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Acqua di sole: La saga dei Fiorenza e dei Gentile

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Bari, anni Cinquanta. Le vite di una famiglia contadina di fiorai e di una ricca famiglia di profumieri sono destinate a incontrarsi in modo inatteso e irreversibile. Natale 1955, Bari e la Puglia sono coperte da una neve ghiacciata. A casa Gentile c'è subbuglio: sta per nascere una bambina. Sembra che qualcosa vada storto, ma il Signore fa la grazia e si può festeggiare. Anche perché lavorare è impossibile, a causa della neve non si può andare nei campi a curare i fiori che da generazioni danno da vivere ai Gentile. Così come danno da vivere ai Fiorenza, la più importante famiglia di profumieri di Bari. Ogni mese dalla città parte Adriano, primogenito di Claudio, il grande profumiere, e va dai Gentile per comprare i fiori da cui saranno tratte le essenze. Non è questo l'unico motivo, vuole vedere anche Margherita, suo amore segreto, moglie di Giulio Gentile, madre di Michele, un bambino di sette anni molto intelligente. Durante uno di questi viaggi Adriano porta sua figlia Teresa, che diventa subito amica di Michele. Il legame con Teresa e la precoce intelligenza di Michele faranno sì che la famiglia decida di mandarlo a studiare a Bari. Lì, oltre all'amica Margherita, Michele potrà conoscere Vittoria, ragazza dal carattere fiero e intraprendente...

384 pages, Hardcover

Published April 2, 2020

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About the author

Bianca Rita Cataldi

40 books139 followers
Bianca Rita Cataldi vive tra Dublino e Galway, dove insegna letteratura italiana contemporanea presso la University of Galway. Con HarperCollins Italia ha pubblicato I fiori non hanno paura del temporale (2018) e i primi due volumi della Saga dei Fiorenza e dei Gentile: Acqua di sole (2020, Premio Zocca Giovani-Marco Sant'Agata 2021) e La stagione del tuono (2022). Nel campo della traduzione letteraria, ha tradotto in italiano testi di Anne Griffin, Jessica Berger Gross, Monica Heisey e John Patrick McHugh.

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Profile Image for Cristina Di Matteo.
1,463 reviews39 followers
December 16, 2022
ACQUA DI SOLE di Bianca Rita Cataldi. Un bellissimo romanzo, primo volume della saga dei Fiorenza e dei Gentili, che ci racconta di due famiglie, una di profumieri e una coltivatori fiori in una Puglia degli anni '50. Di una bambina e di un bambino. Di un incontro che cambierà per sempre il corso di molte vite. <3 https://ilmondodichri.com/acqua-di-sole/


#acquadisole #harpercollinsitalia
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews237 followers
June 18, 2020
Maria Antonietta - per RFS
.
Buongiorno fenici, ho avuto il grande privilegio di leggere per voi Acqua di sole di Bianca Rita Cataldi, una giovane autrice di successo che è stata per me una grande rivelazione.

Questo romanzo storico è ambientato in Puglia alla fine degli anni cinquanta, in un’Italia in pieno boom economico del dopoguerra e dove facciamo la conoscenza delle due famiglie protagoniste della saga familiare, di cui Acqua di sole costituisce il primo volume.

Il libro è suddiviso in tre parti, che aiutano il lettore a fare la conoscenza dei Gentile e dei Fiorenza durante alcune scene della loro vita quotidiana. La terza parte invece è incentrata prevalentemente sui bambini delle due famiglie, che sono il cardine del racconto.

Nella prima parte i Gentile ci fanno gli onori di casa e precisamente a Terlizzi nel nord barese, il paese dei fiori, come dicono giù al sud, e dove questa famiglia patriarcale li coltiva. Nella casa grande, cioè la casa del capo famiglia (nonno Nino e nonna Ninetta) si consumano le giornate della famiglia Gentile, quando non sono nei campi a lavorare. Nino ha tre figli maschi (buon per lui) che l’aiutano nell’attività di famiglia e sono tutti sposati e affigliati, tranne Andrea e Maria a cui non è stato concesso questo privilegio.

Ed è proprio la dolce Maria che vedrà nel piccolo Michele, unico figlio di Giulio e Margherita, delle qualità per cui si impegnerà a sovvenzionare la sua istruzione a Bari.

Il linguaggio dialettale usato dai protagonisti di questa famiglia è molto divertente e rende le scene realistiche. Elisa, che è sposata con Aldo, è la zia bellissima e istruita, mentre gli altri componenti sono analfabeti, viene dalla città e ama leggere; in casa Gentile non ci sono i soldi per i libri ma lei può coltivare questo piacere solo di nascosto. Custodisce il suo segreto con Michele, al quale procura i quotidiani, sottratti al bar del paese, in cambio dei libri della biblioteca della scuola. Il ragazzo infatti ha una passione per le storie vere e non concepisce di leggere storie inventate.

" La sensazione di essere al sicuro, come sottovetro, in un mondo protetto che niente e nessuno avrebbe potuto scalfire, e di essere al tempo stesso dei privilegiati perché non c’era la guerra, si poteva mangiare ogni giorno e si possedeva, come un tesoro, l’infinito regno delle parole." (Tratto dal libro)

La famiglia Fiorenza abita a Bari, in una villa signorile al centro città ed è conosciuta da tutti per la profumeria di famiglia. A casa di Claudio e Isabella Fiorenza, abitano i due figli maschi, Mauro e Adriano con le relative famiglie e Betta, la figlia zitella e un po’ matta. Le piccole protagoniste sono le nipotine dei Fiorenza, Vittoria, maggiore di età e figlia di Mauro ed Enrica, e Teresa, figlia di Adriano e Lucia.

Il legame che unisce le due famiglie sono i fiori, che i Gentile procurano ai Fiorenza ormai da anni per farne le essenze per i profumi. Così avviene l’incontro tra Michele e Teresa che porterà a una bella amicizia e alla conoscenza con Vittoria, più grande del ragazzo di qualche anno.

" Per fumum, “attraverso il fumo”. Non era forse il profumiere anche un abile prestigiatore? Bastava far chiudere gli occhi a una persona e farle annusare una boccetta, ed ecco che quella aveva la sensazione di essere sulla riva del mare, o in un bosco circondata dal verde, o in una strada polverosa di città. " (tratto dal libro)

Con gli occhi dei bambini siamo spettatori delle dinamiche che detteranno le basi per il futuro di queste due famiglie, tanto distanti a livello sociale ma simili per tanti versi. Il filo conduttore del romanzo è l’amicizia, conosciamo Michele che a sette anni è un bambino già grande per la sua età, con una spiccata intelligenza e che vede tutto ciò che lo circonda, con un occhio molto attento. L’amicizia di Michele con Teresa e Vittoria è un intreccio di gelosia sbalorditivo, considerando l’età dei ragazzini. Teresa, che conosce per prima, è una bambina serena che nutre per Michele una grande ammirazione e l’amicizia è reciproca. Vittoria, col suo carattere ribelle e altezzoso, sarà la spina nel fianco di Michele, ma gli susciterà anche dei sentimenti nuovi e contrastanti. La scrittura è coinvolgente e scorrevole, solo nella prima parte troviamo qualche termine dialettale facilmente comprensibile e che ci fa immergere completamente nell’ambientazione.

Faccio i complimenti all’autrice, mia conterranea, che mi ha fatto emozionare ricordando i modi di dire popolari che hanno fatto parte della mia infanzia. La descrizione di questo scorcio di Italia degli anni cinquanta e sessanta è meraviglioso e verosimile a moltissime realtà regionali.

Faccio i migliori auguri a Bianca Rita Cataldi che, con la sua maestria, è riuscita a farmi viaggiare con la fantasia e ritrovare un pezzetto di famiglia ormai lontana per motivi lavorativi. Correte ad acquistare questo primo libro e non ve ne pentirete.

Glielo diceva sempre, la mamma: Non t’ si scurdann da ‘ddo vin. “Non devi dimenticarti da dove vieni”. (Tratto dal libro)
Profile Image for La testa fra i libri.
759 reviews29 followers
June 18, 2020
La storia di Acqua di sole è ambientata in Puglia, pochi anni dopo la fine della guerra i cui protagonisti sono i componenti di due famiglie: i Gentile e i Fiorenza.
I Gentile sono persone semplici, genuine, solari come i campi che coltivano per la produzione di fiori. L’affetto che li unisce è schietto e non esiste il mio o il tuo, ma il noi. Tanto che Michele, anche se figlio di Giulio e Margherita, è amato come un figlio dalle zie Maria ed Elisa.
I Fiorenza sono una famiglia patriarcale, ma non autoritaria, molto in vista a Bari, sono dei profumieri e dall’atteggiamento un po’ snob.
Se la quotidianità dei Gentile è scandita dalle stagioni e dallo sbocciare dei fiori, i Fiorenza conducono una vita agiata, facile e profumata.
Appaiono come due ambienti paralleli eppure Teresa e Michele diventano il ponte che unisce i Gentile ai Fiorenza. I due bambini avendo quell’età in cui non si notano le differenze fra ricco e povero, fra chi parla il dialetto o l’italiano, sono senza filtri e barriere e si relazionano agli adulti con una genuinità disarmante.
Teresa è la fanciullezza a tutto tondo, mentre Michele è un bambino vecchio, che assimila come una spugna tutto quello che vede, legge, ascolta. A loro si unisce Vittoria, la cugina di Teresa, una ragazzina oppressa dal padre che pretende sempre il meglio applicando un’educazione più rigida rispetto a quella degli insegnanti di scuola.
Ogni adulto svela, attraverso una narrazione interza persona, le aspirazioni, la paura e la concezione della vita, mentre sono interessanti i passaggi in cui qualcuno viene visto attraverso gli occhi degli altri. Netta la distinzione fra la pragmatismo maschile e l’emotività femminile e delicato il modo in cui viene descritta la solidarietà femminile, con la giusta dose di invidia e gelosia.
Poche le parole, ma ben dosate, per i paesaggi della terra da coltivare o del mare. Parole capaci entrare nella testa, passando per il cuore e finire nelle note di fondo e regalarci un’emozione.
Per tutta la lettura ho percepito un senso della libertà nascosta che scivolava fra le pagine: la libertà di studiare, quale libro leggere, decidere il proprio futuro, chi frequentare o anche più banalmente che abito indossare. Ma sopratutto la libertà di decidere se fare parte di una famiglia oppure lasciarla per trovare la propria libertà.
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews240 followers
September 6, 2022
Finalmente una saga familiare degna di questo nome; un romanzo nel quale il lettore si sente parte integrante delle famiglie e delle loro storie.

Una scrittura tanto poetica quanto moderna, per una storia che profuma di casa, di mare, di fiori e di semplicità d'altri tempi.

#lamiafascetta Questo libro profuma di casa!

La recensione completa nel blog
Profile Image for Gwen.
496 reviews13 followers
May 30, 2020
4 stelle e 1/2
Acqua di sole è uno splendido romanzo in cui immergersi, soprattutto se amate le saghe familiari e le storie in cui la prosa è talmente vivida da costringervi a usare tutti e cinque i sensi, in primis l’olfatto, che qui gioca un ruolo cruciale. 
Siamo in Puglia, tra Bari e Terlizzi, a metà degli anni Cinquanta, con ben due famiglie che intrecciano i loro destini: i Fiorenza e i Gentile. I primi abitano a Bari, godono di uno stile di vita agiato e producono profumi, distillando l’essenze dei fiori che coltivano i secondi nelle campagne di Terlizzi. I Gentile, caparbi e dotati di spirito di sacrificio, dimostrano non solo forza fisica, ma anche una certa resilienza mentale nei confronti delle avversità.
Quello che sembra essere un rapporto meramente professionale assume contorni meno definiti grazie all’amicizia tra i più piccoli, in particolare tra Michele Gentile – ragazzino sveglio e sensibile, che ha appena iniziato con profitto le elementari – e Teresa Fiorenza, più giovane di un anno, spensierata e istintiva. Proprio Teresa, con una domanda innocente, innescherà il meccanismo che porterà Michele a frequentare una nuova scuola cittadina, dove dovrà faticare il doppio per farsi accettare.
Forse la prospettiva che prevale maggiormente tra queste pagine è quella di Michele: attraverso il suo sguardo attento e la sua passione inestinguibile per le “storie vere”, indugiamo su due famiglie quasi agli antipodi, da una parte il benessere tramandato da generazioni e dall’altra il duro lavoro a contatto con la terra, in un’Italia che si dirige verso il boom economico presentando divari sociali molto evidenti. Tra ricordi e dettagli che ormai fanno parte della memoria collettiva, l’intreccio si dipana in maniera fluida ed emotivamente coinvolgente, mentre l‘autrice riesce comunque a dare voce a tutti i diversi membri dei Gentile e dei Fiorenza, creando una rappresentazione autentica e d’impatto.

La mia recensione continua qui: https://perseinunbuonlibro.wordpress....
Profile Image for Azzurra Sichera.
Author 4 books89 followers
July 13, 2020
Bianca Rita Cataldi mi aveva già convinta con il suo romanzo precedente, “I fiori non hanno paura del temporale“, ma con “Acqua di sole” mi permetto di dire che ha fatto un notevole balzo in avanti.

“Acqua di sole” è un romanzo di grande impatto, per più di una ragione. Intanto, come ho già scritto in precedenza, perché parla di un tema su cui non si smette mai di indagare, ovvero della famiglia, ma lo fa in modo originale.

Nel libro vengono raccontate le vicende dei Gentile e dei Fiorenza e non mancano i momenti in cui le loro differenze diano il via a descrizioni cariche di emozione. Ci si muove per contrapposizioni ma anche per affinità, scandagliando le dinamiche tipiche di un nucleo familiare, in tutte le sue sfaccettature.

Essendo tanti i personaggi di “Acqua di sole” non sarà difficile trovare qualcuno con cui empatizzare o qualcun altro che si vorrebbe emulare.

E, a proposito di personaggi, è vero che sono tanti, ma sono così perfettamente delineati che non sarà difficile riconoscerli già dopo poche pagine. Il mio preferito? Non devo pensarci molto: Vittoria.

Come ho già scritto nel post precedente, mi ha conquistata con la sua profondità emotiva che a volte mi ha fatto dimenticare la sua età; con i suoi silenzi carichi di sentimenti non espressi; con la sua continua ricerca di sé che si scontra con chi sarà costretta a essere.

Le parti in cui si delinea il suo rapporto con Betta sono, a mio avviso, tra le più emozionanti del romanzo.

Un posto nel mio cuore se l’è guadagnato anche Michele, per ragioni molto diverse da quelle di Vittoria: per la sua determinazione, il suo coraggio, la sua devozione. Ho molto da imparare da lui, spero di fare tesoro al più presto del suo esempio.

In “Acqua di sole” li conosciamo bambini, non avete idea di quanta voglia abbia di scoprire chi saranno da adulti…

Il contesto storico e sociale della Puglia degli anni ’50 e ’60 è un altro dei punti di forza di “Acqua di sole“. Non solo i fatti spesso vengono inquadrati in una più ampia cornice di cronaca, ma i modi, le riflessioni, le usanze, sono i dettagli in più che rendono la narrazione ancora più realistica.

A tenere le fila di tutto è lo stile di Bianca Rita Cataldi. Ci sono delle descrizioni davvero molto belle all’interno del romanzo: sia che si tratti di una scena ben precisa che dell’emotività di un personaggio, la scrittura di questa autrice riesce a entrarmi sotto pelle, a farmi percepire il calore di quei momenti.

“Acqua di sole” è un romanzo pieno di vita. Una di quelle storie che inizia e che non vorresti che terminasse perché i personaggi sono così forti che sembra di conoscerli per davvero, e si fa fatica a lasciarli andare. Io spero che Bianca Rita Cataldi ci racconti ancora dei Gentile e dei Fiorenza, perché un viaggio così bello non può finire così presto.
Profile Image for Denise Atzori.
Author 4 books23 followers
September 3, 2023
C’è qualcosa, nel modo di raccontare di Bianca, che riesce a far vibrare le corde della mia anima. Una vibrazione sottile, che affonda le sue radici nell'affetto che provo per la mia famiglia, nel mio sentirmi immersa in qualcosa di più grande e complesso che è al contempo parte essenziale di me.

Credo che sia proprio questa la forza di Acqua di sole. Il saper narrare la storia di due famiglie sconosciute rendendole tanto reali da dare l’impressione di conoscerle davvero. I Gentile e Fiorenza potrebbero essere dei vicini, una famiglia di parenti alla lontana e perfino la nostra stessa famiglia, perché contengono tante di quelle sfumature, tante di quelle note armoniche così caratteristiche, che non possiamo che rispecchiarci in loro.

Ho amato ogni singola pagina di questo romanzo, tanto che ho spesso fatto fatica a distogliermi dalla lettura per tornare alla vita reale. E non per un senso di frenesia dato dal bisogno di sapere come finisse la storia, quanto per la marcata sensazione di sentirmi, forse per la prima volta, pienamente compresa. Avevo come l’impressione che Bianca in qualche modo mi capisse, che parlasse direttamente a me, a chilometri di distanza. E che ogni pagina volesse dirmi: chiudi gli occhi, respira e lasciati cullare; al resto ci penserò io.

Recensione completa: https://www.chiacchiereletterarie.it/...
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
June 26, 2020
Bianca Maria Castaldi ci regala un nuovo capolavoro con Acqua di sole. Una saga familiare che coinvolge il lettore in un altro tempo e luogo. Con uno stile poetico che ricorda dei romanzi d'altri tempi, pur mantenendo un tratto moderno, conosciamo due famiglie che vivono due contesti e situazioni diverse. Conosciamo i Gentile e i Fiorenza attraverso lo sguardo privo di ogni tipo di pregiudizio e sovrastruttura di Michele a cui spetterà l'onore e la possibilità di passare oltre quella sorta di "separazione sociale" che separa le due famiglie. La famiglia Gentile vive di poco, del lavoro della terra; una famiglia umile in cui la forza delle braccia e il sudore della fronte sono gli ingredienti essenziali della vita quotidiana che gira attorno alle stagioni e ai frutti della natura. Sin da subito il lettore è coinvolto nelle dinamiche di questa famiglia con i loro matrimoni assortiti, i loro screzi, i dolori e le tragedie sfiorate. Una famiglia in cui Michele cresce ma da cui, sin da subito, sembra distinguersi per la sua maturità e intelligenza, che grazie all'aiuto delle zia avrà l'occasione di sfruttare in una scuola in citta e quindi di un altro livello, rispetto a quella del paesino in cui è nato.

Se le dinamiche e il linguaggio dei Gentili sono dettati dal carattere rude e selvatico della natura, quelli dei Fiorenza ricordano il sentore più morbido e strutturato del profumo che producono. A rendere questa famiglia interessante sono sicuramente Betta, con il suo essere misteriosa e con la sua storia avvolta nell'ombra di alcune poesie, e Vittoria una ragazzina che vede in Betta un esempio e che si rende conto delle discriminazioni a cui una donna va incontro sin dalla tenera età. Così come con Michele, anche il punto di vista di Vittoria caratterizzerà la narrazione regalandoci uno scorcio unico dei Fiorenza e delle dinamiche di una famiglia in cui l'apparenza sembra prevalere su tutto.

Ciò che ho amato di questo romanzo è la sensazione, difficile da spiegare a parole, di ritrovarsi immersa nella vita di tutti i giorni dei personaggi, come se il lettore fosse seduto accanto a loro e avesse la possibilità di sbirciare la loro vita e le loro azioni. Ho molto apprezzato alcuni personaggi particolari, tra cui Adriano Fiorenza che è molto più progressista del resto della famiglia, ad esclusione di Betta, e che rappresenta per Michele il ponte di congiunzione tra la campagna e la città. Un altro personaggio che non si adatta totalmente alle caratteristiche dei Gentile e che per questo si distingue è Elisa che nasconde un amore indescrivibile per i libri e, in seguito, coinvolgerà Michele nella sua passione.

"La loro filosofia era fatta di concetti semplici, tramandati di generazione in generazione insieme ai vestiti, ai giocattoli, agli attrezzi del mestiere. Secoli di filosofia occidentale e di interrogativi sulla vita per arrivare a quell’umile verità , dura e certa come il nocciolo di un’albicocca: la vita è ciò che viene prima della morte."

Questa recensione scalfisce solo la superficie rispetto alla miriade di temi ed emozioni che l'autrice ci regala con Acqua di sole ambientata negli anni Cinquanta nella bella Puglia. Una saga familiare che non farà altro che farvi desiderare di averne ancora per scoprire sempre nuovi aspetti delle sue famiglie. In conclusione, non posso far altro che consigliarvi di entrare a far parte del mondo dei Gentile e dei Fiorenza.

Claudia
Profile Image for Valentina V. .
715 reviews
June 6, 2020
Ci sono libri che ti deludono. Libri ben scritti, ma che non ti trasmettono nè ti lasciano nulla. Ci sono poi quelli così coinvolgenti ed emozionanti da essere divorati in modo febbrile. E ci sono infine quei libri che ti avvolgono forte forte tra le loro pagine, ricordandoti e facendoti riprovare quelle stesse emozioni di quando ti sei innamorata per la prima volta della lettura. Ecco questo romanzo appartiene proprio a quest'ultima categoria e leggerlo ha significato perdere la cognizione del tempo e dello spazio per trovarmi in mezzo al profumo e agli odori dei campi, sotto la calura del sole, nella frescura della villa, tra i banchi con l'odore pungente del gesso sulla lavagna. Mi sono trovata a seguire i diversi personaggi, ad amarli, a sorridere e a preoccuparmi, come se quei ricordi, quei problemi e quegli stessi accadimenti mi riguardassero, sentendomi un po' Gentile e un po' Fiorenza. È stato come sedersi in un cantuccio e osservarli senza essere né vista né sentita. Infine ho amato i riferimenti letterari che fanno capolino tra una pagina e l'altra: alcuni scoperti per la prima volta, altri ritrovati come vecchi amici.

"Quando partisti, come son rimasta! Come l’aratro in mezzo alla maggese."
8 reviews1 follower
August 3, 2020
Un libro magnifico. La scrittrice è giovanissima ma già sa come cogliere la variopinta umanità ed esplorare menti molto diverse tra loro: da quella di un anziano profumiere, a quella di un bambino curioso proveniente dalle campagne, a quella di una donna semplice che camminava scalza a quella di una ragazzina che si trova in bilico fra la fanciullezza e l'età adulta. Ho apprezzato come si cali anche in pensieri e riflessioni "retrograde" figlie del tempo in cui è ambientato il romanzo ma che riesca a far capire ai propri personaggi il ragionamento fallace che vi sta dietro. È un libro magnifico che porta con sé gli odori della sua terra e regala suggestioni visive e gustative. Non mi capacito di come non sia estremamente famoso. Spero che l'autrice pubbliche presto il seguito per continuare a seguire le storie di queste due famiglie infelici ma anche felici a modo loro, come si potrebbe dire attualizzando l'incipit di Anna Karienina citato nel libro stesso.
Profile Image for Marigiusy Digregorio.
410 reviews14 followers
September 11, 2020
Protagoniste di "Acqua di sole" sono due famiglie, i Gentile e i Fiorenza, vincolate tra loro da un rapporto professionale: i Fiorenza producono profumi e i Gentile forniscono loro i fiori. Eppure basterà l'amicizia tra Michele e Teresa ad avvicinare davvero le due famiglie, con tutto ciò che un evento del genere comporta: collisioni sociali, culturali, economiche, ma anche riflessioni, punti di incontro, atavici sentimenti apparentemente sepolti.
Ci sarebbe davvero tanto da dire. Sarà stata l'ambientazione, la scelta della saga familiare, ma Bianca Cataldi non smetterà mai di sorprendermi per la sua scrittura evocativa e per la sua capacità di dar voce a una pluralità di figure così diverse, dal bambino al fascista, risultando credibile dalle prime alle ultime pagine. Meraviglioso.
10 reviews3 followers
September 26, 2020
Una vita da vivere, quella che il destino ci ha assegnato, ma anche una vita da scegliere, per la quale lottare, quella di Michele ... il valore della famiglia, l,oppressione della famiglia, le persone che credono in te e ti aiutano , le persone a cui te vuoi bene e per le quali fai cose importanti, per aiutarle, perché si sentano fieri di te .... un bellissimo romanzo che parla di due famiglie molto diverse ma, nella intimità delle quali , dalla mano dell’autrice vediamo gli stessi valori, le stesse piccolezze .
Molto bello
Profile Image for Patrizia (Pat72).
207 reviews5 followers
April 9, 2022
Una Puglia degli anni 50 e 60 descritta attraverso le vite di due famiglie, i Gentile e i Fiorenza.
Due mondi opposti che si intersecano per motivi di lavoro, ì Gentile, coltivano fiori che i Fiorenza acquistano per creare i profumi e per l’amicizia spontanea tra due bambini Michele Gentile e Teresa Fiorenza.
La scrittrice descrive le due famiglie, tutti i personaggi con grazia e precisione, delineandone l’aspetto ma soprattutto il carattere e le loro emozioni.
Le due famiglie così diverse da fuori sono poi simili nelle loro difficoltà e insicurezze…
Il filo rosso è il piccolo Michele Gentile che, spronato dalla zia Maria, una sartina senza figli che decide di investire sull’istruzione del nipote con tutti i suoi risparmi, va a studiare alla scuola dei ricchi… e nonostante tutte le difficoltà riesce a farcela. L’amicizia tra bambini che passa sopra alle differenze sociali…
Sono tantissime le cose che andrebbero citate e tanti i personaggi importanti, Vittoria, Betta, Adriano… quasi tutti probabilmente…
Un libro assolutamente da leggere per chi ama le storie di famiglie.
Profile Image for Francesca Figura.
210 reviews11 followers
September 17, 2022
Non mi capitava di leggere un romanzo familiare così belli, introspettivo, fitto da un bel po'.
I personaggi che crescono, si trasformano senza essere mai banali.
Non vedi l'ora di leggere il seguito e spero anche di leggere la storia di Betta!
Complimenti un romanzo da cinque e più stelle
Profile Image for Giusy Guerra.
473 reviews7 followers
November 26, 2021
cinque stelle meritate per questo splendido libro che racconta uno spaccato di vita di due famiglie.
I Gentile, famiglia povera di Terlizzi, fiorai da generazioni, dove la terra rappresenta il loro valore piu grande.
I Fiorenza, famiglia ricca di Bari, profumieri da generazioni.
"tutte le famiglie felici sono uguali; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo" Tolstoj Anna Karenina.
Questa frase non poteva essere piu azzeccata.
I Gentile sono poveri, ma vivono alla giornata, cercando di trarre il meglio. Composta da tre fratelli che non potevano essere piu diversi, e tra gelosie e finte approvazioni, si svolge la vita delle tre famiglie Gentile. Personaggio di spicco di sicuro Elisa la moglie del fratello piu piccolo, bella intelligente ed istruita, cerca di nascondere la propria passione: i libri, e chiede di nascosto a Michele, suo nipote di portarglieli dalla biblioteca della scuola.
Margherita dolce e remissiva, avrebbe potuto sposare uno dei Fiorenza, ma non era per lui, non era la sua vita.
Michele uno dei nostri protagonisti, 7 anni e diverso dalla sua famiglia. Michele è intelligente, curioso, e non sembra fatto per finire la sua vita con le mani nella terra.
Bellissimo il racconto di questa famiglia visto dagli occhi di Michele, è sempre un emozione in piu vedere le cose dagli occhi dei bambini.
I Fiorenza, personaggio di spicco, di sicuro la zia Betta, la piu piccola della famiglia, diversa da tutti gli altri, forse un lieve ritardo, considerata da tutti una bambina nonostante non lo sia, la darà in barba a tutti. Sempre alla ricerca di una via di fuga, la libertà da quella famiglia che forse un po si vergogna di lei, e che la tiene sempre sotto controllo.
Vittoria, la nipotina che vede nella zia un riflesso di se stessa, anche lei oppressa da un padre che le ha già costruito il prox futuro e che di sicuro la ama ma forse in un modo un po sbagliato.
libro consigliatissimo se volete immergervi nelle vicende di queste due famiglie, e lo farete fino al punto che quando sarete all'ultima pagina, non vorrete piu lasciarli.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Sara Letture .
94 reviews21 followers
January 17, 2021
Questa saga familiare, che mi ha completamente rapita.
Siamo in Puglia nel 1957, quando inizia la narrazione, e le storie che seguiamo sono quelle di due famiglie: i Fiorenza e i Gentile.
Una vita benestante al centro di Bari per i Fiorenza e una vita da contadini a Terlizzi per i Gentile.

I loro destini sono già uniti perché i Gentile coltivano i fiori che i Fiorenza acquistano per realizzare i lori profumi, tuttavia finiranno per intrecciarsi completamente quando Michele, piccolo di casa Gentile, inizierà le elementari in città, alla scuola privata, grazie all’intercessione dei Fiorenza.
Un percorso per nulla facile, ma che il bambino porterà avanti con determinazione e caparbietà.
Attorno a Michele gravitano tutte le altre storie dei componenti delle due famiglie.

Nel libro si susseguiranno descrizione di luoghi, aspetti sociali, stili di vita e una caratterizzazione dei personaggi tanto vivida da farli apparire davanti agli occhi come per magia.

Quando la storia termina - facendo sperare in un seguito - sentirai la mancanza di ognuno di loro.

Ho adorato i racconti di alcuni momenti di quotidianità della famiglia Gentile, ricordandomi alcuni eventi del mio passato, come il panino con ricotta e zucchero per merenda oppure “la giuggiola”, un cucchiaino di zucchero con una goccia di caffè da poter far assaggiare ai bambini.

Il mio personaggio preferito?
Adriano Fiorenza, papà di Teresa, la piccola dell’età di Michele, dalla quale parte l’idea che lui possa frequentare la sua stessa scuola.
Un uomo capace di vedere oltre le apparenze e di proteggere la famiglia, provando a mantenere sempre l’equilibrio, anche quando precario.

Leggere Acqua di Sole è una coccola da lettori.
Profile Image for Gaia.
278 reviews2 followers
August 4, 2021
8!
E’ una bella storia familiare ambientata in una Bari degli anni 50.
Due famiglie i Gentili che lavorano in campagna e coltivano fiori, da generazioni ed i Fiorenza che creano e vendono profumi, da generazioni.
I personaggi sono molto ben costruiti, non e’ solo la contrapposizione fra i ceti sociali, o la casualità di un incontro di bambini che trasforma completamente il futuro di Michele, e’ davvero molto più, c’è uno scandagliare profondo nei non detto che accomunano tutte le famiglie.
Nel libro l’autrice sceglie di citare Tolstoj
”Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo.”, con il monito di non giudicare fermandosi alla superficie.
“Rumore impercettibile della vita quando cambia forma”
“Tutto ciò che ci si racconta diventa realtà “
Mi è dispiaciuto arrivare alla fine.
Profile Image for Chiara.
175 reviews6 followers
October 10, 2022
Acqua di sole - La saga dei Fiorenza e dei Gentile di Bianca Rita Cataldi - Ed. Harper Collins

“PUGLIA 1956. UNA FAMIGLIA DI PROFUMIERI E UNA DI COLTIVATORI DI FIORI. UNA BAMBINA E UN BAMBINO. UN INCONTRO CHE CAMBIERÀ TANTE VITE. È l'ultimo giorno del 1955 e sulla campagna intorno a Bari cade leggera la neve, come non si vedeva da tempo. A casa Gentile c’è subbuglio: sta per nascere un bambino. Ma l'urlo della madre fa capire che qualcosa è andato storto. Per fortuna, dopo ore di paura, il Signore fa la grazia e finalmente si può festeggiare il lieto evento, e il nuovo anno. Anche perché lavorare è impossibile: fuori è tutto bianco, e gli uomini della famiglia non possono recarsi nei campi per occuparsi dei fiori che da generazioni danno da vivere ai Gentile. Gli stessi fiori che, sotto un'altra forma, danno da vivere anche ai Fiorenza, la più importante famiglia di profumieri di Bari. E infatti, appena la neve inizia a sciogliersi e campi e strade tornano agibili, dalla città parte Adriano Fiorenza, il primogenito di Claudio, il grande maestro profumiere, e va dai Gentile per ordinare fiori da cui saranno tratte le essenze. Quel giorno Adriano porta con sé sua figlia Teresa, che ha sei anni, e durante quella visita nasce un’amicizia speciale tra lei e il piccolo Michele Gentile, suo coetaneo. È un incontro importante anche per Maria, la zia di Michele, che non avendone di propri lo considera come un figlio. Capisce che il bambino, con la sua straordinaria intelligenza, non può restare in paese, e così, con l’aiuto di Adriano, Michele sarà iscritto alla stessa scuola privata di Teresa, in città. I primi giorni sono difficili, Michele si sente un pesce fuor d'acqua e oltretutto subisce le angherie classiste dei compagni, provenienti dalle migliori famiglie di Bari. Eppure, con tenacia e determinazione, riuscirà a farsi valere.”

Ho chiuso questo libro, divorato in 48 ore, esclamando che gli avrei dato sei stelline, se fosse stato tecnicamente possibile, eppure, due giorni prima, non gli avrei dato due lire. Preconcetti e pregiudizi: male, molto male, me lo dico da sola!

Due famiglie di diversa estrazione nella Puglia degli anni ‘60: i Gentile che coltivano fiori e i Fiorenza che li acquistano per estrarne le essenze da aggiungere a profumi e saponi di pregio; due mondi diversi che grazie alla spontaneità dei bambini finiranno per mischiarsi un po’ e rivelarsi a vicenda grandi verità, aiutandosi reciprocamente ad avanzare nella vita.
C’è tutto in questo romanzo: lacrime e sorrisi, c’è la nostalgica realtà italiana degli anni ‘60, ci sono i nonni e gli zii e il loro potere taumaturgico, c’è la Storia che a tratti si affaccia e altre volte si impone, ci sono le sconfitte e le vittorie e c’è tanto, tanto coraggio.
Pagina dopo pagina sono tornata bambina: la casa dei nonni a Natale, i compleanni e le orecchie da tirare, i lunghi corridoi della scuola in cui correre, il cortile in cui giocare a campana … Questo libro ha riportato a galla così tanti preziosi ricordi della mia infanzia che mi sono sinceramente commossa e sciolta in lacrime.
Ma non ci sono solo i bambini col loro punto di vista puro e ingenuo, ci sono anche gli adulti e le difficoltà delle scelte da fare, prima, e mantenere, dopo: ci sono i problemi che avanzano piano fino ad afferrare a volte alla gola, le gelosie, i disagi, i non detti, gli sguardi di fuoco, il timore del giudizio altrui, la paura delle responsabilità.
Tra i personaggi di Acqua di sole spiccano gli zii, che non sono mai come i genitori, soprattutto quelli che genitori non lo sono (ma a volte pure gli altri), e ti capiscono quando sei bambino come nessuno mai, o forse si permettono di parlarti come un genitore non potrebbe: l’autrice è riuscita a tratteggiarli tutti - e sono tanti - così precisamente che ci ho ritrovato i miei, di zii, in quelle parole e in quei gesti affettuosi, protettivi, ma anche educativi.

Altra nota di merito è il potere descrittivo delle parole dell’autrice, che è riuscita a dipingere la semplicità della vita di campagna, il nonno che intreccia cestini, la nonna che sguscia piselli, le zie che spuntano i fagiolini … e un altro milione di dettagli così vivi che nemmeno un film li avrebbe saputi incidere così bene nella mia memoria visiva: lo spigolo in cui aveva sbattuto la testa Michele che a ben vedere c’era ancora la cicatrice tra i capelli folti, le ginocchia spigolose di Vittoria, i disegni di Betta, le pianelle, l’acquario coi pesci, la sedia zoppa … per non parlare della sbalorditiva scena di apertura, descritta con gli occhi di Michele che coi suoi sei anni ci porta di colpo dentro quella stanza, alla sua altezza, al suo posto, in casa e nel mondo.
Michele, un bambino nato grande, si direbbe, con una intelligenza vivace e una tenacia da adulto, che lo porteranno molto più lontano di dove avrebbe mai immaginato, resta il mio personaggio del cuore: i suoi modi, le sue parole, la compostezza, i desideri, l’ho trovato magnifico, da abbracciare stretto, come fosse mio nipote!

In questo romanzo ho trovato una grande verità, che mi ha colpito dritta al cuore: “In ogni famiglia c’è chi vede, sa e protegge”. Chi vede spesso non parla, non ostenta, ma lavora dietro le quinte ed è un tassello fondamentale per l’equilibrio dell’insieme, anche se mai nessuno lo ringrazierà per l'arduo compito.

Bianca Rita Cataldi ha una scrittura semplice, fluida e scorrevole, ma non banale, è diretta, sceglie, a ragione, un parlato “del popolo”, aggiunge qualche esclamazione dialettale, comprensibile anche a una “polentona” come me, condisce con qualche invocazione “di pancia” a santi e madonne che strappa più di una risata, trasportando fino all’ultima pagina in un battito di cuore!

Questo libro è vita, è bellezza, è verità. E’ casa, nonostante io non sia pugliese e non sia nata in quegli anni!
E come il profumo del sugo che sobbolle sul fuoco a casa dei nonni, è un inno alla vita, alla gioia, ai ricordi, all’infanzia, ma soprattutto al coraggio: di crescere, di rischiare, di cambiare.

Se amate le saghe familiari italiane non fate l'errore di perdervelo!
Profile Image for Tommaso Fallacara.
39 reviews
August 15, 2021
Una storia che mi ha lasciato, fino alla fine, senza fiato.
La lettera finale, di Betta per Vittoria, mi ha fatto anche un pò commuovere.
In questo libro sono state raccontate delle vicende che, seppur ambientate negli anni '50, possono essere riconducibili agli anni più recenti.
Lessico e stile molto semplice, colloquiale (ma non troppo).
E' il secondo libro che leggo della Cataldi e, come "I fiori non hanno paura del temporale", mi è piaciuto tantissimo.
Profile Image for Vera Viselli.
270 reviews4 followers
July 5, 2020
Quanti odori e quante belle sensazioni scaturiscono da Acqua di sole. Quelle dell'infanzia e della pre-adolescenza, dei legami che nascono da piccoli e rimangono, fortissimi. Dei profumi dell'estate, delle difficoltà dell'accettazione ma pure di quelle dell'essere diversi. Non vedo l'ora di sapere come continua la storia di Michele, Vittoria e Teresa. Non vedo davvero l'ora.
Profile Image for Alla Ricerca del Romanzo Perfetto.
64 reviews2 followers
February 17, 2021
Appena terminato... Mentre una lacrima dolceamara scende silenziosa sul mio viso..
È stata una lettura meravigliosa, mi sono immersa completamente tra le pagine di questo libro e ho sentito tutto il calore della mia infanzia, dei pranzi dalla nonna, delle giornate in spiaggia..del mio piccolo paese in Puglia in cui ho avuto la fortuna di vivere. Consigliatissimo! ❤️
Profile Image for Andrea Pieretto.
102 reviews1 follower
October 14, 2020
Da leggere meditando su ogni pagine e ogni paragrafo. Di una delicatezza unica. Vai Michele, hai tutta una vita da condurre
Profile Image for Strega Del Crepuscolo.
408 reviews19 followers
October 1, 2025
4 tazzine 1/2

Recensione del blog Le Tazzine di Yoko
https://www.letazzinediyoko.it/acqua-...

Acqua di sole è stata la lettura perfetta per staccare un po’ dal fantasy, un libro molto diverso dai miei generi preferiti, ma che ha saputo conquistarmi. È la storia di due famiglie, i Gentile e i Fiorenza che si snoda dal 1955 al 1960 raccontando con estrema nitidezza un epoca non troppo lontana, ma che già si perde nella memoria.

Quello che ho maggiormente apprezzato di Acqua di sole è la sua capacità di far provare nostalgia per qualcosa che non si è mai vissuto per una vita molto meno comoda di quella di adesso, ma dove i legami erano più autentici, dove le famiglie erano davvero unite e la vita era più sicura.

I Gentile e i Fiorenza sono due famiglie molto diverse, ma legate inestricabilmente tra loro. I Gentile coltivano i fiori che poi i Fiorenza acquistano per trasformarli in saponette e profumi. I Gentile sono persone di umili origini, legate alla terra, semplici, mentre i Fiorenza sono signori di città, le due famiglie collaborano da anni, ma sarà l’incontro tra due bambini; Michele e Teresa a cambiare tutto. Michele è un ragazzino sveglio e intelligente, poco portato per il lavoro nei campi e sua zia, Elisa, che ha un bellissimo legame con il nipote, vede nella conoscenza con i Fiorenza l’opportunità per far studiare Michele e dargli un futuro lontano dai campi. Un futuro che nessuno tra i Gentile ha mai anche solo immaginato…

Teresa è una ragazzina dolce e senza pensieri che si affeziona subito a Michele e prega il padre di aiutarlo a farlo studiare con lei. La famiglia Fiorenza è ricca e potente, ha tutto e, al contempo, manca di tutto ciò che hanno i Gentile. I Gentile sono una famiglia unita, si vogliono bene e, anche se tra loro si cela una pecora nera, hanno quel genere di rapporto familiare che oggi giorno si è un po’ perso e per cui non si può che provare un pizzico di invidia. I Fiorenza sono ricchi ed eleganti, ma non sono uniti. Mauro è un uomo freddo che non riesce a rapportarsi con la figlia. Mentre Adriano, sebbene sia molto più perspicace ed empatico, non ha la forza per opporsi a Mauro. E poi c’è Betta, la sorella strana, anticonformista, quella che disegna volpi sul muro della sua stanza, quella a cui quell’esistenza così protetta, quella prigione dorata, va troppo stretta. Betta è una donna che, ai giorni nostri, non verrebbe considerata strana, sì verrebbe guardata male e tormentata alle cene di famiglia, ma non verrebbe così ostracizzata. Betta è l’unica che riesce a capire davvero Vittoria, si riconosce in quella nipote intelligente e inquieta fino a che, un bel giorno, Betta sparisce nel nulla…

Sarà l’amicizia nata tra Michele Gentile e la piccola Teresa Fiorenza a dare il via a un cambiamento che potrebbe segnare per sempre la vita di Michele e con lui quella di tutte e due le famiglie.

Acqua di sole è un libro estremamente scorrevole, capace di trasportare il lettore in un’epoca passata, non troppo lontana da noi ma che sembra, al lettore di oggi, lontana eoni. Un’epoca per certi versi migliore e per altri peggiore, che Bianca Rita Cataldi racconta magistralmente lasciando il lettore, a fine libro, avvolto da una sottile malinconia per un tempo irrimediabilmente perduto.
83 reviews2 followers
October 5, 2022
Ambientato in Puglia negli anni "50/"60, racconta la storia di due famiglie, i Gentile, contadini e coltivatori di fiori ,e i Fiorenza, profumieri.
Storie che si intrecciano sia per lavoro, essendo i Gentile fornitori di fiori per i profumi dei Fiorenza, sia grazie alle vicende che si svolgono attorno alla crescita del piccolo Michele Gentile, bambino dotato di buone capacità scolastiche e di una straordinaria intelligenza e per questo ammesso , grazie all'interessamento di Adriano Fiorenza a una scuola privata di Bari. Michele diventa prima amico di Teresa, figlia di Adriano e poi di Vittoria, cugina di Teresa.

Un bel romanzo che mi è piaciuto molto anche perché io amo queste storie di famiglie
Due famiglie di diversa estrazione sociale ma ognuna con dinamiche interessanti e personalità alcune solide altre più deboli.
Tanti personaggi, grandi e piccoli, con i propri bagagli di preoccupazioni, aspirazioni e tormenti
Mi è parso che si siano messe in risalto di più le figure femminili, sia in una famiglia che nell'altra, le donne sono sempre più complicate e scrivere di loro è una soddisfazione. Le uniche figure maschili approfondite sono quella di Michele e Adriano.

Un po' poco credibile mi sembra la figura di Michele, soprattutto quando gli vengono attribuiti in seconda elementare capacità cognitive pari ad un ragazzo delle medie, leggere un giornale e scrivere articoli.
Tra i miei personaggi preferiti, ovviamente tutte donne, scelgo Margherita, mi piace il suo carattere schivo ma deciso , il suo intuito e la sua sensibilità ( " donna piccola e forte "). Ho ammirato anche Elisa, che legge di nascosto, perché l'istruzione in quella casa è inutile bagaglio, e che sa godere della vita. Ottima anche la figura di Betta, intelligente e fuori dagli schemi mentali di allora, che sceglie la faticosa libertà invece della ricca prigionia della famiglia.
Tra i passaggi che ricorderò c'è l'incipit

( "Di tutte le cose certe, la più certa era che la vita era tutto ciò che veniva prima della morte ")

quando viene raccontato il travagliato parto di Nella,

e gli scambi di confidenze tra Adriano e Margherita

("Non si pentì nemmeno per un minuto di essersi confidato con lei, con quella donna ...che come lui sapeva e proteggeva. Quando infine si salutarono...Adriano sentì che una parte del peso che portava nel petto si era alleggerito")

e infine la descrizione della chimica di un profumo, molto dettagliata scientificamente ma anche curiosa, atomi invisibili sapientemente accostati nella giusta dose danno profumazioni diverse. Basta un atomo in più per trasformare un gradevole odore agrumato in acido sentore di formaggio caprino.

Il libro tiene incollati alle pagine,( l'ho letto durante un lungo viaggio in treno ), la scrittura è molto buona, scorrevole e a tratti poetica.
Aspetto il seguito. In effetti desidererei vedere lo sviluppo dei rapporti tra i bambini col passare del tempo e anche certe romantiche storie che si intuiscono possano nascere tra i componenti delle due famiglie.
Profile Image for Paola.
120 reviews4 followers
October 6, 2022
Acqua di sole è una saga familiare come tante se ne leggono ultimamente, ma a differenza di molte conquista fin dalla prime pagine per il linguaggio semplice e l’immediatezza dei personaggi che si presentano così come sono nella loro ordinaria quotidianità.
Siamo in Puglia alla fine degli anni '50, ci sono i Fiorenza da una parte e i Gentile dall’altra.
I primi abitano nella formicolante Bari, proprietari di una ben avviata azienda che produce profumi e saponette. I secondi abitano nel paesello di Terlizzi, sono gente di terra, coltivano fiori da vendere ai Fiorenza, loro più importanti clienti.
Le vite di queste famiglie, già legate da affari economici, si intrecciano ancora di più nel momento in cui Michele Gentile viene ammesso alla stessa scuola privata frequentata dalle bambine Fiorenza.
Seguiamo Michele nei suoi problemi di integrazione, vediamo il nascere di un’amicizia improbabile tra lui e Vittoria, la più grande dei nipoti Fiorenza, ci confrontiamo con i sacrifici e le piccole sfide quotidiane che tutti coinvolgono. Ho apprezzato molto il ruolo delle donne che seppur in un contesto marcatamente patriarcale, iniziano a conquistare spazi di libertà. In questo senso il personaggio di zia Betta è emblematico: la diversa, la pecora nera della famiglia diventa lo spirito libero che Vittoria anela a seguire quando tutti cercano invece di allontanarla. Bellissimo il rapporto che si instaura tra zia e nipote basato sul linguaggio in codice dei libri, uno scambio di letture che diventa comunicazione segreta, così come segreto è il passaggio di romanzi tra Michele e zia Elisa. Un omaggio a donne forti intelligenti che cercano l’indipendenza, ma anche un inno ai libri e alla letteratura, o meglio alla lettura perché c’è chi come Michele alle storie di fantasia preferisce quelle vere e allora si dedica ai giornali che parlano di quello che succede intorno a noi.
L’autrice non vuole raccontare chissà quali eventi, intrighi o misteri, Bianca Rita Cataldi semplicemente mette in scena la vita vera e lo fa con disarmante onestà, con occhio attento e delicato, senza invadenza. E come acqua fresca ci dona sollievo in una sferzante giornata di sole.
Profile Image for Valentina.
157 reviews13 followers
October 30, 2022
Che inaspettata e bellissima sorpresa è stato questo libro!!!!!
Mi ha presa tantissimo, in un periodo in cui faccio fatica a trovare il tempo e le forze per leggere per un enorme carico di lavoro, questo romanzo mi ha portata a fare le ore piccole col naso tra le pagine, del tutto ipnotizzata tanto dalla trama quanto dallo stile.
Parto col dire che "Acqua di Sole" ha tutti i crismi della saga familiare come piace a me: personaggi diversi tra loro, ognuno con le sue sfumature e le sue peculiarità, legati a volte solo dal legame familiare, altri da sentimenti che vanno oltre al rapporto di parentela; segreti e misteri, detto e non detto, pensieri di cui solo noi lettori veniamo a conoscenza; amore, drammi, complicazioni, liti e riappacificazioni. Insomma, la perfetta rappresentazione della realtà familiare.
A tutto questo si aggiunge un contesto storico e culturale affascinantissimo, con l'accostamento della storia di due famiglie molto diverse tra loro e l'ambiente della Puglia post bellica, dove le vicende storiche del paese influenzano fortemente anche la vita dei personaggi.
I protagonisti sono tutti personaggi ricchi di fascino e spessore, le cui vicende e pensieri intrigano in egual modo, che si tratti di adulti o bambini. Il piccolo Michele fin da subito è risultato il mio preferito, un bambino curioso e coraggioso, che pur continuando a restare fedele alle sue origini e ad amare il suo contesto familiare, si impegna anima e cuore per emergerne, senza lasciarsi abbattere dalla difficoltà delle circostanze o dal giudizio sprezzante dei compagni abbienti.
L'autrice ha uno stile molto coinvolgente e incalzante, che nella sua semplicità sa conquistarti e tenerti incollato al romanzo.
Una splendida scoperta, non vedo l'ora di buttarmi subito sul seguito.
Profile Image for Paola Vicidomini.
97 reviews4 followers
January 4, 2024
TITOLO: Acqua di sole
AUTORE: Bianca Rita Cataldi
PAGINE: 336
Questo primo romanzo della saga dei Fiorenza e dei Gentile regala non poche emozioni, narrando i destini incrociati di due famiglie nella Puglia alla fine degli anni Cinquanta; due famiglie ai due opposti della classe sociale, gli uni operosi coltivatori di fiori, legati visceralmente alla loro terra, danno voce a quella realtà rurale dalla scorza dura ma dal cuore tenero, gli altri, una famiglia di imprenditori che utilizza i fiori per produrre profumi destinati all’alta società, vivono nell’agiatezza della loro posizione non senza qualche rigidità di pensiero che condiziona le loro vite. Saranno proprio i fiori, unitamente al nascere di un’amicizia inaspettata, a concatenare i destini delle due famiglie, dando vita ad un romanzo capace di riportare alla memoria ricordi antichi attraverso la descrizione di legami familiari, di odori, cibi ed emozioni.
I personaggi sono molto ben caratterizzati ed esprimono in entrambi i casi le debolezze, i sogni, i legami e i condizionamenti che chiunque può provare, a prescindere dall’estrazione sociale e danno vita ad un coro di voci che coinvolge e soddisfa durante la lettura.
Forte è il tema del condizionamento della società che a quei tempi dettava delle regole di vita a cui non era facile sottrarsi, ma, attraverso alcuni personaggi che mi sono rimasti nel cuore, è anche chiaro il messaggio della possibilità di incidere sul proprio futuro con determinazione, coraggio e sacrificio.
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