Non è un caso che siano le donne a scandire, con la loro determinazione, la grande lotta del movimento ecologista e a offrire un punto di vista diverso, che forza le gabbie concettuali in cui ci siamo mossi per troppo tempo. Malgrado il potere crescente degli spacciatori di egoismo, malgrado i negazionisti, ancorati a un passato che ha già saccheggiato presente e futuro, sembra che stia scorrendo sotto traccia, inarrestabile, un’energia nuova: una consapevolezza verticale, finalmente, che mette nelle mani di ciascuno la responsabilità di riprendere le redini del mondo, “prima del diluvio”. Questo libro parla della fiaccola che brilla nelle mani di Greta e di alcune delle donne che l’hanno tenuta accesa fino ad ora, impedendo a forze apparentemente invincibili di spegnerla. Si parte da Rachel Carson, la donna che sconfisse le multinazionali del DDT, passando per la premio Nobel Wangari Maathai, l’instancabile attivismo di Jane Fonda, fino alla mobilitazione generata da Alexandria Ocasio-Cortez e Greta Thunberg, in un’alleanza intergenerazionale tra donne che non smettono di combattere per difendere il pianeta.
Il libro e' molto carino, scritto da una non-scrittrice quindi con tutti i limiti derivanti. Ma contenuto col botto! Se ci si avvicina all'ecologia passando per il femminismo, come sta succedendo a me, e' un libro illuminante che unisce quei puntini magici che sono: 1) Il pianeta va a scatafascio e le donne sono quelle che ne pagano il prezzo piu' alto. 2) Le voci ecologiste femminili piu' influenti e ascoltate sono anche quelle di donne attaccate in una maniera dispropozionalmente violenta dura e meschina rispetto agli uomini. 3) Come sempre "noi donne siamo le pietre d'inciampo della storia perche' sul nostro corpo passano tragedie enormi ma anche delle occasioni di crescita e di svolta epocali"...ti lascia un retro gusto dolce di speranza (come quando metti un po' di liquore nel tiramisu'). Se non avete bisogno di un'altra crisi esistenziale nella vostra vita, lasciate stare 'sto libro. Se vi state impegnando nello sfracellare, mettere in dubbio, o per lo meno provare con scosse sismiche manco Kevin Bacon in Tremors tutte le vostre relazioni, valori, azioni, amicizie e contatti, leggetelo (e contattatemi che abbisogno umani che mi comprendano!).
In questo libricino di poco più di 100 pagine, ma denso di tematiche di forte impatto, sono presentate 5 donne che nel corso di un secolo hanno fatto della battaglia per i diritti dei più deboli, per la liberazione delle donne, di tutto il mondo, dal giogo asfissiante e violento disumano di alcuni uomini, dell'ambientalismo e nello specifico nel far conoscere a tutta la società, del problema dei cambiamenti climatici e dei conseguenti disastri che ne sono e continueranno a derivare. Partendo da Rachel Carson, all'inizio del '900 che col suo "Primavera silenziosa" ha gettato le basi per una carrellata di movimenti ambientalisti, fino ad arrivare ai giorni nostri con Greta Thunberg con il suo "Fridays For Future". Quello che hanno in comune queste 5 straordinarie donne è che hanno avuto vita difficile nella loro battaglia contro il potere costituito, tediate da attacchi, perlopiù personali e sessisti, ma anche da altre parti con un appoggio che rende la speranza per un mondo più egualitario e rispettoso della Natura, più tangibile.
Rapido ma intenso. Il libro tratta le biografie in breve di cinque donne straordinarie che hanno dedicato la loro vita alla difesa delle persone e dell'ambiente, ognuna impegnata nel vero significato della parola politica. Attraverso l'opera di queste donne, la prospettiva femminile e femminista della crisi climativa si rivela in tutta la sua necessità e puntualità, portando alla luce una realtà di (in)sicurezza di genere volutamente ignorata dalle retoriche mainstream.
Meraviglioso e d' ispirazione. Un libro che dona speranza, che ti fa credere di poter cambiare il mondo. Attendiamo con ansia il prossimo libro dell'autrice :)