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A outra nai

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Genny ten dezaseis anos e traballa nun bar, xoga ao fútbol e fai o parvo no scooter. Tania ten quince anos, aínda vai ao instituto e dorme nun cuarto con estrelas no teito. A nai de Genny ten corenta anos, pero aparenta máis; pasa o día arranxando pantalóns e de cando en vez bota o tarot. A de Tania é policía e non dubida en empregar a súa arma cando as cousas se complican. Un día as vidas de Genny e Tania crúzanse traxicamente e unha nai decide tomar a xustiza pola man.

194 pages, Paperback

First published April 28, 2016

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About the author

Andrej Longo

27 books15 followers

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Community Reviews

5 stars
44 (25%)
4 stars
60 (34%)
3 stars
56 (31%)
2 stars
15 (8%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 27 of 27 reviews
Profile Image for LW.
357 reviews95 followers
February 21, 2019
I palazzi uno addosso all'altro.
Una lingua di asfalto che attraversa il cemento.
Macchine in fila ,rumore di clacson, voci da tutte le parti. E poi ecco Genny sul motorino, un Sì truccato regola d'arte, che corre.
Che s'infila tra le macchine bloccate dal traffico.Sale e scende dai marciapiedi.Taglia per i vicoli a fare prima.
E corre. Senza un momento di respiro ,buttandosi contromano nelle discese di pietra lavica.
Sfiorando a ogni curva i paletti di acciaio infilati nel cemento. Mentre le persone si addossano ai muri imprecando i santi del purgatorio.


Andrej Longo, ischitano, ha una scrittura spigolosa e svelta ,che va a manetta ...
ti porta le voci , i rumori , gli odori dei vicoli di Napoli
e a tratti rallenta ,ti fa vivere le scene in ogni dettaglio ,come se fossi lì.
Lì. Sulla strada.
Quel vestito bianco con fiori azzurrati e petali che svolazzano

(tutto quasi si ferma, senza potersi fermare )
Il libro mi ha incuriosito già dal titolo L'altra madre .
L'altra , perché in effetti di madri ce ne sono due e poi perché nel dolore più indicibile
una delle madri si ritrova "altra"
impazzuta , arrognata con una rabbia furiosa e una pistola e
m'è piaciuto :)
3/4 stelline
Profile Image for Laura Gotti.
594 reviews610 followers
November 29, 2021
È un libro bello scritto con una lingua ancora più bella. Diciamo che se mi basassi solo sulla lingua, sulla scrittura, sulla capacità immaginifica gli darei ben più di tre stelle. Ma questo libro racconta una storia che, per metà del libro, è cruda e commovente e poi si perde un po' nell'artificio e in un finale senza grandi guizzi. Motivo delle tre stelle.

Non conoscevo l'autore e, certo, leggerò altro per il piacere di una scrittura davvero potente e capace ma questo romanzo in se non mi ha sconvolto.
Profile Image for Francesca.
354 reviews26 followers
February 19, 2019
L’ho trovato bellissimo. Leggetelo, leggetelo, leggetelo. Uno dei libri più commoventi che abbia mai letto. Giusto e ingiusto allo stesso tempo. Forte. Cattivo. Tenero. Buono. È da leggere, non c’è altro da fare.
Profile Image for Demetra Dotsi.
6 reviews15 followers
October 3, 2017
L'ho letto tutto d'un fiato! Nonostante il titolo tradisca il finale, è un bellissimo libro con scene cinematografiche. Andrej Longo riesce a tenere il lettore con il fiato sospeso, usando una lingua semplice e diretta e nello stesso tempo spigolosa e potente. Consigliatissimo!
120 reviews7 followers
February 14, 2021
Un po' troppo inverosimile per i miei gusti. Mi ha disturbato anche che la voce narrante usasse espressioni dialettali. Un libro comunque scorrevole ed interessante.
Profile Image for Ettore1207.
402 reviews
August 3, 2017
Scarno e affilato, scritto come una scenografia, con dialoghi brevi e asciutti, ci porta in una Napoli malavitosa dove a volte i cattivi, poco più che bambini, lo sono perché risucchiati da una spirale cui difficilmente si può sfuggire. Una giusta dose di gergo napoletano contribuisce a calarci nell'ambiente. Peccato che a 2/3 si intuisca il finale, complice il titolo un po' troppo esplicativo.
Profile Image for Sara Arras.
8 reviews4 followers
June 18, 2016
Un libro perfetto, una narrativa scorrevole, una costruzione vivida, una storia viva e un ritmo incalzante. La scrittura di Longo, a tratti cruda e spigolosa, espone una realtà napoletana lasciando che le parole creino nei lettori immagini quasi cinematografiche.
Profile Image for Marta Folgarait.
697 reviews8 followers
July 8, 2016
Una storia ambientata nella Napoli di tutti i giorni, un libro che divori e ti rimane addosso.
Profile Image for Valentina Turchetti.
223 reviews15 followers
August 19, 2016
Un romanzo verace e pieno di carattere .
Una scrittura spigolosa e incalzante .
Una storia da leggere e da custodire.
Profile Image for Valentina.
34 reviews1 follower
February 3, 2017
tre stelle perché è un distillato di angoscia.
la narrativa ne merita sicuramente di più.
Profile Image for Kin.
2,330 reviews27 followers
June 12, 2017
Una sceneggiata napoletana molto ben scritta, che tocca le corde della pietà e del perdono.
Profile Image for Vaniglia Harris.
314 reviews
July 3, 2018
In una Napoli dei giorni nostri vivono due ragazzini quasi coetanei; non si conoscono fra loro. Tania, quindici anni, è figlia di Irene, una poliziotta tosta, che esce il mattino presto a fare jogging prima della giornata di lavoro e vicino all'ombelico tiene «la cicatrice tonda di quando l'hanno sparata»; a Tania piacciono i pesci “perché si stanno zitti”, i cereali con il latte la mattina, i vestitini primaverili a fiori e i bastoncini di merluzzo fritti. Genny è poco più grande, anche lui vive solo con la madre, che è molto malata, raggranella qualche soldo cucendo pantaloni in casa e ogni tanto si distrae facendo i tarocchi; Genny le dà una mano facendo cappuccini in un bar di via Toledo e dimostra molta buona volontà, nel tempo libero gli piace giocare a pallone e pazziare con il motorino, che sa portare come nessun altro. Ma le tentazioni a sedici anni ci sono, e Genny non sa dire di no all’amico Salvatore ‘o nigeriano che lo coinvolge in uno scippo. E capita che, in un mite giorno di maggio, all’incrocio tra via Cimarosa e via Mattia Preti al Vomero le vite di Tania e di Genny finiscano con l’incontrarsi. E si consuma la tragedia. In una simmetria di dolore e angoscia, anche le vite delle due madri inevitabilmente si intersecano: è soprattutto Irene, la madre di Tania, a doversi fare carico del peso più grosso, costretta a fare i conti oltre che con un dolore lacerante, anche con la pulsione alla vendetta, e con la perdita di umanità che si accompagna al giudizio e alla condanna.

Con una scrittura ruvida ma immediata, intrisa del colore della parlata napoletana, Longo - l’ex pizzaiolo ischitano che di nome fa Andrej in onore del principe Bolkonskij - utilizza l’alfabeto della sua terra, di una Napoli senza regole, capace di durezza e generosità, di crimine e riscatto, in grado di emozionare.

«Lo vedi l’orizzonte?» ha detto una volta un amico mio. E mentre lo diceva ha indicato con la mano l’azzurro del mare che si stagliava lontano mischiandosi col cielo. «Lo vedo, e allora?». «E allora, a guardarlo da qua, pare che là in fondo ci sta la fine di ogni cosa. Però poi, quando ci arrivi, ti accorgi che non era la fine, ma solo l’inizio di un altro orizzonte». «E vabbuò,» ho detto io «ma questo è un fatto che lo sanno tutti». «Sissignore, ’o ssanno tutti, ma poi nisciuno s’ ’o ricorda».
Profile Image for Annalisa  Ponti.
368 reviews20 followers
July 19, 2019

Cosa succede se sei un bravo ragazzo ma un sabato pomeriggio fai una cazzata? Cosa prova una madre di fronte al cadavere di una figlia? E quando una poliziotta si trasforma in giustiziere?
Niente male questo quasi noir: Longo si conferma scrittore di personaggi, di conflitti profondi, di zone grigie e nere e bianche, di incontri estremi tra ragazzi e adulti. Forse avrei preferito un finale più articolato, ma in effetti è una storia a due... sempre in due sulla scena, che siano amici o amiche, madri e figli, colleghi. Più un paio di bar (quello dei cappuccini e quello delle slot), un motorino e tanta Napoli.
Un libro che si muove tra bene e male, odio e amore, giustizia e vendetta, umanità e bestialità, perché il confine è labile e sbagliare è sempre possibile.
Non so se la lingua sia un napoletano verosimile, ma il ritmo è sicuro e incalzante. Lettura per lettori linguisticamente esperti (flessibili), appassionati di Gomorra o napoletani😉anche se forse è meglio aspettare l’edizione economica.
(Consiglio comunque di leggere, sempre di Longo, anche il meno recente “Chi ha ucciso Sarah”. Mi sembra che sia un altro romanzo perfetto per giovani adulti.)
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Abc.
1,120 reviews108 followers
July 18, 2025
Genny cresce nei sobborghi di Napoli. Ha 16 anni e una situazione familiare difficile perché sua madre, suo unico punto di riferimento, è gravemente malata. La situazione economica familiare non è un granché e lui lavora in un bar per guadagnare qualcosa. Nel tempo libero gioca a calcio, sport per il quale sembra essere particolarmente dotato.
Ma ad un certo punto un criminale incallito gli propone di partecipare a uno scippo e lui per orgoglio accetta, facendo il più grave errore della sua vita.
Dall'altra parte c'è una poliziotta che ha una figlia quindicenne, Tania. Le due sono molto legate anche perché un padre non c'è, ma la disgrazia è dietro l'angolo...
Il romanzo si svolge per le vie e i quartieri di Napoli di cui trasmette totalmente l'essenza, anche tramite l'utilizzo del dialetto napoletano nei dialoghi. Si parla di rapporti filiali, di senso di colpa, di lutto. Una storia narrata in modo semplice, ma assolutamente non superficiale.
Profile Image for Celeste.
194 reviews165 followers
September 18, 2019
«È notte.
La luce della lampada è regolata in modo da illuminare il tavolo. Il tavolo è coperto da un panno di feltro e sopra al panno, messi uno in fila all'altro, ci stanno i pezzi della pistola smontata. Ci sta anche il posacenere con dentro una sigaretta accesa e un filo di fumo che sale dritto verso l'alto.»

A me Longo piace, con le sue storie brevi, la sua Napoli biblica, questo fatalismo ineluttabile. Qui forse un po' sottotono, però sempre godibile. Ha comunque una brillantezza speciale nello scrivere.
Profile Image for Roberto Dragone.
9 reviews2 followers
April 10, 2022
Adoro lo stile di Longo, mi affascina come pochi altri con la sua abilità di riuscire a dare una casa scritta al napoletano parlato. Il problema che inficia sul mio giudizio è nella storia, poiché nella seconda parte si perde, così tanto da influenzare il coinvolgimento. L’altra madre è un racconto sulle coincidenze della vita, sul dolore della perdita (Longo lo descrive con una lucidità tale da permettere al lettore di visualizzarlo chiaramente) e la redenzione personale, una storia che ragiona sul “bene” e “male” in modo anticonvenzionale.
26 reviews
August 28, 2022
Commovente, doloroso, crudo, tenero.
A volte sembra che una mano ti prenda lo stomaco e lo aggrovigli, ma poi fa bene.
Descrive un dolore terribile e cosa una madre può pensare di arrivare a fare dopo quel dolore.
Consigliato
33 reviews
January 11, 2023
Very effectively written, the story is very taking and gives a strong image of everyday life in Naples. The intertwined story of the two mothers with their kids is a crescendo of emotions and introspection into their feelings.
Profile Image for Carol Rguez.
59 reviews1 follower
January 17, 2023
No tiene ningún sentido este libro,no se par que nos lo hacen leer en el insti.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for angilibridi.
4 reviews
March 28, 2024
estremamente scorrevole, finale emozionante, personaggi cinematograficamente descritti. un 5 stelle facile facile.
Profile Image for OlgaP.
18 reviews
January 11, 2019
Tradisce qualche ingenuità nella seconda parte, quando la narrazione sembra girare su se stessa per creare tensione ma senza che si muova davvero qualcosa.
Profile Image for Illy.
72 reviews12 followers
December 26, 2016
È una bella stretta allo stomaco, questo libro, di quelle che ti spingono ad andare avanti e finirlo tutto d'un fiato. È un brevissimo e intenso spaccato di vita che si dipana perfettamente davanti agli occhi mentre si legge. Per me è un grande SÌ.
Displaying 1 - 27 of 27 reviews

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