Chicago 2016, nel pieno dell’inverno. Aarón, giovane argentino che studia negli States, sta facendo ricerche per la sua tesi dottorale su Giordano Bruno; casualmente viene a conoscenza di un omicidio avvenuto agli inizi degli anni Ioan Culianu, professore di Storia delle religioni, freddato con un colpo di pistola. La polizia non è mai riuscita a scoprire né movente né colpevole. Aarón intraprende così un’indagine personale che fra complotti politici e servizi segreti lo porterà fino in Romania. Buenos Aires, 2041. Il fratello e due cari amici di Aarón, che da venticinque anni non si capacitano della sua improvvisa sparizione, hanno misteriosamente ricevuto il suo diario e lo leggono insieme a voce alta durante una notte infinita di eccessi in una città vagamente distopica. Le pagine risalgono al periodo in cui Aarón stava lavorando alla sua tesi a Chicago, e raccontano di strane minacce di morte. Il diario s’interrompe di colpo... Romanzo, biografia, diario personale, epistolario, costruito come un gioco di specchi, di scatole cinesi, questo libro trova nella migrazione delle anime il filo rosso che cuce insieme le vicende dei vari personaggi in una narrazione trascinante, ricca di sconfinamenti, incursioni filosofiche, giochi metaletterari, tutto animato da un’autoironia molto sorniona. La scrittura è ricca, sonora, spesso scoppiettante, scandita come i meccanismi di un orologio di precisione, magnificamente resa nella traduzione italiana di Ilide Carmignani. Pablo Maurette ci consegna un esordio ambizioso e brillante, che mette a frutto l’eredità di Borges e di Bolaño, aggiungendo qua e là un tocco di noir.
Pablo Maurette received his BA in Philosophy from the University of Buenos Aires, an MA in Late Antique and Byzantine Studies from the University of London (Royal Holloway College), and a PhD in Comparative Literature from the University of North Carolina at Chapel Hill. Between 2013 and 2017, he was a Harper Fellow in the Humanities at the University of Chicago. And in 2018-2019, he was a Fellow at Villa I Tatti, the Harvard University Center for Italian Renaissance Studies.
Maurette specializes in Early Modern comparative literature and the Classical Tradition and his approach is trans-historical, multilingual, and interdisciplinary. His research focuses on the intersections between literature, science, and the history of ideas in the period between 1400 and 1650 in England, Italy, France, Spain, and the New World.
In 2018, he published The Forgotten Sense: Meditations on Touch (The University of Chicago Press), a collection of essays dedicated to the role that the sense of touch has played throughout the Western literary and philosophical tradition, from Homer to Karl Ove Knausgaard.
He also published three books of essays in Spanish: La carne viva (2018) and Por qué nos creemos los cuentos (2021), and Atlas ilustrado del cuerpo humano (2023); and a novel, La migración (2020), that has been translated into Italian and Romanian.
Maurette also writes for wider audiences in Lapham’s Quarterly (USA), La Repubblica (Italy), and Letras Libres (Mexico/Spain). His second novel, La Niña de Oro, is forthcoming with Editorial Anagrama (Spain) in 2024.
Sinopsis: Pasemos a los hechos. Estamos en Buenos Aires en 2041. Ante la inesperada aparición de un documento perdido, tres hombres se juntan a recordar a un amigo que desapareció misteriosamente en Chicago 25 años atrás. A lo largo de una noche interminable de excesos en una buenos Aires vagamente distópica, la lectura del documento recobrado se entrelaza con la crónica del asesinato de un profesor de historia de las religiones, la historia de Rumania en el siglo XX y la creencia atávica en la transmigración de las almas. La intriga nunca se detiene, como tampoco termina, luego de haber llegado al final, el recuerdo de haber leído una novela hermosa.
Reseña: Me gustó este libro. Cuando comencé a leerlo me pareció confuso, luego todo fue encajando. Aunque sus capítulos son largos, estos son solamente cinco (5) y llevaderos. Una vez que empiezas quieres saber en que va a terminar. La historia va entrelazando diferentes momentos de la investigación de un asesinato, mediante los documentos de Aaron y la lectura de dicho documento en manos de sus amigos y hermano 25 años después. El final de la novela ha sido aun mas intrigante que la misma. Quiero saber que fue lo que le paso a este muchacho y como llego ese documento a manos de sus amigos. La novela trata temas que me han hecho reflexionar y también divagar, como por ejemplo pensar en las vidas pasadas, la reencarnación y esas cosas.
"El arte de la fuga consiste en hacerle creer al otro que estás con él cuando estás en otra parte. El otro piensa que estás frente a él, pero, en realidad, estás detrás de él, a su derecha o a su izquierda, en otra habitación de la misma casa, en otro país, en otro continente, en otro planeta. "
"Nada se pierde, todo se transforma[...] todo sigue ahí siempre, se mueve, migra, se dilata y se contrae, se encoje y se agranda, se disgrega, se reagrupa, se esfuma y se condensa, pero ahí queda y siempre está[...]"
Por momentos me sentí parte de ese grupo de noctívagos. En esos momentos se movilizaron mis tropas y, decidido a tomar cartas en el asunto, ajusticié la vieja botella de palinka adquirida, como el turista que soy, en Otopeni. Acompañé el resto de la lectura con té.
En un futuro no muy lejano en Buenos Aires, un grupo de amigos se junta luego de la aparición de una memoria de un amigo que desapareció hace 25 años. Parece interesante, pero se va al pique.
𝐼𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 è 𝑢𝑛 𝑓𝑖𝑢𝑚𝑒 è una lettura abbastanza impegnativa. Mettiamo subito le cose in chiaro 😅. È un groviglio letterario che si ramifica in tre storie, una ambientata nel 1991 una nel 2016 e una nel 2041.
Nel 2041 ci troviamo a Buenos Aires in un' Argentina futuristica e distopica. Tre amici si ritrovano una notte in un bar a bere enormi quantità di alcool leggendo un diario appena ritrovato di una persona scomparsa un quarto di secolo prima. Stanno cercando di svelare i misteri riguardanti gli ultimi momenti di vita di Aarón, il proprietario del diario. Aarón è anche il fratello di David, uno dei tre amici. Nel diario di Aarón, che ad un certo punto è stato bruscamente interrotto, vengono narrate le vicende di questo ragazzo in una Chicago di 25 anni prima, quando Aarón scomparve misteriosamente nel nulla e di lui dal quel giorno non si ebbero più notizie.
25 anni è il salto temporale tra le varie storie.
È infatti nel 2016 che Aarón è ossessionato dalla morte di un rumeno avvenuta nel 1991. Si imbatte nella sua storia quasi per caso, nella notte prima di Natale, mentre decide di leggere 𝑇ℎ𝑒 𝑀𝑎𝑔𝑖𝑐𝑎𝑙 𝑀𝑢𝑟𝑑𝑒𝑟 𝑜𝑓 𝑃𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟 𝐶𝑢𝑙𝑖𝑎𝑛𝑢 un libro di Alaistain Danton che parla dell'assassino di Ioan Petru Culianu un professore di Storia della religioni, che insegnava nel campus dell'Università di Chicago, la stessa università dove stava studiando Aarón. Assassinato stile esecuzione. Possibile che non avesse mai sentito parlare che nei bagni al terzo piano della Swift Hall nel campus della sua università è stato freddato quel professore? Chi l'avrà ucciso? Decide di abbandonare per un momento la sua tesi di dottorato sul concetto di 'complessione' nella filosofia di Giordano Bruno per dedicarsi alla ricerca di fatti che riguardano la vita di quest'uomo, con l'intenzione di scovare la verità e fare giustizia. Scopre cose agghiaccianti in una Chicago sotterranea, nascosta, pericolosa. Inoltre, il professore era un grande esperto di Giordano Bruno e studioso di magia rinascimentale. • Il delitto di Culianu era un 𝑙𝑢𝑑𝑖𝑏𝑟𝑖𝑢𝑚, quegli indovinelli rinascimentali in cui la soluzione svela il mistero dell'universo. Prevale l'ipotesi del delitto politico, le piste portano tutte in una direzione, Il professore potrebbe essere stato giustiziato dalla Securitate. Nel frattempo Aarón sparisce.
Nel 1991, 25 anni prima invece, seguiremo le vicende e la vita del professore Culianu. • Pablo Maurette, ha sicuramente dimostrato di essere molto abile nella prosa e nella ricerca linguistica, con una trama che ho trovato accattivante. Sebbene le novità stilistiche mi attraggano sempre molto e stuzzicano la mia fantasia, ammetto che questa volta purtroppo non ha fatto breccia su di me. • Non è facile seguire l'intricata narrazione di Paulette. I salti temporali e in dialoghi in prosa, sono intervallati da digressioni letterarie filosofiche, che spesso hanno come punto focale, le opere di Jorges Luois Borges. Insomma c'è da concentrarsi parecchio per seguire il filone narrativo. Forse semplicemente non ne avevo voglia. Avevo scelto questo thriller per regalarmi qualche ora di piacere, di relax, in una zona letteraria in cui mi adagio perfettamente. Non mi aspettavo di dovermi impegnare. • Le prime cinquanta pagine tuttavia erano partite scorrevoli, avevano acceso la mia curiosità, invogliando la lettura. Da qui in poi però il groviglio letterario di infittisce, diventando una complessa matassa da sbrogliare. Peccato - a mio avviso - che l'autore non abbia continuato con lo stile iniziale per il resto della lettura. • Il tempo che scorre inesorabilmente veloce come un fiume che è nemico delle nostre vite, è una metafora che segue le storie di questo romanzo. • Sicuramente un thriller psicologico un po' atipico ma di grande spessore letterario. • Purtroppo non mi ha convinta.
"Il tempo è un fiume" titolo del romanzo di Pablo Maurette è intriso di cultura, con vari riferimenti letterari: non a caso, in questo modo, inizia la poesia di Jorges Louis Borges, molto spesso menzionato nel libro; riferimenti filosofici con la presenza delle opere di Giordano Bruno su cui il protagonista basa i suoi studi universitari. In questo romanzo, l'autore cerca di trattare il tema del tempo che scorre e scandisce le nostre vite, diventando ben presto un nemico delle nostre anime; tema alquanto complesso a cui molti studiosi hanno cercato di trovare una soluzione tramite le loro opere: Alda Merini nelle sue poesie, Marcel Proust nella sua opera monumentale "Alla ricerca del tempo perduto", Eraclito dal punto di vista filosofico e via dicendo. Ma la storia a mio avviso è stata gestita male dal punto di vista strutturale; è un groviglio di eventi e situazioni che si articolano tra passato e presente spesso difficili da collegare e interpretare. La storia è partita bene e mi ha incuriosita abbastanza, ma piano piano quella suspense si è affievolita fino a scomparire del tutto, lasciando spazio a una storia malamente sviluppata nella sua evoluzione. Peccato. L'idea era buona, i fatti interessanti e accattivanti. L'autore dovrebbe solo concentrarsi maggiormente a migliorare la parte centrale della storia, un mio consiglio per la sua prossima opera. Sono sicura di leggere qualcosa di più maturo perchè il suo modo di scrivere è curato e ricco letteralmente e culturalmente parlando che non è da sottovalutare visto il crescente interesse per i romanzi di influencer che a stento riescono ad articolare un periodo semplice. Ovviamente il mio è solo un pensiero soggettivo che molti di voi potrebbero controbattere, perciò leggete il libro e passate dal blog. Vi aspetto.
Empieza muy bien, engancha y tiene un cruce de historias en la historia muy bien hilados. Se va poniendo denso con muchos pasajes en exceso descriptivos. Igual es una buena lectura