Emma Russo ha venticinque anni e lavora in uno studio che aiuta le aziende a rendere i propri dipendenti più coesi tra loro e quindi più efficienti. È l’ideatrice del Jungle Team Building, che consiste nel mandare il gruppo di lavoro in un luogo sperduto per una vacanza avventurosa e molto estrema… Nella vita privata Emma non lascia mai niente al preferisce avere tutto sotto controllo piuttosto che improvvisare. Per questo, quando il capo decide che i suoi dipendenti – ultimamente troppo litigiosi – dovranno vivere in prima persona l’esperienza che propongono ad altri, è convinta che l’esperimento si trasformerà in un vero e proprio incubo. Non può prevedere che cosa le accadrà e soprattutto chi incontrerà. Per esempio Samuel, il veterinario del parco dove lei e i suoi colleghi trascorreranno la loro “vacanza”, che sarà anche il loro un uomo che si fa beffe delle rigide regole secondo cui Emma si ostina a vivere. Tra risate, liti e battibecchi Emma dovrà trovare un modo per far fronte a tutti gli imprevisti che le capitano. E chissà che non riesca anche ad abbattere il muro con cui protegge il suo cuore…
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4,5 Emma vive in una “campana di vetro” che lei stessa ha creato e che l’ha portata a convincersi che c’è una pillola per curare ogni cosa. Nasce da sé che questo l’ha resa la reginetta degli ipocondriaci. Aspirina, fermenti lattici, antibiotici, antidolorifici sono i suoi amici più fidati. Cosa può capovolgere il suo mondo rigido ed inflessibile? Un corso di sopravvivenza di tre giorni. E in tre giorni possono cambiare moltissime cose. Partirò dicendovi che non conoscevo questa autrice e che è stata per me una piacevole scoperta. Ed è stata una piacevole sorpresa anche la protagonista, Emma. Un personaggio decisamente insolito: giovane, piena di fissazioni, chiusa ermeticamente in sé stessa dopo la morte della sorella, ha deciso di limitarsi ad esistere senza vivere davvero. Un personaggio “cupo”? Assolutamente no, perché il tutto è condito da un sagace sarcasmo ed una irriverente ironia. A scombussolare la nostra Emma arriva la versione moderna del principe azzurro, Samuel. Un uomo bello, simpatico e che la “vede”. La vede davvero, e cerca di fare qualcosa che gli altri non hanno saputo fare e cioè ricomporre i pezzi. Continua a leggere la recensione su: CrazyForRomance
Devo ammettere che questo romanzo ce lo avevo già nell'ereader nella versione self ma sono stata contenta di vedere che Grazia Cioce ha avuto la possibilità di fare il salto, se così si può dire, anche perché non avevo avuto ancora modo di leggerlo. Gli imprevedibili effetti dell'amore è una storia molto carina, ben scritta, molto ironica ma nello stesso ci mostra il mondo di un'ipocondriaca. Emma è un'appassionata di serie tv medical e soprattutto passa il suo tempo tra la sua farmacia di fiducia e dal suo medico curante. Ha un'amica/coinquilina/collega di lavoro che "accetta" questa sua stranezza o comunque non la fa sentire ancora più strana. A causa di alcuni malintesi finiscono a dover passare tre giorni in un campo per diventare una squadra coesa e da lì inizia il bello. Le scene simpatiche, che strappano sorrisi e risate, ci sono fin dall'inizio ma da quel momento, con l'intraprendente Samuel aumentano. I due fin da subito iniziano a battibeccare ma lui non nasconde la curiosità e l'interesse nei suoi confronti. Poi, diciamocelo chiaramente, è molto carino - sia nei modi, con i sorrisi, un po' meno con le parole, ma nessuno è perfetto. Ma lui lo è, almeno per Emma. In quei tre giorni ne capitano di tutti i colori, tanto che Emma dovrà mettersi in gioco totalmente. Eppure se parti con duemila medicine ma non puoi tenerne nemmeno una, non è facile... vi assicuro che il tutto è piuttosto particolare e interessante e questa storia ti porta a leggere pagina dopo pagina con sempre più interesse, facendoti staccare i pensieri per un po'.
Il personaggio di Emma mi è stato simpatico sin dalle prime pagine. La storia è fresca e originale e si legge con molta facilità perchè ti divertente dall'inizio. Quando poi entra in scena Samuel diventa tutto ancora più entusiasmante. Trovate la recensione completa qui: https://www.readinglove.it/gli-imprev...
Ci sono avvenimenti nella vita di ognuno di noi, che vengono assimilati ed elaborati in maniere differenti. Quello scelto da Emma è un’esasperata ipocondria con risvolti preoccupanti, ma molto esilaranti, per le persone a lei vicine. Sarà proprio Emma ad accompagnare il lettore raccontando dell’avventura che vivrà sentendo tutte le sue emozioni, cedendo al volere e comprendendo qual è la sua cura. Emma è un’ipocondriaca patologica tanto che sia il suo medico di base che la paziente farmacista Anna, la trattano con simpatica condiscendenza. Solo Sara, sua coinquilina e collega di lavoro, è a conoscenza del trauma che ha portato Emma a quella sorta di bulimia farmacologica, tanto da essere una sorta di bugiardino vivente e capace di suggerire efficaci prescrizioni ai pazienti che incontra nella sala d’aspetto del dottor Balanghero. Conduce una vita esente da rischi, dove tutto è calcolato e viene applicato un pedante metodo di attenta prevenzione. Inoltre ha stilato una lista di cinque regole che si è imposta formando attorno a sé una corazza invisibile che la protegge dal mondo e dalle emozioni forti. Quello che di lei colpisce è il contrasto fra determinazione e timore, fra solarità e ombra, fra spavalderia e tenerezza. A causa di una discussione in ufficio, il suo capo, impone a Emma e i suoi quattro colleghi di frequentare un corso di tre giorni di Jungle Team, presso il Wild Adventure Park. Solitamente lei è quella che organizza quei corsi intensivi di team building e trovarsi dall’altra parte della staccionata dà inizio a delle situazioni spassose ed esilaranti che, ovviamente, coinvolgono Sara, Pamela, Luca e Filippo. A tutto gli effetti sono un gruppo sconclusionato che, nonostante le tensioni d’ufficio, quando si trovano a vivere una full immersion di team building, basta un imprevisto per farli unire spontaneamente e trovare anche la semplicità di divertirsi tutti insieme. Luca è quello più brontolone e polemico, Pamela è una ragazza dolcissima e molto attenta agli altri, Filippo si dimostra quello più simpatico e allegro e Sara, l’amica coinquilina, è quella più pragmatica. La caratterizzazione di ognuno di loro è molto accurata, come il gestire l’unione di gruppo attraverso l’emotività. L’imprevisto che scombussola la vita di Emma, buttandole via (letteralmente) tutte le medicine, assume la forma, e sostanza, del veterinario australiano Samuel. Basta un battito di ciglia per farla barcollare e tre giorni per cercare di resistere, opponendosi a quell’inspiegabile legame che avverte per lui. Samuel è il bello che in che non deve chiedere mai, e in effetti non lo fa poiché ordina e si impone. Interessante l’analogia del corteggiamento dei falchi che viene utilizzata per spiegare quello che accade fra Emma e Samuel. Fin dall’inizio fra Falco (Samuel) e Aspirina (Emma) si crea una sorte di empatia che porta l’australiano a stuzzicarla e Emma a elaborare mille e più modi per ucciderlo, lentamente. Situazioni esilaranti, scambio di battute spassose e battibecchi, metto in risalto la parte narrativa spensierata ma, c’è anche una parte riflessiva e di elaborazione del dolore che l’autrice ha trattato con intelligenza e molta delicatezza. Perché spesso dietro a grandi sorrisi si nascondo profonde sofferenze e per difesa di costruiscono muri, si stilano regole e si tengono le persone a distanza. Ed Emma imparerà che piccoli momenti di felicità possono farti sentire a casa e avere il gusto di fragola. #vivetelavita
L'idea di prendere una maniaca del controllo ipocondriaca e di lasciarla libera di vagare in un bosco, mi ha fatta morire dal ridere. Se in più si aggiungono colleghi belligeranti, un veterinario sexy e ironico da morire e una carrellata di malattie potenzialmente mortali, allora il risultato non può che essere perfetto. La Cioce scrive con un'ironia brillante e intelligente e questa è veramente una comedy scoppiettante che vi conquisterà fin dalle prime pagine, ma vediamo il libro nel dettaglio... senza spoiler, naturalmente! Emma ha un trauma pazzesco da superare ma, nonostante gli anni siano ormai passati, non riesce a farsi una ragione di ciò che le è successo e non riesce ad andare avanti. Per non rischiare di soffrire, ha eretto dei muri altissimi intorno al suo cuore, vive secondo un decalogo di cinque regole (ok, come si chiama un decalogo di cinque regole? [semicit.]) che segue scrupolosamente e che non le permette di lasciar entrare veramente nessuno nella sua vita. Ma si sa, le regole sono fatte per essere infrante. Ovviamente non vi dirò nulla di più perché Gli imprevedibili effetti dell’amore è un libro che dovete leggere!
Emma è la protagonista ed è anche il personaggio che ha l'evoluzione più grande. La Cioce ne ha delineato i tratti con maestria. Pur avendo una storia passata tremenda, Emma non è cupa, riesce a essere brillante, ironica e piena di iniziativa. Certo, è rotta, come si definisce lei stessa... ma chi non lo è? Ecco perché è facile immedesimarsi in questo personaggio. Ognuno di noi ha avuto almeno un trauma dal quale ha fatto fatica a riprendersi e che, magari, ha lasciato strascichi non facili da affrontare. Ma, e questo è il tema principale del libro, con le persone giuste vicine ci si può rialzare anche quando è così difficile da sembrare fin impossibile.
"A volte, il buio è una scelta"
Mi sono fermata parecchio a riflettere su questa frase e devo ammettere che è proprio vero. Sta a noi cercare di non chiuderci, provare a non perdere il sorriso...
Samuel è il co-protagonista. Oltre a essere un figo con un bel fondoschiena (ehi, lo dicono Emma, Pam e Sara, mica io!) ha una sensibilità pazzesca e una pazienza infinita. E secondo me, è bellissimo il messaggio che fa passare l'autrice: chi ti ama, ti prende come sei. Non cerca di cambiarti secondo i suoi ritmi, ma segue i tuoi, li asseconda, ti prende per mano e ti accompagna verso la rinascita anche quando sarebbe molto più facile scappare. E in un mondo fatto di Mr. Grey e altri manipolatori narcisisti, un Samuel è proprio quello che ci voleva! In più è anche figo... (sempre secondo le ragazze del libro, eh!)
Gli imprevedibili effetti dell’amore di Grazia Cioce, contemporary romance pubblicato da Newton Compton Editori il 4 maggio appena trascorso.
Recenti analisi sul mercato del lavoro lo affermano chiaramente: nel contesto lavorativo attuale non abbiamo più bisogno di persone concentrate unicamente su sé stesse, ma di gruppi di persone con contaminazioni di conoscenze, saperi tecnici ed umanistici che si uniscono, discutono e creano innovazione. La diversità è una ricchezza, e proprio per questo il lavoro in team amplia le prospettive, allargando le visioni.
Nella teoria siamo tutti d’accordo giusto? In pratica purtroppo arranchiamo e affinché la teoria si realizzi, occorre promuovere la conoscenza e il rispetto reciproco, la capacità di risolvere problemi e trovare soluzioni in gruppo, la valorizzazione delle risorse individuali, l’abilità di gestire le emozioni e lo stress, etc.
Certo che se ogni azienda si affidasse al Team Counseling Building in cui lavora Emma Russo, la protagonista del libro di cui vi parlo oggi, avremmo già risolto i problemi di molti uffici inefficienti di mezza Italia.
Vi giuro che ho provato ad immaginarmi immersa nella natura assieme ai miei colleghi, per vivere un’avventura di tre giorni all’insegna della sopravvivenza che -in teoria- dovrebbe rafforzare il team rendendolo coeso e positivo.. ma veramente mi sono figurata solo scene di spargimenti di sangue. Ecco, in effettipossiamo dire che la partecipazione aiuta a migliorare la situazione, perché in qualsiasi caso si deve far ritorno a casa.. anche se non è dato sapere in quale maniera!
La super efficiente Emma le ha tentate tutte per organizzare il corso perfetto e sembra esserci riuscita appunto con il Jungle Team Building. Ma quando il suo capo, a tradimento, spedisce lei e tutti i colleghi litigiosi a testarne la versione strong, il disastro è annunciato. Non solo Emma è un’ipocondriaca di prima categoria, ma i suoi colleghi sono pazzi da legare, compresa la sua amica del cuore/coinquilina. Inutile raccontarvi la corsa agli armamenti per portare il necessario per la sopravvivenza nei boschi, perché diciamocelo, siamo tutti Bear Grylls a parole ma poi, quando dobbiamo metterci del nostro, diventa indispensabile perfino l’inutile, mentre tutto il buon senso va a farsi benedire. Preparatevi perché fin dal principio le risate non mancheranno di sicuro!
In men che non si dica la nostra cricca di esploratori d’ufficio, in versione d’assalto, è pronta, o quasi. Nemmeno una delle loro suppliche richieste viene accolta al Wild Adventure Park, così tutti sono costretti allo scontro con la dura realtà: saranno davvero tre giorni infernali. Emma, adorando l’avventura a distanza di sicurezza attraverso i documentari di Bear Grylls, si salva con le conoscenze di base sulla sopravvivenza (necessarie per un’addicted della farmacia qual’è), anche se sarà un incontro inaspettato a mandarla del tutto fuori fase.
Il colpevole si chiama Samuel, biondissimo, bellissimo ed intraprendente veterinario italoaustraliano che in mancanza di altre guide si offre per seguire il gruppo.
La chimica tra Emma e Samuel è immeditata: diviso tra la curiosità e l’interesse, lui non fa niente per nascondere i suoi sentimenti e, in maniera del tutto scanzonata, colpendo dritto con battuta su battuta, arriva a minare la reticenza di lei.
Emma però, ha tutte le ragioni per tirarsi indietro. Nasconde infatti un universo dentro agli occhi, una vita barricata dietro le difese erette per non far soffrire un cuore che ha già patito moltissimo in tenera età. Essere ipocondriaca non è certo un capriccio o un vezzo, specialmente per chi come lei proietta paure e pericoli vissuti nel passato in loop sul futuro. Tutto è estremamente reale e l’impatto sulla sua mente è profondamente destabilizzante. Schiava di sé stessa e dei segnali sul suo corpo, finisce così per eludere qualsiasi forma di sentimentalismo che potrebbe legarla a qualcuno in grado di spezzarla.
Samuel però, abituato com’è a lavorare sull’iper sensibilità degli animali, ha l’acume necessario per scorgere la vera Emma dietro la sua corazza. Determinato a guadagnarsi un futuro con la ragazza Aspirina, tra situazioni esilaranti e momenti di struggimento, smonta pezzo dopo pezzo le sue teorie che, in un circolo vizioso disfunzionale ed invalidante, le generano solo sofferenza.
Ma lasciarsi andare non è così semplice, nemmeno se a chiederlo è un uomo bellissimo -e neanche a dirlo- totalmente perfetto. Per Emma l’illusione del controllo costante di sé stessa, ma anche degli altri, e la conoscenza definitiva (non solo in campo medico), sono la panacea per il male che si porta dentro e che le ruba la spontaneità della vita quotidiana. Parallelamente anche l’attività di team building la destabilizza, togliendole la certezza di essere anonima e distaccata. Facendo emergere la profondità delle persone a lei vicine, creando relazioni, incrementando la collaborazione e aumentando il livello di fiducia nei compagni, finisce per considerarli alla stregua degli affetti famigliari che le mancano molto, realizzando che aprirsi a loro è più semplice che combattere la voglia di nascondersi.
Sarà in grado l’amore di bastare a sé stesso? I nostri protagonisti hanno di fronte un cammino tortuoso di rivelazioni e prese di coscienza, ma riusciranno tra gli imprevisti a trovare la giusta strada per la felicità? E se attraverso il corso che Emma ha ideato per gli altri, riuscisse a scoprire finalmente sé stessa? Cosa ne sarà di lei nella sua nuova veste?
Con una delicatezza inaspettata, Grazia Cioce ci racconta la storia di Emma, una ragazza come tante che soffre e tenta di andare avanti con i mezzi che la vita le mette a disposizione, nonostante non sia per niente facile. Attraverso un’ottima scrittura fresca ma mai banale, in un turbinio di situazioni esilaranti che vi strapperanno più di una risata, la storia si dipana in maniera scorrevole e ben scritta. Emma è una di noi, cerca di tenere insieme i cocci indossando tutti i giorni una maschera, ed entra in contrasto con sé stessa quando l’amore non chiede il permesso di entrare ma irrompe nella quotidianità spazzando via tutte le certezze costruite con fatica. Ma quanto mi è piaciuto? La testardaggine di lei, barricata nelle sue convinzioni sbagliate, e la pazienza di lui che con tutto l’amore di cui è capace si prende cura del suo cuore spezzato. Perché una cosa è certa: se per curare le ferite dell’anima bisogna passare attraverso un sentiero tortuoso, l’amore vero è quello che alla fine ti attende con consapevolezza e nonostante tutti gli imprevisti (appunto). Che ve lo dico a fare, questo libro è una dolce coccola e personalmente l’ho divorato in una notte, mi conoscete ormai e sapete che se la lettura mi prende tutto il resto scompare fino a che non vedo la parola fine!
A questo punto non posso che consigliarvelo e fare tanti complimenti a Grazia Cioce, ma anche un grande in bocca al lupo ad Emma.. daje tutta Aspirina, noi siamo tutte con te!!!
Romanzo emozionante che racconta il percorso di rinascita di Emma che, a causa di una tragedia, si rifugia nella sua ipocondria patologica e nel suo decalogo (in realtà 5) regole con cui si blinda nella sua comfort zone e tiene sotto chiave i suoi sentimenti. Questo fino a quando non incontra un bellissimo veterinario australiano di nome Samuel che con i suoi falchi, i suoi modi impertinenti, ma anche dolcissimi, porterà una scossa nella sua gabbia dorata. Da qui in poi non voglio dirvi nulla perché credo che sia un romanzo tutto da vivere. Mi sono divertita durante il corso di sopravvivenza di Emma insieme ai suoi colleghi. Mi sono commossa tanto per la storia di Aspirina (soprannome di Samuel) e nel vederla finalmente rompere quella gabbia dorata e volare libera come un falco. Mi sono rivista in lei e ho provato un certo grado di empatia che probabilmente mi ha influenzata nel giudizio, ma per una volta va bene così! Samuel è un uomo meraviglioso, non abbiamo il suo punto di vista ma vi garantisco che sono sufficienti le sue parole e i suoi gesti per farvi emozionare. Emma e Samuel si sono scelti come due falchi (chi leggerà capirà) e non poteva andare diversamente ❤️
Emma Russo vive una vita programmata. Nonostante la giovane età, deve avere tutto sotto controllo, non c’è spazio per le emozioni o l’istinto, ogni singolo momento della giornata dev’essere calcolato, e nella sua borsa non può mancare la pochette con le sue fedeli medicine, perché si sa che bisogna essere preparati anche a quello. Ama il suo lavoro, infatti lavora presso uno studio torinese che si occupa di aiutare le aziende a rendere le loro squadre più coese e si vanta di essere l’ideatrice del Jungle Team Building, ovvero un’avventura estrema presso il Wild Adventure Park di Varese. Una piccola scaramuccia nata proprio in ufficio con altri quattro colleghi, spinge il loro capo a mettere in pratica l’idea di Emma, e far sperimentare sulla loro pelle il brivido di qualche giorno al parco. Sono tutti convinti che quest’esperienza rappresenterà un punto di rottura tra di loro e che ne usciranno solo con le ossa rotte, ma cosa succede se le guide a loro disposizione sono tutte impegnate e a loro verrà assegnato il veterinario che si occupa del parco? Riuscirà Emma a mettere da parte i propri limiti mentali e a godersi quest’esperienza?
«Sei mai stata in campeggio, Aspirina?» «Odio il campeggio. È tutto troppo buio qui». «A volte il buio è una scelta...».
Si dice che spesso non è il lettore a scegliere il libro, ma bensì il contrario, e non posso che confermare questa sacrosanta verità. L’intenzione iniziale era di leggere questa storia durante le vacanze estive, e beh, è quello che ho fatto, perché ho iniziato durante un weekend al mare e non sono più riuscita a smettere. Ammetto di aver avuto paura di non riuscire a entrare in sintonia con la protagonista, Emma, narratrice principale dell’intero romanzo. Pensavo che fosse troppo chiusa, avesse troppe regole e soprattutto eccessive fissazioni. Per essere una ragazza di venticinque anni è eccessivamente rigida, non ha amicizie al di fuori di Sara, amica dalle elementari, coinquilina e collega di lavoro. Tiene tutti a distanza perché ha paura che farli avvicinare significhi essere costretta a mettere a nudo la propria anima e parlare del suo passato. Un passato che invece vorrebbe solo dimenticare, ma che torna prepotente a ricordarle cosa è successo in momenti particolari della giornata.
Mentre i miei colleghi ballano sfrenati sollevando un milione di foglie, io penso solo che, forse, la felicità sta nelle piccole cose. Un ballo, un profumo, due braccia che ti avvolgono facendoti sentire protetta.
Inoltre, è ipocondriaca all’ennesima potenza. Ogni giorno va in farmacia per prendere la sua scorta di medicine perché “non si sa mai quello di cui potresti avere bisogno ed è sempre bene farsi trovare preparati”, al punto che Anna, la farmacista, ogni volta che la vede fa di tutto pur di buttarla fuori dal negozio a mani vuote. E vogliamo parlare delle visite giornaliere al medico di famiglia? Ha portato anche lui all’esasperazione che cerca di intimarle di non farsi vedere per almeno una settimana. È talmente fissata che si segue tutti i docu-reality del mondo. È esperta di medicina grazie a Grey’s Anatomy, elargendo consigli ad altri che però non riesce a mettere in pratica su se stessa, ed è una fan di Bear Grylls. Un conto è guardare un programma alla televisione che mostra le imprese eroiche di un conduttore televisivo come lui, un altro è doverle mettere in pratica. Avete presente la scena? Una super fissata con le regole, con una borsa sempre piena di medicine, che deve vivere all’addiaccio, procurarsi cibo e affrontare situazioni pericolose. La teoria è un conto, la pratica tutt’altra cosa, e il risultato finale potrebbe essere solo uno: disastro totale. Volete sapere cosa succederà? Non dovete far altro che prendere il libro e leggere, resterete veramente sorpresi del risultato finale. Non vi dirò di più di Samuel, il bel veterinario australiano che sembra aver colpito la nostra Emma, perché i momenti tra loro sono veramente esilaranti. E non posso che ammettere di aver rivalutato la nostra eroica protagonista, vederla crescere nel corso di quest’avventura, liberarsi delle sue “stupide” regole e imparare finalmente a vivere.
«Io sono come uno di quei palloncini, Samuel, pieni di elio fino al limite. Un movimento sbagliato e posso scoppiare. Non so cosa ho dentro, sono stata sigillata per troppo tempo. Sono un caos che cammina e si muove, e sono pericolosa. Non voglio farmi male. Non voglio che tu ti faccia male. Devi lasciare andare il fino del palloncino, prima che scoppi e qualcuno si ferisca».
Ho sempre immaginato la vita come una lunga strada, piena di bivi e deviazioni. A volte ci blocchiamo perché non sappiamo la strada da prendere per proseguire, altre volte ancora ci fermiamo per guardarci indietro e pensare che forse sarebbe stato meglio percorrere quell’alternativa, ma il più delle volte ci armiamo di coraggio e decidiamo di andare avanti, fino a quando un’altra persona non incrocia il nostro cammino e si decide di continuare insieme, mano nella mano, alla ricerca della propria felicità.
Samuel è come quei temporali improvvisi che ti travolgono e tu non puoi farci nulla se non attendere che si trasformino in qualcos’altro.
Emma, la nostra protagonista, lavora alla "Team Counseling Building", azienda torinese che si occupa di formare gruppi lavorativi coesi. Avere gruppo lavorativo affiatato sicuramente porta guadagno, è una vetrina splendente da mostrare al cliente e questo vale per qualunque team, in qualunque ambito... ma cosa succede se il Dream Team degli Hashtag si ritrova nel mezzo di una lite alla tutti contro tutti? Nessuna pietà, proprio perché loro dovrebbero sapere bene l'importanza dell'unione. Il capo è inflessibile: preparatevi, il nostro Dream Team deve ricompattarsi e - per una volta - dovranno subire quello che passano i loro clienti. Ma nessuna esperienza ordinaria... Nossignore, Emma e i suoi colleghi dovranno affrontare il Jungle Team Building al Wild Adventure Park, percorso ideato proprio dalla nostra protagonista. Cosa c'è di meglio di un corso di sopravvivenza per trovare l'armonia?
#unipocondriacanelbosco
Prendo il mio cellulare e digito su Google, «medicinali da portare in una foresta». Incappo in un articolo che cita i cinque farmaci indispensabili in viaggio, ma decido che cinque sono decisamente pochi e aumento la mia lista mentale fino a quattordici.
Già, chi ha ideato questo percorso è una vera ipocondriaca, la disperazione di Anna - la farmacista - e di Enrico - il medico di base. La prima suda freddo ogni volta che Emma entra in farmacia, cercando di comprare ogni farmaco possibile... dopo tutto non si può mai sapere cosa succederà. Il dottor Balangero conosce Emma e la sua famiglia da anni e ormai è rassegnato... soprattutto dalla facilità con cui la ragazza parla il medichese da serie tv e fa scappare i suoi pazienti dalla sala d'attesa. Loro le vogliono bene, vorrebbero solo vederla felice nonostante quel peso che rende difficile respirare come prima. C'è un evento del passato che ha preso Emma e l'ha cambiata, accentuando la sua ipocondria. Io lavoro con i medicinali sei giorni alla settimana e ne conosco la metà rispetto a Emma!!! Il suo capo sbatte il pugno sul tavolo? Lei fa l'inventario di cosa ha nella borsa alla ricerca di una pomata. Finire dentro una giungla - seppur nei dintorni di Varese - non è quello che si aspettava... men che meno di arrivarci con una scatolina incartata da aprire in caso di emergenza.
#IoFalcoTuAspirina
Emma ha un decalogo di regole per proteggere se stessa, ideate per non soffrire. Tiene lontano gli altri? Lo sa, ma sa anche che così non potrà perdere nessuno.
«Il problema di quando ti leghi a qualcuno è che gli doni un pezzetto di te», le dico, accasciandomi sul divano, le spalle curve. «Quando quel qualcuno se ne va, qualunque sia il motivo, si porta dietro quel pezzo di te e tu non funzioni più come prima», deglutisco, cercando di ingoiare il nodo che sento in gola. «Il corpo è un orologio quasi perfetto, quindi continui a mangiare e, se tutto va bene, riprendi anche a dormire, prima o poi. Ma c’è comunque qualcosa che non funziona, perché tu sei tu, ma senza qualcosa. Tu sei tu, ma senza un pezzetto di te. E come fai a essere te stessa se non hai tutti i pezzi?», chiedo, guardandola.
Accantonate le ipotesi di corruzione per evitare di faticare, Emma e i suoi colleghi si devono relazionare con Samuel, sexy veterinario australiano col quale la nostra protagonista sente un legame che va oltre a tutte le sue regole. E se Samuel la affascina ancor prima di iniziare grazie alla maestosità dei falchi che sta seguendo, il suo sarcasmo e il menefreghismo davanti alle sue regole, Emma si ritroverà ben presto a battibeccare per ogni cosa. Dopotutto, per ogni Falco c'è una Aspirina! Che la guerra abbia inizio!
#eAdesso?
Fate click e immergetevi nella storia di Grazia Cioce! In un periodo dove ogni notizia ci porta sempre un po' di più verso l'orlo del baratro, l'autrice riesce a creare situazioni veramente spassosissime, strappando risate a più riprese. Emma è una protagonista diversa dal solito: acidità, cinismo e freddezza fanno parte di lei solo in pubblico mentre, al sicuro tra le quattro mura di casa, si svela per l'anima fragile che è. Soffre ancora per il suo passato, è consapevole che non esiste nessun colpo di gomma per poter cancellare quel dolore e si crea un'armatura. Comprensibile al 100% e questo ci permette di entrare subito in sintonia con lei. Usa il cinismo e l'ironia come spada con cui colpire per prima. E la sua ipocondria? Ne vogliamo veramente parlare?! Ha quasi convinto anche me a prendere i fermenti lattici al grido di "non si sa mai"! Hashtag: domani vado in farmacia, anche solo per le Zigulì.
Samuel è un uomo con le idee chiare, sfrontato quanto serve per raggiungere i suoi obiettivi. L'ho trovato estremamente coraggioso nella seconda parte del romanzo, dimostrando con i fatti - ancor prima delle parole - di che pasta sia fatto... anche io voglio un veterinario così!!! Hashtag: Alessia mi spiace, ma Bea e Pongo vogliono Falco! #crediamoci
Grazia Cioce ha uno stile unico, fresco e frizzante. Spesso, quando un autore si cimenta con un chick lit, i momenti più profondi e tristi saltano all'occhio facilmente perché hanno una marcia in meno... tranquilli, non è questo il caso. L'autrice è partita in quarta ed è finita in sesta, anche settima, anche se alla guida di una 127 degli anni 50, a dimostrazione che non serve una Ferrari per sfrecciare a tutto gas. Un punto di forza è costituito dai personaggi secondari, i colleghi di Emma. Il mio cuore appartiene a Sara, ma sono di parte! Sono personaggi secondari ma con un'importanza fondamentale per la crescita personale ed emotiva di Emma.
Insomma, tirando le somme: #GrazieGrazia per avermi fatto ridere, emozionare, sospirare e anche un po' arrabbiare.
Hashtag: assolutamente consigliato! Ah, come dimenticare... #Vivi inciso nel cuore ❤
RECENSIONE DOPPIA - Si può programmare un’intera vita, organizzare giornate, mesi e anni di lavoro, creare un team di lavoro, ma le emozioni? Amore, amicizia, sentimenti che non si riescono a controllare, a domare, a stroncare sul nascere.
L’amore è la variabile X dell’equazione della vita, la variabile che non ha un valore assoluto, la variabile imprevedibile che determina il giusto risultato.
E gli effetti sul cuore? Infiniti… Può scombussolare l’intera esistenza, può farti crollare dal limbo, salire oltre il cielo e, indubbiamente, far volare un cuore pur essendo in gabbia.
Ho amato questo libro? Adorato nel vero senso della parola. Innamorata della cover, frizzante, colorata e gioiosa. I protagonisti? Sublimi, ironici, comici, fantastici.
Vi assicuro che è una lettura ironica e fresca, tipica della stagione estiva direi. Le battute dei protagonisti vi faranno crepare dalle risate, le situazioni incresciose in cui si ritroverà la protagonista portano la lettura sul lato comico, smorzando la tensione dei ricordi di Emma.
Ipocondriaca, salutista, una farmacia ambulante, “Aspirina” si ritroverà dentro la propria Jungle team building e vi giuro che avevo le lacrime agli occhi, immaginando la faccia di Emma di fronte a situazioni inverosimili al limite della sopravvivenza (per lei).
Lei e le sue paranoie, il suo decalogo di regole di vita, i suoi Hashtag d’eccezione, il pentolino di Ariel, le ricette del dottore, i suoi consigli da dottore di E.R. medici in prima linea, le perle di saggezza di Bear, e volete parlare della lista degli antibiotici cantata?
(Rido da sola mentre scrivo di Emma).
Poi l’imprevedibilità entra in gioco, l’amore… Quello che cambia le carte in tavola, quello imprevisto, come la carta pescata nel gioco del Monopoli… L’imprevisto che entra furioso, dolce, caparbio e testardo ma anche silenzioso, #AustralianoFigo, Samuel, il veterinario, guida d’eccezione per un gruppo strampalato, venuto dalla città.
“Odioso. Con un bel fondoschiena. Ma odioso.”
E si parte per il Wild Adventure Park!
Obiettivo? Raggiungere l’armonia nel team.
Risultato? Trovare la luce.
“A volte il buio è una scelta… Rivolgi il tuo sguardo al sole e le ombre cadranno alle tue spalle.”
Il suo motto? Non cedere mai il cuore a nessuno. Senza eccezioni… Non legarti a nessuno.
“Tu mi fai sentire come un funambolo, Samuel. Un attimo prima cammino serena sulla mia strada e poi… arrivi tu e buuuum!… tu mi fai perdere l’equilibrio.”
Eppure, a volte, la vita ti mette nella posizione di dover rischiare per vivere, per ricominciare a vivere, per non nascondersi,per superare le proprie paure, per ammortizzare quel dolore.
“Ho paura di quello che rimarrebbe di me quando quello che c’è tra noi finirà.”
L’autrice ha saputo porre sul livello dell’ironia e sarcasmo temi difficili da affrontare, da scrivere e da leggere, ha dato alla lettura il surplus che ne decreta le sorti: una vittoria assicurata.
“Dona il tuo cuore quando ami. Scegli un altro cuore e donati.”
Aspirina e Falco.
“L’amore è lasciarsi andare, precipitare nel vuoto con il rischio di cadere.”
-------------------------------------------- - La storia parla di Emma, una ragazza murata dietro al dolore della perdita. Incapace di aprirsi con le persone che non conoscono il suo passato, si rintana dietro alle medicine, usate come una coperta di Linus. Costretta ad affrontare un percorso, da lei creato, per riavvicinare il team di lavoro, si ritrova senza le sue sicurezze a dover far fronte a ciò che la vita le può offrire. Conosciamo i suoi colleghi e Samuel. Chi è Samuel? Uno gran bel figliolo che le terrà testa e farà perdere la testa un po’ a tutti.
Riuscirà la nostra Emma a buttare giù quel maledetto muro che si è costruita intorno, o le sue cinque regole d’oro la tratterranno dal raggiungimento della felicità?
Samuel l’aspetterà o, alla fine, si arrenderà? Il bello è scoprire tutto questo.
Sono entrata così tanto nella storia da sentirmi partecipe delle azioni. La scrittura dell’autrice, la perfezione dei personaggi, leggeri, ironici e così reali, il modo in cui è stata raccontata la storia sia nel presente che nei ricordi, mi ha emozionata e distrutta allo stesso tempo.
Nella prima parte della narrazione non ho fatto altro che ridere e sogghignare, ho avuto gli occhi a cuore per il bel Samuel e avrei voluto dare una bella spintarella ad Emma. Nella seconda, il mio povero cuore è scoppiato di un dolore sentito fino in fondo. Non volevo fare altro che entrare nelle pagine ed abbracciare questa protagonista, murata dietro alle sue paure, così difficile da raggiungere eppure così vicina. L’ho sentita, in tutto e per tutto, mi ha trascinata nel suo dolore, mi ha fatto venire voglia di proteggerla e spronarla. Volevo esserci per lei, volevo essere Sara, per poterla avvicinare a consolare.
E… ho pianto, cavoli se ho pianto! Non riuscivo più a smettere né di leggere né di piangere! Dico solo che ho fatto le ore piccole per finirlo e scoprire come andava a finire!
Cara Grazia Cioce, ti ringrazio! Mi hai aperto il cuore e lo hai trascinato lontano, senza forzarlo, mi hai portata per mano dentro una storia che mi ha dato tanto e mi ha lasciato ancora di più.
Questo libro merita davvero di essere letto. Lo consiglio agli amanti dei romance, a chi ha voglia di sorridere e commuoversi, a chi semplicemente vuole leggere qualcosa di bello.
Cari amici, appena ho letto la trama del romanzo di Grazia Cioce "Gli Imprevedibili Effetti dell'Amore", NE sono stata subito attratta, e vi dico subito, che ho fatto una scelta giustissima! Siamo a Torino, Emma, ha 25 anni, e un grosso problema: vive perennemente dal medico, ha un'ossessione vera e proprio per la salute: è una farmacia ambulante, prende vitamine fermenti lattici, ha sempre dietro aspirina e paracetamolo, vitamine di ogni tipo. E' giovane, ma ha il terrore delle malattie e della morte. Non si apre facilmente, ha 5 regole fondamentali, che hanno il solo scopo di farla stare lontano dagli altri. E' terrorizzata di vivere. Ma riesce comunque ad essere ironica e spiritosa.
-Una ragazza che fa di tutto per sopravvivere in un mondo di virus, batteri e infezioni: non è una cosa facile, ma con la giusta organizzazione è possibile. Bisogna pianificare, come in una guerra. Conosci il tuo nemico e abbattilo prima che lui possa fare una qualunque mossa.-
Samuel invece è un veterinario, italo-australiano, lavora in un parco a Varese, spiritoso divertente e scanzonato. Il loro incontro è causato da una brutta litigata tra colleghi nell'ufficio di Emma: loro si occupano di migliorare le dinamiche di gruppo di team aziendali, ed è per questo che il suo capo, stufo dei loro battibecchi li manda per tre giorni in un parco, all'insegna dell'avventura e alla ricerca di cibo e riparo, così da imparare a essere più coesi fra loro. Samuel è la guida che si dovrà occupare di controllarli. Da subito entrambi si noteranno e cominceranno a battibeccare. Lui la chiama Aspirina (dopo averle fatto aprire lo zaino....), mentre invece lei lo chiama Falco (dopo che lo ha visto lavorare con questi bellissimi rapaci) Si attraggono, si respingono, litigano, ma in tutto questo si vedono, si vedono davvero. Emma non è ancora riuscita a superare una perdita dolorosa, ed è per questo che ha paura di vivere, ma sarà in grado Samuel, di aiutarla? Scritto in prima persona dalla voce della protagonista Emma, l'autrice, ha una narrazione incalzante, ironica, spiritosa, ma anche profonda e dolcissima, tanto da non riuscire ad abbandonare la lettura.
-Perché la verità è che io sento tutto. Perfettamente. Per la prima volta, dopo anni, io sento ogni cosa muoversi dentro me. È un turbine che mi scuote e mi lascia con il respiro tremante. Mi spaventa e mi eccita al tempo stesso.-
Nonostante Samuel non faccia sentire il suo pensiero, riusciamo comunque a conoscerlo per la sua dolcezza, la sua caparbietà e il suo amore fresco e pulito. Emma la ami subito, nonostante possa risultare un pò pesante per le sue paranoie, percepisci comunque il dolore altre le sue ansie, la sua paura costante di vivere, di lasciarsi andare, che solo con Samuel riesce ad accantonare. Ma le vecchie abitudini sono dure a morire, e per fortuna Samuel è più testardo di lei! Si a volte la odi un pochino.....fa scelte molto discutibili, ma per fortuna riesce comunque a tornare in carreggiata!
-Mi vede, come nessun altro riesce a fare. Mi sento nuda sotto il suo sguardo, fin dal primo momento in cui ha posato gli occhi su di me.-
I nostri protagonisti sono personaggi ben costruiti, completi, che ti fanno innamorare subito di loro. Persone vere, che regalano un sogno, pur rimanendo nella normalità. I personaggi secondari sono incastri perfetti, dando origine a gag divertentissime, ma capaci anche di trasmettere supporto e solidarietà nei momenti giusti. Ho amato immensamente Emma, e altrettanto Samuel, che mi hanno fatto sentire i loro sentimenti che maturavano e si fortificavano. Ho tifato per loro, sperato con loro ed esultato con loro. In poche parole Grazia Cioce è stata fantastica. Non potete assolutamente non leggere questa meraviglia. Per me questo libro vale la CORONA DELL'INDIMENTICABILE
Non conoscevo questa scrittrice e devo dire che il libro è scritto davvero bene. Fin da subito capiamo che Emma, la nostra protagonista, è leggermente ipocondriaca. Infatti non inizia la giornata senza prendere un mix di vitamine e altre pillole. Figuriamoci se esce di casa senza portarsi dietro diversi flaconcini, non si sa mai.. Tutto questo è causato da una perdita che Emma ha subito in passato, segnandola profondamente. Per paura di soffrire maggiormente evita che le persone possano avvicinarsi, apparendo così fredda e insensibile verso i sentimenti altrui, e segue una serie di regole ideate per proteggere il suo cuore. Ma un giorno incontrerà una persona in grado di leggerle dentro tutti i sentimenti che prova e che non si arrenderà al primo rifiuto. Emma per lavoro si occupa di risolvere i conflitti tra colleghi, in modo da migliorare le prestazioni delle aziende. Per portare a termine questo obiettivo ha creato il “Jungle Team Building”, che consiste in un viaggio avventura di tre giorni in cui i malcapitati cercano si sopravvivere nella natura. Molto in stile “nudi e crudi”, anche se in realtà si trova in una struttura creata apposta. La sfortuna vuole che la nostra coraggiosa protagonista venga costretta a partecipare proprio a uno dei viaggi che di solito organizza per i suoi clienti. Lei e i suoi 4 colleghi partiranno per Varese dopo che il capo li ha trovati mentre litigavano in ufficio urlandosi contro. Pian piano proseguendo nella lettura esce il lato divertente di Emma, e scopriamo anche il carattere dei suoi quattro colleghi. Sorprendentemente sarà proprio lei a guidare il gruppo con ironia e grazie alle sue conoscenze sui documentari di Bear Grylls. Il loro istruttore è Samuel, una persona diretta e che non ha problemi a dire come stanno le cose. Ma allo stesso tempo è un ragazzo solare e in grado di rendere leggera ogni situazione. Tutti dovremmo avere un Samuel nella nostra vita. Mi sono divertita a leggere le situazioni che si creano nel corso di questi tre giorni. Io non riuscirei mai a superare tutte le prove. Solo a leggere della gola di San Giacomo ero abbastanza spaventata. Vedere come cambiano i rapporti tra persone, e solo grazie al tempo che si sono dedicati di trascorrere insieme, fa venire voglia di partire per stare vicino a famiglia e amici. Anche se in diverse occasioni ho sentito il bisogno di sbatterle la testa contro il muro per via della sua cocciutaggine, in realtà Emma mi ha fatta molto intenerire. La reputo una ragazza forte che ha trovato un modo per sopportare il vuoto dovuto alla perdita di una persona importante. È vero, ha scelto un metodo sbagliato perché è diventata ipocondriaca e ha tenuto a distanza tutte le persone che aveva intorno, però nonostante tutto è rimasta una persona energica e piena di umorismo, che si è buttata senza proteste in un'avventura che sarebbe dovuta essere la fine del mondo per una persona con mille paure inutili come lei. Mi è dispiaciuto non sentire la vicinanza dei suoi genitori, che nel corso della storia non l'hanno chiamata nemmeno una volta, e non si è percepita quindi la loro vicinanza alla figlia. Supporto che per fortuna ha avuto dalla sua amica Sara, che ha cercato di spronarla più e più volte, senza troppo successo, ma che le è rimasta comunque accanto senza abbattersi. Alla fine Emma ha un cambiamento profondo e finalmente si accorge di aver passato gli ultimi anni chiudendo il proprio cuore e senza vivere. Non credo che da sola sarebbe mai riuscita a capirlo. Solo una persona importante puo’ scuotere qualcuno in questo modo e risollevarlo. Anche se scritto in modo leggero e in grado di far sorridere, questo è un libro sull’accettazione di se stessi e sulla forza che occorre per superare un dolore. È un libro sul coraggio che serve per donare il proprio amore.
«Rivolgi il tuo sguardo al sole e le ombre cadranno alle tue spalle. È un proverbio sull’ottimismo».
❤️Lo consiglio agli amanti dei romanzi d’avventura e delle commedie romantiche!
Avete presente Furio di Bianco rosso e Verdone? : “Magda hai preso le medicine?" Per certi versi il personaggio di Emma me lo ha ricordato in più di un’occasione e mi ha strappato molte risate.
“ Sto sistemando in fila le mie pillole quotidiane sul tavolo in acero sbiancato della nostra cucina moderna e mugugno di piacere, mentre le osservo..”
“Una ragazza che fa di tutto per sopravvivere in un mondo di virus, batteri e infezioni: non è una cosa facile, ma con la giusta organizzazione è possibile. Bisogna pianificare come in una guerra, conosci il tuo nemico e abbattilo prima che lui possa fare una qualunque mossa.”
📚 Emma ha venticinque anni, vive a Torino e lavora per uno studio che aiuta le aziende a rendere i propri dipendenti più coesi fra loro ed efficenti. Nonostante sia ipocondriaca, ha ideato per i suoi clienti più difficili e litigiosi il “Jungle Team Building”, un’esperienza avventurosa in una grande riserva naturale, dove manda in “vacanza” i dipendenti delle aziende che segue, per permettere loro, stando nella natura incontaminata e facendo esperienze di gruppo in stile Boy-scout , di tornare al lavoro con nuove consapevolezze.
Finché a questa esperienza partecipano i suoi clienti e lei si limita a stare seduta alla sua scrivania, le cose vanno sempre bene, vive in un mondo tutto suo, fatto di assurde regole, di manie di controllo e di ossessioni, ma cosa succederà quando il suo capo la obbligherà a fare la stessa esperienza con i suoi colleghi? Come potrà sopravvivere una donna come lei a una “vacanza” da incubo? 🏞 Nonostante le aspettative per nulla rosee, Emma partirà alla volta di Varese e vivrà un’esperienza che le cambierà per sempre la vita… Scoprirà lati del suo carattere di cui ignorava l’esistenza e riuscirà ad aprirsi finalmente all’amicizia con i suoi colleghi. Ma riuscirà anche a lasciarsi andare e ad aprire le porte del suo cuore all’amore?
🧔♀️ Sarà proprio presso il Wild Adventure Park che conoscerà il sexy istruttore Samuel:
“Samuel. Veterinario. Australiano. Addomesticatore di falchi. Arrogante, pieno di sé. Divertente”.
Per la cronaca: Io l’ho immaginato come una specie di Brad Pitt biondo con i capelli lunghi (appena uscito dal set di Vento di Passioni) 😍 No, non voglio assolutamente influenzarvi! 😂😂😂😂
Samuel non farà mai mistero del suo interesse nei confronti di Emma e la corteggerà in maniera molto spudorata ma anche divertente.
Ho adorato i loro battibecchi, ma soprattutto ho amato il loro “capirsi” a vicenda.
“Falco” e “Aspirina” sono due personaggi fantastici, leggendo questo romanzo verrete catapultati direttamente nel loro mondo e vivrete tutte le esperienze all’aria aperta a trecentosessanta gradi.
Ho amato tutti i personaggi secondari, in modo particolare il dottore e la farmacista!
Ho trovato molto carina l’idea di inserire degli hastag ad ogni inizio di capitolo e nel corso della narrazione.
Ho un messaggio per l’autrice: #unfalcopermegrazie
Personalmente ho conosciuto Grazia qualche mese fa grazie al suo suo libro 📘 Il fascino discreto dell’amore, un romanzo che mi è piaciuto tantissimo e di cui trovate la mia recensione in pagina. Cosa posso dirvi sulla scrittura di questa bravissima autrice? Scrive in maniera sublime, leggerla è un piacere e uno spasso. Ha un tratto elegante ma ironico al tempo stesso, e, una delle sue qualità maggiori, è quella di disseminare citazioni fra le righe, adoro questa sua caratteristica, perché denota grande cultura e conoscenza sia della letteratura, sia della musica moderna.
Questo è il libro giusto se cercate intrattenimento, avventura, un pizzico di umorismo e tanto, tanto romanticismo.
Tempo fa era uscito un romanzo dalla copertina accattivante di un’autrice con un nome straniero che mi aveva colpito. Non avevo fatto in tempo ad acquistarlo che era stato tolto da Amazon. A distanza di qualche mese ho poi scoperto che dietro lo pseudonimo si nascondeva Grazia Cioce, un’autrice che già avevo letto con estremo piacere in passato, entrata nella scuderia della Newton proprio grazie a questo libro. Così ho atteso la nuova versione del romanzo e finalmente ho potuto leggerlo, rimanendone colpita. Sì, colpita è la parola giusta, perché in questo romanzo è un crescendo di emozioni. Dalla trama ero convinta di trovarmi di fronte a un chick lit, tutto teso a strappare risate. Be’, all’inizio è stato così. Emma è ipocondriaca, passa il suo tempo facendo la spola tra la farmacista e il medico, fa diagnosi ai pazienti in sala d’attesa e comunica con i colleghi a suon di hashtag. La scelta di mandare un personaggio del genere in una sorta di campeggio fuori dal mondo per ritrovare l’armonia con il suo team è stata geniale. Questo ha permesso all’autrice di creare momenti esilaranti e a noi lettori di ridere delle nostre stesse nevrosi, che Emma incarna alla perfezione.
Le foglie, o meglio gli insetti che su di esse si annidano, potrebbero essere portatori di borelliosi di Lyne, ehrlichiosi, febbri bottonose, tularemia, febbre Q ed encefalite virale. Ah, e anche la babesiosi. Come dimenticarmi della babesiosi, è una stronza infame, quella.
Ma più andavo avanti nella lettura, più mi rendevo conto che il piano narrativo si stava lentamente trasformando in altro. Pagina dopo pagina, l’aspetto ironico della vicenda ha lasciato il posto a riflessioni più profonde. Emma, grazie all’ostinazione di Samuel, ha cominciato ad aprirsi e a rivelare a lui e a noi lettori i suoi segreti. Ne sono usciti fuori dei momenti di intensa commozione, al limite del pianto.
Solo per stasera posso accettare un po’ di calore che mi scaldi e mi conforti? La speranza si annida nel mio cuore, subdola, accendendomi. Ho bisogno di questa luce, ora, come fosse la mia scialuppa di salvataggio. Se non salto a bordo in questo esatto istante la mia barca si inabisserà e io con lei.
Vi consiglio, dunque, la lettura di questo libro. La storia, nonostante l’arco temporale sia piuttosto ristretto, ti prende e non ti abbandona fino alla parola fine. E il merito è anche di Samuel, il protagonista maschile. Tutto il libro è mediato dal punto di vista di Emma, eppure l’autrice, senza rivelarci i pensieri intimi del protagonista maschile, riesce a farcelo amare. Non solo è un figo australiano da paura, ma è ironico e sensibile, una triade che lo rende perfetto da tutti i punti di vista.
Samuel non è una di quelle persone che ti conquistano un po’ alla volta, Samuel si insinua sotto la tua pelle dal primo momento e poi esplode prepotentemente dentro di te, senza attendere che tu sia pronta.
Questo è un romanzo che unisce insieme avventura, amore, passione e amicizia. La trama appare fin da subito molto originale. La protagonista venticinquenne Emma Russo è l'ideatrice del Jungle Team Building, che consiste nel mandare gruppi di lavoro in un luogo selvaggio, con lo scopo di renderli più affiatati tra loro. Ad un certo punto, però, il suo capo decide che è il momento di spedire anche lei e i suoi colleghi a vivere tale esperienza, a causa dei continui battibecchi in ufficio. Emma però è ipocondriaca e odia qualcunque cosa sia al di fuori dell'ordinario e, soprattutto, dal suo controllo. Ma non ha scelta e quindi si tuffa in questa nuova avventura, munita di ogni sorta di farmaco e delle sue conoscenze in materia di sopravvivenza, acquisite guardando dei reality. Sarà Samuel, il suo istruttore improvvisato, che è in realtà il veterinario del parco dove si svolgerà l'azione, a provare in ogni modo a smussare la rigida corazza che Emma si è costruita negli anni, fin dal giorno di quel tragico evento che le ha sconvolto la vita e di cui non vuole parlare con nessuno. La vicenda è narrata dal punto di vista di Emma, o Aspirina, come la chiama Samuel, e coinvolge il lettore fin dalle primissime pagine. Divertente e commovente al tempo stesso, questa è una storia che potrebbe essere quella di chiunque, perchè nella vita tutti dobbiamo fare i conti con delle perdite e con la paura di ricominciare. Emma è semplicemente una di noi: in apparenza forte e determinata, ma dentro fragile e insicura. Forse è per questo che è tanto facile immedesimarsi in lei. Samuel, invece, il bell'australiano a cui Emma da il soprannome di Falco, a causa dei due falchi che tiene in cura, proverà a salvarla da se stessa e dal suo passato. È il ragazzo che tutte vorrebbero, quel raggio di luce capace di illuminare anche la più tetra oscurità. Impossibile non innamorarsene, sfido qualunque lettrice a rimanergli indifferente. Anzi, sfido chiunque a non voler prendere a sberle Emma, ogniqualvolta lo maltratta e lo ferisce. Ecco, tutte vorremmo consolarlo in quei momenti difficili! Per quanto mi riguarda, Emma è perdonata solo a causa di ciò che ha vissuto e della profonda sofferenza che si porta dentro. Grazie poi alla capacità dell'autrice di rendere il personaggio di Emma così introspettivo, è possibile cogliere ogni più lieve sfumatura del suo animo e della sua personalità. Ho riso e pianto insieme a lei durante tutta la lettura del romanzo, e ho sentito miei molti dei suoi pensieri. Parole che spesso sono vorticate anche nella mia mente. Come dicevo prima, chi non si porta dentro qualche dolorosa ferita? Nessuno! Munitevi dunque di fazzoletti, perchè oltre alle molte scene esilaranti presenti nel libro, ce ne saranno altre estremamente commoventi. Io spero fortemente in un seguito, chissà se sarò accontentata!
È un romanzo delicato, con una sensibilità meravigliosa ma anche dirompente. La protagonista Emma Russo è una persona complicata con un concetto tutto suo di "prendersi cura di sé". Gli eventi passati l'hanno condizionata a tal punto da bloccarle quasi il flusso vitale. Ma cosa succederà se una persona le facesse notare che "il buio a volte è una scelta"? Il percorso di Aspirina e Falco sarà ricco di colpi di scena, convinzioni demolite e nuove regole da stilare. La costruzione della felicità è una meta difficile da mettere a punto. Complimenti all'autrice per essere riuscita ad emozionare e a commuovere. Grazie per aver reso indimenticabile l'immagine mentale del rituale di accoppiamento dei falchi romantico da morire! Grazie per avermi permesso di partecipare ad un Jungle Team Building, anche se indirettamente. #megliocosì Non vado oltre per non spoilerare. #australianofico SEMPRE! #andareavanti #lastoriadeglihashtagciesfuggitadimano
Inizio lento ed a tratti noioso, tuttavia, conviene resistere perché poi la storia diviene interessante. E' merito del protagonista maschile Samuel che con la sua caparbietà e dolcezza ci conduce al traguardo del lieto fine. Emma, la protagonista, vuole essere troppe cose (traumatizzata ma intelligente, fredda ma grande amica al tempo stesso) e per questo ne esce un personaggio che non mi conquista. I personaggi che fanno da supporto alla storia d'amore sono abbozzati, forse troppo.
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Libro molto bello, ambientato nella natura, la protagonista è una ragazza molto chiusa e con un passato burrascoso, ma dopo l’avventura con i suoi colleghi forse qualcosa cambierà, sarà per merito di qualcuno in particolare?
Questo è un romanzo d’amore che tocca con leggerezza temi più forti come la perdita, il lutto, la paura di lasciarsi andare… o meglio di vivere la vita. Un romanzo che strappa sorrisi ma fa riflettere. Leggero come la penna dell’autrice. Ideale per un pomeriggio di relax al sole primaverile.
Un romanzo veramente molto carino e leggero, molto originale l’idea di questa avventura nei boschi. L’unica pecca secondo me è che i protagonisti non risultino sempre simpatici, soprattutto Emma che per buona metà del libro e semplicemente irritante.
2,5 L'idea è carina ma purtroppo non mi ha fatto impazzire: necessitava di una maggiore introspezione e una narrazione più fluida anche se l'idea e il tema rimangono validi