Doppia Recensione a cura di Persefone e ChibiTora per Feel the Book
Persefone voto 4
“La maledizione di Timber Manor” è il primo volume della serie “Memorie delle ombre umane”. Incrocio tra un romanzo MM e uno Horror, questo libro riesce a conciliarli con ottimi risultati anche se qualche parte avrebbe potuto risultare più snella.
La trama ruota attorno a un classico dell’horror, la casa posseduta, e l’autore riesce ad alternare le pagine ricche si pathos e tensione tipiche del genere con momenti di assoluta tenerezza, in cui abbracciamo la storia d’amore che nasce tra il protagonista, Daniel, e Hale, il giovane sceriffo della città in cui si trova Timber Manor.
Una trama quindi molto sfaccettata che, come ho detto, inciampa solo in alcuni passaggi dove perde un po’ di smalto ma mantiene comunque il giusto livello di suspense, quel brivido che corre lungo la schiena che ogni appassionato di horror cerca.
Il romanzo si apre con Daniel che affrontata l’improvvisa morte dei propri genitori; si ritrova a dirigersi verso la casa di famiglia, Timber Manor appunto, a conoscere per la prima volta la sorella di suo padre, Carol.
Scopre di essere l’ultimo erede di una famiglia ricca ma non solo, perché la casa e la sua famiglia nascondono pesanti segreti che hanno provocato lutti e disgrazie.
Ovviamente per conoscerli dovrete leggere il libro, ma posso comunque anticiparvi che l’autore ha ben curato la concatenazione degli eventi e i particolari legati alla magia e all’aura negativa che circonda la casa.
Attingendo ad antiche leggende dei nativi americani, ci trasmette immagini ben definite del bene e del male, curando le descrizioni di chi li rappresenta e cerca di proteggere o invece distruggere e infestare casa e individui. La descrizione dello spirito infestante, o meglio redivivo, è particolareggiata e ben costruita, da brividi insomma.
La parte horror è ovviamente quella che tiene banco nella storia: il lettore vuole arrivare in fondo alla cosa, vuole scoprire come i nostri protagonisti potranno combattere e salvarsi in quello che si rivelerà un conflitto duro. Detto questo, ovviamente la parte romance ne rimane apparentemente un po’ penalizzata, ma molte pagine permettono di affrontare con animo meno oppresso il seguito.
Daniel e Hale si vedono, si piacciono all’istante e la loro storia prosegue senza intoppi, se non contiamo i tentativi di un ectoplasma di eliminarli. Sono due uomini che si cercano e trovano nell’altro la giusta spinta per proseguire lo scontro e uscirne senza ossa rotte.
Ben sviluppata anche la parte erotica, profondamente legata ai sentimenti. Una storia quindi che riesce a soddisfare ampiamente gli amanti dei generi che la costituiscono. Un nuovo autore sul mercato italiano che si è presentato decisamente bene: aspetto di scoprire quali altre ombre umane ci parleranno di sé.
ChibiTora voto 4
I ricordi sono una costante della vita degli uomini. Possono essere belli o brutti, allegri o tristi. Possiamo accoglierli, studiarli, usarli come una calda coperta consolante o come fonte di insegnamento. Possono essere nitidi o sfocati, raramente fedeli alla realtà poiché filtrati dalle emozioni che li accompagnano. Possiamo allontanarli, seppellirli, confinarli nell’oblio perché troppo crudi, angoscianti, terrorizzanti.
Tutto questo Daniel lo sta provando sulla propria pelle dal giorno della tragica morte dei suoi genitori, costretto a convivere con i ricordi dolci e amari del padre; impreparato ad affrontare un’eredità di cui non conosce praticamente nulla; determinato a non lasciarsi sfuggire la promessa di un amore inaspettato quanto potenzialmente magnifico.
Tutto questo lo sa anche Carol, determinata a prendersi cura del nipote, così simile all’amato fratello, anche a costo di tacere sul tragico passato della famiglia Donnelly, e sul proprio futuro segnato dalla malattia.
Ciò che però entrambi non sanno è che i ricordi possono anche uccidere.
Ed è proprio questo che sta accadendo a Timber Manor, dove una presenza oscura e malvagia si risveglia dall’oblio nel momento in cui l’arrivo di Daniel riporta a galla avvenimenti passati, una presenza crudele animata da un profondo rancore e una sete di vendetta insaziabile. Una presenza da cui tanti anni prima Michael Donnelly, padre di Danny, era fuggito.
Daniel si troverà presto a dover lottare per la propria sopravvivenza e la propria sanità mentale, nonché per la salvezza, non solo fisica, della famiglia che ha appena ritrovato e dell’uomo che il destino gli ha messo al fianco. Ma potrà vincere questa lotta solo se accetterà l’aiuto di qualcuno che conosce molto bene il lato più oscuro della realtà, qualcuno che tiene tra le proprie mani le Memorie delle ombre umane…
Devo dire che questo romanzo mi ha un po’ sorpresa. Mi aspettavo una cosa, e invece mi son trovata a leggere una storia diversa da come immaginavo, più complessa ed articolata di quanto pensassi. Se dovessi riassumere in poche parole, direi che è un’ottima storia di fantasmi, condita con una buona dose di drammi familiari e un altrettanto ottima storia d’amore.
La scelta dell’autore di dare voce a più personaggi separatamente, includendo oltre a Daniel e Hale anche Carol e altri, all’inizio mi ha un po’ lasciata perplessa e titubante (anche perché devo ammettere che già di mio amo poco le storie in prima persona). Superato però il disorientamento iniziale ne ho capito la funzionalità all’interno della storia, in quanto permette di farsi un’idea, se non proprio completa, almeno il più ampia possibile delle vicende e dei “perché” dietro alle azioni di ognuno di essi.
Una delle cose che più mi son piaciute è stato il tono malinconico, a tratti cupo, a tratti triste, che l’autore è riuscito ad infondere alla sua scrittura, perfettamente in sincrono con la storia: è come se riuscisse a farti sentire la pesantezza di un cielo plumbeo, l’odore della pioggia, l’elettricità della tempesta; come se ti facesse assaporare il disagio e il gelo del contatto col soprannaturale, la sensazione paralizzante che qualcosa di orribile sta per accadere.
Quindi, al di là della mia personale preferenza sui punti di vista, mi ritengo soddisfatta dalla lettura di questo primo capitolo di una serie che si prospetta decisamente interessante.
Editing a cura di Cleo e Lilith.