È uno di quei libri che davvero vanno letti nella vita, credenti o no. Il Vecchio Testamento è più coinvolgente forse (battaglie, guerre, sacrifici, padri stuprati dalle figlie...) anche se ha delle palle epocali nei libri dei Numeri e nelle Cronache. Il Nuovo Testamento è come il Paradiso di Dante: non succede niente di entusiasmante. Gli stessi eventi sono raccontati da n persone diverse per n volte (stile Trono di Spade) e ha parecchie incoerenze e incongruenze. Sorvoliamo anche su un accanito maschilismo che in confronto quello del VT è una barzelletta. Però chiude in bellezza con l'Apocalisse. Non do cinque stelle solo per il calo di tono del NT. E.