Terra di Altrove, anno 1235. Il Maligno ha bisogno degli ultimi eredi della Casata di Santamarta, bambini nati da elfi e umani, per impadronirsi dell'antico potere. Quando il giovane Thias scopre che la piccola LesiLuna è stata rapita, parte alla sua ricerca insieme ai cugini Teo, Angi e Fra. Ha inizio così un lungo viaggio che in un crescendo di colpi di scena li porta a scontrarsi con il male che è in agguato fuori e... dentro di loro. Riusciranno Thias e i suoi compagni a uscire vivi dalla foresta maledetta di Luperen? E quali insidie nascondono le pianure di Mina Moru? Quando la disperazione rischierà di prendere il sopravvento, quando sembrerà non ci sia più speranza, sarà l'amore a indicare loro la strada.
Era da molto, moltissimo tempo che non leggevo un fantasy classico, e sapevo che la penna di Giorgia gli avrebbe dato un tocco tutto personale. 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒂𝒎𝒂𝒓𝒕𝒂 racconta la storia di un gruppo di ragazzini (e ragazzi), fratelli e cugini tra loro, ultimi eredi della Casata elfica di Santamarta, che partono alla ricerca della parente più piccola, LesiLuna, rapita dai servi del Maligno che intende appropriarsi dell'Antico Potere. L'avventura dei giovani è molto avvincente, tutti personaggi con una voce propria, aspirazioni e paure; ma LesiLuna non è l'unica bambina che il Maligno vuole per sé: anche la piccola MaddaLena e il piccolo Dade sono in pericolo, ed è emozionante vedere la forza e i sacrifici di GiadaEli e AnnaRo, le rispettive madri, per tenerli al sicuro. È un fantasy progettato a regola d'arte, pieno d'azione e di colpi di scena, dallo stile classico del genere, ma per nulla pesante. Anzi, le pagine scivolano con piacere! Bello bello ❤️