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Noi siamo tempesta

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Storie senza eroe che hanno cambiato il mondo

Sventurata è la terra che ha bisogno di eroi, scriveva Bertolt Brecht, ma è difficile credere che avesse ragione se poi le storie degli eroi sono le prime che sentiamo da bambini, le sole che studiamo da ragazzi e le uniche che ci ispirano da adulti. La figura del campione solitario è esaltante, ma non appartiene alla nostra norma: è l’eccezione. La vita quotidiana è fatta invece di imprese mirabili compiute da persone del tutto comuni che hanno saputo mettersi insieme e fidarsi le une delle altre. È così che è nata Wikipedia, che è stato svelato il codice segreto dei nazisti in guerra e che la lotta al razzismo è entrata in tutte le case di chi nel ‘68 guardava le Olimpiadi. Michela Murgia ha scelto sedici avventure collettive famosissime o del tutto sconosciute e le ha raccontate come imprese corali, perché l’eroismo è la strada di pochi, ma la collaborazione creativa è un superpotere che appartiene a tutti. Una tempesta alla fine sono solo milioni di gocce d’acqua, ma col giusto vento.

Disegnato da The World of Dot
Con un fumetto di Paolo Bacilieri

3 pages, Audible Audio

First published February 1, 2019

53 people are currently reading
1146 people want to read

About the author

Michela Murgia

50 books1,174 followers
Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972 ed è stata a lungo animatrice in Azione Cattolica. Ha fatto studi teologici ed è socia onoraria del Coordinamento teologhe italiane. Ha pubblicato nel 2006 Il mondo deve sapere che ha ispirato il film Tutta la vita davanti e nel 2009 il bestseller Accabadora, vincitore del Premio Campiello 2010.

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14 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 178 reviews
Profile Image for metempsicoso.
444 reviews490 followers
October 29, 2023
È la prima volta che torno ad un testo di Murgia, da quando è morta. Rileggo la bibliografia che raccoglie la sua purtroppo breve produzione, conto i libri che ancora mi restano, valuto i miei bisogni futuri e possibili con la stoltezza e la devozione degli aruspici. Cerco di posporla a quando ne avrò più bisogno, come si centellinano i ricordi che ti hanno lasciato le persone care. Quanti respiri mi mancano contro la lana di quel maglione, prima che quel profumo famigliare svanisca?
Non riesco davvero a darmi ragione di questo mio cordoglio. Chi l’ha mai vista, Michela Murgia. Chi l’ha mai incrociata, chi l’ha mai vissuta. Eppure mentre leggevo questa raccolta di biografie collettive più volte mi sono commosso: non tanto per ciò che le pagine di Noi siamo tempesta raccontano, quanto per lo spettro di lei che in alcune frasi si sente più forte.
Michela Murgia era in nuce dovunque in se stessa.
È un controsenso, me ne rendo conto, perché è impossibile non essersi, ma credo sia proprio di pochi arrivare a cristallizzarsi in una tale chiarezza di sé. In modo poi così precoce e preciso.
«Quello che conta è che queste bambine, senza che noi fossimo capace di insegnarglielo, hanno capito da sole che se la vita ti porta via qualcosa e ti rende fragile, non è la forza dell’altro che ti serve, ma sapere che la tua debolezza è accolta e capita, che nessuno la teme o la sfugge. Essere malati in un certo senso vuol dire essere speciali, ma solo se c’è qualcuno che quella specialità decide di amarla così com’è. Altrimenti essere speciali è solo un modo gentile per dire che sei solo.»

Noi siamo tempesta non è stato pensato per approfondire questioni complesse, che qui anzi vengono semplificate per tramite di una ri-narrazione aneddotica, ma per incentivarne la scoperta. Un bel libro colorato, che seguiva la moda dell’epoca in cui altri testi simili scalavano le classifiche, con il chiaro intento di fungere un po’ da cavallo di Troia con i ragazzi e le ragazze cui è indirizzato.
Sì, questo volume è pedagogico e didascalico, forse persino banale ed eccessivamente conciliante. Tuttavia è nato per essere così, per sostituirsi ad altre centinaia di libretti simili che però racchiudono messaggi opposti in cui molte persone, semplicemente, non si riconoscono più.
C’è una fatica asfissiante nel tentare ogni giorno d’essere speciale, sempre l’eroe che soverchia ogni ostacolo e mai il figurante che cammina poco più in là, nell’ignoto di chi non viene illuminato dai riflettori. C’è solo asfissia nell’accettare la sconfitta di non riuscire ad incarnare quell’ideale, quando i fatti e la realtà ti riconducono, ogni giorno, alla banalità di un’esistenza usuale, di una tutt’altro che speciale ordinaria quotidianità. Eppure quando ricerchiamo l’umanità, anche nelle esistenze delle grandi personalità che hanno governato il mondo e che hanno avuto in vita il potere d’imporsi sugli altri in modo spropositato – per quanto neppure questo, alla fine, gli abbia esclusi dal morire –, questa si fa trovare soltanto negli inciampi e nelle debolezze. Capiamo chi ci sta di fronte solo quando confrontiamo le crepe e constatiamo che là in mezzo c’è la stessa carne.
Murgia, in questo volume, ci ricorda che se è vero che singole persone hanno causato cambiamenti, è la collettività, sempre, l’artefice delle rivoluzioni copernicane, di quelle svolte che tracciano il profilo dell’umanità. Fare arrivare questo messaggio a chi ancora si sta formando, io credo, è una bella ambizione.
Lei speciale lo era davvero, cosa che probabilmente la rende la sponsor peggiore di questo suo libro. Si discosta dagli eroi machisti perché ha preso il suo talento e lo ha messo al servizio delle cause in cui credeva e delle ribellioni che sperava di innescare, senza mai risparmiarsi. Ha scelto di non arroccarsi, sebbene avrebbe potuto.
Murgia che nel mentre è diventata tempo atmosferico, ce lo aveva preannunciato fin dal titolo di questo libro, mettendoci dentro tutti e tutte: noi siamo tempesta.
Profile Image for Anna [Floanne].
630 reviews300 followers
June 4, 2020
Una raccolta di sedici racconti tratti da storie vere più o meno conosciute, il cui filo conduttore è la coralità, non l’azione di un singolo eroe bensì di più voci: dai Trecento della battaglia delle Termopili alle madri di Plaza de Mayo, dalla caduta del Muro di Berlino alla creazione di Wikipedia come fonte di sapere universalmente condiviso. Ogni racconto vuole sottolineare il fatto che spesso la Storia sia stata fatta da una comunità, dal lavoro di squadra di tanti, non dal gesto di un singolo.
La veste grafica è molto curata e le storie sono decisamente ben narrate. Forse manca un po’ in originalità perché assomiglia molto ad altri prodotti letterari che in questi anno hanno invaso il mercato dei libri per ragazzi: l’esempio più celebre è forse Storie della buonanotte per bambine ribelli: 100 vite di donne straordinarie. Tutto sommato però una lettura piacevole e istruttiva che ha stimolato la mia curiosità ad approfondire alcune vicende che non conoscevo.
Profile Image for Maria Sofia.
9 reviews3 followers
February 27, 2019
Queste righe non si propongono di essere una recensione del libro, ma solo una confusa associazione di idee e di astrazioni, più o meno istintive, che ha avuto seguito alla lettura.
Noi siamo tempesta è la raccolta di sedici vicende favolizzate, ma realmente accadute: dalla nascita di Wikipedia al referendum catalano, dalla battaglia delle Termopili alla caduta del muro di Berlino, dai desaparecidos argentini ai salvataggi in mare dei profughi. Tutte le "favole", che abbiano esito positivo o negativo o che abbiano carattere storico o sociale, mirano a eliminare il classico paradigma che propone l’esaltazione dell’eroe unico, vittorioso e idolatrato e a ripensare la Storia come conseguenza non dell’azione del singolo, ma di tanti, la cui unione rappresenta la condizione di possibilità del cambiamento e del progresso.
A sostegno della tesi di Michela Murgia, mi permetto di aggiungere un paio di considerazioni. La prima riguarda il fatto che l’uomo è un animale sociale: questo principio, tanto antico quanto attuale, sostiene che non esiste alcun concetto di io, se non in relazione a un tu al quale tende per natura; figuriamoci se un singolo possa vantarsi di essere l’unico detentore della responsabilità di vicende umane, anche piccole o limitate! Con questo non voglio sostenere la tesi per cui l’uomo sia nulla o privo di significato, ma anzi ribadire che il singolo è, di per sé, verità; il problema è che questa verità, per natura, deve sfociare nella socialità.
Ed è qui che entra in gioco la seconda considerazione, che riguarda una visione ancora più ampia che, a mio parere, si dovrebbe accordare a questo libro: qui non si tratta solo di dimostrare la superiorità dell’unione rispetto al singolo, quanto di ribadire l’antica distinzione, già cara ai Greci, tra due tipi di unione, che rappresentano le due possibilità attraverso cui la verità del singolo può sfociare nella socialità.
L’unione fa la forza, è vero, ma solo a patto che il tutto si determini come somma delle singolarità e in cui le singolarità abbiano la possibilità di esprimere se stesse, in quanto uniche e in quanto diverse. L’intero in cui, al contrario, il tutto è omogeneo, mescolato e indistinto è indomabile, è irriducibile alle sue componenti, non ha valori né determinazioni: non è definibile nella sua sostanza (sempre che le si possa accordare l'esistenza di una sostanza!).
Il primo tipo di unione lo chiamerei gruppo, il secondo massa. Ebbene, la verità può passare dal singolo alla società solo nella forma del gruppo, perché il gruppo non annulla l’individualità nella dimensione caotica della massa, ma è anzi il riconoscimento di se stessi come identità, ma solo come conseguenza della presa di coscienza della distanza dall’alterità e del conseguente rapporto con l’altro.
La massa è la negazione della libertà individuale, in favore della volontà di qualcosa di (superiore?) informe e probabilmente inesistente. Al contrario, il gruppo è il riconoscimento di un’autonomia, ed è proprio questo il motivo per cui, a mio parere, il gruppo (non la semplice unità, come sostengono tutte le presentazioni di questo libro) rappresenta l’unica forma che abbia il diritto di vantare almeno la possibilità di una responsabilità - che sia morale o sociale - nei confronti della Storia.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,271 reviews143 followers
March 15, 2020
... queste bambine, senza che noi fossimo capaci di insegnarglielo, hanno capito da sole che se la vita ti porta via qualcosa e ti rende fragile, non è la forza dell’altro che ti serve, ma sapere che la tua debolezza è accolta e capita, che nessuno la teme e la fugge. Essere malati in un certo senso vuol dire essere speciali, ma solo se c’è qualcuno che quella specialità decide di amarla così com’è. Altrimenti essere speciale è solo un modo gentile per dire che sei solo.

Fatti realmente accaduti, personaggi realmente esistiti, voci narranti e dialoghi realmente inventati ma aderenti a fatti e personaggi.
Una serie di brevi storie in cui non è il singolo ad essere messo su un piedistallo quale eroe di turno, ma è un insieme di persone che unendo le loro forze e la loro voce si sono poste all’attenzione della vita e della Storia.

Belle illustrazioni, bei colori, bella struttura editoriale e - naturalmente - belle storie, molte interessanti, alcune commoventi.
Brava Murgia!

Promosso a pieno titolo e caldamente consigliato non solo ai piccoli, ma piuttosto come lettura “in famiglia”.
Ho voluto coglierci, data la situazione eccezionale che stiamo vivendo, un segnale di speranza.

#iorestoacasaeleggo


⛓ RC 2020 - Catena (mar/20)
📚 Biblioteca
Profile Image for Utti.
514 reviews35 followers
August 22, 2025
Siccome Michela Murgia è sempre stata una garanzia, ho comprato questo libro sull'onda dell'entusiasmo (e delle offerte).

È un bell'oggetto e l'idea di base è interessante: raccontare a giovani ragazze e ragazzi le storie di come la Storia sia fatta non da singoli eroi ma da gruppi di persone che scelgono di agire insieme, come un unico macrorganismo. Alcuni racconti funzionano meglio di altri, ma è una buona fonte di spunti da cui partire (anche se non riesco a trovare dello stesso valore i diversi aneddoti).
Profile Image for Gabriella P.
285 reviews11 followers
October 15, 2023
Ho ascoltato l'audiolibro letto da Murgia stessa. Mi piace ascoltarla, ora ancora di più, perché mi fa sembrare che sia ancora qui. È come fare una chiacchierata con una vecchia amica.
Vorrò comunque recuperare anche il cartaceo, dalle anteprime disponibili online ho visto che graficamente è molto curato e accattivante.
Murgia contrappone alle storie per bambini e ragazzi classiche, quelle con un eroe solitario, un prescelto, che deve affrontare mille peripezie con atti di eroismo e coraggio, con 16 storie di persone ordinarie che, unendo le forze, hanno fatto qualcosa di straordinario.
Sono storie vere, su cui l'autrice ha immaginato dialoghi e riflessioni per dare un taglio narrativo, , che magari non tutti conoscono e che hanno come comune denominatore la dimostrazione che "la collaborazione creativa è un superpotere che appartiene a tutti".
Il focus del libro è quindi la forza generata da persone che portano avanti qualcosa insieme: scegliere di avere il coraggio di fidarsi di altri individui, iniziare una rivoluzione personale e diventare tempesta nel gruppo.
Così, scopriamo come Wikipedia è diventa ciò che è ora, la resistenza silenziosa e infinita delle madri di plaza de Mayo che hanno dato un segnale fortissimo al mondo intero con un semplice fazzoletto bianco, la rivoluzione culturale generata dalla creazione della stazione zoologia di Napoli o l'inclusione reale creata dal coro delle Manos Blancas.
Sedici storie di gruppo che possono essere lette da chiunque, senza distinzioni di sesso o di età, per dire che persone comuni, insieme, possono fare cose grandissime e superare molte difficoltà. Perché i grandi cambiamenti nella storia dell'umanità li hanno fatti persone comuni collaborando tra loro, non eroi solitari.
Un libro non cambia il mondo, ma può offrire un punto di vista alternativo, far riflettere, diventare un atto politico:
"Una tempesta alla fine sono solo milioni di gocce d’acqua, ma col giusto vento".
Profile Image for LauraT.
1,391 reviews94 followers
March 31, 2020
Il giovane Alessandro conquistò l'India.
Lui solo?
Cesare sconfisse i Galli.
Non aveva con sé nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna pianse, quando la sua flotta
fu affondata. Nessun altro pianse?
Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi
vinse oltre a lui?
Ogni pagina una vittoria.
Chi cucinò la cena della vittoria? Ogni dieci anni un grande uomo.
Chi ne pagò le spese?
Tante vicende.
Tante domande.

Questo diceva Brecht in "Domande di un lettore operaio", poesia che studiai alle scuole medie grazie a una professoressa di lettere tutto sommato di mentalità più aperta di quello che appariva. Io questa poesia ancora me la ricordo, dopo quasi 40 anni; e vedo che tutto sommato ancora qualcuno la pensa così ...
Profile Image for Sara Cantoni.
446 reviews179 followers
June 15, 2019
Del volume di Michela Murgia avevo sentito parlare e quando ho scoperto che era disponibile presso la mia biblioteca di riferimento non ci ho pensato un minuto e l'ho prenotato.
Devo dire che la lettura è stata piacevole e scorrevole e che il pubblico di riferimento per questo volume è certamente quello dei ragazzi delle elementari. Le storie raccontate appartengono alla storia contemporanea mondiale e spaziano dalle Madri di Plaza de Mayo alla Mare Jonio, da Wikipedia al referendum catalano e molto altro. Sono storie ben raccontate anche se, per essere davvero alla portata dei ragazzi vanno contestualizzate e approfondite. Potrebbe essere un'ottima lettura estiva o, ancora meglio, una lettura-guida per un programma di storia contemporanea o educazione civica nelle scuole primarie.
La cosa meravigliosa è che non sono storie di eroi o eroine ma storie di comunità, storie che raccontano quante cose grandi e rivoluzionarie le comunità possono fare quando lavorano insieme.
A livello editoriale, poi, il volume è una vera chicca.
Un libro che piacerà ai ragazzi e che conquisterò le mamme (e i papà!) appassionati di libri.
Profile Image for beesp.
386 reviews49 followers
April 14, 2019
"Noi siamo tempesta" si pone l'obiettivo di raccontare storie di eroismo collettivo. Quando i libri per bambini (fin troppi, forse!) raccolgono di donne e uomini eccezionali - e solitari nella loro scalata verso la fama, il successo, l'eroismo in generale -, l'antidoto forse è proprio quello messo in campo da Michela Murgia. Vorrei poter regalarlo a tutti i bambini che conosco, anche alla lontana, perché forse se ci insegnassero sin da piccoli i valori della solidarietà, dell'aiuto reciproco ma soprattutto della fiducia - anche di fronte a un perfetto sconosciuto, anche di fronte a qualcuno che ci ha tradito ma ha meritato il nostro perdono -, allora forse il mondo sarebbe un po' meno duro e doloroso.
Profile Image for Ilaria_ws.
974 reviews76 followers
May 5, 2020
Non abbiamo sempre bisogno di eroi ed eroine. Il coraggio si manifesta in imprese corali, spesso considerate banali dai più, ma che hanno visto persone collaborare e fidarsi dando vita ad imprese che sono entrate nella storia. Molto bello, interessanti le storie e la voce della Murgia è un valore aggiunto!
Profile Image for Theut.
1,886 reviews36 followers
January 2, 2023
Non tutte le storie sono allo stesso livello, ma ho adorato l'idea di fondo: l'eroe solitario è figo (fino a quando non diventa "l'uomo forte"), ma la norma (fortunatamente!) è il gioco di squadra, che tutti possono fare per avere risultati strabilianti. E perché no, anche divertendosi nel percorso.
Profile Image for 42.
24 reviews1 follower
February 6, 2020
Quando si parte con l'intenzione di esprimere dei nobilissimi principi, ma nell'esporli si agisce contraddicendoli completamente, l'effetto è ben peggiore di quando si dichiarano apertamente delle cattive intenzioni. In questo caso l'"intentio murgis" è quello di decantare le meraviglie degli insiemi di persone contro il cliché dell'eroe solitario, ma questo interessante principio (che comunque non può e non deve funzionare sempre, altrimenti rischia di diventare una cosa un po' inquadrante) viene perso per strada durante la stessa stesura dell'opera.
Prima di tutto questo libro non è adatto a chi è indirizzato, ovvero da 12enni in su. O meglio, è adatto se si ha il punto di vista dell'adulto che si pone come educatore verticale, e già da qui si svilisce il principio di "noi ed insieme". Il testo, infatti, necessiterebbe di essere affiancato da un libro di scuola e dubito che questa attitudine compitesca si traduca in un'esperienza di lettura positiva ed orizzontale. Non si fa poi che ripetere quanto sia bello l'unione tra individui, ma non si danno effettivamente gli elementi per portare i lettori ad un ragionamento autonomo. Se poi si aggiunge che il concetto di unione viene affiancato senza effettive spiegazioni a questioni politiche molto di parte e specifiche come le ONG del salvataggio in mare (qui si sfiora l'effetto white savior) e addirittura l'indipendentismo (sic!), la propaganda è dietro l'angolo. In questo modo anche la più giusta delle battaglie come quella umanitaria, si svuota di significato. Tale modo di ragionare ti rende nel peggiore dei casi antipatico verso il lettore adulto (ma pazienza) e se indirizzato a dei giovanissimi ti rende un prepotente.
Sarebbe stato meglio dare effettivamente una funzione narrativa agli insieme di persone con delle storie di completa fantasia, senza appropiarsi delle esperienze altrui. E ancora meglio, realizzare un'opera collaborativa.
Profile Image for Anncleire.
1,345 reviews98 followers
February 13, 2020
La cosa interessante di questa raccolta è che sfugge alle regole delle raccolte classiche per bambini e racconta la coralità. I protagonisti infatti non sono singoli, ma gruppi di persone, che insieme fanno la differenza in vari ambiti, lo sport, l'arte, la danza, la scienza. La forza di questi spaccati infatti risiede proprio nell'unione che si crea tra i vari personaggi, la condivisione e l'abilità di collaborare, un rapporto costruttivo che non lede l'individualismo ma non alimenta neanche l'ego degli eroi solitari. Perché in fondo siamo animali sociali e insieme riusciamo non solo ad essere più efficaci ed effettivi ma siamo anche meno soli e meno in pericolo. Insieme scateniamo tempeste.
Profile Image for Profumo Di.
117 reviews12 followers
February 21, 2020
Questa è una delle poche raccolte di racconti che ho amato, forse perchè più che racconti sono scorci di vita vera romanzati. Episodi memorabili che dimostrano che "l'unione fa la forza", si, perchè il tema portante è proprio quello dell'unione, del senso di comunità che rende più forti e più liberi. C'è veramente bisogno di storie così in un mondo che sta diventando sempre più individualista e in cui si mira a prevalere sulla vita e sulle opinioni degli altri. Uno di quei libri che fanno bene all'anima. Su tutti cito: "un angelo per capello" l'amore visto dai bambini, "300" perchè l'organizzazione a volte batte la forza, "la memoria è un panno bianco" la perseveranza pacifica delle mamme dei desaparecidos, e tanti altri
Profile Image for Lucinda.
191 reviews
August 24, 2023
Presa dall’entusiasmo di “stai zitta“, ho proseguito con “noi siamo tempesta“.

All’inizio l’autrice ci spiega che bisogna smettere di raccontare ai bambini storie basate sul classico “percorso dell’eroe”, sarebbe più educativo adattare episodi reali, in cui le persone cooperano e aiutandosi a vicenda vincono contro il male.

Poi, parte con una serie di episodi storici e non: ne fa una piccola drammatizzazione e alla fine, nel caso non avessimo ancora capito, ce li rispiega bene.

Il problema è che, non c’è ritmo ne aspettativa, ne una descrizione adeguata per potersi immedesimare. Si percepisce solo la premura di “indicarci la retta via”.

Per cui alla fine diventano storie banali per gli adulti e noiose per i bambini.
Profile Image for Valentina G.
228 reviews26 followers
May 23, 2023
Audiolibro.
Murgia ha una capacità innata di raccontare le cose, di tessere le storie con le parole, che siano fatti reali (come in questo caso) o romanzi. Già grazie al podcast Morgana ho potuto apprezzare questa sua dote, anche in Noi siamo tempesta, accende la miccia dell’interesse nel narrare eventi, qua con il filo conduttore del potere della collaborazione.
Questo libro mette in rilievo come tante imprese hanno avuto successo non grazie al singolo, ma per la forza che un intento comune riesce a mettere insieme, saldare e suggellare un gruppo (grande o piccolo) di persone.
Profile Image for Cristina.
184 reviews6 followers
July 31, 2019
Quasi un libro motivazionale: sono le masse che cambiano la storia. Essere parte di un gruppo è più gratificante rispetto all'essere un eroe solitario.
Mi ha ricordato una frase di Pirandello "È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere ogni tanto, galantuomini si deve essere tutta la vita ”. Queste sono anche storie di galantuomini, quando essere onesti faceva la differenza.
Profile Image for Erika sing.
35 reviews10 followers
March 22, 2021
Se avessi dei figli lèggerei loro queste storie prima della nanna, mi sarebbe tanto piaciuto da bambina che mi insegnassero il valore della condivisione e la potenza dell’unione.
Purtroppo ci sono arrivata da sola in età piuttosto avanzata, ma meglio tardi che mai.
Questi racconti ci testimoniano che è possibile cambiare le cose, insieme, con costanza e ardore.
Profile Image for GONZA.
7,442 reviews126 followers
July 18, 2022
Nonostante il chiarissimo intento pedagogico, scorre molto bene ed è una piacevole lettura, magari più adatto agli adolescenti che agli adulti, ma io sono stata per anni un boy scout.
92 reviews2 followers
September 7, 2023
Illuminante e formativo. Consigliato soprattutto ai giovanissimi perché meritano di sapere che è l'unione che fa la forza.
Profile Image for Jennifer.
104 reviews8 followers
April 20, 2022
Michela Murgia legt hier wieder eine Ansammlung verschiedener Geschichten vor, die zeigen, dass man niemals alleine Held*in ist, sondern nur gemeinsam die Welt verändert. Ganz ehrlich, das sind genau die positiven Sachen, die ich gerade brauche. Die Kapitel sind alle jeweils aus der Sicht einer beteiligten Person geschrieben, die ihren Weg beschreibt. Wusstet ihr z.b. dass Mussolini eine Strafkolonie für Homosexuelle auf eine schöne Insel gesetzt hat und die (verhältnismäßig) Glücklichen, die es hingeschafft haben, statt sich zu schämen, eine unterstützende Gemeinschaft aufgebaut haben, die sie zuhause nicht hätten haben können?
Auch Wissenschaft ist selten eine Einzelleistung und braucht sowohl Austausch als auch einfach Freundschaften, wie z.B. bei der Bloomsbury Group. Und nein,auch die Turing-Maschine war nicht von Turing alleine, wir machen es uns da sehr leicht. Im 19. Jahrhundert gab es in Neapel eine zoologische Forschungsstation, in der Wissenschaftler*innen ganz verschiedener Disziplinen wild zusammengearbeitet und sich haben bespaßen lassen. Es scheint geholfen zu haben, denn so ziemlich alle wichtigen Leute waren mal dort. Und trotzdem erzählen wir uns heute ihre Entdeckungen als unabhängig voneinander, relativ im luftleeren Raum enstandene Ideen. Ich bin froh über jeden Ansatz, der zwischenmenschliche Beziehungen nicht zu den überflüssigen Informationen in eine kleine dunkle Kammer sperrt.
____________________________________________
Michela Murgia presenta ancora una volta una raccolta di storie diverse che dimostrano che non si è mai un eroe da solo, ma il mondo si cambia solo insieme. Onestamente, queste sono esattamente le cose positive di cui ho bisogno in questo momento. I capitoli sono tutti scritti dal punto di vista di una persona coinvolta, che ne descrive il percorso. Lo sapevate che Mussolini ha messo una colonia penale gay su un'isola bellissima e che i (relativamente) fortunati che ci sono riusciti, invece di vergognarsi, hanno costruito una comunità solidale che non avrebbero potuto avere in casa?
Anche la scienza è raramente un risultato individuale e ha bisogno sia di scambi che di semplici amicizie, ad esempio al Bloomsbury Group. E no, la macchina di Turing non è stata creata da Turing da sola, purtroppo non è cosi facile. Nel 19° secolo c'era una stazione di ricerca zoologica a Napoli dove scienziati di una vasta gamma di discipline lavoravano insieme e si divertivano selvaggiamente. Sembra aver aiutato perché praticamente tutte le persone importanti sono state lì ad un certo punto. Eppure oggi ci raccontiamo le loro scoperte come idee indipendenti emerse relativamente nel vuoto. Sono felice di qualsiasi approccio che non chiuda le relazioni umane in una piccola stanza buia con informazioni superflue.
Profile Image for Alessia.
46 reviews1 follower
October 28, 2024
Ho ascoltato l’audiolibro con la sua voce e riesce a trasmettere un’incredibile aura di potenza in tutto ciò che argomenta.

Le storie sono molto interessanti e piene di curiosità, mi fanno pensare che spesso perdiamo la prospettiva comune di grandezza e unità.
Profile Image for Else.
123 reviews13 followers
October 16, 2019
In un'era editoriale in cui qualsiasi collana dedica un manuale colorato e accattivante alla celebrazione di bambine ribelli che hanno cambiato la storia, la Murgia - con uno dei suoi tanti lampi di genio che ultimamente la distinguono - intuisce che quello di cui abbiamo bisogno oggi non è tanto riscoprire la storia femminista sotterrata da anni di narrazione patriarcale, bensì capire che la rivoluzione è spesso portata avanti da comunità e gruppi di persone che solo insieme hanno potuto cambiare le cose. "Vincere con qualcuno" e non "contro qualcuno" sono le parole di stupore messe in bocca a Peter Norman e a tanti altri personaggi variegati, donne uomini bambini omosessuali e diversamente abili: i fondatori di Wikipedia che permettono a tutti di accedere al sapere e di costruire sapere insieme, il trio Norman - Smith - Carlos in lotta per i diritti dei neri d'America, l'abbattimento del muro di Berlino avvenuto per mano del popolo, il coro sudamericano di ragazzi sordi ("La sola vera disabilità è il pregiudizio dei sani"), e poi le madri dei Desaparecidos, la macchina di Turing, l'opera performativa di Maria Lai che lega con un filo azzurro le case di un intero paese alla montagna che protegge e al tempo stesso minaccia, e poi Leonida e compagni alla prese con la battaglia delle Termopili, l'orchestra multietnica di Piazza Vittorio a Roma, il femminismo sovietico della seconda guerra mondiale, la comunità omosessuale di San Domino confino fascista, per poi arrivare alla contemporaneità del referendum catalano del 2017, al coraggio delle prese di posizione di Mediterranea Saving Humans, alla modernità della Stazione Zoologica di Napoli, e per chiudere, infine, con un omaggio letterario al Bloomsbury Group e un invito agli intellettuali ad essere gruppo e non più individui chiusi in una torre d'avorio.
Profile Image for Serena Di Salvatore.
18 reviews2 followers
June 2, 2019
‘Noi siamo tempesta’ racconta storie in cui non un eroe singolo, ma gruppi di persone hanno agito insieme e hanno cambiato il mondo. Sono tutte storie vere e spaziano tra svariati ambiti e periodi storici: tra le altre storie la caduta del muro di Berlino, la battaglia delle Termopili, la nascita di Wikipedia e il sodalizio del Bloomsbury Group.
Storie di donne e uomini che uniti hanno contato di più e hanno portato a progressi nella scienza, nell’arte, a vittorie belliche e in lotte sociali.
Un libro illustrato (in modo vario e sempre meraviglioso) pensato per i ragazzi, ma un gioiellino per tutti i lettori, ricco di curiosità e piacevolissimo da leggere e ammirare.
Profile Image for Ily.
521 reviews
August 2, 2019
"Noi siamo tempesta" racchiude sedici racconti basati su eventi realmente accaduti nei quali delle persone comuni hanno cambiato il corso della Storia, credendo in ciò che hanno fatto, con le loro scelte, intuito, lungimiranza, intelletto.. Bello il progetto grafico che c'è dietro, come pure il titolo: ognuno di noi è una goccia d'acqua ma uniti formiamo un acquazzone.
Profile Image for Piera Rivera.
669 reviews12 followers
July 20, 2019
Straordinario, libro per ragazzi, ma la lettura fa bene anche agli adulti. Libro che fa riflettere raccontando fatti realmente accaduti e che in buona parte quasi tutti conoscono, ma sui quali raramente ci si ferma a pensare.
Profile Image for Anna.
239 reviews4 followers
June 3, 2019
Bellissimo. Brava Michela, ci serviva un libro così, che restituisca speranza nell'umanità e ci ricordi che insieme si può fare tutto!
Profile Image for Alice. .
203 reviews26 followers
August 24, 2019
“La salvezza non serve a niente se ti salvi solo tu”
Profile Image for Behnaz.
56 reviews28 followers
January 31, 2020
Ho ascoltato l'audiobook con la sua voce. Ho apprezzato molto lo stile da favola.
Displaying 1 - 30 of 178 reviews

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