Jump to ratings and reviews
Rate this book
Rate this book
Inghilterra, 1888
Quando Emmeline Brant partecipa alla sua prima stagione ha solo diciotto anni e tante speranze per il futuro. Tuttavia, neppure nei suoi sogni più segreti avrebbe mai immaginato di suscitare l’amore di Julian Severn, il Marchese di Newbury. L’uomo che da sempre possiede il suo cuore.
Un crudele ricatto costringe Julian a piegarsi alle consuetudini imposte dal suo rango. Tra aristocratici freddi e calcolatori, donne amorali, bugie e tradimenti il loro futuro sembra segnato per sempre.
Devastata dal dolore, Emmeline parte per New York, dove si immerge nel mondo dorato dell’alta società, sperando così di curare il proprio cuore infranto. Grazie alla presenza di donne straordinarie e alla possibilità di un nuovo amore, la felicità sembra di nuovo a portata di mano. Eppure, il destino non ha finito di giocare con Emmeline e Julian. Richiamata in Inghilterra, Emmeline scoprirà che dietro gli eventi passati si nascondono tremende verità e che l’amore, quando è autentico, non muore mai.

444 pages, Kindle Edition

First published May 4, 2015

3 people are currently reading
78 people want to read

About the author

Estelle Hunt

21 books64 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
54 (33%)
4 stars
65 (39%)
3 stars
29 (17%)
2 stars
13 (7%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 30 of 48 reviews
Profile Image for The Reading's Love Blog.
1,340 reviews190 followers
April 24, 2020
RECENSIONE QUI: https://thereadingslove.blogspot.com/...

description
"Emmeline" è il primo volume della serie "Amori di Fine Secolo", composta da libri autoconclusivi. Estelle Hunt torna con una nuova veste grafica del romance storico pubblicato alcuni anni fa in self che ha rapito il cuore a molte lettrici, compresa me. Il suo stile raffinato, curato, elegante e magistrale ci fa entrare completamente in questa storia con una maestria unica, ci coinvolge nella vicenda facendoci sentire parte della vicenda e ci fa innamorare dei suoi personaggi che lottano contro le avversità e il destino crudele deciso da altri per realizzare il loro amore impetuoso e incondizionato. Le parole sembrano essere da sempre il suo pane quotidiano, le mastica e le riporta su carta con un’abilità unica, dando vita a storie perfette e incantevoli. Ci troviamo in epoca vittoriana, un periodo florido di enormi cambiamenti a livello politico e sociale, - in cui la visione di una famiglia borghese o aristocratica diventa un esempio di massima rispettabilità -, ma anche di aspetti negativi legati alle pessime condizioni in cui versa la classe più povera. Due mondi, quello della classe aristocratica e quello della classe povera che non può mai intrecciarsi ma che doveva seguire, secondo l’etichetta, due linee parallele, senza mai incrociarsi né fondersi. In questo frangente conosciamo Emmeline Brant, una fanciulla al suo primo debutto nella società inglese, abituata alla semplicità dei sentimenti e alla libertà e non concorde con le convenzioni dell’epoca. A quel tempo l'etichetta non è solo una maschera o un’alleanza preziosa per incrementare i patrimoni delle persone abbienti, ma è anche sinonimo di aridità, assenze e freddezza, una società che privilegia la forma rispetto alla sostanza. Con l'etichetta le famiglie altolocate dell'epoca giustificano tutto, dimenticano che sotto quelle maschere ci sono persone vere che soffocano pian piano la loro essenza, diventando gusci vuoti, aridi e incapaci di provare sentimenti. Emmeline non è di certo una donna avvezza ad obbedire ma è altresì una donna istruita e ben educata; un personaggio singolare che mi ha affascinato sin dall'inizio. La ammiriamo per la sua forza d'animo, per la sua determinazione e per il suo lato passionale. È una donna in cui tutte noi possiamo ritrovarci: donne forti, coraggiose e impavide che non si spaventano di fronte a niente. Estelle Hunt ha evidenziato la figura di Emmeline, l'ha elevata a tal punto da ribaltare i canoni della figura femminile di quel tempo, rendendola una donna fiera, autentica ed eroina anticonformista. Dall'altra parte conosciamo Julian Severn, il Marchese di Newbury, figlio di una delle più importanti famiglie londinesi, nonché amico d’infanzia di Emmeline di cui lei è da sempre segretamente innamorata. Julian è un personaggio affascinante, educato a rispettare e a piegarsi alle consuetudini del suo rango; un rango guidato dagli intrighi, dalla vendetta, dai ricatti e dai sotterfugi e che di rispettoso non ha nulla se non il significato e l’essenza della parola stessa. Vediamo come Julian rimane incantato dalla donna che è diventata, diversa dalla bambina che ricordava, dal suo lato passionale e dalla sua caparbietà che è raro vedere in una donna. Emmeline e Julian sono la rappresentazione di uno spaccato della società dell’epoca che lotta contro la malvagità e i ricatti, che non si arrende e che cerca di abbattere gli ostacoli che li divide. Due personaggi intrappolati in una gabbia di apparenze che devono combattere contro un destino crudele e tormentato che vuole separarli, guidati dalla speranza e dal legame che li unisce, affinché il proprio sogno d’amore si realizzi. Solo l’amore e il sentimento che li lega riuscirà ad abbattere le regole e ad unirli. Le descrizioni delle ambientazioni della Londra vittoriana e della nascente e florida New York ci fanno immergere completamente nella storia, l’autrice riesce a descrivere così bene gli ambienti e i paesaggi tanto da rimanere incantati da questi scenari, dalla bellezza di quei tempi, per passare dagli abiti mozzafiato, dalle acconciature intricate fino alla magnificenza dei palazzi sontuosi. Una storia che tratta temi come l’amore e la gelosia, l’onore e l’egoismo, la fedeltà e la speranza, uniti ad una caratterizzazione eccellente dei personaggi e della loro psicologia. Non posso fare altro che congratularmi con l’autrice per aver scritto un gioiello che rapirà il cuore degli appassionati dei romance storici.

CONTINUA SUL NOSTRO BLOG. VENITE A TROVARCI
https://thereadingslove.blogspot.com/
Profile Image for Tra Le Braccia Di Un Libro.
970 reviews42 followers
May 30, 2020
RECENSIONE DI CLAUDIA
VOTO: 5

Quando esce un nuovo romanzo di Estelle Hunt, nel blog si scatena la lotta per accaparrarselo, ma difficilmente si vince… Questa volta ce l’ho fatta! E con uno storico per giunta, genere che a me è sempre piaciuto! Devo dire che sono stata davvero fortunata, continuate a leggere se volete sapere perché. Ah, visto che ci siete, munitevi di un antiacido…

Emmeline Brant è ancora bambina quando per la prima volta, nella campagna dell’Hampshire dove vive, vede il giovane Julian Severn, Marchese di Newbury e futuro Duca di Farnborough: se ne innamora a prima vista e, quando ormai diciottenne lo incontra a Londra, capisce che quel sentimento non è scomparso. Julian è incuriosito e attratto dalla bellezza procace e dolce di Emmeline e comincia a corteggiarla, suscitando la gelosia e le ire della cugina di Emmeline, quella Charlotte che, viziata, crudele e arrogante, tanta parte avrà nel determinare la sorte dei due giovani.
In pochi mesi l’amore e l’attrazione tra Emmeline e Julian esplodono e i due non riescono a sottrarsi a questo sentimento profondo e appassionato; tuttavia un destino crudele, abilmente manipolato dal padre del marchese e dalla perfida Charlotte, li separa, gettandoli nello sconforto e nella disperazione.
Le descrizioni che compaiono in questo libro sono molto dettagliate e rendono la lettura un piacere difficile da raccontare: che si parli della campagna dell’Hampshire, o dei terribili bassifondi di Londra, o delle emozioni dei personaggi, la bravura dell’autrice si esplica anche in queste esposizioni. Lo scontro tra Julian e il padre mi ha tenuta con il fiato sospeso, grazie alla tensione che la Hunt è riuscita a tessere; e il dolore di Emmeline e Julian, costretti a piegarsi di fronte alle bieche cospirazioni, mi hanno chiuso la gola. Ma è nel racconto dello strazio provato dai due, separati eppur così intimamente connessi, che l’angoscia che li ha travolti arriva a toccare anche chi legge: Emmeline trascorre settimane chiusa in camera, ha perso l’appetito e la gaiezza che la contraddistinguono; crede di aver pianto tutte le lacrime, ma ogni volta che pensa al suo amore perduto ricomincia a piangere... la sua famiglia è così preoccupata, che la madre decide di mandare lei e l’affezionatissima sorella Anais a New York, dove vive la nonna materna. Neppure la novità di una città frizzante e aperta come New York la desta dalla sua apatia e deve trascorrere parecchio tempo prima che qualcosa cambi.
Neppure Julian riesce a rassegnarsi alla perdita del suo amore: reagisce con rabbia, si dà al bere e lo sconforto gli è compagno, ma è costretto a seguire le rigide regole che contraddistinguono la vita nobiliare del tempo e la sua vita procede nella direzione che altri hanno voluto.
Il tempo scorre, passano gli anni, ma Emmeline e Julian, pur sopravvivendo a una vita che non avrebbero scelto, non riescono a dimenticarsi l’una dell’altro.
Ed è proprio questo amore tenace e profondo che ammalia il lettore: la loro sofferenza tocca il cuore e ancora una volta la capacità di indagare la psicologia dei personaggi emerge prepotente dalla penna di Estelle Hunt: credetemi che per questo libro non basta la camomilla, munitevi di qualcosa di più forte, perché sono tanti i momenti in cui picchieresti qualcuno, in cui il nervosismo e l’angoscia ti prendono e vorresti che questi poveri disgraziati trovassero un attimo di pace! Pensate che sono arrivata QUASI ad accogliere con un sospiro di sollievo l’entrata in scena di Charles Hamilton, che si innamora di Emmeline, con pazienza le dimostra la sua amicizia e la aspetta fino a quando lei non cede a questo incrollabile corteggiamento!
È una spirale discendente di dolore, quella che travolge il lettore, che è tuttavia confortato e ammirato di fronte all’amore eterno di Emmeline e Julian. Ancora una volta, quando uno spiraglio di speranza sembra aprirsi, forze oscure complottano per tenerli lontani e la crudeltà dimostrata da alcuni personaggi non pare avere fine; non sapete con quale gioia e soddisfazione ho accolto la loro finale disfatta! La legge del contrappasso li ha colpiti e affondati, ma non voglio guastarvi il piacere di scoprire in che modo…

Quanto a lungo si può vivere amando un fantasma? Quanto a lungo i ricordi possono sostituire un corpo caldo e un cuore innamorato? Emmeline e Julian paiono rassegnarsi, e con sofferenza sembra che si siano rassegnati alla perdita del loro amore.
Ma un fatto tragico riporta Emmeline in patria e a quel punto il mio cuore ha ripreso a sperare.
Non potete capire l’emozione che ho provato leggendo queste parole, il senso di aspettativa che ha accompagnato questo brano. L’incontro tra Emmeline e Julian, dopo quattro lunghissimi anni di separazione, mi ha straziata: il loro dolore è stato il mio, la loro angoscia mi ha coinvolta e il loro impossibile amore mi ha fatto piangere. Ma è ancora lunga e in salita la strada da percorrere: le convenzioni sociali, la presenza di Charles al fianco della giovane donna e i segreti del passato li dividono e sembrano ostacoli insormontabili, anche se quell’amore appassionato, che li aveva uniti quattro anni prima, è ancora lì, in tutta la sua incrollabile presenza.
Ho letteralmente divorato le pagine dell’ultima parte di questo romanzo, desiderosa di porre fine a quell’angosciosa trepidazione che ha accompagnato la lettura di buona parte del libro.
La storia di Emmeline e Julian copre un arco temporale di circa quattro anni e ci dà modo di sbirciare, attraverso le belle descrizioni dell’autrice, la vita dei nobili inglesi di fine diciannovesimo secolo, quando la nobiltà, pur con una certa ritrosia, è stata costretta a misurarsi con una nuova forma di ricchezza, che nulla aveva a che fare con i possedimenti terrieri. Di pari passo, in America troviamo i primi movimenti di emancipazione femminile: l’embrione delle lotte che seguiranno (e che purtroppo non sono ancora finite) per i diritti delle donne, per l’indipendenza economica, per il riconoscimento di forme d’amore che per la prima volta cercano il coraggio di affacciarsi alla porta di una società che a parole si proclama nuova e liberale, ma che nei fatti è ancora tradizionalista e conservatrice.
Da questo punto di vista ho apprezzato moltissimo la sorella di Emmeline: la caparbia Anais trova a New York quella libertà di vita che in patria non ha mai conosciuto e le sue inclinazioni, la sua battaglia per i diritti delle donne, il suo amore così diverso da quello convenzionale del tempo, la portano a scelte coraggiose, ma che ancora dimostrano quanto sia lontana l’indipendenza e l’autonomia tanto agognate.
Odierete la bellissima Charlotte, ve lo garantisco, ma troverete anche personaggi a cui vi affezionerete: la nonna Alice, la zia Euphronia, lo stesso Charles e non dimenticherei Emma Rose e Maxwell…
Un meraviglioso romanzo sul dolore che può arrecare l’amore, sulla sofferenza della separazione, sulla vita che vale comunque sempre la pena vivere, sull’affetto dei famigliari, sulla speranza che non va mai perduta.

https://bit.ly/35g5qOM
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,026 reviews237 followers
June 1, 2020
Emanuela - per RFS
.
Un gradito ritorno, stavolta targato Hope edizioni, di un bel romance storico che avevo letto anni fa e che ho rincontrato con una nuova veste grafica e un editing che ha giovato molto alla bella storia.

Ci troviamo di fronte a un bel dramma, della miglior tradizione dei romanzi d’appendice: l’incantevole Emmeline Brant, figlia di un nobiluomo di campagna squattrinato, cresciuta con la sorella Anais a pane, amore e cavalcate in campagna, lontane dai fasti e dalle falsità del Ton Londinese, si trova ad affrontare la cosiddetta “Stagione”, in vista di un possibile matrimonio.

Entrambe le ragazze non ci sperano troppo, vista la loro posizione e l’esiguo ammontare della dote. In realtà, Emmeline è fin da bambina innamorata di Julian Severn, il Marchese di Newbury, futuro Duca, che ha frequentato nell’adolescenza e con cui ha condiviso tanti momenti felici. Ella sa che un uomo del suo livello non potrà mai sposare una ragazza di così bassa estrazione, poiché il giovane è destinato, in futuro, a conquistare un seggio in parlamento e una posizione di riguardo presso la corte.

Al cuor non si comanda e ben presto anche Julian si dichiarerà, manifestandole tutta la profondità del suo amore, che scoppierà tra i due vivo e appassionante.

Purtroppo, interessi troppo elevati e la crudeltà di persone molto vicine ai due giovani li separeranno, arrivando a un passo dal distruggere la vita di Emmeline. Solo la fuga verso New York potrà salvarla da un destino crudele; tutto è perduto, l’amore e la fiducia in Julian sono crollati sotto una fitta rete di menzogne che lui stesso dovrà subire e appoggiare.

La vita oltreoceano, in una città vivace e in crescita continua sul finire del secolo, sarà per Emmeline e Anais una nuova occasione, e l’opportunità di ripartire da zero verrà offerta loro su un piatto d’argento: feste e incontri con uomini e donne affascinanti saranno all’ordine del giorno.

Ma non sarà possibile per Emmeline sfuggire al suo destino e a quell’amore mai finito per Julian…

Dunque, romanzo ricco di spunti interessanti e sebbene i motivi ricorrenti dell’allontanamento, della menzogna e del disprezzo sociale siano elementi classici del romanzo d’appendice, Emmeline è una storia che appassiona il lettore romantico perché capace di trasportare nelle vicende dei due giovani e di chi è loro vicino, facendo emozionare e vivere l’ansia dell’attesa del lieto fine.

Anche il personaggio di Anais, la sorella di Emmeline, apparentemente più razionale ma segretamente infelice per il suo amore per Georgiana, un amore neppure lontanamente immaginabile in quell’epoca, eppure tenacemente sopravvissuto alle consuetudini, è veramente affascinante.

Particolarmente degno di nota è il personaggio di Charles, a cui spero l’autrice voglia in futuro dedicare una storia; la sua uscita di scena finale mi ha strappato una lacrima di commozione.

Scene sensuali arricchiscono questa bella storia, che consiglio vivamente agli amanti del romance storico e delle ambientazioni di fine secolo: un mondo fortunatamente tramontato, per certi versi, ma che suscita ancora nostalgia.
Profile Image for Siro T..
3 reviews3 followers
January 23, 2016
Sono ancora immersa nella trama e non so se essere felice perché i due protagonisti dopo tanto tribolare, tanta sofferenza dovuta a rinunce, doveri morali e poca fiducia l’uno nell’altra, si sono riuniti.
Sarà che io tendo sempre a prendere le parti del perdente,di colui che rinuncia all’amore e alla propria felicità, ed è disposto a soffrire e portare su di sé il peso delle scelte altrui…
Ho sperato fino alla fine che l’autrice – sadica – mi regalasse un finale dettato dal buonsenso, facendo trionfare per una volta l’amore pacato, della ragione, invece che quello passionale e travolgente, facendo sì che Em scegliesse Charles, più meritevole a mio avviso, invece che Julian, che sarà anche il principe azzurro, ma ce ne ha messo di tempo per infilarsi quella calzamaglia attillata e salire a cavallo!
Ma… ma se così fosse stato, non sarebbe un romanzo d’amore!
Brava Estelle che ha saputo mantenere viva la mia curiosità capitolo dopo capitolo, senza mai annoiare o essere scontata e banale. Dei personaggi bel delineati, che ti sembra di conoscere e che ti seguono anche dopo che hai chiuso il libro! Ancora complimenti per una scelta così azzeccata!
Ho amato molto la forte personalità della nonna Alice, mi ha ricordato un’altra Alice di un altrettanto romanzo da me molto amato.
E Anais, molto simile a me nell’essere protettiva e aggressiva allo stesso tempo, forte e indomita come mi piacerebbe essere a volte.
E se per caso avanzasse uno Charles, mandatelo da me… 
Complimenti ancora per aver saputo mischiare ambientazione di altri tempi usando un linguaggio abbastanza moderno, dei personaggi che sembrano ragazzi di oggi, in modo che il risultato è molto originale e innovativo.
Cinque stelle meritatissime!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Naike Ror.
Author 44 books691 followers
August 27, 2016
Ma quanto sarà bello quando leggi un libro che ti tiene letteralmente incollata alle pagine e lo vuoi, DEVI, gridare al mondo? bello bello.
Ho comprato questo libro perchè supporto il self italiano sempre e comunque e l'ho iniziato per caso. Peccato l'abbia fatto praticamente a mezzanotte e alle cinque ero ancora lì a leggere a fior di luce come Giacomino Leopardi.
La storia non ha nulla di Shakesperiano o di intricatissimo ma il modo in cui le vicende e gli intrighi sono raccontati rendono il tutto strepitoso.
Stai su quelle pagina elettroniche a sperare che la giustizia si palesi, che questa povera e semplice ragazza e questo romantico e ricco uomo si ritrovino, poi che lei finalmente abbia una rivincita su quel troione della cugina, poi speri che muoia anche lui (maledetto!!!) e poi invece li vuoi di nuovo insieme.... che dire STUPENDO, CONSIGLIATO e a distanza di una settimana, Riletto in parte...
Un applauso a Estelle Hunt, aspetto con bramosia il prossimo suo lavoro.
Profile Image for Love is in the books.
1,552 reviews39 followers
June 24, 2021


Cari readers! 
La mia recensione quest’oggi riguarderà Emmeline, un libro di Estelle Hunt, edito dalla Hope Edizioni, primo volume della serie Amori di fine secolo.
Emmeline Brant è figlia dell’amore. Sua madre, promessa sposa a un duca, incontrerà l’amore della sua vita e lascerà tutto per lui, compreso un futuro fatto di privilegi e lusso. Per questo motivo, Emmeline non ha una gran dote e ne è ben cosciente, ma proverà comunque ad avere la sua stagione per entrare in società, più per visitare le bellezze architettoniche di Londra che per trovare un marito.
Ma se inaspettatamente Julian Severn, il bel Marchese che ammira da anni a debita distanza, si accorgesse di lei e tutti i suoi sogni si realizzassero? 
Purtroppo, proprio quando è ad un passo dalla felicità, il mondo di Emmeline crolla in mille pezzi e, distrutta dal dolore, andrà a vivere momentaneamente a New York dalla nonna materna, insieme a sua sorella e sua zia. Qui, dopo un periodo di solitudine e tristezza, si immerge nell’alta società del posto e conosce persone nuove che allevieranno giorno dopo giorno il suo dolore.
I due innamorati passeranno anni separati a causa di menzogne, tradimenti e vili ricatti.
Ma ecco che un evento imprevisto riporterà Emmeline nell’amata Inghilterra
. Riuscirà a stare lontano dall’uomo che ha sempre amato e che l’ha distrutta come mai avrebbe creduto? O la verità verrà fuori e finalmente i due innamorati potranno essere davvero felici dopo i torti subiti?






«Io non l’avrei mai abbondonata.»

Senza voltarsi, Julian rispose «L’amate Signor Hamilton?»

«Si, più della mia stessa vita.»

«Allora l’avreste abbandonata anche voi.»






Emmeline è una ragazza giovane e nel fiore della sua bellezza. È un’anima pura, cresciuta nell’amore, vive la vita con gioia e spensieratezza. Sa benissimo che questa sarà la sua prima e unica stagione a Londra e vuole viverla appieno, assaporando le meraviglie che la circondano, fino a quando l’uomo che ammira da lontano da sempre non le riempirà il cuore dimostrandole di ricambiare i suoi sentimenti. L’ho adorata davvero. Nei momenti più bui, grazie anche alla sua famiglia, è riuscita a rialzarsi e ad andare avanti; ha un cuore genuino e malgrado sia circondata da serpenti, non cambierà. Mi ha commosso e fatto star male il suo dolore, sono totalmente entrata in empatia con lei, il mio cuore per tutto il romanzo è stato connesso al suo
Julian nonostante abbia un padre duro e crudele, è un uomo buono e dall’animo gentile. Come tutti gli uomini di quell’epoca non si priva di alcuni divertimenti opinabili, ma ha dimostrato in più occasioni di essere una brava persona. La ragazzina che vedeva spesso nelle campagne dell’Hampshire e alla quale faceva i dispetti ora è diventata una donna e ha rapito il suo cuore. Il suo corteggiamento sarà dolce e romantico, non ho potuto far a meno di mettermi nei panni di Emmeline ed essere invidiosa, lo ammetto! Quando Julian si è ritrovato con le spalle al muro e costretto a fare una scelta difficile, mi è dispiaciuto tantissimo per lui e il suo dolore mi ha straziato. La sua forza e il suo coraggio sono i suoi pregi più grandi, potranno piegarlo ma non potranno mai spezzarlo.






Julian le prese una mano e la tenne stretta nella sua… e quando le dita di lei si allargarono per intrecciarsi alle sue, capì che il suo cuore le apparteneva per sempre.




Il romanzo è narrato in terza persona e descrive con dovizia di particolari e precisione sia i luoghi dove si svolgono le vicende che i personaggi che ruotano intorno ai nostri due protagonisti. La storia si snoda in vari paesi, mostrandoci scorci di vita e usanze dell’epoca tardo vittoriana; il divario sociale tra le varie classi e la diversità di pensiero nei vari paesi dove la donna inizia a muovere i primi passi verso la libertà. Inizia a capire che può interessarsi di politica, scegliere chi amare, decidere di lavorare e lottare per questo. Entra in gioco il concetto del divorzio, grazie al quale è possibile interrompere un matrimonio infelice. Concetto che prima era ineccepibile.

La scrittura è scorrevole e la trama struggente. Ti coinvolge a tal punto da sentire dolore al petto e lo stomaco chiuso in una morsa: ho gridato nel bosco con Julian e il suo cuore a pezzi, pianto con Emmeline prima di partire per New York e ho odiato con tutto il mio cuore gli antagonisti di questa vicenda. Mi sono sentita partecipe in tutto e per tutto, alternando momenti di odio puro a momenti di angoscia e sofferenza.
Ho divorato questo libro in una giornata sperando di arrivare al più presto all’epilogo e al tanto agognato lieto fine per i nostri due innamorati, divisi dalla cattiveria e dal destino crudele
.






«Vi amerò fino al mio ultimo respiro.
Dolce, dolcissima Emmeline.
Vi cedo la mia anima fino al giorno in cui ci riuniremo per l’eternità
».




Questo libro è intenso, tormentoso e appassionante. Se cercate un romance più soft allora non fa per voi! Se, invece, amate storie che coinvolgono i vostri sentimenti, che vi trascinano con la loro trama e non avete paura di piangere e soffrire, allora siete nel posto giusto.
L’ho adorato dalla prima all’ultima pagina
. Pensate che l’ho tenuto nella mia lista di letture per molto tempo, perché sapevo che non sarebbe stato un romanzo semplice e che dovevo essere pronta emotivamente prima di leggerlo. Direi che ho fatto bene e che ha meritato il mio tempo e l’attesa.
Spero che l’autrice ci delizi con un romanzo su Charles, e, una volta terminato Emmeline, fatemi sapere se anche voi avete il mio stesso desiderio!


Profile Image for Rebecca.
118 reviews5 followers
April 28, 2020
Stile piacevole e fluido, la storia è carina e si legge senza problemi. Purtroppo ho trovato fastidiosi i personaggi, i cattivi troppo cattivi, i buoni troppo buoni, i protagonisti tutti troppo perfetti e quasi stereotipati. Inutile dirlo, ho sperato fino all'ultimo che lei scegliesse un altro. Inoltre ho odiato gli epiteti di Julian verso la moglie. Stronza quanto volete eh?! Però certi epiteti non riescono ad andrami giù.
La scrittura dell'autrice però mi piace, proverò a leggere qualche altro sup titolo sicuramente
Profile Image for Dana Loo.
767 reviews6 followers
April 25, 2016
Un romance di buona fattura con una prima parte meno entusiasmante e una seconda molto più coinvolgente. Certo alcune situazioni e comportamenti nn li ho trovati proprio in linea col periodo storico però nel complesso è ben narrato e la lettura risulta piacevole...
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
May 20, 2020
Recensione a cura di Persefone per Feel the Book

Conosco bene Estelle Hunt: ha uno stile che per me è una garanzia, riesce a costruire personaggi di vero spessore e gli uomini protagonisti dei suoi libri sono capaci di scatenare potenti emozioni. Questo è bastato per farmi affrontare la lettura di un genere di romanzi che spesso non mi sono congeniali: gli storici inglesi.

Ho fatto bene a fidarmi perché la lettura di questa riedizione di Emmeline, ambientata a fine ‘800 tra Inghilterra e New York, è stata davvero piacevole.

Un amore contrastato quello tra Emmeline e Julian Severn, il Marchese di Newbury.

Separati da un diverso rango sociale e dai piani vendicativi e crudeli del padre di Julian e della giovane e ambiziosa cugina di lei, i due giovani sono sostenuti da un sentimento che sopravvive al tempo, alla separazione, al profondo dolore, restando radicato nei loro cuori.

Non starò ad angustiarvi con le tremende disavventure che si abbattono sui protagonisti, obbligati dalla società e schiacciati da un potere a cui è impossibile ribellarsi, a rinunciare non solo all’amore vero ma anche alla speranza. Preferisco raccontarvi quanto la scrittura di Estelle sia potente e trasmetta con forza le emozioni, non solo dei due protagonisti ma anche dei comprimari che in questa storia hanno ruoli di primo piano.

Accanto a Emmeline abbiamo la sorella Anaïs, uno splendido personaggio graffiante e volitivo, una donna moderna che, pur dovendosi adattare alle ferree regole dell’epoca, resta fedele a se stessa e lotta per un amore che anche oggi molti non accetterebbero. Anaïs sarà il sostegno per una Emmeline spenta dal dolore, che si consuma nell’apatia.

Distrutta dal matrimonio combinato a cui Julian non può sottrarsi Emmeline partirà per New York; solo la presenza della sorella e di una nonna testarda e coriacea la riporterà in vita. Conoscerà un altro mondo, altre persone e un uomo il cui unico scopo sarà amarla attendendo pazientemente di essere ricambiato. Emmeline si illuderà di poter andare oltre, di relegare l’amore per Julian, quello vero, nel cassetto dei ricordi ma…

In ogni pagina il morire dentro di Emmeline ci appare tangibile, le sue reazioni sono fin troppo controllate e, personalmente, mi sono sentita molto più vicina al temperamento esplosivo di Anaïs, disorientata dalla troppa compostezza di Emmeline per un dolore senza speranza.

Forse, proprio per questo, le reazioni di Julian, schiacciato non solo dallo sconforto della lontananza ma anche avvelenato dalla presenza odiosa della moglie Charlotte, una vera vipera, e dall’obbligo di concepire un erede per liberarsi del ricatto paterno, le ho condivise. Il suo sfogarsi nell’alcool, lo struggersi nel dolore e nell’oblio, l’ira e l’odio che lo consumano, il cedimento sessuale che per un certo periodo lo ha fatto sentire colpevole, le lacrime che non riesce a trattenere, sono sensazioni uscite dalle pagine e mi hanno colpito i pieno. Il potere della scrittura!

Arrivare alla fine della storia, in casi come questi, diventa un’urgenza, come lo è desiderare a tutti i costi il lieto fine; e l’autrice, nonostante la lunga caduta nel baratro, non ci delude.

Amanti del romance, di qualunque romance, questa è una lettura irrinunciabile perché l’amore, quello vero, è di ogni epoca.

Editing a cura di Ash.
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
May 4, 2020
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/r...

Emmeline di Estelle Hunt, romanzo storico pubblicato da Hope Edizioni il 24 aprile appena trascorso.

Nella Londra di fine Ottocento, lo scandire del tempo era dettato da feste e balli che si susseguivano in perfetto ordine durante l’anno. La cosiddetta stagione infatti, era l’unica possibilità di incontro con l’altro sesso: le ragazze di buona famiglia e quelle provenienti dalle campagne inglesi si apprestavano ad accalappiare un buon partito, mentre i giovani cercavano in tutti i modi di fuggire al cappio. Ma per le donne questa usanza era ben più di una ricerca poiché, in un buon matrimonio, potevano trovare l’unica possibilità di riscatto sociale ed economico.

Contrarre un matrimonio con un giovane nobile e ricco era, infatti, un ottimo investimento per il futuro. Imprescindibile sia per le famiglie nobili, che in questo modo accrescevano il loro potere, sia per le meno abbienti che finalmente vedevano risollevate le sorti di tutti i parenti stretti. Certo non saranno mancati i matrimoni d’amore, ma questi risultavano sicuramente come l’eccezione alla regola.

La condizione delle figlie femmine, utilizzate come vere e proprie proprietà e merce di scambio, era subordinata alle scelte dei genitori che non vedevano di buon occhio la ribellione alle convenzioni imposte. Così, molte coppie innamorate erano costrette alla fuga verso Gretna Green dove, senza licenza, ci si poteva sposare di nascosto e seduta stante.

Una sorte simile è toccata a Margaret ed Edward, lei una nobile londinese, mentre lui figlio di un piccolo proprietario terriero dell’Hampshire. Una vita d’amore la loro, coronata dalla nascita di due bellissime figlie Emmeline e Anais, cresciute nella tenuta di campagna lontano dalle cattiverie dei salotti del ton. Al tempo del loro debutto in società, le cose non sono certamente mutate e la maggior parte dei membri dell’aristocrazia -con una buona dose di puzza sotto il naso- le evita etichettandole come campagnole senza dote.

La semplicità e la naturalezza delle due ragazze però sono un vero pregio che finisce per attirare l’attenzione di alcuni giovani nobili. Ma tra loro il più sorpreso è sicuramente Julian, marchese di Newbury, che appena tornato dal grand tour ritrova le sue piccole vicine di casa diventate delle bellissime fanciulle. Sarà Emmeline però a rubargli il cuore, tanto da indurlo alla fatidica proposta. E la ragazza segretamente innamorata di lui da sempre, si ritrova finalmente ad avverare il suo più grande sogno.

Ma il destino gioca davvero un brutto scherzo ai due innamorati che finiscono per dividere le loro strade.

Può una singola scelta costringerli ad essere diversi da quello che desiderano, sacrificando ciò che è a loro più caro e prendendo decisioni che si rivelano una rovina per la loro vita?

E come possono far fronte a situazioni che, più grandi di loro, si impongono senza averle cercate e alle quali sembra non ci si possa sottrarre?

La fiducia nelle capacità di resistere sarà tale da riuscire a superare la difficoltà di fronteggiare le avversità, mantenendo dritta la rotta? Oltre il destino quindi, sarà sufficiente il vero amore?

Emmeline catturerà la vostra attenzione per la sua naturalezza che vedrete rifiorire in tutte le fasi della sua rinascita -perché diciamocelo, tutti abbiamo patito, prima o dopo, le pene dell’inferno di un amore finito- .

E tra ricatti crudeli, promesse fatte e onore da mantenere, rimarrete totalmente assoggettati anche dal personaggio di Julian. Tanta ammirazione per lui che, nonostante le avversità e le terribili circostanze che si vede costretto ad accettare in nome dell’etichetta e del suo lignaggio, soffre per amore senza smettere di credere mai nel suo potente potere.

Ma nonostante lui ed Emmeline siano i protagonisti assoluti, tutta la storia è resa perfetta grazie anche ai vari personaggi secondari. Anais, la sorella di Emmeline, iperprotettiva e anticonformista, Charlotte la perfida cugina arrivista, il padre di Julian, viscido e manipolatore, fino ai genitori delle ragazze a cui non avrebbe fatto male una bella strigliata. Il viaggio di rinascita di Emmeline passa anche attraverso l’America fino a New York che, in pieno fermento, accoglie le sorelle tra le braccia aperte della fantastica nonna Alice.

In un crescendo di sentimenti ed emozioni, le descrizioni vivide e coinvolgenti rendono concreta la tensione nonché la profonda rabbia che suscitano alcuni personaggi. Ho trovato davvero perfetta la contrapposizione tra i salotti raffinati della Londra di fine secolo, avvezzi per lo più a intrighi e scandali, con la placida tranquillità della campagna inglese. Ma in egual misura, ho adorato il contrasto tra il perbenismo britannico e le nuove idee femministe diffuse dall’American Women Suffrage Association di New York che, attraverso i personaggi di Gabrielle, le cugine McDonald e Georgiana, instillano nelle due sorelle un nuovo modo di vivere lo stato femminile.

Non mi resta che consigliarvi questa lettura perché è una storia che colpisce per l’intreccio e per la sapiente penna di Estelle Hunt che colpisce ancora.
Profile Image for Aina Sensi.
Author 5 books13 followers
February 7, 2017
Un’ambientazione storica rievocata in mille dettagli, e un amore sofferto, travagliato, atteso e conquistato, che a ogni svolta si faceva sempre più impossibile.
L’ho trovato praticamente perfetto nello sviluppo della trama, nella pianificazione dell’intreccio, nella gestione della tensione (oddio che patema!) e nell’intensità della passione.
L’ambientazione era perfetta, molto approfondita, con un sacco di dettagli che mi hanno incuriosito e permesso di approfondire le mie conoscenze, e i personaggi, dio quanto ho adorato Julian e odiato le rigide regole sociali e dell’onore!
Mi ha davvero coinvolta.
Profile Image for Lettrici Impertinenti.
299 reviews100 followers
May 18, 2020
https://www.lettriciimpertinenti.it/2...

Il fascino di questo romanzo va oltre la splendida copertina che comunque ben rappresenta il periodo storico, la protagonista e il melanconico struggimento che permea il romanzo e che richiama i romanzi di Edith Warthon.

Cinque bacchette per la protagonista. Emmeline è un personaggio molto realistico, una debuttante che vive ai margini di una società, quella inglese di fine ottocento, piena di contraddizioni e con uno spaventoso divario tra ricchi e poveri. Emmeline ha diciott’anni, si innamora con slancio dell’erede di un ducato e dato che ha anche la testa sulle spalle avverte che potrebbero esserci difficoltà per la differenza di censo, tuttavia essendo ricambiata si fa travolgere dai sentimenti in modo totale e pagherà carissimo questo abbandono. L’autrice è bravissima a mostrarci la fragilità ma al contempo anche la forza di questa ragazza che diventa donna con una tempra morale degna del piedistallo su cui l’ha posta l’amore della sua vita.

Cinque bacchette per il protagonista. Anche il personaggio di Julian è tratteggiato con la stessa maestria di Emmeline sia come carattere che come evoluzione. Anche lui viene travolto dallo stesso Amore con la A maiuscola, unico e totalizzante. Ha ventiquattro anni, ha possibilità, ingegno e si sente forte del suo status con quella arroganza che hanno i maschi giovani quando si sentono invincibili invece verrà vinto e pagherà, se possibile, un prezzo anche più alto di quello di Emmeline. Ricostruirsi per lui sarà molto più difficile e tuttavia riesce a farlo e anche a trovare uno scopo, un sogno, nel quale riporre ogni speranza.

Cinque bacchette per il romanticismo. Non ho parlato a caso di melanconia, una parola che descrive uno stato d’animo complesso e ricco di sfumature che permea tutto il romanzo sin dall’inizio, al di là delle scene romantiche o passionali, il romanticismo, lo struggimento, l’abbandono sono instillati in ogni paragrafo, in ogni capitolo anche quando i protagonisti sono lontani e non interagiscono tra loro. C’è poi una vicenda, che nell’economia del romanzo prende poche pagine, che però più di tutte mi ha colpito in modo potente, perché le ingiustizie del passato non si possono rimediare e non si appianano neppure con le catarsi moderne: grazie Estelle per aver sollevato un velo.

Cinque bacchette per l’ambientazione. Amo molto l’ambientazione tardo vittoriana in quanto calderone di cambiamenti che sobbollivano sotto la superficie, in questo romanzo si percepiscono in modo subliminale, senza pedanteria ma in modo preciso e netto. Inoltre, le descrizioni degli ambienti e delle situazioni sono perfette e dettagliate inserite al punto giusto della narrazione per rendere l’atmosfera e trasportarci nel passato con tutti i sensi: vista, tatto, olfatto, gusto e udito.

Cinque bacchette per stile e struttura. Il romanzo è narrato in terza persona al passato con le soggettive preponderanti di Emmeline e Julian, il linguaggio è ricco e assolutamente consono all’epoca e all’estrazione sociale dei protagonisti, senza modernismi e con la giusta formalità. La struttura del romanzo è lineare, a parte il Prologo che ci porta nel cuore della vicenda e contribuisce ad ammantare il romanzo di quello struggimento romantico che mi ha ricordato Edith Warthon. I miei complimenti all’autrice!

Attenzione, Impertinente Vittoriana.
Gentile Mrs Hunt,
con questa mia vi esprimo la profonda irritazione per lo stato in cui versa il signor Charles Hamilton, credo che voi dobbiate attentamente considerare le sue possibilità future affinché esca dallo stato di profonda prostrazione in cui egli certamente versa.
Con rispetto,
Lady Aliena Impertinente

A chi può piacere questo romanzo?
Piacerà a chi ama il romance storico struggente.
Piacerà a chi cerca la storia di un grande amore che non vacilla mai nonostante le dure prove.
Piacerà a chi, anche in un’opera di puro intrattenimento, apprezza qualche spunto di riflessione.

In definitiva EMMELINE è un romanzo che consiglio caldamente. Voci di corridoio mi dicono che questo romanzo appartiene a una serie di romanzi Autoconclusivi denominata “Amori di fine Secolo”. Pare che il secondo romanzo sia in lavorazione con il titolo di La Modista di Bombay ma bocche cucitissime sulla data di uscita e su particolari riguardanti il terzo… noi si può solo sperare che sia presto.

Estelle Hunt pubblica anche come Self ma non ha un profilo Amazon e nemmeno un suo sito (almeno ad oggi) ma ha una Pagina Autore su Facebook:
https://www.facebook.com/estellehunta...

Bye Bye alla prossima
Aliena
Profile Image for Anna Guidi.
101 reviews13 followers
September 25, 2017
In realtà 3.5 stelline
È un bel libro, ben strutturato ed emozionante. Adoro le storie intricate e questo mi ha coinvolta e appassionata tanto. Non ho dato punteggio pieno perché ci sono non pochi refusi, e anche se non sono veri e propri errori, a volte infastidiscono la lettura. Nel complesso un libro che merita di essere letto!
Profile Image for Alessandra Les fleurs du mal blog.
371 reviews16 followers
May 1, 2020
Estelle Hunt è una talentuosa autrice e sicuramente il suo libro Emmeline rispetta tutti i crismi del romanzo sentimentale, quello che allietava le nostre nonne con i suoi intrighi e i suoi sospiri d'amor perduto.
Tutto condito con uno stile che ha la stessa tonalità di classe e di eleganza, ma anche un bisbiglio irriverente, che la accomuna a autrici del calibro della Wharton,
Ma chi mi segue sa, che non sono questi gli elementi che colpiscono me.
Non sono quelle le meraviglie che è mio intento scovare, cosi come l'umile pescatore decide di mostrarvi cosa cela la bellissima ma banale conchiglia chiamata ostrica: una perla che rifulge alla luce del sole irridendo i nostri occhi con mille colorate sfumature.
Quindi non elogerò la trama, né l'intreccio abilmente intessuto, ne mi soffermerò sui personaggi e sulle emozioni che mi trasmettono.
O sulla storia d'amore che dimostra come, in fondo questo sentimento trionfa sempre.
Altre valenti blogger, molto più brave di me avranno il compito di intrigarvi con questi elementi, colonne portanti del genere rosa storico, rispettati in modo strepitoso dalla nostra autrice.
Io mi soffermerò su un altro suo talento, raro, anzi rarissimo, che usa appunto l'amore e la storia per raccontarci l'ethos del tempo.
Se voi miei lettori non conoscete il significato di questa dotta parola ethos, sono qua per rendervi immediata la sua comprensione.
Ethos è il marchio di fabbrica di ogni era, di ogni secolo, il suo elemento identificatorio, quello che lo rende interessante per noi studiosi e utile a essere inserito nelle trame dei romanzi che tanto amiamo.
E' quella particolarità che lo rende amato o al tempo stesso odiato, spesso ricco di suggestioni e di pregiudizi, ma sicuramente importante lungo la strana scala evolutiva che interessa e riguarda quella bizzarra creatura chiamata uomo.
In ogni secolo, dunque, troviamo una precisa carta di identità con tutti i dettagli atti a riconoscerla, circoscriverla e identificarla.
E cosi ci saranno i secoli bui, i secoli innovatori e i secoli a metà tra progresso e tradizione.
E qua l'è il secolo che più mi dona la voglia di creare?
Sono due in particolare.
Il settecento, secolo di opportunità e di rivalutazione della tradizione, con quella sua ansia di porsi come luce capace di rischiarare il buio della superstizione e l'ottocento.
Tutto l'ottocento aveva in se quella capacità di amare certi istinti umani, per troppo tempo analizzati dal secolo dei lumi e della ragione e che ha portato davanti a noi elementi che tutt'oggi fanno parte del nostro retaggio culturale, come il concetto di nazione, come il romanticismo gotico.
Ma attenzione.
Questo testo parla di una parte del nostro ottocento che volgeva al termine, chiamato appunto fine secolo, un età che si apprestava a essere soffocata da quel novecento che tanto porterà al nostro mondo senza però distinguere questo tanto anzi ingarbugliandolo in una sorta di strano ibrido tra luce e oscurità.
Eccoci quindi trasportati nell'Inghilterra del 1888. in piena e oserai dire florida età vittoriana, una delle mie preferite.
Come ben sapete la nostra egregia regina vittoria è passata alla storia non solo per il suo lungo regno (che sarà sorpassato dalla deliziosa Elisabetta e i suoi adorabili twin set color pastello).
Vittoria ci lascerà nel 1901, almeno fisicamente, perché il suo spirito aleggia ancora nell'aria posandosi spesso sui nostri fertili autori, dando alla luce dei ricordi o delle re interpretazioni di quegli anni cosi fondamentali, cosi oscuri e cosi importanti per tutti noi.
Vedete quell'epoca, forse più di tante, fu caratterizzata da un periodo, per l'Inghilterra ovviamente, di floridità, di stabilità e di crescita economico scientifica.
E' grazie all'incentivo a fare dell'impero inglese il faro nella nebbia dell'arretratezza che il nome del grande Babbage brillerà come un diamante.
E' per quella voglia di primeggiare che si avranno il vapore ( ripreso poi dallo steampunk) e opere di alta ingegneria, come il London Bridge.
Ma, ovviamente nella storia c'è sempre quel ma fastidioso, oltre alla brillantezza esiste l'oscurità più tenebrosa e cosi oltre all'eccesso di ottimismo il periodo presentò profonde lacerazioni sociali, psicologiche e culturali.
Tutto mantenuto da uno strano meccanismo di compromessi e precari equilibri e da una caratteristica che noi italiani ben conosciamo chiamata omertà, non vedere e ipocrisia.
E cosi la scienza e la fede nel progresso, fingevano di non vedere o consideravano necessari sacrifici sulla strada lastricata della gloria, la realtà dello sfruttamento e della povertà sempre più oscena.
Una macchia indelebile denunciata da autori come Charles Dickens.
Accanto alla macchina differenziale di Babbage esisteva il lavoro minorile, i sobborghi di White Chapell, l'East End e i Docks.
La prostituzione era la valvola di sfogo di annoiati gentiluomini troppo ingessati nelle convenzioni sociali, vittime spesso di matrimoni combinati sempre sulla scia dell'affare capace di assicurare soldi e prosperità economica.
Ovvio che le signore, costrette in corsetti al limite della tortura, cosi educate a non mostrare passione, né lascivia, venivano sostituite dalle prostitute di White Chapel, vittime delle perversioni non consentite in società, ma lasciate libere di sfogarsi con persone inesistenti.
E Estelle Hunt, questa realtà ipocrita e compassata la descrive benissimo, tanto che la storia d'amore travagliata non è altro che un atto di denuncia di un sistema che prometteva gloria ma sacrificava in questo assurdo progetto gli esseri umani.
Perché un uomo privato di amore e di libertà di scelta non è meno sfruttato di un lavoratore delle fabbriche che donavano gloria all'Inghilterra.

Ci si sposava per interesse, per incrementare i patrimoni, per stipulare alleanze preziose e per consolidare il potere

E cosi l'anima di Emmeline, quasi un simbolo della vera essenza ingleise, quella fatta di sogni, speranze e di uomini coraggiosi si scontra con la reasltà di una Londra, simbolo del peggior vittorianesimo:
Londra non era come se l’era aspettata, era molto di più e lei si sentiva schiacciata da tanta magnificenza, dal traffico cittadino, dalle maniere affettate delle persone, così differenti dal genuino calore della campagna.

E non è solo una differenza politica tra campagna e città.
Le descrizioni di questa straordinaria autrice raccontano proprio la lacerazioni inglese: tra la sua nobile tradizione fatta di miti e di onore e il nuovo che avanzava che l'onore, quello vero, lo vendeva a peso al miglior offerente.
Che avrebbe vendto la testa di Bran il benedetto sepolta sotto la torre di Londra se avesse fruttato sterline e successo.
E cosi Emmelnie resta nonostante tutto, pura come lo era lo spirito deglimantichi britanni, decisa a non sgomitare per raggiungere il suo desiderio. Differente da una cugina perfettamente inserita in un sistema che macinava anime come il mulino macina il grano:

Passata la frenesia iniziale, ora non le restava che la consapevolezza di non appartenere a quel mondo e il senso di inadeguatezza che era germogliato in sordina ora la opprimeva come edera velenosa.

E cosi ecco la Londra vittoriana, perfettamente descritta da Estelle
Le case erano ammassate le une alle altre, quasi a sfiorarsi, come vecchi stanchi che si sorreggono a vicenda e oscuravano con la loro minacciosa presenza la luce del sole.
Le finestre prive di vetri apparivano come occhi spenti e vuoti; nel migliore dei casi, erano protette da assi di legno inchiodate alla bell'è meglio. Le pareti scrostate apparivano simili a ferite aperte su un corpo martoriato. Quel posto era una cloaca a cielo aperto, l’anticamera dell’inferno.
Donne macilente dal corpo fiaccato da gravidanze e aborti camminavano di fianco a uomini induriti dalla povertà e bambini seminudi il cui sguardo aveva perso ogni traccia di innocenza. La povertà che Emmeline e Anaïs avevano conosciuto non aveva nulla a che vedere con tutto quell’orrore. La miseria della campagna manteneva una certa dignità, era persino pulita nel suo squallore, se messa a confronto con quel luogo terribile. Il puzzo era insopportabile e arrivava dritto allo stomaco, superando la vana barriera dei loro fazzoletti profumati.

Ed è lei, il lato sano dell'impero a scuotere la coscienza del ricco, addormentato Julian:

Come vi siete sentito quando avete visto quell’orrore? Dovete veramente considerarmi una sciocca campagnola, vero? Ma io sono rimasta agghiacciata e anche Anaïs.»
Julian vide Emmeline fissarlo e lui si sentì schiacciare sotto quello sguardo che gli chiedeva di comprendere, si sentì piccolo e stupido di fronte a tanta cieca fiducia nella sua onestà.
«Emmeline, nessuna delle donne presenti questa sera sa cosa si trova oltre il suo piccolo mondo perfetto. Ciò che avete fatto voi e Anaïs è coraggioso e nessuno potrebbe accusarvi di essere una sciocca campagnola, anzi, dovrebbero prendere ad esempio il vostro comportamento. Sono... sono rimasto sconvolto anche io quando ho visto quella povera gente, ma vi assicuro che molto è stato fatto per migliorare le loro condizioni di vita e molto ancora si farà.»
Emmeline sgranò gli occhi.
«Molto è stato fatto? Julian, quei poveretti vivono in mezzo ai topi! Mangiano spazzatura e tirano avanti bevendo veleno!» esclamò con un bisbiglio irato


Ed è il suo fervore che cambia il ricco aristocratico facendolo uscire dal personaggio per creare finalmente un uomo vero:

Julian chiuse gli occhi. Non si era mai reso pienamente conto del degrado di quella zona di Londra, o meglio non aveva mai voluto prendere coscienza di quella triste realtà. In un certo senso Emmeline gli stava aprendo gli occhi, sommergendolo di vergogna.

Ma non si ferma qua Estelle.
Per raccontare ancora meglio quello strano secolo introduce anche un altro paragone: l'America, il sogno perduto oggi incenerito dai troppi stolti presidenti, la promessa infranta cantata da Bruce Springsteen.
Per una motivazione che non intendo svelare Emmeline, la pura si rifugia nella patria di ogni opportunità.
America, dolce suono che sa di miele e di meritocrazia, laddove ogni uomo può ambire a quella gloria negata a Londra, che si basava su concetti di nobiltà e di sangue.
E New York il nuovo inizia a cambiare sia Emmeline che la sorella, un mondo in cui
 Non esistevano a New York ragazze più modeste e virtuose, prive di quell’affettazione che Anaïs detestava nelle donne altolocate. Quelle due, con ingenti patrimoni alle spalle, ne avrebbero avute di ragioni per guardare lei ed Emmeline dall’alto in basso

In America, il sogno un po' di tutti iniziano a sentir parlare di diritti di voto per le donne, di femminismo e di lotta sociale.
E qua si nominano forse le fondatrici non solo del movimento delle suffragette ma anche pensatrici di alto livello come Susan Anhony.
Non la conoscete?
Male molto male ragazze.
Se oggi noi votiamo e possiamo candidarci come parlamentari è merito anche suo.
Susan Browell Anthony è stata un importantissima saggista, pioniera dei diritti civili statunitensi e svolse un RUOLO CRUCIALE per l'emancipazione delle donne del XIX secolo.
Se noi indossiamo pantaloni, lavoriamo e possiamo ereditare o sposare chi cazzo ci pare, lo dovete a lei.
E leggerla in un romanzo rosa, tanto dileggiato dai sapienti a me personalmente emoziona. E mi fa amare ancora di più Estelle.

«Se tutte la pensassimo così non cambierebbe nulla, dobbiamo lottare affinché anche noi si possa votare e pretendere gli stessi diritti degli uomini.»

Esiste frase più bella?
Si eccola
Ma credete che gli uomini sarebbero contenti di dividere il potere con noi? Una volta sposate, diventiamo proprietà del marito, in caso di divorzio perdiamo ogni diritto sui figli, una vera crudeltà. Perché non possiamo dirigere fabbriche e giornali? Perché non possiamo aspirare a cariche di responsabilità?»

Fatevela ancora oggi questa domanda.
Almeno in onore di Susan.
Ed è anche citata un altro dei miei miti, Elizabeth Cady Stanton abolizionista, sttolineo abolizionista e figura guida dei primi movimenti femministi.
E' famosa la sua dichiarazione dei sentimenti ispirata alla dichiarazione di indipendenza americana presentata alla Convenzione di Seneca Falls del 1848, la prima negli stati uniti organizzata DA DONNE.
E non fu solo il diritto di voto affrontato da questa splendida donna ma anche il diritto di parentele a custodia, i diritti di proprietà e di reddito le condizioni di lavoro, il divorzio e il controllo delle nascite.
E non è un caso che la sorella di Emmeline, Anaïs viene profondamente affascinata da queste donne.
Del resto non vi ricorda niente questo nome?
A me ricorda sia la scrittrice simbolo del novecento, libera e controversa Anaïs Nin, simbolo di emancipazione, celebrata dal movimento femminista.
Ecco che l'America diviene, quindi un simbolo da accostare alla compassata Inghilterra, non perfetto, basta forse su un eccessiva loda del denaro ma che ha il pregio di annullare le differenze e rendere, in fondo, tutti alla ricerca del proprio sogno

Eppure, c’è un’altra parte di New York molto diversa, ma non meno affascinante, dove si può incontrare ogni razza esistente al mondo (vi avevo già accennato che la nonna ha al suo servizio dei negri, figli di ex schiavi dell’Alabama?), dove si ascoltano tanti e diversi dialetti e lingue sconosciute. Qui chiunque può diventare ricco, non importa se sia nato servo o figlio di mercanti. Basta lavorare duramente, essere intraprendenti e il mondo è a disposizione. Questa città, cara madre, è in continuo fermento.

Ma esiste anche il lato meno nobile americano:

Purtroppo, anche qui ci sono moltissime persone bisognose d’aiuto e la nonna è stata così buona da permetterci di assisterli tramite un’opera di carità. Ci sono zone di New York che nulla hanno da invidiare all’East End di Londra. La nonna comunque ci ha proibito di recarci nei luoghi più malfamati, come Five Points, e non posso che darle ragione, avrei paura persino ad avvicinarmi a quel posto, di cui si raccontano storie raccapriccianti, che non Purtroppo, anche qui ci sono moltissime persone bisognose d’aiuto e la nonna è stata così buona da permetterci di assisterli tramite un’opera di carità. Ci sono zone di New York che nulla hanno da invidiare all’East End di Londra. La nonna comunque ci ha proibito di recarci nei luoghi più malfamati, come Five Points, e non posso che darle ragione, avrei paura persino ad avvicinarmi a quel posto, di cui si raccontano storie raccapriccianti, che non riporterò per non angustiarvi inutilmente.

E vi sembra solo un grazioso libro rosa?
Estelle è un'autrice a tutto tondo, un autrice completa, e sopratutto capace non solo di farci sognare, ma anche con uno schiaffo in viso, farci ricordare il passato perché da esso scaturisca un nuovo futuro.







Profile Image for Francesca.
395 reviews11 followers
June 9, 2015
*Spoiler allert* Sono molto combattuta con questo libro perchè sì, ho dato tre stelline ma le voglio spiegare con attenzione.
La trama accattivante mi ha attirato subito e il libro è ben scritto, con linguaggio forbito e raffinato... sembra di essere veramente teletrasportati nella Londra di fine '800.
Emmeline piace subito così come Julian, il loro è un amore puro, sboccia quando lei è ancora una bimba. Lei trova in Julian il cavaliere dal cavallo bianco, bellissimo e gentilissimo.
Essendo vicini di casa nelle campagne di Londra, Emmeline ha avuto modo di conoscere Julian fin da bambina, quando lui si trasferiva nella tenuta estiva del Duca.
Emmaline è sì, nipote di un marchese ma il padre è solo un borghese, ricco ma non nobile. Questo la pone, nella gerarchia sociale, nettamente più in basso rispetto a Julian.
L'unione tra i due è impossibile. Tuttavia Julian l'ama, crede di poter convincere il padre ad accettare Emmaline in famiglia e così le chiede di diventare sua moglie, regalandole l'anello di famiglia. Decidono di mantenere segreta la loro relazione, fino a quando Julian non avrà parlato con suo padre.
Fino a qui ci siamo, un bell'intrigo, anche se, da subito, l'autrice mi annoia con descrizioni infinite di tutto quello che c'è attorno ai personaggi, dalle stanze ai lampadari.
Ovviamente, come si può intuire, le cose non vanno come vorrebbero i nostri personaggi. Un matrimonio ci sarà, ma non tra Emmaline e Julian.
E qui inizia la parte che ho quasi detestato. Emmaline parte per New York per sfuggire alle delusioni d'amore, con il cuore spezzato. Si fa accompagnare dalla sorella, Anais, un bel personaggio che è quasi un terzo protagonista. Lei ci riserverà molte sorprese, una in particolare, inaspettata e rivoluzionaria.
Siamo a un terzo del libro, i nostri due eroi sono separati e aspettiamo con ansia che si ritrovino e che succeda qualcosa tra di loro.
Beh, io la parte di New York l'avrei dimezzata. Succedono molte cose, va bene, intervengono personaggi che faranno poi il loro lavoro nel corso della storia che bisognava approfondire e conoscere ma.... è la storia di Emmaline e Julian.... di loro, in sostanza, si parla solo per metà libro.
Troppe descrizioni e il brodo è troppo allungato in questa parte.
Per il resto il libro è bello, la trama è valida e ha una bellissima evoluzione, i personaggi si amano e si odiano con facilità. Se non fosse stato per quelle 200 pagine in più, il libro sarebbe stato da 4 stelle, se non 5. Ho dato tre stelline e ritengo anche di essere stata buona.
Direi che consiglio questo libro a chi è curioso di sapere come sono gli ambienti dell'epoca, a chi ha tanta pazienza e a chi non si annoia a leggere dialoghi lunghi e a volte ripetitivi. E questo è uno dei difetti che spesso riscontriamo nei libri delle autrici self, manca l'asciugatura del testo, per renderlo scorrevole e togliere le scene inutili o verbose. Consigliamo all'autrice di rileggerlo con un mano un bel paio di forbici.
Peccato, poteva essere proprio un bel libro.

SEGUIMI SU: http://newadultedintorni.blogspot.it/
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Krizia Tripoli .
22 reviews5 followers
December 31, 2016
È arrivato il momento di spendere due parole su questo libro, si perché Emmeline è nel mio kindle da tempo, ma sappiamo bene che spesso l'ordine degli acquisti non coincide con l'ordine di lettura. Volevo aspettare il momento giusto per godermi questo libro e quel momento è arrivato proprio qualche sera fa. Sentivo la necessità di ritornare alle origini, era tantissimo che non leggevo uno storico e ne sentivo la mancanza, e così sono partita per l'Inghilterra. È da subito stato evidente come questo libro mi sarebbe entrato nel cuore, non riuscivo a staccarmene, ogni momento era buono per tirare fuori il kindle e dare una sbirciata. Questo libro racconta una di quelle storie che fa dimenticare la realtà. Mi sono affezionata subito ad Emmeline, la sua forza, la sua determinazione il suo carattere. Ho riso con lei, mi sono innamorata con lei, ho sofferto con e per lei. Ma soprattutto mi sono infuriata di fronte ai vari inganni e complotti. Per non parlare di quello che mi ha fatto provare Julian. Solo ammirazione per lui, esponente della nobiltà ma che non condivide l'etichetta e le regole del suo mondo, ma che si vede costretto ad accettarle sacrificando il suo cuore. Non voglio dire molto, ma credo che io al suo posto sarei impazzita. Nonostante lui ed Emmeline siano i protagonisti assoluti, tutta la storia è resa perfetta grazie ai vari personaggi secondari. Charlotte che avrei frustato. Il padre di Julian, viscido come mai ho letto finora, i genitori di Emmeline a cui non avrebbe fatto male una strigliata. La fantastica nonna Alice che ho adorato e per finire Anais, la sorella di Emmeline che ha catturato la mia attenzione non poco e sulla quale mi piacerebbe sapere di più.
Scrivere uno storico non è facile. Non basta avere solo la storia, tutto deve essere consono all'epoca nella quale si decide di ambientare il romanzo. Estelle Hunt ha centrato in pieno l'obiettivo.
Profile Image for Lilyth.
382 reviews19 followers
November 1, 2023
La prima parte mi è piaciuta molto poi quando i due protagonisti sono costretti a separarsi l'interesse ha cominciato a calare, nelle storie d'amore mi piace l'interazione e qui purtroppo gli anni e le pagine continuavano a scorrere e il ricongiungimento dei due innamorati sembrava non dovesse arrivare mai.
Profile Image for Raffaella.
1,958 reviews310 followers
February 28, 2023
Romanzo storico interessante che ricorda le varie Cartland, Liala e compagnia bella.
Lo stile e il linguaggio sono senz'altro accattivanti e molto adeguati alla narrativa, la storia è interessante e ricca di pathos.
Un amore contrastato, tra insidie e nemici, dove entrambi i protagonisti sono vittime dell'avidità e della malvagità di persone che tramano per tenerli separati.
Julian, nobile erede di un ricco ducato, ama Emmeline, che è la figlia di uno squattrinato nobiluomo di campagna.
Quando la bellissima ma perfida cugina Charlotte capisce che Julian non è minimamente interessato a lei ed è invece innamorato della cugina, decide di prenderselo comunque tramite una rete di ricatti e bugie, grazie anche all'altro malvagio del romanzo, il padre di Julian, il duca, che davanti alla prospettiva della ricca dote di Charlotte, ricatta il figlio e minaccia di rovinare l'intera famiglia di Emmeline se lui, immediatamente, non provvede a lasciare Emmeline e a sposare Charlotte.
Ovviamente Emmeline è distrutta da quello che vede come il tradimento dell'uomo che ama e, spedita in America presso delle ricche parenti assieme all'amata sorella, passa un brutto periodo in cui si lascia languire e cade preda della depressione.
Non sono decisamente una fan del protagonista maschile Julian, un'occasione persa a mio avviso.
E' decisamente un debole, la dichiarazione di amore eterno non corrisponde alla sua passività di fronte al ricatto del padre e di Charlotte. Invece di opporsi, lottare e cercare una soluzione, accetta mettendo il broncio come un bambino viziato.
Cosa che infatti è.
Anche la sua reazione alla moglie Charlotte, che oltre ad essere la causa della fine del suo amore con Emmeline, è una donna dissoluta e depravata, non è abbastanza forte.
Qualche insulto mentre si accoppia alla ricerca di un erede non è sufficiente, non fa di lui l'eroe ferito e danneggiato che avrei voluto.
Julian non è mai crudele, la sua ferita non sembra avrelo cambiato poi così tanto, sì, ok, ogni tanto si dà al bere e mantiene il grugno anche davanti agli amici ma vogliamo parlare del potenziale che aveva e che non è stato giustamente utilizzato?
Mi viene in mente Anne Stuart e i suoi eroi perduti e dissoluti, che senza un pensiero commettono inimmaginabili crudeltà e sono pronti ad uccidere con un sorriso sulle labbra.
Mi viene in mente il fantastico e inarrivablie protagonista di Silver Devil, romanzo "bodice ripper" dove il protagonista è un vero demonio e non si ferma di fronte alle peggiori atrocità.
Ah, i bei tempi.
Julian, se il suo amore per Emmeline fosse veramente stato così grande e appassionato, avrebbe dovuto trasformarsi nell'eroe danneggiato senz'anima che non esita a schiacciare con il peso del suo cinismo tutti coloro che si sono intromessi nella sua felicità.
La moglie Charlotte? Avrebbe dovuto trattarla non solo con disprezzo ma anche con crudeltà- ebbene sì, anche fisica- e avrebbe dovuto umiliarla in ogni modo anche di fronte al ton, tanto in quell'epoca le mogli erano proprietà dei mariti che potevano disporre di loro in qualsiasi modo ritenessero opportuno.
E allora chiudila in una delle proprietà più remote, senza nemmeno la servitù, riducendola ad un essere pietoso e privo di dignità. Qualcuno si ricorda Cime Tempestose?
Invece no, il debole Julian si vergogna di desiderare la morte della moglie durante il lungo e faticoso parto, ma comeeeeeee???? Tutti noi lettori stavamoo sperando che morisse malissimo, la cagna, dopo aver rovinato la vita dei due protagonisti, e lui si sente male perchè per un attimo ha pensato che boh, magari potrebbe anche morire... Ah, Julian Julian, non sei materiale per un vero Eroe Danneggiato.
E purtroppo la cosa non finisce qui, perchè dopo un pò di mesi di astinenza Julian prova piacere ad accoppiarsi con la moglie Charlotte, alla ricerca di un erede.
E qui la scrittrice mi abbandona.
L'eroe danneggiato avrebbe dovuto odiare la donna che lo ha preso in giro e gli ha forzato la mano, e avrebbe dovuto casomai usarla senza riguardo, e invece lui, si sa, è giovane, c'ha gli ormoni che girano, la moglie è bella e lui non riesce a resistere. E il sesso con lei inizia a piacergli.
Il bastardo.
Ovviamente Emmeline rimane fedele a lui anche dopo il suo tradimento e dopo una brutta depressione che quasi ce la porta via, come si sa, molte erano le fanciulle che morivano di "consunzione" in quel periodo, che poteva essere o anoressia nervosa o depressione grave, fortunatamente ritrova la voglia di vivere e conosce anche quello che fino alla fine ho sperato fosse il sostituto di quel mollaccione di Julian.
Ma invece no.
Julian il debole, il quale non si smentisce mai, ha deciso che la vuole indietro, ora che ha figliato un paio di marmocchi con Charlotte, e vuole chiedere il divorzio per infedeltà (quelle della moglie, non le sue, visto che non era possibile avere il divorzio per infedeltà del marito) ma quando viene a sapere che Emmeline si è sposata (bugia, ovviamente) non lo chiede e lo chiederà solo quando Emmeline gli dirà di nuovo di sì.
Cosa ci dice questo di lui?
Un vero debole e opportunista, che ha persino il coraggio di risentirsi perchè Emmeline dopo tante sofferenze ha finalmente trovato un uomo degno di lei, quando lui ha avuto un'amante che lo "consolasse" per tutto il tempo che è stato separato da lei.
E i bordelli.
E la moglie.
No, scusate ma per me questo eroe non è un eroe proprio per niente e l'autrice è stata eccessivamente buona con coloro che hanno complottato contro i due protagonisti, sì ok, il duca rimane paralizzato da un ictus, ma il karma risparmia Charlotte che comunque ottiene il denaro che aveva portato in dote e, vacca com'è, non rimarrà sicuramente da sola.
No, così non si fa, e basta vedere le autrici di romanzi di appendice del 1800 e inizi 900, che non esitano ad attribuire delle fini atroci alle "femme fatale" le seduttrici malvagie che alla fine o muoiono o rimangono sole, povere e pure malate di mente.
Insomma, buona l'esecuzione, bella e molto classica l'idea della storia, interessanti i protagonisti secondari e anche Emmeline, ma purtroppo l'eroe maschile non è assolutamente all'altezza delle aspettative.
Consiglio un approfondimento dei veri eroi malvagi, da Heathcliff ai vari eroi della Stuart, al buon vecchio Dantes, dove gli effetti del tradimento e delle cattiverie veramente provocano la morte dell'eroe buono e la nascita dell'eroe malvagio e ferito, il cui scopo nella vita è la vendetta.




Profile Image for Raffaella De Leonardo.
1,698 reviews15 followers
May 31, 2016
Un regency che mi ha conquistato, scritto benissimo e non solo dal punto di vista stilistico, ma anche per come è stata costruita la trama e caratterizzati i personaggi.
Una storia che inizia quasi in sordina e racconta del nascere e crescere dell’amore tra il nobile Julian, figlio ed erede del duca di Farnborough, ed Emmeline, figlia a sua volta di una donna aristocratica che, contro il volere della famiglia, ha preferito l’amore e sposare un borghese benestante.
Ma l’amore tra i due, per quanto grande, non potrà vincere l’invidia, gli intrighi, i ricatti e le menzogne e Julian dovrà piegarsi alle consuetudini imposte dal rango.
Emmeline disperata si trasferirà in America e col tempo e l’aiuto di persone speciali ricomincerà a vivere. Ma il destino, come al solito, scompaginerà le carte e quando Emmeline dovrà tornare in Inghilterra …
La storia è tutta un crescendo di sentimenti ed emozioni, e le descrizioni sono così vivaci e coinvolgenti che rendono concretamente la tensione nonché la profonda rabbia che suscitano alcuni personaggi.
Molto ben scritto, lo stile è limpido e pulito. Ottime le descrizioni che riescono a trasportarti nei luoghi e negli ambienti dell’epoca.
Una storia che colpisce e avvince, in linea anche con quelli che erano i costumi dell’epoca.
Insomma, un romanzo che mi sento di promuovere a pieni voti e che mi invita anche a leggere gli altri scritti dell’autrice.
Profile Image for Aria's .
1,226 reviews20 followers
April 27, 2020
Con un nuovo vestito, cucito e messo a nuovo per Hope Edizioni, torna Emmeline di Estelle Hunt. Sono anni che ho il file di Emmeline all'interno del mio e-reader e per un motivo o per un altro non sono mai riuscita a trovare il tempo per leggerlo. Quando ho saputo del rilascio della nuova edizione mi sono detta che forse era il momento giusto per conoscere Emmeline. Mai scelta fu più azzeccata perchè Estelle Hunt ha una innegabile capacità di catturare il lettore con storie intense e piene di pathos, i cui personaggi sono ben caratterizzati e animano una trama capace di regalare forti emozioni.
Emmeline Brant è una giovane ragazza che si appresta a debuttare in società vivendo la sua prima stagione londinese. Per una semplice ragazza di campagna con una modesta dote da portare, gli sfarzi della capitale sono abbaglianti e soverchianti. Lei e la sua amata sorella, Anais, non possono certo competere con i pizzi e i merletti delle dame di rango superiore al loro. Eppure, quando dopo tanti anni rivede Julian Severn, il Marchese di Newbury, il suo cuore palpita in modo inarrestabile. In un attimo è trasportata indietro nel tempo, quando Julian sembrava non degnarla di uno sguardo e si divertiva a torturarla. Emmeline ha sempre avuto un debole per Julian e adesso che è quasi un uomo lo trova ancora più affascinante.
Un interesse che il Marchese di Newbury ricambia, perchè la ragazzina che ricorda si è trasformata in una splendida donna, piena di garbo e dalle forme suadenti.
Un amore che potenzialmente sembrava un sogno in procinto di realizzarsi, ma che nella realtà si è rivelato un vero incubo ad occhi aperti. Julian non può sottrarsi ai suoi doveri di futuro Marchese e alle imposizioni di un padre crudele che vede come unico scopo il perpetrarsi della stirpe e il rimpinguare le casse della famiglia. Per fare ciò Julian deve rinunciare ad un matrimonio d'amore per piegarsi ad un accordo di interessi, una fredda transazione che ha il sapore della minaccia.
Per Emmeline, la quale aveva creduto nei sentimenti sinceri di Julian, scoprire che lui sarà il marito di un'altra donna è un colpo, durissimo da superare. Come se non bastasse, la beffa più grande è saperlo futuro consorte dell'odiata cugina Charlotte, bellezza algida e spietata, una vera egoista capace di tramare sordidi complotti pur di avere quello che ritiene di sua proprietà.
E così, tra intrighi e giochi di potere, sentimenti feriti, ricatti e soprusi, può l'amore puro avere la meglio?





Ho letto Emmeline alla velocità della luce, incantata da un prologo che mi ha subito fatto pregustare il dipanarsi di una storia piena di angst. Ho sofferto con Emmeline e Julian, per il loro amore osteggiato, per i sacrifici che entrambi fanno e per le pene che sono costretti a patire per mano di persone senza scrupoli.
Mi sono anche arrabbiata, e tanto. Ci sono personaggi privi di ogni morale, come il padre di Julian e la perfida Charlotte, mossi solo da vendetta e da sordidi e oscuri interessi.
C'è una costante contrapposizione tra giusto e sbagliato, innocenza e colpa, purezza e dissoluzione, buone e cattive intenzioni.
Emmeline è una ragazza del suo tempo e in parte ne è vittima. In una certa misura cerca di agire seguendo il suo cuore, ma è costretta ad arrendersi ai doveri imposti. La sua famiglia è diversa da quella di Julian, la ama incondizionatamente, sostiene le sue scelte e cerca di lenire le pene provocatele da un amore infranto.
Insieme ai protagonisti emergono forti le figure di Anais, così progressista e all'avanguardia, e Charles, nuovo pretendente di Emmeline. Ogni personaggio che compare in Emmeline non è mai una presenza insignificante, ma assume senso e significato in un ampio disegno che contribuisce a dare ritmo e spessore alla trama.
La ricercatezza della scrittura, la descrizione dettagliata delle ambientazioni e dell'epoca vittoriana, il fascino dell'America, la nuova terra contrapposta alla vetusta Europa, sono elementi che denotano un certo lavoro di studio e ricerca.
Conoscevo già il modo in cui Estelle Hunt sa destreggiarsi all'interno del romance storico, ma pensare che Emmeline è la sua opera prima lascia intendere che questa sua abilità sia sempre stata spiccata, e si è andata affinando col tempo.
Non vedo l'ora di leggere le future storie di questa serie, perchè avrei tanto da dire su un paio di personaggi.
Se amate le storie d'amore osteggiate, se siete delle inguaribili romantiche, se subite il fascino di epoche lontane, Emmeline ha sicuramente gli ingredienti giusti.
https://ariaswild.blogspot.com/2020/0...
Profile Image for Libri & SognaLibri.
970 reviews35 followers
April 27, 2020
RECENSITO DA SIENNA PER IL BLOG DI "LIBRI E SOGNALIBRI"
description
Quando questo periodo così incerto e maledetto, dovuto all’ emergenza COVID-19, sarà solo un brutto ricordo, potrò prendermi la libertà di salvarne almeno un aspetto, che per altri potrà sembrare futile e marginale, ma che nel mio caso ha rappresentato la salvezza dall’ansia e dalla noia di una quotidianità totalmente stravolta.

“Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso”
(Daniel Pennac)

E così è stato per me quando ho avuto la possibilità, grazie a Hope Edizioni, di poter leggere e poi partecipare al review party dedicato a “Emmeline” di Estelle Hunt.

L’autrice, che ho avuto già modo di apprezzare nel contemporary romance, mi ha letteralmente trasportato anima e cuore attraverso un portale immaginario, il cui codice d’accesso è insito nel flusso stesso delle sue parole scritte, facendomi così approdare in un’epoca, la quale già di per sè sortisce un forte fascino su di me, e che con la sua splendida narrazione è riuscita ad esaltarne ogni sua più intima sfumatura, rendendola memorabile.

La storia si apre nel modo più classico e consueto per il genere a cui appartiene: Emmeline e Julian si conoscono fin da piccoli, ma hanno la possibilità di riconoscersi, e scegliersi come due anime affini, grazie all’assidua frequentazione durante la stagione londinese, periodo dell’anno nel quale l’aristocrazia e la nobiltà inglese si stabilisce nella capitale per presiedere agli eventi mondani e teatrali dando la possibilità alle giovani donne, come la protagonista femminile, di debuttare in società.

Nell’Inghilterra di fine ‘800 sono ancora molto radicate le convenzioni sociali, come i privilegi dell’alta aristocrazia conservatrice, le quali contribuiscono a rendere netto – e a mantenere – il divario tra i vari ceti nobiliari.

Il matrimonio non è concepito come un atto che sancisce l’unione di un uomo e una donna, davanti a Dio e agli uomini, liberi di scegliersi in nome dell’amore.
Quest’ultimo non solo non è contemplato, ma anche aborrito in un’unione che, alla stregua di un contratto privato, debba avere il solo fine di unire e accrescere il patrimonio di famiglia, e se oltretutto porta in dote anche un titolo nobiliare che permette un avanzamento nella rigida gerarchia nobiliare, allora sì che la si può definire una soddisfacente e vantaggiosa unione.

Tutto questo preambolo per individuare l’ambiente ostico in cui nasce l’amore tra i due protagonisti: Julian, futuro Duca di Farnborough, con tutti gli oneri e onori derivanti dal titolo che erediterà dal padre, ed Emmeline, figlia di un semplice baronetto, proprietario terriero di poche sostanze, con una dote di poche migliaia di sterline e di conseguenza non all’altezza del ruolo di duchessa.

«L’amore è per gli sciocchi Julian, non per gente come noi. I nostri avi hanno accompagnato Guglielmo il Conquistatore dalla Normandia, hanno combattuto e vinto al suo fianco nella battaglia di Hastings, nel tuo corpo scorrono ottocento anni di nobiltà che non puoi ignorare. Se i tuoi antenati avessero ragionato con ciò che avevano in mezzo alle gambe piuttosto che con il cervello, ora non saremmo quello che siamo, vale a dire una delle famiglie più potenti d’Inghilterra.»

Se la loro inconciliabile differenza sociale potrebbe anche essere superata, non senza causare clamore però, niente potranno (?) contro due spregevoli individui talmente avidi e amorali da ordire un proficuo complotto per le loro mire di potere, ma altamente letale per la felicità dei due innamorati.

Ciò che ho apprezzato del romanzo, oltre allo stile e alla cura dei particolari, è la forbice temporale che si è concessa l’autrice per dipanare una storia complessa e intricata, non propriamente scontata con il suo sudatissimo finale, dando il giusto tempo a tutti – protagonisti e lettori – per fare decantare e/o fomentare variegati sentimenti: amore e passione, odio profondo, rabbia, delusione, nera disperazione, amicizia… e speranza.
LA RECENSIONE CONTINUA NEL BLOG:
https://libriesognalibri.wordpress.co...
Profile Image for Sognare  Leggi e Sogna....
256 reviews17 followers
April 30, 2020
Un po’ di tempo fa Amazon mi ha suggerito la lettura di “Un matrimonio vittoriano” di Estelle Hunt, e visto che era da tanto che non leggevo un romanzo storico ho accettato il suggerimento… scelta che poi mi ha soddisfatta pienamente, per cui quando c’è stata la possibilità attraverso il blog di potermi proporre per fare la recensione del suo nuovo libro, non me la sono fatta sfuggire!

Se nel primo libro la scrittrice con le sue parole mi ha rapita immediatamente, in questo mi ha fatto perdere la testa definitivamente.
Amo tantissimo i romanzi storici, ma pochi tra quelli che ho letto sono scritti veramente bene.
Per mio piacere personale ho visto parecchi documentari e letto varie pubblicazioni riguardanti il periodo storico a cui fa riferimento questa storia e devo dire che ho constatato che la scrittrice è stata assolutamente aderente in ciò che succedeva a quei tempi, facendomi capire che ha fatto ricerche accurate prima di mettere su carta i suoi pensieri, cosa che apprezzo tantissimo.
Sono stata travolta da alcuni dialoghi e dai comportamenti lontani dalla mia epoca, ma che sono sicura avrebbero fatto capitolare anche me, così come succede ad Emmeline con Julian…

“Le afferrò la mano e se la portò al petto.
<< Lo senti come batte?>> Emmeline annuì senza distogliere lo sguardo dal suo viso…
<>”

Il loro è un rapporto che nasce da uno sguardo e da un fortuito incontro e che cresce piano piano nel tempo, fino a sfociare in un amore puro, travolgente e passionale.
Purtroppo una serie di sfortunati eventi colpiranno la nostra coppia ed il loro amore… tanti sono contro di loro e tanto succede ad entrambi; i loro cuori saranno spezzati, le loro anime saranno ferite, si perderanno e si ritroveranno, ma riusciranno ad essere nuovamente quelli di un tempo dopo tanto dolore e tanta sofferenza?…

Estelle Hunt più che farmela leggere mi ha quasi fatto vivere all’interno di questa storia… le sue descrizioni sono state così accurate e vivide che le sue parole in alcuni momenti quasi si trasformavano in immagini nella mia mente, le passeggiate in meravigliosi giardini, gli abiti, le pettinature, i gioielli, le sale da ballo sontuose e sfavillanti sotto le luci tremolanti delle prime lampadine elettriche… per non parlare dei deliziosi salottini riservati solitamente alle padrone di casa e alle loro amiche, in cui tra tè e pasticcini si potevano scambiare frivole chiacchiere, e perché no, intessere possibili macchinazioni per favorire eventuali matrimoni… anche se poi l’ultima parola era sempre data dagli uomini, i cosiddetti capofamiglia che prendevano tutte le decisioni all’interno della propria casa, tra cui anche chi sposava chi a prescindere se ci fosse del sentimento ad unire la futura coppia.

“Il giardino era rischiarato da lanterne e fiaccole che illuminavano panchine e sentieri ghiaiosi, creando un effetto fiabesco. I cuscini, le tende medievali e i musici erano spariti, lasciando il posto alla natura e alla notte.”

Ma non sono solo le descrizioni dei luoghi e degli usi e costumi dell’epoca che mi hanno affascinata di questo romanzo, ma anche come sono delineati i vari personaggi al suo interno… certo non tutti spiccano per simpatia e giovialità, ma visti i comportamenti che si dovevano tenere in quel periodo, sono assolutamente credibili.
La scrittrice li ha rappresentati in modo egregio, coi loro pregi e difetti a seconda dei momenti.

Questa storia è ricca di vari personaggi che ruotano intorno alla nostra coppia, le loro vite, le loro passioni, gli amori, i sotterfugi, le cattiverie, i segreti, le macchinazioni, fanno sì che una volta che ci si immerge nella sua lettura non si riesca più a staccarsi, ci si ritrova catapultati al suo interno, parteggiando per l’uno o per l’altro, soprattutto in alcuni momenti, tanto sarà risolto, ma tanto rimarrà in sospeso…

In attesa del prossimo libro vi auguro buona lettura e vi do un avvertimento…
“Estelle Hunt da dipendenza”!!!
Profile Image for Rebirth83.
425 reviews11 followers
April 29, 2020
description

Se qualcuno mi avesse detto che mi sarei innamorata di uno storico in questo modo non ci avrei creduto e invece la storia di Julian ed Emmeline mi è entrata dentro a poco a poco in maniera irreversibile.
Ritrovarsi in quel mondo così diverso, leggere dialoghi che non ti appartengono, usi e consuetudini che sembrano così strani eppure come per magia diventano qualcosa di imprescindibile. La storia d'amore che Estelle Hunt costruisce è fatta per suscitare emozioni altalenanti. L'amore tra Emmeline e Julian è tangibile al primo sguardo, non hanno bisogno di troppi gesti per amarsi, lo fanno semplicemente guardandosi, ma per un sentimento così puro e potente, tanti saranno i mali che li colpiranno, arriveranno colpi bassi dalle persone più disparate. La sofferenza sarà vivida e giustificata, ma quello che vi terrà attaccate alle pagine sarà il ricordo di quell'amore che non smetterà mai di far sanguinare il cuore e allo stesso modo di farlo battere. Perchè la lontananza a volte aiuta, perchè cercare di buttarsi tutto alle spalle può essere una soluzione, ma quando chi ti reclama da sempre, non ha mai smesso di amarti, nonostante gli errori, le parole non dette, le paure, le regole imposte, non ti puoi voltare da un'altra parte perchè occhi e cuore saranno sempre rivolti a quell'unico uomo che da sempre ti possiede e per sempre ti avrà.
Un romanzo pieno di tutto quello che una lettrice ha bisogno di trovare: amore, passione, sotterfugi, sofferenza, rinascita, riscatto, in un mondo che può sembrare lontano ai più ma che credetemi saprà stupirvi e incatenarvi nei meandri di una storia che vi apparterrà e di cui chiederete a gran voce una possibilità per quei personaggi che hanno sicuramente ancora tanto da dare e per cui farvi sognare.

💛✨Ora Julian sapeva cosa significasse essere parte di un’altra persona, sentire con la sua carne, vedere con i suoi occhi, assaporare con la sua bocca. Conosceva Emmeline come se stesso, riusciva a prevederne i pensieri, anticipava le sue parole. Come due anime gemelle erano stati consapevoli della loro straordinaria somiglianza, così come della loro unicità.✨💛
Profile Image for La libreria dei sussurri.
88 reviews1 follower
December 10, 2023
3.5⭐
Un romanzo storico pieno di intrighi e suspense. Per tutto il tempo mi ha lasciata con il fiato sospeso e molte volte mi ha fatta arrabbiare e sperare nel miracolo. Non sono una grande fan degli storici, probabilmente perchè l'ho sempre visto come un mondo a parte, lontano dai miei gusti. Però l'autrice mi ha davvero sorpresa. Il livello di agonia e ansia è lo stesso dei dark romance, nonostante siano due generi diversi e con  ambientazioni diverse. Anche la scrittura è stata molto piacevole, in realtà nel libri preferisco la prima persona con il doppio pov; nonostante questo la terza persona ha portato un ruolo importante nella storia grazie all'introspezione in prima persona, che mi ha permesso di capire i diversi punti di vista. Anche lo spicy cambia in base ai personaggi, tra i protagonisti è quasi mistico mentre per gli antagonisti diventata quasi volgare. La storia si incentra su tradimenti, amori rubati e sotterfugi. I due protagonisti si amano ma non possono stare insieme. Il padre di Julian ha in mano il destino di entrambi e insieme alla cugina di Emmeline farà di tutto per allontanarli. È una storia struggente che porta a sclerare molto spesso. Mi è piaciuto molto come i personaggi maschili in questo libro dimostrino amore, ma senza essere tossici. Il loro amore è puro e devoto. E mi dispiace ma Emmeline non l'ha capito fino in fondo. Tutti i personaggi a causa di due persone spregevoli, finiranno per soffrire. Nonostante la storia scorra bene e sia piena di colpi di scena, non ho apprezzato particolarmente alcune scene e decisioni prese. La prima è far passare il dolore più straziante per quello di Emmeline, quando quello che ha sofferto di più è stato Julian ma tutti gli vanno contro e non si fanno i fatti loro. Si mettono in mezzo alle decisioni e non lasciano loro libertà. La seconda è quella di dividere i protagonisti per quasi tutto il libro senza avere una vera e propria interazione. A un certo punto credevo che lei si sarebbe messa con un altro per quanto interagisse di più. Anche il finale l'ho trovato troppo affrettato, avrei voluto leggere di più su di loro e non vederlo raccontato. A parte questo i miei personaggi preferiti sono assolutamente Charles, Julian e Anaïs. Tra l'altro oltre alla coppia principale l'autrice ha fatto nascere anche una coppia lgbt e l'ho apprezzato davvero. Erano davvero adorabili e spero che anche loro un giorno avranno un lieto fine.
Se amate i drammi e volete aggiungere qualche trauma alla vostra lista, questo libro fa per voi.
Profile Image for Labirinto di pagine .
325 reviews12 followers
December 23, 2022
Sono giorni confusi, frenetici, quasi folli ed io dovevo staccare la spina, allontanarmi anche solo con la mente.
Se devo essere sincera, avrei voluto, anzi vorrei tutt'ora scappare via, ma siccome non si può mi sono accontentata di trascorrere qualche ora in un'epoca diversa.
Con il calare della notte, quando tutto si è finalmente fermato, mi sono buttata a capo fitto nel mondo di Emmaline.

Prima di parlarvi di lei però vorrei chiarire due cose:

1) Si tratta di un romanzo particolarmente lungo, con le sue 346 pagine, e di queste gran parte sono descrizioni di luoghi, abiti e via dicendo.
Ora ho un pessimo rapporto con i testi troppo descrittivi, poiché semplicemente mi annoiano ed è stato un supplizio trovare quelle parti...
Ora sono consapevole che sono fondamentali al fine della narrazione, ma non ci posso fare niente.

2) La storia è carina nel suo insieme, ti coinvolge e cattura, ma non ho amato il personaggio di Julian e questo ha inciso sul mio parere generale.
In definitiva non so che pensare, lascio a voi la parola se l'avete letto.

Emmaline è una ragazza semplice e genuina, con dei sani principi ed una grazia innata.
Il suo fisico morbido e formoso, è solo l'involucro esterno, dentro ha mille qualità ed uno spiccato senso di cosa e giusto e cosa è sbagliato.
Non ha una dote considerevole e la sua famiglia non è vista proprio in buona luce.
Tutti fattori che giocano a sfavore di un possibile matrimonio, ma lei non se ne preoccupa, dato che Julian è l'unico con cui vorrebbe passare il resto della vita. Peccato che lui di qualche anno più grande di lei, l'ha sempre vista come una bambina, una monella con le gonne sporche.
Quando anni dopo si troveranno faccia a faccia, non potranno contrastare la forte attrazione ed il desiderio costante di stare insieme.

Sapranno affrontare con coraggio ciò che il destino ha in serbo per loro o prenderanno strade diverse?

L'amore è sacrificio...

Quanto di loro saranno capaci di sacrificare?
Profile Image for Federica Bookblogger .
243 reviews3 followers
September 4, 2020
Il romanzo di cui vi parlerò oggi è la storia di Emmeline Brant e del suo amore per il marchese di Newbury, Julian Severn.
I due giovani si conoscono da bambini, hanno persino giocato insieme perché vicini di casa quando il ragazzo si trasforma nella tenuta estiva nella campagna fuori città.
Lei non è nobile quanto lui.
E' nipote di un marchese ma suo padre non ha titoli nobiliari essendo solo un borghese mediamente ricco.
A diciotto anni Emmeline è pronta per il suo debutto in società ed è proprio a uno di questi che incontra Julian, ormai fattosi uomo.
Il colpo di fulmine è istantaneo per entrambi e da quel momento si riavvicineranno di nuovo. Lui la scorterà a tutti gli eventi e lei non può che esserne lieta.
[...]
Ambientato nell'epoca vittoriana, "Emmeline" di Estelle Hunt ci racconta di un amore impossibile, di sentimenti puri e di vendette che si consumano lentamente.

La trama originale si snoda velocemente nelle pagine ricche di dettagli ed emozioni; perde un po' della sua fluidità nei capitoli legati al periodo trascorso dalle sorelle a New York.
[...]
Un romanzo che tutti gli amanti dell'Hystorical Romance dovrebbero leggere se in cerca di protagonisti giovani, preda di un amore travagliato.

Recensione completa sul Blog Gli Occhi del Lupo (VOTO 3.5)
Profile Image for Ivette.
142 reviews3 followers
July 18, 2021
Ebbene, questo libro mi ha rubato il cuore! Non mi capitava da un po' di provare emozioni così forti durante la lettura. Di solito, questo capita durante una trasposizione televisiva, dove si viene trasportati più velocemente nell'ambiente e nella storia. Ma qui, leggendo di questo amore travagliato, è facilissimo immaginare ed immedesimarsi, tanta è la bravura dell'autrice nelle descrizioni, nell'esporre le personalità dei personaggi, nel tracciare una trama che tiene incollati alle pagine di "Emmeline" come (e forse di più) davanti ad uno schermo.
L'angoscia, la passione, la crudeltà, l'amore, l'ipocrisia, l'affetto, lo strazio: sono tutti sentimenti perfettamente tangibili all'interno della storia, non si può fare a meno di provarli direttamente nel momento in cui le parole scorreranno sotto gli occhi, nel momento stesso in cui i protagonisti li esternano e scaturiscono così chiaramente dalla penna dell'autrice.
Ho avuto un peso sul petto, la gola chiusa dall'angoscia, dal dolore, ho provato un sincero odio ed un profondo disprezzo, ho versato lacrime di compassione ed emozione per questa storia, assolutamente non scontata, dove fino alla fine si resta con il fiato sospeso aspettando un qualsiasi epilogo, purché faccia finire il travaglio di questo vero amore.
Sono rimasta colpita dalla scrittura di Estelle Hunt, perché ti permette davvero di entrare nella storia, visivamente ed emotivamente, fin dalle prime pagine e, per me, fino alla fine!
Ho apprezzato anche il suo modo di introdurre dei veri e propri "villains" in una storia d'amore : dopo Cersei Lannister, Charlotte è diventata una delle "antieroine" più odiate nella mia lista! Sul serio, la frustrazione nel vedere realizzarsi tutte le sue macchinazioni, nel vedere lei al posto che spetta ad Emmeline, è qualcosa che realmente fa fremere di indignazione e disgusto.
Bellissime anche le caratterizzazioni dei personaggi secondari, primi fra tutti Anais e Charles, che completano la storia come fossero co-protagonisti di Julian ed Emmeline, senza i quali non sarebbero dove sono.
In conclusione, è diventato uno dei libri che voglio tenere nella mia libreria e spero davvero in una trasposizione televisiva, perché merita davvero!
Profile Image for Laura Costantini.
Author 48 books96 followers
June 29, 2018
Non posso dare cinque stelle, anche se le emozioni che questo romanzo mi ha regalato ne meriterebbero sei, perché non è perfetto. Nessun libro lo è. C'è qualche ingenuità, molti refusi ma sono peccati veniali di fronte alla forza che l'autrice ha saputo imprimere alle sue donne. Perché questo è un romanzo femminile: la forza quieta di Emmeline, l'anticonformismo di Anais, la perfidia di Charlotte, il coraggio di Margaret, la grandezza di Alice. Una girandola che ruota intorno all'amore che Julian ha saputo infondere in Emmeline e a quello che Emmeline ha saputo infliggere a Charles. Una storia complessa, un feuilleton d'altri tempi con una dovu entazione storica e di costume strepitosa. Bello. Io non amo i romance, eppure questo romanzo l'ho proprio amato e vissuto. Consigliato.
Displaying 1 - 30 of 48 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.