"È una specie di cactus. Fa dei fiori enormi. E sa una cosa strana? Fioriscono solo una volta l'anno. Di notte. Volgarmente la chiamano "Regina della notte". Misterioso, terrificante, ma anche tremendamente bello".
Broadwey, New York, aprile 1979-maggio 1983.
Una volta all'anno, di notte, un passante qualsiasi nella zona dei teatri, diventa bersaglio di un blocco di cemento lasciato cadere dal tetto di un palazzo.
Per tutto il dipartimento di polizia sono "morti accidentali", ma non per Francis Mooney, per lui sono tutti omicidi premeditati.
"Frank Mooney era una detective troppo grasso e fallito. Aveva ben poco da dire di buono dell'umanità in generale, e niente del tutto dei poliziotti. Per lui nessuno era una fratello. Due volte era stato promosso detective di primo grado, capitano, e due volte era retrocesso al secondo grado. Il suo livello di misantropia era tale che Mooney provava un perverso piacere nelle retrocessioni".
Prossimo alla pensione, Mooney è ossessionato dal "Bombardiere di Broadwey" e nella sua personale ricerca della verità dovrà confrontarsi con un personaggio bizzarro, Charles Watford.
"A Watford piaceva l'oscurità, perché nell'oscurità si sentiva più se stesso. Alla luce del giorno, indossava una maschera di cordiale amabilità. Visto dall'esterno, era un uomo modello. Ma il vero Watford non era quello. Il vero Watford era una creatura notturna. Come un gufo o un gatto, usciva solo di notte. Il buio e la solitudine erano le sue occupazioni".
Questa strana coppia di "disadattati" riuscirà ad avvicinarsi alla verità? E l'assassino, se esiste, è egli stesso un reietto della società? Oppure un uomo all'apparenza inoffensivo, ma sotto sotto un demone assetato di sangue?
Non vi spoilero altro di questo thriller dalla costruzione particolare e dal ritmo serrato, dalla prima all'ultima pagina. Va assolutamente letto, per i patiti del genere ovviamente (come la sottoscritta), ma non solo, essendo molto meno brutale del pur bellissimo "Città di Morti", sempre di Lieberman.
"Rientra tutto nella dimensione dell'Uomo Nuovo. Andare al cinema. Andare alla partita. Sfondare il cranio di uno sconosciuto con un blocco di cemento. È tutta ricreazione. Non ci sono moventi perché non esistono azioni autentiche. È come un libro di racconti. Puramente imitativo. Una recita. Tutti recitano in una drammatica telenovela di delitto e castigo".