dove aleggia una presenza misteriosa, stanze segrete e indizi che portano il lettore ad incuriosirsi e a voler ricostruire la storia sofferta di tre donne legate tra loro da vincoli indissolubili . Un romanzo di una giovane scrittrice emergente che mi ha piacevolmente stupita, un noir con suspence, colpi di scena e una narrazione incalzante che si fa leggere d'un fiato.
La Quercia è una vecchia villa di famiglia, una casa maestosa piena di segreti. Qui dentro hanno abitato tre generazioni di donne e hanno lasciato all’interno segreti e tradimenti.
Dafne (chissà perché ho letto il libro), la protagonista della nostra storia, ha ereditato la Quercia dopo la morte della zia, ma già dalla prima notte si renderà conto che c’è qualcosa dentro la casa, qualcosa che non riesce a vedere ma che percepisce perfettamente.
Una bella storia, peccato per la componente romance che non mi è piaciuta, anche se comunque è sullo sfondo. Non perché sia scritta male ma perché non mi piace leggere all’interno di romanzi di questo tipo storie d’amore. Io voglio fantasmi, brividi di terrore, ansia e colpi di scena.
Nel complesso però è una bella storia, ti intrattiene, è ben scritta ed è una buona lettura estiva.
Dafne è una giovane scrittrice. Dopo la morte di zia Clara, la donna con cui è cresciuta, non ha più nessuno. Le rimane soltanto una decadente dimora di famiglia: la Quercia. Con tutti i suoi misteri. È qui che ha trascorso l’infanzia ed è da qui che è fuggita anni prima. In quest’antica tenuta il silenzio è l’unica presenza con cui convive. La verità è un labile confine di punti di vista, un’intricata matassa di orribili segreti familiari, di rancori e incomprensioni che a Dafne costerà caro districare. Tre donne, tre generazioni diverse, connesse senza mai incontrarsi davvero. E il passato non è l’unica cosa che fa paura.
Questo romanzo è una caccia al tesoro piena di misteri. Una dimora che sembra prendere vita, ansima, quasi a voler parlare a Dafne, a sussurrarle dei segreti. La suspense non manca, la scrittura è delicata, arriva al cuore. Le descrizioni sono perfette, leggiadre come una piuma. Non è stato soltanto leggere una storia, io l'ho vista con i miei occhi, come se stessi guardando un film. Leggi e improvvisamente diventi Dafne con le sue paure, con il suo cuore cresciuto senza amore, ma bisogno di quell'amore che cerca, anche se inconsapevolmente; quasi ne ha paura quando avverte i battiti accelerati davanti a Ivan, il fratello di un suo caro amico. Dafne si aggira per quelle stanze che nascondono segreti, celati dietro a ombre di pentimento, bugie su bugie che hanno invaso la vita della protagonista fin dalla sua tenera età. Una presenza agghiacciante prova a far sentire la sua voce, terrorizzando Dafne, ma siamo sicuri che voglia spaventarla? E se volesse solo sussurrare verità nascoste tra quelle mura che si sgretolano giorno dopo giorno? Non conoscevo questa autrice. Ero stata rapita dalla copertina, che trovo veramente bella, a guardarla sembra quasi che si muova o forse è solo un effetto ottico. Ha un'aria antica, gotica, ma anche la trama non scherza, mi ha subito convinto ad acquistarlo. Mi sono ritrovata ad asciugarmi le lacrime durante la lettura, non mi capita spesso, ma questa esplosione di emozioni mi ha coinvolta totalmente. Troppe emozioni contrastanti che ti trascinano in un vortice che quasi ti lascia senza respiro; quasi ad afferrare quella scia di luce che ti porta verso l'uscita per respirare aria fresca. Faccio i complimenti all'autrice. La consiglio vivamente, una lettura che merita davvero di essere letta.
Avevo sentito parecchi pareri positivi su questo libro e ho approfittato qualche tempo fa di un'offerta per scaricarlo su kindle 🤓
Sarà che ho un debole per le storie di famiglie antiche (magari condite da un mistero da risolvere) e per i thriller, ma questo libro mi è piaciuto tanto!
I personaggi sono ben caratterizzati (anche quelli secondari che restano sullo sfondo) e la trama è scorrevole. A parte la protagonista, Dafne, in cui è semplice identificarsi, non sono riuscita a condannare o a prendere le parti di una delle due sorelle la cui storia è narrata in "flashback" - cioè della madre e della zia della protagonista. Se inizialmente mi sentivo più affine a Clara, con il proseguo della storia non mi ci sono più riconosciuta. Per l'altro verso, Eleonora può sembrare quasi odiosa all'inizio, ma ad un certo punto non si può empatizzare con lei. Riguardo ai personaggi maschili, non dico nulla perché dovrei fare degli spoiler 🙈
La narrazione si sviluppa su due filoni: uno più romantico e uno più inquietante. La cosa che più mi è piaciuta del libro è che si passa da un filone all'altro spesso, lasciando il lettore con il fiato sospeso ad aspettare di sapere cosa succede ma senza risultare noioso. Quando leggevo la parte più romantica non vedevo l'ora di scoprire come proseguiva la parte inquietante e quando leggevo la parte inquietante non vedevo l'ora di leggere gli sviluppi amorosi.
Le uniche note negative a mio parere sono queste: non viene risolta al 100% la questione della presenza che si avverte nella casa e avrei voluto ci fossero più pagine per sapere come si sarebbero svolte le vicende accennate nell'epilogo 🤓
Leggendo "La Quercia" si entra in un mondo pieno di segreti e mistero ma anche in un universo di storie di vite. La protagonista è Dafne, una scrittrice che si trasferisce in una casa grandissima lasciatale da sua zia venuta a mancare. Questa casa di chiama "La Quercia" e proprio nei suoi angoli più nascosti Dafne dovrà scoprire il suo passato, quello della sua famiglia e trovare la propria identità. La trama è molto particolare e l'intreccio creato dall'autrice è intrigante e misterioso. Il romanzo è scritto in prima persona e ciò mi ha permesso di immedesimarmi nella protagonista e sentirmi come se fossi io quella che doveva scoprire gli enigmi della propria vita. La Quercia è una casa isolata e Dafne vive da sola...o quasi! Sembrano esserci degli spiriti ma non vediamo solamente il loro lato negativo e spaventoso ma anche quello positivo che ha permesso a Dafne di salvarsi da un uomo malvagio. Questo romanzo è un vortice di emozioni e la storia è molto emozionante, ti cattura dall'inizio e non ti lascia più fino a quando non si scoprono tutti i misteri di "La Quercia".
E’ un romanzo che senza dubbio fa trapelare l’amore di Sunny per la scrittura e la dedita cura dei termini utilizzati, nel font e anche nelle descrizioni dettagliate. La lettura si presenza leggera e salda, riesci a continuare la lettura tutto d’un fiato.
A livello ortografico e lessicale è ben composto e non ho riscontrato errori. Pensieri personali del libro: La storia inizia con il racconto di Dafne nella Quercia – la casa di famiglia – dove inizia a vivere la sua nuova vita senza la Zia Clara, succedono eventi strani e condizioni spiacevoli fino a portarla alla verità. D’un tratto lo scenario cambia, si torna nel passato con due storie diverse ma simili: quella di Clara e la storia di Eleonora.
I have a weakness for stories in which there are family secrets to shed lights on and this novel impressed me for its uniqueness,if you’re looking for a spooky/romance short story I highly recommend this novel.I loved this book soooo much and the author who wrote this book is kind as well . Everything looked real , i felt like i was there this book brought my imagination in real life,this book brought the characters in real life ,I felt like they were there with me .I can’t find the perfect words to describe the love i have for this book and for the author too . Thank you Sunny Valerio for bringing to us a book like this , i really needed this .
Non invano si recita il famoso proverbio “non si giudica un libro dalla copertina”! In questo caso, infatti, ci siamo lasciati guidare dall’istinto e il testo non ci ha affatto deluso. Sunny Valerio attira sin dal primo momento, partendo dalla copertina inquietante e terminando con una storia misteriosa. Inoltre, l’ipnotica “soundtrack” – anche se puó sembrare strano – accompagna la lettura de ‘La Quercia – Un’antica dimora, tre donne, un passato da riscrivere’: sette brani composti dai ViSaree per vivere un’esperienza extrasensoriale
“[…] perdona sempre chi ti ha fatto soffrire e troverai pace, scoprirai anche per te il perdono che non sai darti”.
La vicenda si svolge in un solo luogo, La Quercia, che si ispira alla “Casa Bossi”della“Tenuta Antonelliana” a Novara (dimora storica di Casale Monferrato). L’antica villa è ereditata da Dafne, una giovane scrittrice che, dopo la morte di sua zia Clara, decide di stabilirsi nella dimora di famiglia dove lei ha vissuto la sua infanzia. La ragazza tuttavia non rimarrà sola per molto: un’oscura figura stravolgerà la sua vita e al contempo l’aiuterà a districare i fili che la legano al vissuto della madre e della zia.
La storia è raccontata da tre voci femminili, Dafne, Clara ed Eleonora in due tempi diversi: passato e presente. Prendono così vita tradizioni, vita trascorsa e quella moderna, che convergono nelle loro nette differenze.
Porte segrete, mobili antichi con scrigni da scoprire, chiavi da trovare, diari intimi, lettere confidenziali, risentimenti, ricerca della verità e amori a prima vista, come tanti altri incomprensibili arcani della Quercia, sono gli elementi che snodano la trama del libro. Ben strutturata, essa intreccia diversi generi letterari: narrativa, sensualità e suspense si alternano con un ritmo vivace che non lascia al lettore alcun attimo di respiro.
I caratteri dei personaggi sono ben definiti tanto da sembrare reali; anche quelli secondari, che di solito sono marginali, hanno una loro influenza e importanza all’interno della narrazione. Eterogenea e imprevedibile, in essa spiccano le figure femminili forti e risolute che vivono, sopportano e superano situazioni drastiche come la violenza sessuale, i tradimenti e lo stalking, sempre pronte a difendere i loro principi e idee.
Sunny Valerio riesce a descrivere alla perfezione ogni emozione che via via le circostanze fanno affiorare: il disprezzo dei genitori; la prima notte di nozze; un amore non corrisposto; la sofferenza; l’ardore di una notte d’amore. L’autrice in questo modo fa germogliare una forte empatia tra il lettore e le protagoniste.
“Non è abbastanza ciò che ho dovuto patire con la sua perdita? Perché tutti pensano che sia ormai una donna inutile? Non lo trovo giusto. E se non sarà la vita a darmi ciò che merito, me lo procurerò da sola”.
‘La Quercia – Un’antica dimora, tre donne, un passato da riscrivere’ è un libro che cattura da subito grazie a una scrittura semplice e leggera che, attraverso i diversi colpi di scena, rende tutto molto intenso. Anche l’avvicendamento degli spazi temporali mantiene alta l’attenzione di chi legge.
Tuttavia, verso il finale, il testo risulta troppo precipitoso, come se l’autrice avesse voluto affrettare la fine degli eventi. Tutto ciò non toglie la sensazione ammaliante delle vicende e la meticolosa descrizione dei luoghi e della villa coadiuva l’immaginazione del lettore.
La Valerio dunque compie con sapienza un percorso di crescita personale, quasi esoterico, che solo al termine svelerà una luce più chiara e definita: l’autentica esistenza di Dafne. Interessante è l’accostamento lettura–musica: il sottofondo de “The Original Soundtrack” – si ascolta mentre si legge – è un motivo in più per stimolarvi e farvi entrare nei segreti dell’originale volume.
Agnese De Luca
“The Original Soundtrack” è firmato da ViSaree, un gruppo composto da Sara D’Arielli e Vincenzo Scutti. Propone sette brani musicali per la lettura del romanzo: “La Quercia” (2’50”); “La Chiave” (3’12”); “Presenze” (2’50”); “Lo Scrigno” (3’38”); “Aldo” (3’11”); “Eleonora” (3’36”); “Clara” (3’47”). Le tracce musicali sono disponibili su tutte le piattaforme digitali.