Credo che un buon libro si giudichi essenzialmente dallo stato d'animo finale, quello che si ha all'ultima pagina. Leggendo questo libro, questo fantastico testo composto da vendette, gioia, amore, sesso, potere e debolezza ho sentito la voglia irrefrenabile di poterlo dimenticare per rileggerlo daccapo. Poi, nell'attimo successivo, ho iniziato a sperare per un sequel o, quantomeno, un libro sulla falsa riga di questo ma con personaggi, situazioni e fatti storici diversi. La capacità dell'autore non è mai stata in dubbio. La bellezza di questi piccoli ma grandi libri ribadiscono la necessità dell'editoria indipendente in uno scenario nazionale e internazionale: le storie più belle e le voci più seducenti spesso sono nascoste sotto la sedimentata targhettizazione pubblicitaria. La migliore lettura di questo dannatissimo 2020.