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232 pages, Paperback
First published September 25, 2019
Ô monde, tu glisses, danses, frappes, siffles, scintilles, éblouis... et je me crois bien le seul à voir ta beauté. Car les autres, tous les autres passent leur vie à courir.L'histoire et l'"intrigue", quant à elles, nettement moins : je n'ai vraiment pas réussi à m'attacher à Penss (j'ai en revanche beaucoup aimé les remarques de sa mère) et sa contemplation du monde m'a laissée de marbre.
«Guardi ancora come i bambini. Il mondo li divora, i bambini.
[…]
È un sotterfugio, Penss! Un'altra illusione. Il mondo non manca mai d'ingegno, pur di ingannarti!»
«E se l'illusione fosse nei vostri occhi?
Voi non guardate il mondo. Lo temete.
Fuggite o inseguite. Ma non vi fermate mai.
Io saprò vederlo e capirlo… come mai nessuno l'ha conosciuto.»
«Non è un'offerta, la mia. È una richiesta. Non voglio tornare alla terra. Voglio continuare a vivere in te. Ti renderà soltanto più forte.
Mangia il mio cervello e i miei pensieri saranno i tuoi.
Voglio che mangi queste mani che hanno spellato tanti animali… queste gambe che mi hanno fatto vedere tante terre… questo stomaco, che possa nutrirti tanto a lungo quanto ha fatto con me…
Voglio che raddoppi il tuo cuore con il mio, che battano all'unisono nei tempi a venire.
Promettimi che non ti lascerai morire, Penss. Promettimi che mi mangerai.»
«Sì, mamma. Te lo prometto…»
«Tu, Mondo… tu, che permetti una cosa del genere. Me la pagherai.
[…]
Il tuo fascino non m'incanta più. Ora conosco la tua crudeltà.
Saprò vivere meglio. Saprò vivere con forza. Ti strapperò tutti i tuoi più grandi segreti.
[…]
Troppo a lungo ho visto la tua superficie. Voglio le tue viscere.»
«E se la soluzione migliore fosse rimettersi in movimento…? […] Giacché sono convinto, ormai, che in questa grande danza… si celi il segreto del più armonioso e duraturo dei dispiegamenti.»
«Quel che non capisci, mamma, è che tutte queste montagne, queste stelle, sono infinitamente più belle di qualsiasi uomo. E noi non possiamo farci niente.»
[…]
«Quanto tempo ci ho messo, per vedere che siete belli come le montagne… Il mio clan, le mie montagne.»