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I diavoli

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Sotto la cupola di vetro della Royal Albert Hall, nel cuore pulsante di Londra, due uomini giocano a tennis nel silenzio di una sala da cinquemila persone, vuota. Derek Morgan, trader di una grande banca americana, può avere per sé qualsiasi posto. È uno che può tutto.
All’italiano che saltella dall’altra parte della rete, Massimo De Ruggero, sta per annunciare che tornerà alla casa madre di New York e che ha scelto lui come successore: significa cinquanta milioni di dollari all’anno e un potere enorme, superiore a quello di qualunque politico.
Quando è partito da Roma, Massimo voleva salire in alto, fino alla cima della piramide, e vedere il futuro prima degli altri. Adesso ce l’ha fatta, la City è ai suoi piedi. È arrivato il momento di volare, ma la caduta è iniziata da tempo, e lui lo sa bene. Ha capito che la finanza non è soltanto un vertiginoso gioco di prestigio, il livello dello scontro si è alzato oltre i limiti, e quello per cui si lotta non è più un profitto con molti zeri.
È la sopravvivenza dell’Occidente così come lo conosciamo.
Si dice sempre che i tessitori del nostro destino non hanno volto, che il loro trucco più diabolico è farci credere che non esistano. Guido Maria Brera ce li mostra per la prima volta da vicino, portandoci esattamente al centro della zona grigia dove nascono le decisioni, dove si esercita l’unico vero potere del nostro tempo.
Questo è il romanzo che vi fa vedere dall’interno il ciclone che sta arrivando e dal quale nessuno potrà ripararsi.

Paperback

First published January 29, 2014

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About the author

Guido Maria Brera

6 books29 followers
Guido Maria Brera è un dirigente d'azienda e scrittore italiano. Studioso delle teorie economiche di Federico Caffè, nel 1999 diviene co-fondatore e amministratore del Gruppo Kairos che opera nel settore del private banking e dell'asset management. Nel 2014 esce I Diavoli, il primo romanzo con tinte autobiografiche.

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147 (31%)
3 stars
150 (32%)
2 stars
55 (11%)
1 star
19 (4%)
Displaying 1 - 30 of 37 reviews
Profile Image for ΑνναΦ.
91 reviews6 followers
April 22, 2014
Altro libro sui golden boys della finanza, tutti parties, vestiti griffati e Lamborghini? No, non solo. Libro assolutamnete interessante, non privo di cliché ma piuttosto ben scritto, cosa non scontata per un esordiente – ammettiamo pure un'efficace intervento di editing – il cui scopo mal celato non è quello del mero intrattenimento; narrando le vicende di un trader romano alla conquista dei vertici della City, l'ambizione ulteriore è svelare ciò che sta per accadere, che in parte sta già accadendo, nel nostro vecchio mondo. Un libro neorealista, direi, la realtà della crisi dell'Occidente e del neoliberismo che ne è la dottrina sottostante, narrata dietro lo scudo efficace della fiction da uno che sa le cose, che conosce l'ambiente, e anche autobiografico.
Leggendo si evince sempre più profondamente questo desiderio di emendarsi da un passato vissuto con qualche senso di colpa e nausea, e anche si rileva una profonda intenzione didattica: mostrare al mondo dei non addetti ai lavori i guasti della finanza cattiva. Questo è al tempo stesso un pregio e un difetto, le parti didascaliche risultano ora poco scorrevoli, ora poco chiare per chi mastica poco o nulla di linguaggio da banker, però ho apprezzato questo libro denuncia, se si vuole, questo tentativo di smascherare i modi e le finalità di certa finanza tossica, da parte della sua scatola nera, il diavolo ora convertitosi a una missione di nuova finanza più etica, o semlicemente meno sanguinaria.

Già, ma cosa sta accadendo? L'impoverimento generalizzato del Vecchio continente, il dilagare delle diseguaglianze, l'impossibilità crescente di aver accesso a servizi essenziali della vita, causa abbattimento dei salari e insicurezza lavorativa/esistenziale. Il libro svela chi vuole tutto ciò e perché. In sostanza, lo si può leggere anche come una spy story dove il protagonista è un banker, sempre più stressato, sempre più scisso che vede il suo mondo ovattato come un pesce dietro lo schermo del suo acquario, che sente un crescente disagio esistenziale e personale e non riesce più a nascondere a se stesso questo malessere, che dilaga in attachi di panico, e la nausea che prova a far parte di una èlite senza scrupoli, dove l'ipocrisia regna sovrana nei rapporti interpersonali, insieme alla mancanza assoluta di scrupoli nel mondo della City.

Oltre alla caratterizzazione dell'ambiente professioanle, con il floor, il desk, i trade più o meno azzardati, più o meno leciti, ho trovato molto bella la caratterizzazione dei personaggi esterni a questo ambiente, la sfera privata del protagonista (moglie, figli amici), investiti loro malgrado dalla vita frenetica dei golden boys, i quali, poveri diavoli che non sono altro, sono almeno umanissimi nel pagare un prezzo salato per il loro successo spropositato. Spettacolare da cinque stelle il confonto tra Massimo, il protagonista, e Derek, il Lucifero senza pari, il male assoluto incarnato: teatrale, potente, cinematogarfico direi. Il libro non chiude le porte alla speranza, ci sta arrivando addosso uno tzunami ma la causa è umana, e umana può essere un'efficace inversione di rotta.

https://www.youtube.com/watch?v=7CFrI...
Profile Image for Fabio Carlo-Stella.
188 reviews13 followers
October 12, 2015
COME PREVEDONO IL FUTURO I MERCATI? LO CAUSANO

«La fortuna non esiste» è il motto che ripete continuamente il protagonista Massimo, e che identifica il suo mondo, quello della finanza speculativa bancaria, quello dei diavoli che non lasciano nulla al caso. Il “floor” è il luogo dove operano tutti i giorni, dal quale sono in grado di creare o distruggere denaro, di decretare il fallimento o la sopravvivenza di interi Stati e di trasformare lo stile di vita di quei Paesi in un inferno. O almeno per chi non appartenga a una classe sociale privilegiata.

La fortuna non esiste perché la ricchezza si controlla, si dirotta e si gestisce in modo che l’Occidente (ovvero gli Stati Uniti d’America e il dollaro) possa conservare il ruolo di guida morale ed economica del pianeta. Anche diffondendo paure destabilizzanti sull’Euro. Anche a costo di vite umane, perché la guerra in Europa non è mai finita, si è solo trasformata in un’altra cosa.

Non esiste il libero mercato, perché aziende sane e produttive vengono imbottite di debiti e distrutte, le vite di chi ci lavora spezzate. E poi il divario sempre più ampio tra poveri e ricchi, la classe media sempre più esigua, gli scontri sociali sempre più accesi. E resistere non serve a niente. Questi sono danni collaterali, sono sempre esistiti, è il prezzo inevitabile del progresso e i diavoli sono solo gli esattori di questa tassa occulta.

Sopraffatto dai ricordi di un passato che sembra indicargli sempre più intensamente la persona che lui è davvero, Massimo comincia a mettere in discussione se stesso e il suo lavoro, e lo fa proprio quando ottiene l’avanzamento di carriera che è il premio di una vita. Il suo, però, non è un ravvedimento miracolistico, ma è più un retrocedere per gradi, con un comportamento contraddittorio e non privo di ricadute, e ciò rende il personaggio più credibile, la vicenda più verosimile.

Come nel romanzo di Walter Siti, citato esplicitamente e il cui protagonista Tommaso è in parte ispirato a Guido Maria Brera, ci si chiede fino a che punto arrivi il confine tra vero e verosimile. Fino a che punto è avverabile il disastroso scenario futuro che si descrive nel romanzo? Esiste davvero questo potere al di sopra della politica e dell’economia reale in grado di condizionare gli eventi? Ma soprattutto: se è vero che la fortuna non esiste, è possibile modificare il corso degli eventi e costruire da ora un futuro più degno?

Scritto molto bene, nonostante qualche caduta di ritmo, “I diavoli” è in grado di appassionare già dalle prime pagine. Con una intrinseca propensione divulgativa, il romanzo è inquietante e avvincente soprattutto per il suo forte legame con l’attualità e per la cognizione di causa dell’autore. La lettura è forse un po’ complicata dall’uso di termini del gergo finanziario, ma nulla che non si possa risolvere con una visita a Wikipedia, e poi è giusto anche sforzarsi di capirne qualcuno di questi letali meccanismi della finanza.
84 reviews3 followers
August 24, 2017
La seconda stella è perché un minimo sono appassionato di trading (unico motivo per cui ho acquistato il libro) e quindi le parti più "specialistiche" mi hanno interessato. Mi ha incuriosito quindi il soggetto, su cui non si trovano così spesso romanzi dettagliati. Eliminate però le parti più tecniche (che sicuramente annoierebbero a morte chi della finanza ""nun gliene po' fregà  de meno"") restano ahimé le parti del romanzo (che invece annoiano tutti sia gli appassionati di finanza che non!). Le vicende personali del protagonista, la crisi del suo matrimonio, le problematiche con i figli, l'allevamento di TONNI (dai davvero di tonni?!?) sono di una banalità  piuttosto evidente sia nella scrittura che nella tematica. Non interessano, non appassionano. Lo stile nei passaggi migliori ricorda un po' i temi delle medie; in quelli peggiori risulta a tratti imbarazzante (quando ho riconosciuto nel testo una citazione di De André ho provato un po' di vergogna. Non certo per il Maestro ma per il suo banale utilizzo). Sin qui non sarebbe niente di grave, soltanto l'ennesimo libro banalotto di cui si potrebbe fare a meno o tutt'al più riservato ad un pubblico di nicchia appassionato di operazioni borsistiche. Quando però si realizza che l'autore è un miliardario e che il libro è una sorta di sua autobiografia, beh a me un po' di rabbia è montata! Invidia prima di tutto per la montagna di soldi che ha e per quello che è riuscito a fare, ma anche un moto spontaneo di offese per non essersi limitato a goderseli in riva al mare quei soldi (dove tra l'altro per più volte ci tiene a farci sapere che gli piace stare...). Invece no, ha avuto pure la velleità di improvvisarsi scrittore. Spero il suo intento non fosse quello di farci provare pena per la sua vita. Lui costretto a vivere nella grigia Londra lontano dal suo mare, dalla natura e dalla semplicità, circondato da demoni assetati di soldi e solo contro il mondo venti ore al giorno nel suo deck... Beh io tutto sommato dieci e più anni così sarei anche disposto a viverli, se poi l'epilogo è ritirarsi a una vita agiata tra le bellezze della Maremma Toscana (o dove più vi aggrada...)!
Profile Image for Avery Liz Holland.
289 reviews49 followers
January 5, 2023
Via coi tonni

Profile Image for Delia.
117 reviews
April 25, 2020
I had great expectations on this book, because sometimes the author is in tv programs and I found him in a documentary about fast fashion (The True Cost), and you can see that he is competent and with an admirable financial knowledge, check his CV, is astonishing. In the book it is visible as well.
Apart from this, this novel is sooooooo boooooring.
Had the sensation through my reading that nothing was really happening, just because facts, feelings were described in a tremendously apathetic way.
Characters not deeply outlined, like after almost 400 pages, I had no idea about their physichal aspect or personal intentions, totally strangers to me.
You are a big shot in the financial market in London (that is always named The City, oh c'mon), then you suddenly decide to leave everything and breed tuna in Italy, because you are stressed. Ehm, I am sorry, but I require more to be catched in a plot.
There is the bad guy, there are the faithful fellows, there is the old friend that reminds you what you should pursue, according to your moral values and your teenager dreams.
I've seen this scheme in too many books.
What disappointed me the most are the too many quotes of Fabrizio De' André's songs, so original (I am sarcastic here).
And clichés, and sentences that we heard in most of the tv shows available on Netflix.
GOOD POINT OF THE BOOK: I learnt a lot about Finance, markets, the FMI, the Federal Reserve... I feel updated on this topic.
Now I can read the business page of The Guardian with a new attitude.
Profile Image for Alice.
675 reviews12 followers
May 31, 2023
Anche per questo volume, ho visto prima la serie Sky con Alessandro Borghi e poi ho letto libro e ascoltato contemporaneamente l'audiolibro.
Premetto che non sono mai stata affascinata dal mondo della finanza, non ho alcun tipo di competenza in materia, anzi direi che è un argomento che mi annoia.
In realtà questo romanzo pone al centro i rapporti umani e il mondo del lavoro, le invidie, le gelosie le bassezze comuni a tutti gli ambiti in cui colleghi sono costretti a condividere spazi e ad essere competitivi gli uni con gli altri per emergere.
Si aggiunga poi, ovviamente, il gran flusso di denaro gestito dai protagonisti che ingigantisce, se non estremizza, le questioni.
Protagonisti Massimo, un rampante manager romano che si trasferisce a Londra con l'ambizione di diventare un giovanissimo trader di livello e Derek (nella fiction Dominic), manager statunitense molto agguerrito e impavido, pronto a giocare sporco per proteggere la sua posizione.
Sicuramente molto intrigante ma continuo a capirci poco del mondo della finanza.
Profile Image for ilariasbooks.
380 reviews10 followers
November 5, 2021
Questo romanzo mette in scena i segreti, le contraddizioni, le macchinazioni e le manipolazioni che la finanza mette in atto e che si ripercuotono su milioni di vite umane.
Massimo, partito giovanissimo con tante aspirazioni e ambizioni e arrivato poi, ai vertici del mondo, si rende conto che quell' ambiente scintillante e ambiguo nel quale ha vissuto in quegli anni, ha portato allo sfaldamento del suo matrimonio e della sua salute e al cambiamento dei singoli e della società globale.
Questa illuminazione lo raggiunge proprio in vetta alla piramide della sua carriera e, al contrario di Morgan cinico e senz'anima, lui ha degli scrupoli morali, si rendo conto delle sue responsabilità e di come i soldi influenzino la politica, determinino ricchi e poveri, creino guerre e stabiliscano l'esito di ogni nostra azione.
Massimo allora sceglie e, nella riscoperta di sé stesso, dei veri valori della vita ed un ritorno alle origini riuscirà a trovare il suo vero posto nel mondo.
Scrittura descrittiva e introspettiva, molto tecnica sugli aspetti finanziari che riesce a mantenere una buona tensione.
Una visione del mondo dall'interno, su chi fa il bello e il cattivo tempo e spesso non è un bel guardare...
9 reviews
January 16, 2021
La storia si affievolisce via via... Ad ogni modo l'incertezza è il vero protagonista. Incertezza dell'oggi, del domani, delle relazioni, dell'economia, del Paese Italia. Pronti a rischiare tutto? All in.
Profile Image for Francesca.
50 reviews
December 19, 2019
2 stelle e mezzo. Massimo De Ruggero, brillante finanziere, sta per succedere al potente e americano Derek Morgan al timone di un'importante banca a Londra. Intimamente insoddisfatto e disilluso da tempo, Massimo sceglie di montare un trade contro il debito americano come sua prima operazione da capo ma viene a conoscenza di un piano, una strategia diabolica che rischia di gettare l'Europa in una spirale caotica e distruttiva, ma che riesce, soprattutto, a mandare in profonda crisi lui.

Romanzo che nasce, per stessa ammissione di Brera, con intento sia divulgativo che autobiografico, era stato il primo dei due a invogliarmi alla lettura del libro. Gli eventi sono ambientati nel periodo 2010-2013, anni neri per l'Europa, attraversata da crisi economiche e finanziarie pesanti dalle conseguenze sociali e politiche tutt'altro che superate. Sebbene chi non mastichi niente di finanza e trading (come la sottoscritta) farà fatica a capire i meccanismi e gli aspetti tecnici presenti, il succo risulta comprensibile per tutti: la finanza è oggi strumento per salvaguardare lo status quo di determinati paesi, in una lotta sanguinosa che significa, anche, schiacciarne altri. I numeri degli indici in borsa non sono cifre e basta, bensì stime determinanti la crescita o l'impoverimento di un paese e che influenzano la vita dei milioni di persone che lo compongono.
Brera sfata efficacemente il mito di "nessuna guerra in più di 70 anni di Europa unita", dimostrando che oggi guerre vengono combattute e causano altrettante vittime, ma sono guerre economiche, combattute a suon di politiche monetarie austere, debiti pubblici e finanza aggressiva. Per fortuna Brera possiede l'autorevolezza per avanzare tali convinzioni, che in taluni ambienti, anche e soprattutto "di sinistra", verrebbero derise e probabilmente bollate come complottismi (NB: Brera si definisce tradizionalmente di sinistra). L'autore, in ogni caso, non nega anche qualche schiaffo metaforico anche all'Italia, definita, attraverso le parole di Derek Morgan, come un paese che "ha perso la cosa più importante: il senso della comunità".

Il libro è quindi interessante e la lettura estremamente scorrevole, ma presenta alcuni difetti, a mio avviso, che non mi hanno fatto andare oltre le 2 stelle. Una trama c'è, ma è fin troppo strettamente legata all'interiorità di Massimo, protagonista e vero e unico personaggio del libro.
Gli altri personaggi sono abbozzati da poche caratteristiche (e sensazioni), risultando un po' sbiaditi e senza sostanza. Mi permetto di dire che altri, invece, sembrano solo funzionali all'espressione di determinati concetti (l'ex finanziere diventato insegnante Flavio, il rampante Bruno Livraghi e, a tratti, anche il figlio Roberto). Certe decisioni nella storia paiono esser prese fin troppo velocemente, senza capirne davvero il perchè (le scelte private del protagonista o l'andamento degli interventi nell'allevamento di tonni). Non sono infine riuscita ad apprezzare la scelta di narrare la storia al presente, pur essendo gli avvenimenti descritti relativamente recenti (il libro è stato pubblicato nel 2014).
Interessa molto a Brera descrivere l'interiorità del protagonista (e lì si vede benissimo l'intento autobiografico) e l'aspetto prettamente umano dei tipi che popolano il mondo della finanza: in quest'ottica, la nemesi Derek Morgan, viene mostrato come un uomo a cui interessa esclusivamente mantenere vivo l'impero statunitense, davvero convinto di esportare progresso attraverso le sue operazioni (pur consapevole che il mondo occidentale sia arrivato al suo declino)...

Consigliato a chi sia interessato a una prospettiva un po' diversa sugli sfracelli in Europa degli ultimi anni .
Profile Image for Barbara Ab.
757 reviews8 followers
April 20, 2020
Mi aspettavo di più.. mollato dopo un po' perché troppo patetico.. se poi andava a parare bene non me lo domando.. Il buongiorno si vede dal mattino..
Profile Image for Giuls (la_fisiolettrice).
187 reviews29 followers
April 15, 2020
Questo libro ha due anime: una tecnica, la finanza, i meccanismi che regolano i mercati - “Si dice che i mercati hanno un modo infallibile per prevedere il futuro: causarlo...” - l’altra i personaggi, perché Brera ci racconta il lato umano delle persone che animano un floor, il campo di battaglia dei trader.

Massimo ha 4 regole:
📌Il trigger, scorgere il momento propizio, il tempo come variabile contro la quale mettersi in gioco;
📌”Fai i soldi dove sei certo di farli”, combatti la battaglia facile ed evita quella difficile;
📌”Non umiliare l’avversario”, non peccare d’ingordigia;
📌”I rigori si battono forte”

La vita di Massimo ha una svolta quando il suo mentore, Derek Morgan, lo mette a capo di un trading floor di una banca americana con sede a Londra - “Nel floor c’è il riflesso del mondo. Fuori dal floor c’è il mondo, ignaro del proprio riflesso.” - durante una “partita” importante Massimo capisce che qualcuno sta giocando con il futuro dell’Occidente e allora dovrà fare una scelta che gli cambierà la vita.
.
Questo è un romanzo veramente ricco, con rimandi artistici e letterari importanti, un libro che insegna un po’ a capire la finanza se si è curiosi di cercare il significato di alcuni termini, che ci fa capire come funzionano dei meccanismi tra gli Stati, che spiega l’inflazione con la metafora del Ketchup, che getta un po’ di luce su quello che è successo negli ultimi trent’anni di geopolitica, ma è anche un libro che racconta di sogni, della bellezza del mare, di amicizia, del difficile equilibrio dei rapporti umani.
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Lo consiglio a chi ha voglia di leggere qualcosa di totalmente diverso e inaspettato, non ho trovato una narrazione veloce e non mi ha travolto però mi ha insegnato delle cose: ho scoperto cos’è la Koumpounophobia e conosciuto Kairos, il Dio greco dell’occasione propizia.
Per apprezzare questo libro a pieno e comprendere bene chi sono veramente “I diavoli” bisogna arrivare alla fine. A quando Massimo e Derek si troveranno ad affrontare un ultima sfida insieme per salvare un paese destinato a fallire, l’Italia.
Profile Image for Alessandro.
1,551 reviews
February 3, 2019
Il libro si può dividere in tre parti. Nella prima, si prepara il lettore a quello che succederà dopo; lo si incuriosisce, gli si spiega cosa sta succedendo, e quali siano gli attori di ciò che sta leggendo. Si creano i prodromi dell’evento principale, e si fa una promessa al lettore: il libro vi piacerà perché la storia sarà avvincente, nonostante tutto. Nella seconda, si fornisce al ;lettore l’occasione di riflettere su ciò che è appena successo prima, ma si forniscono gli elementi per andare avanti. È qui che il libro ha la sua svolta. Nella terza, avviene quello che qualunque lettore smaliziato sa che avverrà: il gioco di prestigio del narratore avvince, il libro ti prende, e vuoi vedere, assolutamente, come andrà a finire. Anche se sai già come finirà... ma vuoi solo sapere come si realizzerà quella fine prevista.
Le tre fasi della magia ben si adattano a questo libro, dove chiunque mastica pane e finanza (come me) si ritroverà, ma che saprà attirare anche lettori avulsi dalla materia, sempre trattata nel rispetto di chi non la conosce, e sempre accessoria ad una storia che, in fondo, con la finanza ha poco a che fare, ma che se ne serve come strumento per raccontare una storia.
Da riflettere, infine, sulla verità narrata, strisciante e non, per tutto il libro, che nelle ultime pagine colpirà come un pungo chi crede di aver capito come vadano le cose nel mondo... ed invece non ha capito niente, chiuso nel suo vuoto qualunquismo di appartenente alla “classe media”.
Assolutamente da leggere. Per capire.
Profile Image for Monica Veronesi.
191 reviews3 followers
June 16, 2021
Unire in uno stesso libro finanza e narrativa è quello che si prefigge l'autore. Ma il mondo della City londinese comincia a stare stretto a Massimo, romano, di professione trader di una banca americana, ricco, con una moglie e due figli, che quando riesce fugge letteralmente tramite coincidenze tra jet privato ed elicottero per approdare alla sua isola sul Tirreno, dove torna a respirare, dove torna a sentire calore dopo il "gelo" di Londra, dove la guerra non è mai finita ma si combatte sul "floor" e sui monitor collegati col mondo finanziario. Questo disagio che però non riesce ad esprimere, che lo porterà ad abbandonare il lavoro, a divorziare dalla moglie, a rinunciare a privilegi pur di vivere una vita tranquilla, pur di godere finalmente del tempo. Ma il passato tornerà e con lui la possibilità di chiudere un cerchio, perché comunque lui è il migliore, ha raccolto un'eredità importante e contemporaneamente riappropriarsi della propria esistenza.
5 reviews
January 19, 2021
I got hold of the TV series "Devils" (Patrick Dempsey et. al.) first.

The TV series is so good that I bought this Italian language hardbound ("I Diavoli") just to take tabs of key details and how it relates to past historical events in the financial and geopolitical world.

Guido Maria Brera paints a picture of how the past global financial crises are linked together. You can only build the pieces of the "real world" puzzle if you are able to look back on the global financial mysteries mixed with geopolitical forces.

Looking at the past from the author's eyes helps to give foresight on current global financial and geopolitical events. Combined with fictional characters and intertwining stories, the author captures the attention of readers without the boredom of technical jargons.
Profile Image for Anna.
8 reviews
Read
June 23, 2022
Scrittura banale, prolissa, dialoghi surreali tra personaggi altrettanto inverosimili, non sono persone ma luoghi comuni, macchiette. A tratti così banale da sembrare un libro di Moccia, una storia prevedibile e per giunta raccontata male
Profile Image for Daniel Sako.
5 reviews
December 25, 2016
All'inizio sembra piacevole, con un lessico ricco ma scorrevole, ma successivamente la storia diventa troppo romanzata, surreale e delude un po' le attese.
156 reviews1 follower
July 19, 2023
Massimo has been appointed Head of Fixed Income for a major bank, when he realises the mechanisms behind financial markets are rotten and starts a personal and professional redemption journey.

If the goal was to educate readers around financial markets, at best the book fails in conveying convincing explanations on how these works, at worst it actually misleads the audience by describing mechanisms that don't have any correspondence with reality. How can the recently appointed head of Fixed income not have a view on the ongoing Fed policy and wait to be in the seat to consult a strategist? How can a bank after the Global financial crisis function like a hedge fund taking these levels of risk? Key topics in this area such as liquidity, credit risk or the rates market are barely mentioned, it much easier to explain a government bond crise as a political plot.

If the goal was to focus on the character in spite of a weak setting, I am afraid also on this front the reader will be disappointed. After 300+ pages it's unclear what characteristics have made Massimo a charismatic leader and how he landed such responsibilities. He shows zero resilience to what his happening in his professional and personal life, he fall for an average woman that he barely knows and break down his family separating his two children, to then act surprised of the weak bond between the two

But of course, he can blame the aseptic and cold London, one of the many clichés that fill this book, that does not shy away from using irrelevant citations and nonsense analogies.
Profile Image for Flottie ✨.
9 reviews
September 1, 2025
Molto interessanti le parti specialistiche di finanza, persino quelle romanzate. Deludente il resto della trama e i personaggi. Di Guido Brera leggerei manuali interi di finanza e ore di podcast, ma come romanziere non ci siamo proprio :( altra nota negativa sono le parole inglesi buttate praticamente a caso nel libro, e non parlo degli inglesismi “intraducibili” della finanza, come “shortare”, ma di vocaboli che si potevano benissimo tradurre, come tube, billion, morning meeting (e non le ho appuntate tutte). Purtroppo fa l’effetto del tipo “devo dimostrare che so l’inglese perché è kool”. Io ci credo che nella finanza italiana si parla davvero così, ma questo è un libro e c’era davvero bisogno di un editing. Le parole inglesi buttate a caso, inoltre, non erano solo all’interno dei dialoghi (dove, forse, sarebbero state accettabili proprio per mimare il parlato reale nella finanza), ma proprio nella struttura narrativa.
Le tre stelle sono tutte per Guido Brera e il suo acume nell’anticipare i tempi (w o w) e spiegare la finanza.
Profile Image for Gabriella e Vincenzo.
83 reviews4 followers
February 1, 2021
ammetto di averlo iniziato perchè avevo intenzione di vedere la serie tv.
è stato abbastanza scorrevole, ammetto di non averlo letto ma di averlo ascoltato, ed è stato un ascolto a volte un pò pesante perchè giustamente, per chi come me non capisce molto di finanza e del mondo che gira intorno, i termini e le spiegazioni tecniche potevano risultare un pò difficoltose da seguire.
ci mostra come il nostro mondo è comandato dai soldi, che sono gli operatori finanziari di alto livello che muovono i fili di quello che ci circonda. il libro parla proprio di uno di loro che però ad un certo punto cerca di cambiare strada, di cambiare le prospettive, di scegliere in maniera diversa.
Profile Image for Teresa.
39 reviews
October 3, 2021
Romanzo confezionato con cura, in cui le vicende dei protagonisti (non particolarmente avvincenti) trovano una controparte ben più convincente e corposa nell'immersione del lettore in una grande banca londinese, con il suo contorno di trame geopolitiche e di visioni del mondo concentrate sulla finanza come strumento di sfida: per il piacere del rischio, o per quello del potere, o per la conservazione del vantaggio economico e politico del proprio paese, i protagonisti scommettono, vincono e perdono in modo totalmente incurante di questioni sociali (il drenaggio di risorse dai molti per il vantaggio di pochi) o di effetti a lungo termine (la sfida vinta oggi è la catastrofe di domani).
37 reviews1 follower
June 20, 2022
Il libro in sè meriterebbe forse una stella di meno: la storia è bella, ma non unica. E a volte anche il gergo usato può risultare un po’ complicato per persone fuori dal mondo della finanza.
Però si fa leggere tutto d’un fiato, essendo un thriller finanziario.
Se gli dò 5 stelle è perché questo romanzo investiga in maniera leggera e abbastanza comprensibile per i più quello che accadde con la crisi dei debiti sovrani in Europa e quello che potrebbe ancora accadere. Pertanto, lo considero un libro altamente istruttivo, che tutti gli italiani dovrebbero leggere. Sarebbero sicuramente più chiare le dinamiche finanziarie ed economiche che regolano tutt’oggi la nostra vita da italiani.
Profile Image for Carlo Martinello.
316 reviews9 followers
December 12, 2025
sono rimasto deluso.
mi aspettavo un libro di economia o con maggiori riferimenti al mondo economico ed invece si tratta di un romanzo, scritto in uno stile non proprio adatto a me, in cui si narrano le vicende di un gekko gordon moderno, con cui è abbastanza complicato empatizzare.
non lo sconsiglio, ma prima di acquistarlo leggete recensioni e tram altrimente potreste rischiare la mia stessa delusione.
10 reviews
December 26, 2019
Easy and likeable reading but far too simplistic in term of how Finance and love life are intertwined to create the main Character Massimo De Ruggero. The book is superficial at times but finds inspiration for a dip in the marine nature of Argentario that fascinates the character and lives it as a purgatory for a life made in the pursuit of money and success.
163 reviews1 follower
June 20, 2022
Sono rimasta indecisa a lungo prima di leggere questo libro perché le recensioni erano pessime. In realtà la prima parte mi è proprio piaciuta, la seconda sul cambio di vita di Massimo è un po’ prolissa. Capisco che gli autori della serie TV abbiano tenuto I personaggi principali e i loro rapporti riscrivendo il resto. Valutazione effettiva 3/4 stelle
Profile Image for Gioele Rosana.
5 reviews
July 5, 2025
Un buon libro, capace di offrire uno sguardo diverso e affascinante sul mondo della finanza. Brera racconta una realtà oscura e poco conosciuta ai più, dove i "diavoli" – i finanzieri stessi – agiscono come forze che smuovono, distruggono e riallineano gli equilibri economici globali. Una lettura interessante, non perfetta, ma sicuramente stimolante e consigliata.
Profile Image for Katiuscia.
552 reviews8 followers
June 3, 2020
Ammetto che, volendo cominciare a guardare la serie televisiva, mi sono procurata questo romanzo proprio per poi fare il confronto. Ahimè, so già che la storia che vedrò sarà molto diversa da quella romanzata.

La trama parla di Massimo, grande esperto di finanza, che vive a Londra insieme alla moglie Michela e ai due figli. Dopo aver giocato al rialzo e al ribasso azzardando degli investimenti, Massimo decide di ritirarsi all'isola d'Elba, dove aveva trascorso l'infanzia.
Da lì cercherà di ripartire da zero salvando se stesso ed il mondo intero.

Allora, nella lettura c'è tutta una parte tecnica legata al trading di azioni, agli investimenti in borsa e alla spiegazione tecnica di alcune azioni che, ammetto senza alcuna vergogna, ho saltato piè pari, in quanto vengono usati veramente troppe parole tecniche per poter capire.
La parte invece legata alle vicissitudini personali, e all'evoluzione emotiva del protagonista, l'ho trovata molto ben fatta. Certo, non tutte le scelte prese le ho capite a pieno (davvero di punto in bianco si può mettere su un allevamento di tonni?), ma tutto sommato è leggibile e scorre velocemente.

Le misere 3 stelline sono date soprattutto dal fatto dei tecnicismi economici usati, poco comprensibili a chi non è minimamente del settore.
167 reviews
June 11, 2021
Tema affascinante con film come Wall Street e The Wolf of Wall Street alle spalle, ma qui la scrittura non è all'altezza. La seconda parte del libro è decisamente meglio, ma resta qualcosa di non all'altezza delle aspettative, troppo semplificato. Buona l'idea.
Profile Image for Livietta.
493 reviews70 followers
April 23, 2025
Ma forse anche 2.5
Abbastanza deludente. Guido Maria Brera fa dei podcast abbastanza interessanti, e la parte di descrizione del mondo della finanza risulta molto interessante. La questione familiare l’ho trovata abbastanza banalotta e noiosa.
4 reviews
June 14, 2020
Pieno di luoghi comuni sulla finanza e gli Italiani a Londra. Trama abbastanza inverosimile
Profile Image for C I.
24 reviews
July 7, 2020
Un libro che tiene sospesi ma che spesso scade nella banalità sia nelle descrizioni che negli scenari.
La solita finanza con i suoi personaggi tipo e poco altro.
Un John Grisham riuscito male.
Displaying 1 - 30 of 37 reviews

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