Che cosa succede quando le porte della Biblioteca Ariosto si chiudono, le lampade si spengono e nella sala di lettura scende il silenzio? Be', ovvio: i libri possono smettere di fingersi inanimati, sgranchirsi le pagine e riunirsi in assemblea. Esatto, avete capito bene, i libri parlano, vivono... e, sorprendentemente, mentre noi li leggiamo, loro leggono noi. È quello che accade ad Alice (nel Paese delle Meraviglie) che si ritrova prima tra le mani del giovane Michele Pepe, appassionato lettore e aspirante scrittore, poi in quelle di Nina Specchi, alle prese col suo primo romanzo da illustrare per guadagnarsi la promozione a scuola. Entrambi dimenticano tra le sue pagine alcuni oggetti preziosi, e quando per recuperarli tornano in biblioteca scoprono che Alice non c'è. È stata presa in prestito? Peggio: è stata rapita!
Un'avventura in (precario) equilibrio tra letteratura e realtà.
E' alta appena venti centrimetri, pesa seicentodieci grammi, con una copertina lilla intenso ornata da un titolo inciso in rosso carminio e rilegata a mano nel lontano 1965 con pregiatissima carta bambagina: la nostra protagonista è il libro "Alice nel Paese delle Meraviglie e Attravero lo specchio" e si trova sugli scaffali della Biblioteca Nazionale Ludovico Ariosto di Milano. Come la sua protagonista è curiosa, allegra e vivace e non vede l'ora di far la conoscenza dei suoi lettori.
Un giorno, tra un prestito e l'altro, Alice viene rapita! Ma grazie a due suoi affezionati lettori, il quindicenne Michele Pepe, che ogni anno la prende in prestito per rileggerla o solamente per portarla con sè, e Nina Specchi, che odia leggere ma che ama tantissimo disegnare, vivrà un'avventura che mai si era vista nella Biblioteca Ariosto.
Adoro i libri che parlano di libri e di lettori ed "Io sono Alice. Avventure e disavventure nel Paese dei libri parlanti" di Bianca Chiabrando è questo e tanto altro. E' un romanzo dedicato ai giovani lettori, con il suo stile delicato, semplice e diretto, ma la qualità che più ho amato di questo romanzo è che introduce ai giovanissimi i grandi classici letterari in una chiave divertente e creativa. Io stessa ho letto pochissimi classici (quasi tutti ai tempi della scuola) ed il piccolo glossario in fondo al piccolo volume mi ha aperto gli occhi su alcuni classici che fino ad oggi snobbavo un po'. Sicuramente dopo questa lettura ho ancora più voglia di leggermi un bel classico, magari un amico di Alice!
Ad incuriosire la me lettrice è la trama originale, innovativa di questo libro per ragazzi, infatti, fra le sue pagine trovo una storia diversa dalle solite, estrosa e un po' particolare che sa conquistare il lettore e lo fa con uno stile semplice e
immediato, fin dalla prima pagina si rimane coinvolti e invischiati nell' avvenure e disavventure di Alice nel paese dei libri parlanti. Io sono Alice è un libro un po' sopra le righe che può far innamorare e avvicinare, fin dalle prime pagine, il lettore alla lettura dei classici, in una chiave inusuale, e ai libri in generale; perché la Chiabrando sa incuriosire il lettore e far apprezzare maggiormente i libri, le storie e pagine.
Fai attenzione quando leggi un libro, perché anche un libro può " giudicarti" , conoscere anche i tuoi pensieri, più profondi e intimi, ma puoi diventare - anche - un " lettore del cuore"!