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Dieci splendidi oggetti morti

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Le carte stradali Michelin sono diventate navigatori gps; i telefoni fissi sono silenziosamente scomparsi dagli ingressi delle nostre abitazioni. Le cose, talvolta, segnano distanze istantanee tra generazioni, per il resto, ancora vicine. Questo libro segue la traiettoria di dieci oggetti che sono cambiati sotto i nostri occhi. Osserva chi li utilizza ancora e chi non li degna più di uno sguardo. Si domanda cosa accada in quel passaggio. Se nel momento in cui un oggetto diventa desueto qualcosa che era in esso vada perduto; se qualcosa muti in noi, dopo che lo abbiamo abbandonato: dalle mappe al telefono, dalla penna alla lettera, dalla macchina fotografica ai giornali. Così gli oggetti di uso comune, molte delle tecnologie che utilizziamo ogni giorno, potranno essere considerate come i punti cardinali su una bussola. Raccontano chi eravamo e chi siamo diventati.

152 pages, Paperback

First published May 12, 2020

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Massimo Mantellini

4 books8 followers

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9 (10%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Federica Rampi.
704 reviews233 followers
October 5, 2020
Le cose ci sopravvivono?

Le mappe, il telefono, la penna, la lettera, la macchina fotografica, i giornali, i dischi, i fili, il silenzio, il cielo.
Nel saggio di Massimo Mantellini, i “Dieci splendidi oggetti morti” sono fili che legano a un mondo lontano.

Non è la loro storia individuale, ma è il modo in cui ciascuno di essi è entrato nella vita di chi li ha avuti accanto, li ha usati e maneggiati quotidianamente.
Se pensiamo alle tecnologie che presto li avrebbero sostituiti, è innegabile che c’era in ognuno un fascino anche tattile che inevitabilmente fa ripensare al passato recente con nostalgia
Ma è una nostalgia che è una boccata d’ossigeno, che sa restituire a questi compagni di viaggio, onesti e leali, ma ormai démodé, una dimensione umana e fisica che le tecnologie così fluide, leggere e piccole non hanno.
Il navigatore dell’auto non si sgualcirà come le ingombranti mappe stradali e molti degli oggetti che abbiamo per casa non hanno più fili: la connessione c’è ma non si vede, quasi a sottintenderne l’aspetto ai limiti del”magico”: onnipresenti e quasi invisibili.
Ci sentiamo meno soli, ci isoliamo dal rumore con gli auricolari, forse non ci perdiamo più come prima per strada, ma con la loro presenza hanno cambiato anche il concetto di silenzio.
E per finire, a suo modo classificato come decimo oggetto morto, o meglio, “ucciso da Google”, il cielo, quello spettacolo che ci faceva alzare la testa.

“Era la notifica, su un enorme schermo primordiale, di notizie importantissime che ci riguardavano. Era la nostra noia e il nostro vocabolario.”
Profile Image for Seregnani.
743 reviews35 followers
October 31, 2025
«Una delle manifestazioni residue piú interessanti dell'oggetto telefonico morto, sono le cabine telefoniche immortalate in mille scene cinematografiche, ma destinate a scomparire nell'immaginario di tutti nel giro di pochi decenni.
Le cabine sono i frammenti per turisti del muro di Berlino. Resistono, nella loro dominante cromatica rossa, in Gran Bretagna, le incroci a Londra, salvaguardate nelle loro versioni architettoniche originarie. Altrove le hanno trasformate in oggetti nuovi e irriconoscibili: a Manhattan sono diventati totem luminosi di una forma che ricorda un po' la stele di Rosetta. Quei nuovi oggetti forniscono connessione wi-fi gratuita ai passanti oltre che indicazioni stradali, mappe e pulsanti per chiamare il 911 in caso di emergenza. Eccola la cabina telefonica che annuncia il proprio cambiamento e la sua contemporanea perdita di senso. Come un punto interrogativo luminoso: a cosa potrò mai servire ora che il telefono è nella tua tasca?»

4,5⭐️ Mantellini ci spiega i dieci oggetti, splendidi, ma ormai morti.
1.Le mappe sostituite dal GPS: “Il fascino delle mappe stradali, la qualità della loro stampa, la complessa ripiegatura che consentiva di tenere quei fogli enormi nelle tasche laterali dell'auto o nel cassetto del cruscotto”
2.Il telefono fisso sostituito dallo smartphone: “Avremo un telefono in ogni casa, poi sarà tempo di averne uno per ogni persona, e poi vorremo cambiarlo ogni anno con il nuovo mo-dello: piú avanti ce ne servirà uno da mettere al polso.”
3.La penna sostituita dal pc/ tastiera: “non solo la mia scrittura a matita è meno chiara di un tempo, ma che una simile nebbia è anche lo specchio di un disagio della mia mente. E che la morte dell'oggetto penna è anche, un po’ , la morte di una parte di me.”
4.La lettera sostituita dalla mail/ whatsapp: “La letteratura russa ottocentesca è piena di corrispondenze epistolari. Non solo le lunghe lettere d'affari o familiari ma anche dei brevi bigliettini che gli amanti si inviano al volo, rapidamente, attraverso infaticabili servi o messaggeri vari, a piedi o a cavallo.“
5.La macchina fotografica sostituita dal cellulare: “I selfie sono molto spesso utilizzati come chiave interpretativa della corruzione dei tempi. Pratica esecrabile attraverso la quale decine di persone ogni anno muoiono precipitando da un dirupo in un luogo ameno, alla ricerca della foto perfetta.”
6.I giornali sostituiti dalle app/tablet: “Il numero di copie dei quotidiani vendute in Italia nel decennio 2006-16, si è ridotto del 50 per cento.”
7.I dischi sostituiti da ipod/ spotify: “Alla plastica nera erano acclusi spesso i testi delle canzoni, le foto di studio scattate durante la registrazione, immagini che noi avremmo analizzato con cura: Inoltre la copertina del disco invecchiava col tempo, poteva essere utilizzata per appunti, macchiata con le gocce del caffè mattutino.”
8.I fili sostituiti dal wi-fi: “Il wi-fi stesso, come tutte le magie, nasconde una truffa. E la truffa consiste nel fatto che i cavi alla fine scompaiono alla vista ma in qualche maniera rimangono. Sotto ogni traliccio della telefonia mobile, dietro ogni nuvola traboccante di dati c'è un grosso cavo nascosti alla nostra vista.”
9.Il silenzio sostituito dagli auricolari: “Gli auricolari sono un presidio di ecologia ambientale. Aumentano il silenzio nei luoghi affollati e ovunque in genere, consentono convivenze altrimenti ditticili dentro piccoli ambienti. Le cuffiette sono oggi un confine geografico: definiscono lo spazio fra chi le indossa e gli altri.”
10.Il cielo sostituito dai caschi virtuali: “Il giorno in cui l'idea commerciale dei caschi di realtà virtuale dovesse prendere piede, ne avremo sostituita un'altra, altrettanto angosciante ma meno cosmologica, non foss' altro per il minimo spazio che separa lo schermo del visore dai nostri occhi.”
SPOILER
c’è un oggetto splendido ma che continua ancora a vivere e questo è il libro: gli e-reader non sono stati una grande rivoluzione perché tante persone preferiscono ancora la carta, e io dico: MENOMALE!
Profile Image for Davide Aversa.
Author 2 books3 followers
June 18, 2020
È un piccolo viaggio fra dieci oggetti che abbiamo perso di vista. Alcuni capitoli sono riusciti e fonte di interessante riflessione, altri meno e appaiono un po’ forzati. Tutto sommato, leggere questo libro è stato tempo ben speso.
Profile Image for Flas.
120 reviews22 followers
June 24, 2024
Libro molto interessante che fa riflettere su dieci oggetti "morti" che quindi erano presenti nelle nostre vita ma che più o meno in fretta sono scomparsi.
L'unica cosa che non ho apprezzato è come l'autore a volte si sia dilungato su racconti personali che non c'entravano in maniera diretta con l'oggetto protagonista.
Profile Image for Massimo Monteverdi.
705 reviews19 followers
December 27, 2020
C’è sempre un interrogativo morale dietro ogni scritto di Mantellini. Riprendendo il tema della bassa risoluzione ormai digerita pur di avere a disposizione in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo le nostre appendici culturali, qui si narrano le gesta di dieci oggetti (o idee degli stessi) la cui assenza, oggi, racconta come ci siamo evoluti (o involuti, secondo i punti di vista) e verso quale tipo di umanità ci dirigiamo. La potenza evocativa delle sue affermazioni dipende, tuttavia, molto dall’età di chi legge. Essendo della stessa sua generazione, partecipo con un’empatia quasi commovente al passaggio, ad esempio, da vinile a CD a mp3 a streaming. L’analisi ben documentata, come sempre, dovrebbe farci riflettere su cosa abbiamo lasciato alle spalle e come non perdere la bussola dell’oggi, benché ai nativi digitali tutto ciò interessi davvero poco. Il brano dedicato alla scomparsa del silenzio come spazio di solitudine e contemplazione personale, invece, dovrebbe risuonare anche nelle più giovani testoline.
9 reviews1 follower
September 2, 2020
Mentre leggevo questo libro ho usato almeno la metà delle oggetti citati: l'ho fatto per abitudine, ma da adesso quando li userò, lo farò con la consapevolezza di stare riportando in vita uno splendido oggetto morto. Non dico quali per non togliere il piacere di scoprirli uno alla volta e scoprire di utilizzarli anche voi ancora oggi
Profile Image for Mauro.
9 reviews4 followers
July 12, 2020
È un libro curioso che invita a riflettere sui mutamenti profondi cui lo sviluppo tecnologico sta portando e dei quali quasi non ci accorgiamo. È un libro che invita ad essere consapevoli, senza alcun moralismo, e questa è una pratica sempre valida nella vita.
Profile Image for Livia Lestingi.
2 reviews4 followers
May 7, 2021
Nella sua semplicità, questo libro riesce ad evocare scenari che per la mia generazione appartengono agli anni dell’infanzia. Sono oggetti che spesso non abbiamo maneggiato in prima persona, ma che vedevamo come protagonisti della vita quotidiana degli adulti. Per noi bambini il mondo degli adulti era fonte di confusione ma ci attraeva come un magnete, soprattutto per l’implicita promessa che—una volta diventati “grandi”—sarebbe toccato a noi padroneggiare gli stessi oggetti. Avremmo potuto scegliere noi il cd da ascoltare in macchina, avremmo avuto la nostra personale rubrica (cartacea) per i numeri di telefono, saremmo stati noi ad intimare i nuovi bambini di far silenzio mentre si leggeva il giornale.
Il periodo storico eccezionale per sviluppo tecnologico che ha seguito la nostra infanzia ha fatto sì che il mondo in cui adesso vestiamo i panni degli adulti fosse molto diverso. Questi splendidi oggetti, di fatto, sono spettri che evocano moltissima nostalgia e offrono spunto per una piacevole lettura.
Profile Image for Paolo Cavasin.
17 reviews1 follower
July 29, 2023
Siamo così legati agli oggetti della nostra modernità da non accorgerci di quando si vada perdendo di noi stessi e della nostra umanità. Il compromesso tra tecnologia e virtù umane nel corso dell’ultimo secolo ha prodotto morti eccellenti. Alcune cose, invece, resistono. Il libro per esempio. In queste pagine Mantellini con agile leggiadria ci porta a riflettere sulle cose che abbiamo perso e su quelle che sarebbe utile ritrovare alzando lo sguardo dallo schermo del nostro telefonino.
Profile Image for Carola Fontana.
56 reviews2 followers
September 9, 2022
Su molte cose mi è parsa una lettura un po' dalla mentalità boomer, ma ho apprezzato i capitoli sulle mappe, i fili e il silenzio! Sinceramente non è un titolo che consiglierei, avevo delle buone aspettative che però son rimaste deluse 🥲
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

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