Inghilterra 1848 Costretto dall'amata zia Maud, Aidan James Rowling, duca di Langley, si imbarca per le Americhe alla ricerca di Annabelle Smith, una giovane sfortunata di cui la zia, mentre era in vita, si occupava. Di certo non si aspetta di trovare una ragazza abbigliata in modo discinto, che cerca di scappare dalla finestra del primo piano di un bordello di New York. Per tenere fede alla promessa fatta alla zia e per ottenere le fabbriche di sua proprietà che ella gli ha garantito in cambio, Aidan, suo malgrado, porta Annabelle con sé in Inghilterra, nell'Hertfordshire, come ospite poco desiderata del suo maniero, convinto che presto si libererà di lei. Ma non ha fatto i conti con l'indomita Annabelle, la quale fa di tutto per convincerlo che, nel bordello, non era affatto una prostituta, ma una semplice pianista. I due, quindi, ingaggiano una lotta a colpi di retorica che li porterà a scoprire molto l'uno dell'altra. Ci sarà un perdente e ci sarà un vincitore. Ma quando la posta in gioco è il cuore, forse, a perdere, saranno entrambi. Sulle note di una melodia improvvisata, che accompagna l'inverno inglese, Aidan e Annabelle non saranno più così convinti di poter fare a meno l'uno dell'altra, ma troppo li divide: origini, ricchezza e qualcuno che trama alle loro spalle.
4- - Sicuramente poco preciso rispetto all'epoca in cui è ambientato, ma ho deciso di sorvolare su questo perché la storia dei due protagonisti è coinvolgente, divertenti i loro scambi di battute anche se ho trovato una certa fretta nel raccontare la storia, passando spesso da 0 a 100 troppo velocemente. La parte finale non mi è piaciuta, troppe cose messe in poche pagine e alcuni espedienti usati a mio avviso per allungare un po' il brodo che avrei preferito non ci fossero. Nel complesso storia carina e gradevole
Angela Contini torna con il suo primo romance storico delizioso e divertente che ci catapulta nell'epoca vittoriana, dapprima in una caotica New York dei bassifondi e successivamente – per la maggior parte della storia – nella quiete della campagna inglese. Il suo stile curato ed elegante ci fa entrare completamente in questa storia affascinante fatta di sguardi ammiccanti e pungenti, di parole graffianti e battute sagaci e di provocazioni sottili che portano alla nascita di un amore puro e totalizzante. Protagonista femminile della storia è Annabelle Smith, una fanciulla disinvolta e genuina, impertinente e sopra le righe, non appartenente alla classe aristocratica, abituata alla semplicità dei sentimenti e alla libertà e non concorde con le convenzioni dell’epoca. A quel tempo l'etichetta non è solo una maschera o un’alleanza preziosa per incrementare i patrimoni delle persone abbienti, ma è anche sinonimo di aridità, assenze e freddezza, una società che privilegia la forma rispetto alla sostanza. Annabelle non è di certo una donna avvezza ad obbedire, né a seguire l’etichetta ma è altresì una donna istruita e ben educata; un personaggio singolare che mi ha affascinato sin dall'inizio. La ammiriamo per la sua forza d'animo, per la sua determinazione e per il suo bel caratterino che non passa certo inosservato. Un personaggio che non si lascia mettere a disagio dagli altri ma risponde a tono a suon di frecciate avvelenate che riescono a strapparci più e più volte sorrisi e risate. Dall'altra parte conosciamo Aidan James Rowling, quinto duca di Langley, nonché lord rispettabile, rigido, impenetrabile e alquanto scostante che in seguito alla morte della zia Jenkins può ereditare un’eredità considerevole, ma a patto di acconsentire a prendersi cura della giovane Annabelle che la zia ha istruito e voluto bene come a una figlia. Fin dal primo incontro tra i due si instaura un rapporto conflittuale fatto di fraintendimenti e insinuazioni, orgoglio e testardaggine, occhiate taglienti e parole di fuoco unito alla nascente attrazione e al sentimento più nobile di sempre: l’amore. Odio e amore si fondono e si intrecciano insieme agli intrighi e agli ostacoli dando vita a qualcosa di scoppiettante e irriverente che catturerà la vostra attenzione fin dalla prima pagina e vi terrà incatenati per tutta la durata della lettura. Annabelle e Aidan sono la rappresentazione di uno spaccato della società dell’epoca che lotta contro la malvagità e gli intrighi, che non si arrende e che cerca di abbattere gli ostacoli che li divide. Due personaggi intrappolati in una gabbia di apparenze che devono combattere contro un destino crudele e tormentato che vuole separarli, guidati dalla speranza e dal legame che li unisce, affinché il proprio sogno d’amore si realizzi. Solo l’amore e il sentimento che li lega riuscirà ad abbattere le regole e ad unirli. Delle menzioni particolari vanno all’amico di Aidan, Stuart Pennington, conte di Tennyson, che nel romanzo ha catturato la mia attenzione. Spero che l’autrice scriva una storia anche su questo personaggio divertente. Le descrizioni delle ambientazioni della Londra vittoriana e della nascente e florida New York ci fanno immergere completamente nella storia, l’autrice riesce a descrivere così bene gli ambienti e i paesaggi tanto da rimanere incantati da questi scenari, dalla bellezza di quei tempi, per passare dagli abiti mozzafiato, dalle acconciature intricate fino alla magnificenza dei palazzi sontuosi. Una storia che tratta temi come l’amore e la passione, l’onore e la speranza, l’ironia e le sfide, uniti ad una caratterizzazione eccellente dei personaggi e della loro psicologia.
4.5 stelle Angela Contini si conferma, anche con il suo primo storico, un'autrice che sa tenerti incollata alle pagine, per seguire con trepidazione le avventure di Aiden e Annabelle, due personaggi che hanno un bel caratterino e che certo non annoiano, sin dal loro primo incontro sono scintille!!! Annabelle è una ragazza newyorchese, allergica alle regole e convenzioni, impetuosa e certo non manda a dire quello che pensa, né con le parole, né con i fatti 😂, facendosi rispettare, da chi ha pregiudizi verso di lei; mentre Aiden è un duca che si trova alle prese con questa ragazza, verso la quale prova sentimenti ambivalenti, da una parte il pregiudizio, ritenendola una prostituta, e dall'altra l'attrazione che prova per lei, facendogli dimenticare ogni convenienza. Sarà un tira e molla... Annabelle riuscirà a farlo capitolare? O sarà lei a soccombere al fascino del duca malandrino 😅... Una storia divertente, struggente e romantica, a tratti rocambolesca, con alcuni personaggi secondari, che dire perfidi è poco... Aiden e Annabelle sono due bei personaggi che mi rimarranno nel cuore ❤️
Lo "spirito ribelle" conosciuto nella dilogia di Edenir torna tra le righe di questa nuova riuscitissima prova di Angela Contini! Adoro quando scrive senza freni, con la sua vivida essenza. In questo romance storico che si legge davvero tutto d'un fiato, l'autrice ci presenta due protagonisti animati da un pathos che travolge. L'orgoglio e soprattutto il pregiudizo si scontrano in un irresistibile braccio di ferro tra due personalità che fanno scintille dalle primissime pagine ma che tengono il lettore in ostaggio quasi fino alla fine in una sensualissima danza dell'attrazione degli opposti. Il self publishing ancora una volta dimostra la sua qualità! Quando ho letto la trama ho capito che Angela Contini avrebbe sfoderato tutto il suo pathos e la sua vera anima senza darci modo di riprendere fiato. Non mi sono sbagliata! Winter sonata è un romance storico dal carattere deciso, dove il pregiudizio prende sottobraccio l'orgoglio e lega due caratteri davvero molto diversi. Come due pianeti, Annabelle e Aidan si attrarranno e respingeranno in un crescendo emotivo che riverbera sul lettore come un'onda d'urto. Non c'è tregua nella narrazione, mi sono trovata più volte (soprattutto nei passaggi dai dialoghi magistrali) a contrarre i muscoli e trattenere il respiro con il cuore pieno di aspettativa. Ho ritrovato la vivida penna che ha scritto la dilogia di Edenir, quelle intense e graffianti emozioni che scaturiscono dalle pagine avvolgendo completamente il lettore e infondendo quel piacevole languore che solo un duello all'ultima parola e attrazione può restituire. Il pregiudizio permea l'intera storia, il non voler vedere le persone per quello che sono ma per quello che appaiono agli occhi di chi ha già sputato la sua sentenza. Annabelle non ci sta, farà di tutto per dimostrare che la prima impressione è spesso quella sbagliata. La sua vita cambia all'improvviso, trascinandola in una nuova dimora, lontano dal luogo dove è cresciuta e dove si sono formati il suo carattere e la sua emancipazione. La rigida etichetta inglese sarà il primo ostacolo da superare, ma quello che l'attende è una prova ben più impegnativa: domare il cuore. Il suo nuovo tutore sembra sfidare continuamente la sua pazienza e il rispetto verso il prossimo, ma lei ha tutte le armi per difendersi, prima di tutto una lingua abituata ad avere sempre l'ultima parola. I dialoghi, soprattutto tra i protagonisti, sono la parte più preziosa del romanzo: non è facile rapire il lettore con uno scambio di punti di vista così appassionato e ben calato nel contesto. Un plauso per la scelta e caratterizzazione dei personaggi, soprattutto gli antagonisti secondari che "fortificano" la trama attraverso una buona dose di egoismo e cattiveria, creando quel pizzico di suspense richiesta dal genere. Una lettura avvolgente e terapeutica come un massaggio, una storia emozionante che non vi permetterà pause. Consigliatissimo per chi cerca un momento al di fuori del tempo e della quotidianità. Non vedo l'ora di leggere la prossima storia di Angela Contini, qualsiasi genere vorrà proporci. Queste sono le letture che rinforzano la mia fiducia nel buon self publishing italiano.
Maria ANtonietta - per RFS . Non permettere che le responsabilità limitino la tua libertà. Ama sempre con passione, non lasciare che le convenzioni decidano per te.
Bentrovate fenici, oggi vi parlo dell’ultimo libro di Angela Contini, un romance storico della metà dell’ottocento, ambientato a cavallo di due continenti, l’Inghilterra bigotta e convenzionale e il nuovo mondo, in particolare una New York dalla mentalità più aperta e spregiudicata.
Annabelle Smith è la sfortunata protagonista che è raffigurata sulla bellissima cover, che conosciamo in un momento in cui la sua vita è alla deriva.
È rimasta orfana e sola al mondo e le rimane, come ultima chance, quella di trovare un tetto sulla testa nel bordello della sua città, New York. In realtà la sua idea era di prestare servizio solo come pianista, mai avrebbe immaginato di essere costretta a prostituirsi! Mentre tenta di scappare dalla finestra conosce l’uomo che sconvolgerà e salverà la sua vita.
Aidan James Rowling, duca di Langley, ha attraversato l’oceano per esaudire le ultime volontà dell’amata zia che consistono nel prendersi cura di una giovane sconosciuta, per lei molto importante e che aveva cresciuto come una figlia. Il duca è scettico e la considera solo una seccatura.
Che un uomo del suo rango sia costretto a mettersi in casa e fare da tutore a una donnaccia non è proprio nelle sue idee. L’ottusità del duca è evidente e la ragazza, che tutto è tranne che una sprovveduta, non lo degna neanche di un chiarimento sulla sua posizione, facendolo crogiolare nelle sue convinzioni.
I battibecchi tra i due sono il pezzo forte del romanzo, che ho trovato divertente e movimentato.
L’attenzione del lettore è sempre allerta con colpi di scena inaspettati e una sensualità stuzzicante e per niente scontata. Questa coppia male assortita per i costumi dell’alta società è un mix esplosivo, eccitante e genuino. Le maldicenze che Annabelle è costretta a subire sono vissute dalla ragazza con uno stato d’animo spensierato, lei è una donna che non le manda a dire ed essendo sincera e senza doppi fini, l’unico cruccio che si pone è quello di nuocere alla vita del duca. Questi invece, anche provando una fortissima attrazione per la ragazza, è combattuto dalla paura di fare la stessa fine del padre che non ha mai scelto l’amore vero, relegandolo da una parte e accettando le convenzioni della buona società.
Quale strada sceglierà il nostro duca, quella facile e lastricata ma intrisa di rimpianto e dolore o quella tortuosa e imprevedibile dove in fondo c’è solo la felicità? Questa zia ardimentosa che ha scavalcato tutte le convenzioni sociali ed è scappata in America con l’amore della sua vita potrebbe essere forse un punto di riferimento per il nostro protagonista?
Il mio giudizio è eccezionale! Se ci fosse la super stellina l’avrei messa. A mia discolpa devo dire che è il primo libro che leggo di questa autrice e sicuramente non sarà l’ultimo. Amanti del romance storico sbizzarritevi perché vi assicuro che questo libro merita davvero e mi auguro un seguito con protagonista il conte di Tennyson, caro amico del duca. A presto e buona lettura!
“Solo un bacio, un bacio d’addio, un bacio che metta fine a tutto questo. Prendetevi tutto il tempo che volete, ma lasciatemi l’anima, vi prego, non ho niente altro”. “A patto che voi non prendiate la mia”. “Mai”. “E invece lo farete, Che Dio mi perdoni per questo patto col diavolo”.( tratto dal libro)
Dall’Inghilterra a New York per poi tornare in patria con un ingente bottino, dall’involucro interessante, morbido, sinuoso… diciamolo pure, affascinante. Annabelle Smith rappresenta solo il lascia passare per una grossa fortuna, equiparabile ai problemi che già per Aidan James Rowling, duca di Langley si prospettava all’orizzonte. Lui sapeva la provenienza di quella ragazza, ma sarebbe riuscito a nascondere quel particolare una volta tornati a casa?
“Siete una prostituta, signorina Smith: non biasimatemi.”
“Qui vi volevo. Lo avete detto finalmente. Ma la verità è un’altra”
Quale sarà davvero la verità? Che spesso fare la “vita” si rende necessario per sopravvivere, o quella sorta di giustificazione nasconde, piuttosto, sofferenze indicibili? Si può amare tanto una persona, senza un mero legame di sangue? Annabelle e la Signora Jenkins erano legate da un rapporto quasi filiale, cosicché l’anziana donna aveva predisposto e quasi immaginato il resto.
“Pensavo che sareste svenuta. A qualche donna è capitato, vedendomi.”
Era affascinante come non mai. Era bello oltre ogni dire e non faceva fatica a credere che qualche dama fosse svenuta davanti a lui.
Un castello concede ampi spazi e vie di fuga, evitarsi sarebbe stato semplicissimo, ma una forza inspiegabile, come una calamita, continuava a mettere uno sulla strada dell’altro, se poi contiamo un piano a far da complice…
Musica per le orecchie, di un Duca che non voleva ascoltare fin dall’inizio il battito del proprio cuore. Musica, per una ragazza che invece il suo, doveva tacere. Una storia sbagliata, che l’avrebbe resa solo quello che non era: una meretrice. Annabelle non ha conosciuto mai le mezze misure, è stata amata da due grandi donne per poi essere stata disprezzata dalla Signora Brown, che la dignità l’aveva sotto i piedi. È stata tanto povera e in quella terra straniera ha imparato a vivere senza pretendere, ma continuando a dare. Quanto sarebbe stato bello essere davvero amata, di un sentimento nuovo, da condividere per sentirsi finalmente donna?
“Non ho paura di voi, ho paura di me stessa e… di quello che potrei voler fare io”
“Per amor del cielo, Annabelle, ditemelo. Non lasciatemi con questo dubbio, vi scongiuro. Che cosa vorreste poter fare? (…) Fatemi sapere se i vostri desideri coincidono con i miei o se sono l’unico folle nel provarli.”
Il cuore sovrasta la ragione, distrugge etichette e annienta il buonsenso che dovrebbe ostentare un Duca. Il coronamento di un sogno è quello che ci si aspetta, se non si mettono in conto una serie di imprevisti e diavolerie…
Siete ancora increduli? Riesco ad immaginarlo, perché anche io, fino a che non ho avuto in mano questo romanzo non potevo capacitarmi che Angela Contini avesse davvero scritto un Romanzo Storico. Fuori dalle mie intenzioni insinuare dubbi sulle capacità – piuttosto il contrario -, ma ci vuol coraggio per fare certe scelte, specialmente quando si ha una fetta di lettori talmente ampia che si aspettano un qualcosa dello stesso genere. E’ vero che l’autrice non ci ha regalato solo romance. Per lei intraprendere vie più fantasiose non è stato mai un problema. E non è stato un ostacolo neanche indossare abiti diversi dal soliti e molto più “antichi”, come in questo caso. Sono un’amante di tutto ciò che mi riporta indietro nel tempo, e con piacere ho intrapreso questo viaggio attraverso le pagine di Winter Sonata.
Se è vero che il sereno si vede dal mattino, la tentata fuga di Annabelle regala un incipit che acchiappa immediatamente il lettore e non lo fa muovere dalla propria seduta. Se aggiungiamo padronanza di linguaggio, l’ironia, i battibecchi e la capacità di esternare l’amore della Contini, capirete immediatamente che tra le mani avete una lettura a cinque stelle, e senza sconti 😉 .
Annabelle si mostra in tutte le sue virtù, ma ne cela altre di più profonde, insieme ad un’infinità di sofferenze. Non è da meno il Duca che insieme all’aspetto impettito, porta un bagaglio di non solo brutti ricordi. Due anime ferite che arrivano dritte al cuore di chi legge, impossibile non accettare e non vivere ogni istante insieme a loro. Incentrato nell’epoca vittoriana, è lontano da balli ed etichette, e il tutto spiegato perché i protagonisti sono refrattari alle “regole”, per vissuto e chissà, per carattere ereditario. Seppur attenti a cosa vorrebbe il Ton, alle reazioni che l’intera nobiltà avrebbe avuto “in caso di”, l’autrice ad un certo punto si avvale di un linguaggio più colloquiale che trova coerenza nel testo. Un ottimo lavoro per la Contini, che non si perde in pizzi e merletti ma regala sentimento – e sa come farlo -, incastrando momenti di suspense tanto da voler chiudere la pagina per paura di avere un finale diverso da quello sperato.
Ma non è vero che l’amore vince su tutto? Allora che aspettate a intraprendere come me, questo bellissimo e intenso viaggio. E…
“Non permettere che le responsabilità limitino la tua libertà. Ama sempre con passione, non lasciare che le convenzioni decidano per te”.
All’inizio un’oceano separa Annabelle e Aiden, successivamente si aggiungono l’estrazione sociale, l’etichetta ed educazione. Eppure ad avvicinarli è l’ultima volontà della cara zia Maud che dà inizio a questa storia d’amore con usi e costumi d’un tempo, e che ci viene narrata in terza persona. In un ambiente dove l’eleganza, raffinatezza e fascino sembrano una componente essenziale del Dna di un nobile, la giovane Annabelle risalta non solo per la bellezza ma per l’indolenza, irriverenza e il forte spirito di sopravvivenza. L’essere considerata inferiore a causa del suo rango sociale da alcuni componenti della realtà nobile inglese, la spinge ulteriormente a mostrare una parte rozza e priva di educazione, in barba agli insegnamenti di etichetta, cultura e melodie suonate al pianoforte, che ha ricevuto dall’adorabile lady Maud sua tutrice dopo la morte della madre. Secondo Aidan James Rowling, Duca di Langley, oltre a essere una prostituta americana, Annabelle è una popolana senza arte né parte molto abile nell’uso della retorica. L’austerità di cui si avvolge Aidan colpisce per la forma in cui viene esposta al lettore, dove la fragilità umana ha ben poco spazio per esprimersi e quando capita, risulta insolente e offensiva. È un uomo molto bello, austero, imbalsamato nel ruolo di Duca ma non esercita, con convinzione, l’autorità che rappresenta. Cresciuto in una famiglia non propriamente patriarcale, la rigida e violenta madre lo educa secondo la rigorosa etichetta che il suo titolo nobiliare richiede, lasciando un’indelebile ferita per la mancanza di amorevole affetto materno. La narrazione fluida conduce il lettore in un’epoca piena di convenevoli, tazzine colme di tè caldo, piogge scroscianti, verdi paesaggi e un’abbondanza di battibecchi fra Annabelle e Aidan, saturi di contrasto e sfida che prendono la forma di un inconsueto, quanto appassionato, corteggiamento. L’imponente maniero di Langley è abitato dai servitori del duca, fra cui risalta la materna governante signora Thumber, ma anche da Amelia, la sorella di Aidan, che assieme al viscido consorte ricoprono la parte perfida e malevole nella storia. Fra una passeggiata nelle campagne inglesi, una suonata al pianoforte e qualche bicchierino di troppo, si cerca di capire chi è la preda e chi il cacciatore, chi è che sfida e chi abbassa lo sguardo, chi è attratto e chi prova disprezzo, chi è nobile di rango e chi lo è d’animo. Chi semplicemente ama e chi ama semplicemente.
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Ci sono quelle volte in cui una lettrice come me ha bisogno di storie come questa. Storie ambientate nel passato, dove le eroine e gli eroi affrontano tutto un tipo diverso di difficoltà rispetto a quelle a cui siamo abituate dal Contemporary. Probabilmente perdere la madre così giovane sarebbe stato comunque un problema per una ragazza come Annabelle, che sia nel 1800 o nel 2020, ma sicuramente essere un’orfana in quell’epoca è molto più complicato. [image error] Fortuna vuole che Annabelle avesse un angelo custode, la signora Jenkins, una specie di tutrice che prima di morire ha lasciato disposizioni al nipote che lo obbligano a prendersi cura della ragazza. Così Annabelle viene catapultata da un bordello dove suonava il piano direttamente nella tenuta dei Langley, in Inghilterra. Nonostante questo sia un storico, penso abbia le potenzialità per piacere anche alle lettrici che non amano questo genere. Annabelle è una protagonista davvero unica e forte. Molto moderna per la sua epoca, certo gli altri personaggi la chiamano mancanza di educazione, ma io ho trovato che la nostra protagonista sia un esempio di determinazione, intelligenza e amor proprio. Conosce le sue mancanze e i suoi punti di forza, non si arrende mai, e non permette a nessuno di trattarla come non merita; nemmeno al nostro protagonista che si prende la sua dose di schiaffi. Aidan impara a liberarsi degli schemi imposti dalla società grazie ad Annabelle, e a rendersi conto di cosa importa davvero nella vita. Nella vita di chiunque, sia che tratti di un lord inglese di epoca regency che di un uomo moderno dei nostri giorni. Continua a leggere la recensione su: CrazyForRomance
Questo libro è stata una scoperta meravigliosa, una distrazione bellissima in un momento così difficile per tutti noi.
Ci troviamo nell'800, la protagonista, Annabelle, è una donna dal carattere forte, deciso.. Non convenzionale. Non ama le etichette, ama essere se stessa, dire ciò che pensa e quindi risultare agli occhi degli altri "rozza". Ma non tutti la pensano così. Aidan è attratto da lei, ama il suo essere uno spirito libero, la sua determinazione e la sua lingua biforcuta.
Un historical romance che vi farà morire dalle risate, vi farà emozionare, vi farà sognare, vi farà arrabbiare e vi farà sperare.
Winter sonata di Angela Contini, romance storico in uscita oggi, 30 aprile.
Non sono solita leggere i romance storici e Angela Contini non è solita pubblicarli, ed è questo il motivo per cui ho deciso di occuparmi io della lettura. Quando Angela mi ha contattata per chiedermi se avevamo piacere di partecipare al Review Party ne sono stata lusingata e sono andata subito a leggere la trama. La prima cosa che mi ha colpito è la cover, magnifica, che attrae subito l’interesse del lettore, il resto lo ha fatto la trama che ricalca il genere a cui appartiene alla perfezione. Apprezzo molto quando le autrici si mettono in gioco, uscendo dalla loro comfort zone, e ancor di più le ammiro quando si dimostrano capaci e credibili in diversi generi. Winter sonata è promosso a pieni voti, mi ha fatto passare una giornata immersa nella storia che ha ideato e fino alla parola fine non ho mollato il colpo.
Annabelle Smith è la classica eroina di cui amo leggere, non ha nessuna intenzione di essere sottomessa, è intelligente, caparbia, tosta, irriverente. Aidan James Rowling, duca di Langley, all’apparenza potrebbe sembrare il solito damerino arrogante, interessato più al blasone che all’amore, ma proseguendo la lettura mostrerà di essere un uomo che antepone il cuore a tutto il resto.
Annabelle, dopo la morte della madre, è costretta a cercare un lavoro che possa darle un tetto sulla testa e l’opzione migliore sembra quella di lavorare in un bordello. Non ha nessuna intenzione di fare la prostituta ma, grazie alla signora Jenkins, ha imparato a suonare il pianoforte ed è disposta a esibirsi per intrattenere i clienti. Tutto cambia il giorno in cui l’orribile proprietaria del bordello, rimasta a corto di una prostituta trovata morta, comunica a Annabelle che è il suo turno di rendersi utile. Mentre Annabelle tenta la fuga arrivano in suo soccorso due uomini che la portano via da quell’incubo. Tutto nasce da una lettera: In questi ultimi anni, dalla morte di tuo zio, una graziosa giovane ha allentato la morsa della solitudine che minacciava di sopraffarmi. Annabelle Smith è il suo nome. Ella è dotata di numerose virtù, ma di poche ricchezze materiali. È una ragazza assennata e con grande spirito di iniziativa, non dubito che saprà cavarsela. Questo è ciò che ti chiedo, mio caro Aidan: che tu ti prenda cura di lei, che la porti con te, la istruisca e le dia la sicurezza che merita per essere sempre stata al fianco di una povera vecchia stanca ed eccentrica come me.
L’industria tessile del tuo compianto zio Steve Jenkins sarà tua, se vorrai esaudire il mio desiderio. Vale tanto denaro quanti sono i mattoni con cui è stata innalzata. Non devi fare altro che salvare la mia piccola Annabelle dalla solitudine. Confido che tu accolga la mia richiesta e che ti occupi personalmente della faccenda. In caso contrario, puoi anche scordarti l’eredità dei Jenkins.
La cara zietta ha deciso di prendere due piccioni con una fava, provvedere a tenere al sicuro la sua adorata Annabelle, portandola via dalle pericolose strade di New York per condurla nel ridente, ma non meno insidioso, castello di proprietà del duca di Langley nell’Hertfordshire, e, allo stesso tempo, ricattare il nipote con lo specchietto dell’eredità. Un trucchetto vecchio come il mondo, anche perché i piani della vecchietta sono molto più intriganti di ciò che vuol dare a vedere con questa richiesta un po’ sopra le righe. L’intervento della signora Jenkins è provvidenziale e, l’arrivo nella vita del duca di una ragazza tutto pepe come Annabelle, rivela essere la cosa migliore che potesse capitargli.
Annabelle sa che Aiden è convinto di essersi messo in casa una sgualdrina e non ha nessuna intenzione di fargliela passare liscia, se lui è un somaro idiota dovrà vedersela con lei e ravvedersi del suo comportamento da ottuso maschilista. Che poi lui è il male minore, è divertente battibeccare e scontrarsi col duca di Langley, decisamente meno piacevole è avere a che fare con la sorella che è certa di sapere cosa sia il meglio per lui e la loro famiglia. Lady Brighton è subdola e meschina e il suo consorte viscido e inetto, una coppia odiosa che vive alle spalle del duca. Per fortuna non tutti sono ostili ad Annabelle, qualche alleato riesce a trovarlo anche in Inghilterra, personalmente ho adorato la governante, la signora Thumber, così dolce e gentile, una vera donna dal cuore d’oro che prende sotto la sua ala Annabelle e occupa in qualche modo il posto lasciato vuoto dalla signora Jenkins e dalla defunta madre.
Aiden deve presto ammettere a se stesso che litigare con Annabelle è il momento migliore delle sue giornate e che quando non si incrociano per giorni sente il desiderio di andare a cercarla. Annabelle pensa tutte le cattiverie che riversa su Aiden, non gli indora certo la pillola, se deve dargli del somaro idiota non si fa alcuno scrupolo e se deve comportarsi da donna un po’ rozza e priva di educazione non si tira certo indietro. Lei non è una lady e non ha nessuna intenzione di fingere. Lei merita rispetto ed è rispetto quello che otterrà, costi quel che costi. Un bel grattacapo questa americana «Non fuggite da me, Annabelle, ve ne prego. Farò quello che volete, non vi parlerò mai più in modo sconveniente, vi tratterò come un’amica se lo desiderate, ma non negatemi la vostra persona, anche se ciò mi causerà solo sofferenza». «La… vostra incoerenza è sempre più sorprendente». Un grattacapo a cui Aiden non riesce a venire a capo e che potrebbe condurlo alla follia se dovesse continuare a non dar retta al proprio cuore.
Che coppia ragazze, scoppiettanti, appassionati, in loro arde un fuoco che divampa appena entrano in collisione. Cercano di stare distanti, usano le parole come fossero lame, sono sempre pronti a infliggere un colpo per provocare l’altro, ma la loro non è altro che una danza che invece di allontanarli li porta a stare sempre più a contatto. La passione quando arriva dirompente è difficile da controllare, ma è quando entra in gioco il cuore che diventa impossibile mettere da parte i propri sentimenti e tutto ciò che provi si riflette in ogni tua azione. La strada per vedere al sicuro l’amore tra Annabelle e Aiden è però molto lunga e ricca di ostacoli, saranno in grado di giungere al lieto fine? Questo sta a voi scoprirlo, quello che posso aggiungere è che adorerete tutto il cammino che percorrerete al loro fianco.
"Annabelle poteva dargli solo l'amore, ma al duca di Langley, sarebbe bastato?"
Scrivere un romanzo storico non è semplice come può sembrare. Sono un’appassionata del genere e la prima cosa che mi colpisce quando leggo uno storico è la credibilità. L’autrice è riuscita a rendere credibile la sua storia ambientata in un’epoca tanto lontana? Non basta scrivere in un linguaggio forbito e mettere insieme battibecchi amorosi, corsetti e balli sfarzosi, perché c’è tutta una serie di elementi di cui tenere conto, elementi di sfondo, elementi che possono sembrare ridicoli e insignificanti ma che, a conti fatti, contribuiscono anch’essi a dare credibilità. Mentre leggevo il romanzo di Angela mi sono sentita, in ogni momento, nel periodo in cui ha ambientato la sua storia, quindi questa prova si può dire superata. Quando leggerete Winter Sonata vi renderete conto di quanto l’autrice sia stata attenta ad ogni più piccolo dettaglio, pur di rappresentare una storia veritiera. E questo è uno dei primi motivi per cui la Contini va lodata. Un altro dei motivi è la protagonista, Annabelle Smith, che non è affatto la classica eroina stereotipata, tipica dei romanzi di questo genere, ma possiamo riconoscere in lei una passione e uno spirito che spesso abbiamo avuto modo di ravvisare anche in altre protagoniste della Contini. Una protagonista moderna, dunque, inserita in un contesto storico vittoriano, che con i suoi modi di fare, anticonformisti e ribelli, farà capitolare il protagonista maschile, un uomo poco avvezzo a tanta impulsività e passione. Ma cominciamo dall’inizio. Annabelle è una giovane donna molto sfortunata che lavora come pianista presso un rinomato bordello di New York. La vita è stata crudele con lei, prima la morte della madre e poi della signora Jenkins, una donna generosa che l’aveva presa sotto la propria protezione, insegnandole non solo a suonare, ma anche a muoversi sapientemente in un ambiente nobile. Rimasta senza più nessuno al mondo, Annabelle si ritrova catapultata in una realtà dalla quale preferiva tenersi alla larga, una realtà sporca e crudele. Il giorno in cui Aidan James Rowling, conte di Langley, irrompe nella sua vita, la trova intenta a scappare dalla finestra, pur di allontanarsi da quel posto che tanto odia. Ci penserà, però, lui a farle questo favore, portandola con sé in Inghilterra e prendendosene cura, come sentenziato, nelle sue ultime volontà, dalla defunta zia Jenkins, che tanto aveva a cuore le sorti della ragazza. Per nulla felice di ciò, Aidan accetta solo per la ricompensa che gli tocca adempiendo a quelle volontà e spera, una volta in Inghilterra, di trovare marito ad Annabelle e liberarsene quanto prima. Ma Annabelle non è tipo da costringere a fare qualcosa contro la sua volontà e, questo, Aidan lo scoprirà ben presto. Nonostante gli iniziali pregiudizi che nutre verso di lei, si renderà conto che quella ragazza ha dentro di sé un fuoco che arde, una passione che non ha mai conosciuto nella sua vita. Una passione che lo attrae innegabilmente. Imparerà, così, a guardarla con occhi diversi, accettandone l’indole indomabile e ostinata, desiderando, alla fine, averla sempre intorno, con il suo spirito fiero, con le sue risposte sempre pronte, con quell’entusiasmo che ormai per lui è sinonimo di conforto.
"Era una piccola battaglia la loro, o forse una guerra in cui avrebbe vinto chi non si sarebbe arreso per primo".
Anche Annabelle, dopo le prime divergenze, inizierà a comprendere che dietro l’apparente insensibilità e durezza di cuore del duca, vi è in realtà un uomo che ha molto sofferto, un uomo mai ricambiato dell’amore di cui è stato capace e che, adesso, vive di solitudine e indifferenza. Così, in poco tempo, la discordia iniziale si trasformerà in rispetto reciproco e quel rispetto, lentamente, si evolverà in qualcosa di più. Come in tutti i romanzi di questo genere che si rispettino, i nostri protagonisti verranno avversi in vari modi. Gli stessi pregiudizi che aveva nutrito Aidan quando ha conosciuto Annabelle, saranno gli stessi che nutriranno gli appartenenti al suo mondo, gente con la puzza sotto al naso, abituata a non vedere oltre le apparenze, e tra essi anche la sorella, una donna gretta e crudele che non mancherà di ostacolare l’unione con Annabelle. Riusciranno i due a vincere contro ogni ostilità e a far trionfare il loro amore? C’è da dire che la Contini, anche affrontando questo genere che esige qualche limite in più, è riuscita comunque a far emergere il suo stile fresco ed esuberante. La narrazione procede spedita e senza troppi fronzoli e ci fa appassionare alle vicende dei protagonisti, alle prese con un sentimento forte e dirompente ma anche con molte disavventure. Forse fare paragoni con la Austen è osare troppo, ma sicuramente, conoscendo l’autrice, un omaggio deliberato c’è. Non ho potuto fare a meno di pensare a Elizabeth e Darcy, leggendo di Annabelle e Aidan, a come anche loro ci abbiano messo un po’ a superare i pregiudizi e a mettere da parte l’orgoglio prima di arrendersi all’amore ---> continua a leggere sul blog: https://coffeeandbooksgirl.blogspot.c...
Care Cercatrici avevo letto Angela Contini nei generi contemporanei e fantasy questa volta vi parlo di un suo lavoro di genere storico. Un genere che è un po' il mio primo amore e che a oggi continuo ad amare.
Winter sonata è ambientato nel fine 800. Aidan James Rowling, duca di Langley si imbarca per le Americhe destinazione New York, in conseguenza a una lettera ricevuta dalla defunta zia paterna Maud. Il duca potrà ricevere in eredità le fabbriche di proprietà della zia se si prenderà cura Annabelle. Così parte per andare in soccorso della giovane pupilla Annabelle Smith. Ma rintracciare la Signorina Smith per portarla al sicuro nel suo castello nell'Hertfordshire risulterà alquanto avventuroso. Riuscirà a trovarla alla finestra di un bordello di New York pronta a scappare vestita in modo indecente e tutta imbellettata.
Aveva tutta l’intenzione di mostrare alla gente la bellezza di Annabelle, non quella del suo corpo che era piuttosto evidente, ma quella del suo carattere.
Da subito i due si guardano in cagnesco, e iniziano il viaggio verso il ritorno in Inghilterra in un atmosfera carica di tensione e sdegno. Aidan non tollera questa giovane donna linguacciuta e irriverente nei suoi confronti,o non vede l'ora di portarla alla sua tenuta per farla sposare così da lavarsene le mani. Annabelle cercherà più volte di parlare con il freddo e scostante Duca per chiarire che lei nel bordello non faceva la prostituta ma suonava il piano. Situazione che la fa sentire giudicata e ritenuta mancante di tutto. Sia delle buone maniere che per il carattere indomito, sentendosi spogliata così della propria dignità. Lo stesso vale per la sua schiettezza tipicamente americana che risulta al duca oltremodo imbarazzante.
Trascorse la maggior parte del tempo con lei, pur sapendo quanto la giovane stesse provando imbarazzo, ma era l’unico modo per chiarire che non avrebbe mai e poi mai rinunciato ad Annabelle solo perché la buona società gli imponeva di farlo, e che non avrebbe mai scelto una donna più adatta alle circostanze.
Lo stile dell'autrice ci regala dei vivaci e divertenti battibecchi fra i due che saranno un vero spasso. Il duca tutto rigido e impostato la giovane americana con una brillante favella del tipo "che non le manda a dire a nessuno".
Aidan riuscirà a resistere davanti alla esuberante spontaneità e trasparenza di una bellissima ragazza? Il suo titolo sarà un ostacolo insormontabile verso il vissero felici e contenti o dovrà rinunciare a lei come pretende quella strega di sua sorella? Avrà la forza di mettersi contro tutto il Ton per l'amore di questa piccola guerriera che non abbassa la testa ne tiene la lingua a freno davanti a niente e nessuno?
Ricordava i suoi baci, l’amore che avevano condiviso, il suo tocco che, persino adesso, riusciva a farle venire le gambe molli.
E se nel frattempo qualcuno tramasse per dividerli per sempre? Annabelle saprà guardare oltre le apparenze e scoprire il vero animo del duca attraverso tutta quella freddezza e supponenza e alterigia insita nell'aristocrazia?
Per avere le risposte a tutte queste domande non vi resta che leggere la storia d'amore di questa improbabile coppia che sfida tutte le convenzioni e che alle più romantiche farà battere il cuore.
Aidan James Rowling, duca di Langley, riceve in eredità da sua zia Maud le ricche fabbriche del suo defunto marito; per averle però deve cercare e prendersi cura di una giovane donna, Annabelle Smith, a cui la zia era molto affezionata. Parte quindi per New York e la trova in un bordello, pronta a saltare da una finestra. Anche se pieno di pregiudizi, la riscatta e la porta con se in Inghilterra. Fin dal primissimo momento Aidan si rende conto che Annabelle è una giovane molto particolare, pur non avvezza e non educata come una signorina di buona famiglia, ha una proprietà di linguaggio e una presenza di spirito fuori dal comune che, se da un lato lo inorridiscono, soprattutto perché la considera una prostituta nonostante il suo continuo ribadire di non esserlo, dall'altro lo attirano per la sua forza e il suo essere sempre vera e sincera e lo portano a riconsiderare e ad apprezzare il coraggio che le ha permesso di sopravvivere sola e senza mezzi.
Annabelle rimasta sola dopo la morte della madre e della signora Jenkins, che l'aveva presa sotto la sua custodia e insegnato a suonare il pianoforte, si trova costretta a lavorare ed accetta di farlo come pianista in un bordello. Salvata dal duca proprio nel giorno in cui la sua posizione lavorativa sarebbe cambiata drasticamente, si ritrova così a vivere in un maniero alle prese non soltanto con l'uomo e il suo continuo offenderla e disprezzarla, ma anche con la sorella di lui, una donna cattiva e ambiziosa che cercherà in ogni modo di ferirla e umiliarla. Il suo rapporto con Aidan, fatto di battibecchi, insulti e ceffoni, evolverà inaspettatamente quando ognuno dei due andrà oltre l'apparenza e riconoscerà nell'altro il proprio destino. La cattiveria e i pregiudizi sono però tanti e all'apparenza insormontabili, in una società in cui un duca non può e non deve contrarre matrimonio per amore ma solo e soltanto per convenienza. Saranno così forti da resistere alle opposizioni sia velate che palesi del ton? E sapranno mettere davanti a tutto e a tutti il loro amore?
I protagonisti sono due personaggi fantastici, descritti in modo eccellente. Aidan è apparentemente il classico rappresentante dell'alta società, rigido e attento alle etichette, ma nasconde il desiderio di essere amato e di vivere la propria vita con passione e senza rinunciare all'amore. Annabelle, indomita e arguta, ha dovuto imparare ad essere forte e a difendersi ma dietro le sue parole aggressive e sfrontate e il suo atteggiamento ribelle e anticonvenzionale sogna anche lei l'amore.
"Totalizzante. Schiacciante. Prepotente. Quell'amore la cui forza non si può combattere. Quell'amore al quale non ci si può sottrarre."
Tutto il romanzo è una melodia, una "winter sonata" di sentimenti ed emozioni; i dialoghi e i battibecchi tra Aidan e Annabelle. Il loro stuzzicarsi, sfidarsi e affrontarsi sono la parte più bella, frizzante e appassionante della storia; una storia che narra come l'amore possa superare e sfidare ogni dubbio, convenzione e cattiveria. Lo stile è accattivante e coinvolgente, entri subito nella storia e non ne esci finché non leggi la parola fine! Buona lettura...
Adoro i libri di Angela Contini sia che siano romance contemporanei, fantasy o romance storici. Lei è una di quelle autrici che leggo a scatola chiusa perché sono sicura che la sua scrittura fluida e semplice mi catturerà dall’inizio alla fine. Questa volta, però, e non me ne voglia, la cover e il titolo del suo libro mi hanno lasciata un po' interdetta. I gusti sono gusti, sono vari e differenti, ma ho trovato la cover davvero poco accattivante e il titolo per niente d’impatto. Comunque appena il romanzo è uscito, l’ho comprato perché la Contini va letta sempre e non sono rimasta delusa.
WINTER SONATA è un romance storico scritto benissimo dove la storia è appassionante, ricca di passione e d’azione. I personaggi sono tutti ben caratterizzati e i dialoghi sempre freschi e coinvolgenti.
<Ama sempre con passione, non lasciare che le convenzioni decidano per te.>>
Ci troviamo nel 1848, un periodo dove la classe sociale a cui si appartiene identifica una persona. Aidan James Rowling, duca di Langley, dopo una lettera di sua zia Maud da poco deceduta, si imbarca per New York. Deve trovare e portare con sé in Inghilterra la giovane Annabelle Smith a cui sua zia era molto affezionata e deve prendersi cura di lei. Aidan la trova che sta scappando da una finestra di un bordello e si fa subito un’idea ben precisa di lei. Pensa che sua zia gli abbia teso un tranello e lui è tutt’altro che felice di prendersi cura e portarsi a casa una prostituta. Non sa che Annabelle è esattamente l’opposto; lavora sì nel bordello ma come pianista e stava scappando perché la tenutaria aveva in mente per lei un cambio di carriera. Da qui parte l’avventura dei nostri due protagonisti tra pregiudizi, malintesi e orgoglio. Ce la faranno a superare le avversità e i preconcetti per lasciarsi trascinare dall’Amore?
Ho adorato il personaggio di Annabelle per la sua schiettezza, la sua forza e perché dice sempre quello che pensa senza preoccuparsi dell’etichetta. È molto intelligente, anche se non ha potuto studiare, è testarda e non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno. È la protagonista femminile tosta che mi piace leggere.
"Siete perdonato. Avete un grosso svantaggio e quindi non posso infierire." "Quale sarebbe lo svantaggio?" "Siete un uomo."
Aidan è il classico duca di quei tempi, rigido e freddo, che segue l’etichetta alla lettera e non farebbe mai nulla per compromettere il nome della famiglia. Appena conosciuta Annabelle, però, incomincia a cambiare e a lasciarsi trascinare dalla passione e dalla spontaneità di lei.
Ho adorato i battibecchi fra i due protagonisti che hanno reso il romanzo più vivo e frizzante. Tra i tanti personaggi secondari per me ne spicca uno ed è Stuart Pennington, conte di Tennyson , amico fraterno di Aidan. Mi è piaciuto molto il suo personaggio, così leale con l’amico ma al tempo stesso un libertino incallito. Spero di leggere presto la sua storia e di vedere che cosa combinerà.
Vi consiglio di leggere questo romance storico perché è scritto veramente bene e da una bravissima autrice italiana.
Angela Contini è tornata! Con un progetto del tutto nuovo per lei: un romanzo storico. E secondo voi, conoscendo Angela, come le è riuscito l’approccio a questo nuovo genere? Sì dai, benino… Non sono credibile, vero? La conoscete troppo bene ormai! Non vi frego! Le è riuscito alla STRAGRANDISSIMA!
La scrittrice non poteva farmi un regalo più bello di questo: io che amo gli storici… Io che amo la Contini…La Contini che mi scrive uno storico. La mia mente è andata in corto nel momento in cui me lo ha detto.
Il libro è ambientato a metà dell’Ottocento tra l’Inghilterra e l’America e i protagonisti sono Annabelle e Aidan. I due si conoscono in una situazione piuttosto fuorviante che creerà giusto qualche malinteso e che scatenerà non pochi siparietti davvero memorabili.
Il contesto storico è perfettamente descritto, il lessico adeguato al periodo, così come le abitudini e le usanze. Si è percepito il grande impegno che la scrittrice ha profuso nel documentarsi e il risultato si è manifestato in una totale armonia tra la narrazione della storia e lo scenario in cui essa è ambientata.
Gli usi e i costumi presenti nell’Ottocento rendono ancora più insistente l’aspettativa che si crea nel lettore durante tutta la narrazione e questo è dovuto all’ottimo lavoro della scrittrice che pur riuscendo a trasferire al lettore ogni sfumatura del periodo in cui il romanzo è ambientato, fa il modo che l’attenzione non si sposti mai dal fulcro del libro: le vicissitudini dei due protagonisti e dei loro sentimenti travagliati.
Una storia passionale e imprevedibile, dalla quale non potrete in nessun modo staccarvi. Un romanzo che leggerete tutto d’un fiato, che fino alla fine sarà destinato a svolte e a cambi di direzione inaspettati che vi impediranno di placare la vostra curiosità fino… Non all’ultima parola, proprio fino al punto (.).
La Contini ha una capacità introspettiva e descrittiva senza pari. Ancora una volta, come mi accade sempre con i suoi romanzi, mentre leggevo vedevo i protagonisti come se li avessi avuti davanti agli occhi; studiavo le loro espressioni, sentivo il loro tono di voce e percepivo le loro emozioni.
La cura e l’originalità del racconto mi hanno totalmente conquistata e confesso di aver riletto il libro già diverse volte da quando ho avuto la possibilità di averlo tra le mani...
“ Gli doleva il petto nell’atto di respirare, perciò forse sarebbe stato meglio non farlo più. La nausea non gli dava tregua. Voleva davvero morire, per non sentire più quel lacerante e feroce dolore nel cuore.”
Per continuare a leggere la recensione vieni sul blog (meetyourbook.blogspot.com)
Parto col dire che non sono un'amante del genere, ma trattandosi di una delle mie autrici preferite, ho letto con grande onore questo romanzo... e che dire? Angela Contini non si smentisce nemmeno in un contesto diverso a cui mi ha abituata. Con Winter Sonata veniamo catapultati nel 1800, dove un Duca per portare a termine una promessa, si prende cura di una ragazza sola, abbandonata ma con un carattere così forte, così "rozza" che non la si può che adorare. I due sono gli antipodi ma insieme fanno scintille. I loro battibecchi non hanno allietato solo la servitù, ma anche la sottoscritta. Ho veramente tanto apprezzato che Annabelle avesse sempre la riposta pronta e che riuscisse a tenere testa e in riga il caro Aiden. Tra l'altro, parlando di lui, devo ammettere che gli scappellotti e gli schiaffi ricevuti se li è ben meritati, ma almeno così ha azionato il cervello e il cuore. Due personaggi con un passato non semplice e nemmeno un presente roseo ma che comunque, insieme, sono riusciti ad arrivare al lieto fine, lasciandomi con un sorriso sulle labbra. E adesso? Ci sarà un nuovo libro? Dall'epilogo sembrerebbe di sì... ma è troppo presto per dirlo.
Le vicende che si susseguono sono intriganti e sono riuscite a incuriosirmi fino a farmi concludere la lettura; non è una storia con particolari pretese e si fa leggere nel giro di un pomeriggio. Ho trovato la seconda parte troppo poco sviluppata, avrei preferito un maggiore approfondimento della trama da quel punto in poi, nonostante il finale sia piacevole e soddisfacente. Sono davvero felice di aver finalmente conosciuto la penna di Angela Contini e spero di poter recuperare altro da lei scritto.
Dire che ho letto questo libro è sbagliato, direi che l’ho praticamente divorato in due giorni 😂 la divoratrice di libri. Comunque dopo aver letto libri sempre molto complessi e complicati, cercavo una lettura più leggera e tranquilla. Quando ho visto questo libro mi sono incuriosita parecchio, ad essere sincera non leggo molto romance😅. Sono sempre più rapita dalla magia e dal fantastico, ma non perdiamoci in inutili considerazioni sui miei gusti.
Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo, la storia è molto particolare, adoro le ambientazioni storiche e le descrizioni sono fatte molto bene! E poi che dire adoro follemente Annabelle, la nostra protagonista forte, coraggiosa e dalla lingua tagliente! Un passato difficile, ma forte e non si da mai per vinta.
Anche il personaggio maschile mi è piaciuto tantissimo, Aidan. Ho apprezzato soprattutto l’evoluzione del personaggio.
Diciamo che la fine del romanzo ho creduto di morire di ansia! MOMENTI DI PURO PANICO!
Nonostante tutto è stato un bel viaggio e devo dire che ho apprezzato tutto anche i momenti di panico! Consiglio di leggerlo assolutamente, soprattutto in questo periodo difficile per alleviare un po’ le difficoltà che stiamo vivendo!