È un periodo che mi sento un po' giù di corda, vuoi il tempo, sempre piovoso, vuoi i vari problemi quotidiani, sta di fatto che ho proprio bisogno di romanzi free, che mi fanno, almeno per alcune ore, evadere dalla realtà, e la Scalmazzi è riuscita a regalarmi quella sensazione di leggerezza che cerco.
Non solo ha creato una storia romantica e dolce, ma è riuscita a darmi quel senso di protezione e amore, che solo una famiglia unita, proprio come quella di Piper, può dare.
Quest’ultima, crescita con quattro fratelli più grandi e un padre, non è il prototipo di nerd di cui siamo abituati.
Le piace il calcio, non è popolare, ma il suo carattere è stato il pezzo forte di tutto il romanzo.
Grintosa, combattente, vivace, forte, più che normale visto che è cresciuta solo con uomini ultra protettivi.
Passa per sfigata, ma a lei non importa, cerca un amore che va oltre all’apparenza e la guardi per quella che è davvero.
Preferisce essere sé stessa, e passare inosservata, che essere lo stereotipo di bellezza finta, pur di essere popolare.
“Semplicemente voglio essere me stessa, senza trucchi, né inganni.
Io, con il mio bello e cattivo tempo.
E voglio che gli altri mi vedono per quella che sono, non per chi vorrebbe che io fossi.”
Evan è il ragazzo più popolare del campus, lontano un miglio dal playboy sexy e prepotente, solito degli sport romance.
Non è arrogante, non è volgare e soprattutto non è un donnaiolo.
Si non è che sia un verginello, attenzione, ma è moderato nelle sue conquiste.
Per quanto Piper ha sempre evitato ragazzi come lui, quest’ultimo è riuscito andare oltre le apparenze, e quello che trova sotto strati di diffidenza, rifiuti, le piace davvero tanto.
I loro battibecchi sono stati uno spasso, e il confronto di Evans con i suoi cognati, è stato il massimo.
Una lettura fluida, divertente, dolce, passionale.
Ogni ingrediente è stato misurato e inserito nel giusto ordine.
Sono stra soddisfatta, un’autrice italiana che si dimostra all'altezza delle sue colleghe oltre oceano sui generi sport romance.
Perfetto.