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Storytelling, Design thinking, Copywriting. Metodi innovativi di comunicazione creativa per il lavoro e per la vita

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Ho pensato molto a come raccontarti cosa scoprirai in queste pagine. Potrei parlarti di storytelling, copywriting, creazione di contenuti efficaci e originali, scrittura creativa… ma la verità è un’altra. Sebbene il punto di partenza di questo libro siano proprio questi concetti, il punto di arrivo è in realtà un lo sviluppo della fantasia e della creatività. Sarai tu a scegliere dove pubblicità, scrittura, crescita personale o semplice divertimento tra amici. I miei metodi non ti ricorderanno nulla che tu abbia già visto e sentito. Troverai esercizi di osservazione empatica, analisi del target emotivo, creazione di storie originali, strutturazione di emozioni che scendono nel profondo ed infine tanti esercizi pensati per storyteller, copywriter, imprenditori, startupper o scrittori finalizzati a sviluppare contenuti uscendo dagli schemi. I tanti anni di insegnamento mi hanno confermato che chiunque può diventare uno storyteller creativo. Anche tu!

160 pages, Kindle Edition

Published March 30, 2020

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Deda Fiorini

3 books

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Andrea Pighin.
Author 6 books14 followers
November 16, 2021
La lettura di questo manuale di comunicazione creativa mi ha spinto a prendere in considerazione alcuni aspetti della comunicazione sui social, e non solo.

Un punto centrale dell'opera riguarda la ricerca del target emotivo. L’obiettivo è comprendere che cosa provi e pensi il potenziale cliente (19). In altre parole, non risulta importante ciò che la persona sia, ma l’immagine di quello che vorrebbe essere (23-24).
La gratificazione del cliente è necessaria affinché segua con partecipazione, consumi e diventi dipendente da un prodotto, sia esso una persona brandizzata, un’idea o un oggetto fisico. Individuare il target emotivo è quindi un passo imprescindibile per poter sviluppare una comunicazione efficace. Nel modello proposto dal manuale, però, il prodotto finisce per adeguarsi al cliente: si riscrive il messaggio, smussandone gli angoli, ritagliandolo su misura sul cliente, fino a quando viene meno qualsiasi mismatch tra la propria opinione e quella degli altri (31).
Un tale appiattimento viene spiegato con il classico principio per cui il confronto di idee porti a nuovi punti di vista. Un principio certamente valido. Appare però troppo arrendevole la pretesa di conformarsi tout-court alla Nuova Idea, che non è altro che una gratificazione del cliente, al quale il brand si adegua (31), rinunciando a ogni aspetto critico. La negazione e il negativo, il dolore e il conflitto non alimentano più una dialettica costruttiva. Ciò che costruisce è un asettico pensiero positivo, che razionalizza la produzione di emozioni in nome del profitto e della visibilità. Il contenuto orizzontale, ovvero l’informazione oggettiva, viene elaborato per trasformarsi in contenuto verticale, nell’emozione che si intende suscitare (33-34).

La percezione del reale esiste tanto nelle relazioni interpersonali quanto nella comunicazione (42). Per fare in modo che un messaggio risulti autentico e spontaneo esistono vari stratagemmi. Tra questi, la creazione di una gerarchia ritmica emotiva nel comporre le frasi (51), partendo da quella più generica fino a quella più impattante.
Nella sfera emozionale rientra anche la definizione di una mission. Che si tratti di ecologismo o di assistenza agli anziani, la mission non serve solo a fare del bene, ma a garantire un ritorno in visibilità e fidelizzazione (70). Proprio questo punto rivela una prospettiva che non ha nulla di spontaneo. Ci viene proposto di creare contenuti autentici, ma una simulazione di spontaneità è pur sempre un falso. Oppure quello che si chiede è di essere coinvolti emotivamente nella propria simulazione, fino a crederla vera?
A questo si aggiunge un elemento. La ricerca del sensazionalistico a ogni costo, anche trasformando le banalità in notizia (79-80). Mi domando: perché fare cose normali, ma fatte bene e col cuore, non dovrebbe comunque avere una sua visibilità? Il sensazionalismo è purtroppo il nuovo metro di paragone su cui basare ogni novità.
Inoltre, fare bene una cosa, o fare qualcosa di successo non dovrebbe prescindere dal chiedersi se sia opportuno farla. Detta altrimenti: creare contenuti sensazionalistici serve a veicolare un tema con una sostanza, oppure è uno specchietto per le allodole, un inganno? E quale è, dunque, il confine tra marketing e raggiro?
All’inizio del quarto capitolo del manuale, si riconosce che i nuovi media, con il loro bombardamento di informazioni, ci abbiano anestetizzato (85). Può questo, però, essere un pretesto per rincarare la dose? Continuando a celare le persone dietro termini ombrello quali operatore, utente o prospect (66), viene meno qualsiasi dubbio morale. I nostri profili e le nostre aziende traggono profitto dagli utili consigli sull’argomento, ma nessuno di noi sembra chiedersi quale sia il prezzo pagato per far quadrare i conti.
Profile Image for Neophrem.
262 reviews7 followers
October 11, 2025
L'autrice vorrebbe far credere di essere una massima esperta di copywriting e storytelling (proprio come Andrea Fontana) ma (proprio come Andrea Fontana) è più una serie di eventi sul suo CV che sostanza.
Insomma, un libro carino e, per certi versi, interessante nei suoi esercizi di creatività... ma la sua ingenua superficialità lo rivela più adatto a classi scolastiche, aule di doposcuola e soggiorni con ragazzini piuttosto che ambienti lavorativi o dove la creatività dev'essere utilizzata per scopi funzionali.
Buono il fatto che sia più pratica che teoria - ma alcuni di questi esempi sono anche po' cringe.
Profile Image for Alice.
Author 54 books19 followers
August 14, 2020
Un manuale per allenare "il muscolo della creatività" e il pensiero laterale, arrivando a produrre contenuti originali e d'impatto basandosi sul target emotivo dei clienti e integrando il contenuto orizzontale oggettivo con contenuti verticali che lascino spazio all'immaginazione e alle emozioni. Particolarmente utile il corredo fotografico per uscire dalle gabbie concettuali e individuare gli elementi più efficaci della comunicazione anche visiva. Esercizi ben strutturati con esempi tratti dai workshop tenuti dall'autrice.
2 reviews1 follower
January 24, 2022
Libro che ha spunti interessanti, ma che prende una strada troppo "pratica" puntando sull'allenare la creatività senza però offrire delle vere e proprie linee guida su come muoversi in questo campo.
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