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La strage dimenticata

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Alla fine di questo libro sono elencati centoquattordici nomi che non compaiono in nessuna lapide del nostro risorgimento, centoquattordici caduti nella rivolta del 1848 in Sicilia. «Servi di pena» - com'erano chiamati i galeotti nelle carte burocratiche del tempo a registrazione dei servigi resi col lavoro coatto - uccisi dalla polizia borbonica non per colpe particolari né perché rappresentavano un pericolo reale; se non quello, forse, che si associassero agli insorti. Le autorità, quelle borboniche e quelle unitarie, per diversa responsabilità ma per uguale malafede ne confusero e occultarono la sorte, e nessuno storico si è mai occupato di loro. Gli assassini e i complici silenziosi fecero la loro carriera, sotto i Borboni, prima, e poi nell'Italia unita. La strage dimenticata trae dall'oblio quei nomi, rintraccia gli assassini, ricostruisce i moventi. Ci rammenta, una volta ancora, come sia più «maestra» di quella delle lapidi la storia che cerca le acri, tragiche ed umili verità.

74 pages, Paperback

First published January 1, 1984

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About the author

Andrea Camilleri

473 books2,557 followers
Andrea Camilleri was an Italian writer. He is considered one of the greatest Italian writers of both 20th and 21st centuries.

Originally from Porto Empedocle, Sicily, Camilleri began studies at the Faculty of Literature in 1944, without concluding them, meanwhile publishing poems and short stories. Around this time he joined the Italian Communist Party.

From 1948 to 1950 Camilleri studied stage and film direction at the Silvio D'Amico Academy of Dramatic Arts, and began to take on work as a director and screenwriter, directing especially plays by Pirandello and Beckett. As a matter of fact, his parents knew Pirandello and were even distant friends, as he tells in his essay on Pirandello "Biography of the changed son". His most famous works, the Montalbano series show many pirandellian elements: for example, the wild olive tree that helps Montalbano think, is on stage in his late work "The giants of the mountain"

With RAI, Camilleri worked on several TV productions, such as Inspector Maigret with Gino Cervi. In 1977 he returned to the Academy of Dramatic Arts, holding the chair of Movie Direction, and occupying it for 20 years.

In 1978 Camilleri wrote his first novel Il Corso Delle Cose ("The Way Things Go"). This was followed by Un Filo di Fumo ("A Thread of Smoke") in 1980. Neither of these works enjoyed any significant amount of popularity.

In 1992, after a long pause of 12 years, Camilleri once more took up novel-writing. A new book, La Stagione della Caccia ("The Hunting Season") turned out to be a best-seller.

In 1994 Camilleri published the first in a long series of novels: La forma dell'Acqua (The Shape of Water) featured the character of Inspector Montalbano, a fractious Sicilian detective in the police force of Vigàta, an imaginary Sicilian town. The series is written in Italian but with a substantial sprinkling of Sicilian phrases and grammar. The name Montalbano is an homage to the Spanish writer Manuel Vázquez Montalbán; the similarities between Montalban's Pepe Carvalho and Camilleri's fictional detective are remarkable. Both writers make great play of their protagonists' gastronomic preferences.

This feature provides an interesting quirk which has become something of a fad among his readership even in mainland Italy. The TV adaptation of Montalbano's adventures, starring the perfectly-cast Luca Zingaretti, further increased Camilleri's popularity to such a point that in 2003 Camilleri's home town, Porto Empedocle - on which Vigàta is modelled - took the extraordinary step of changing its official denomination to that of Porto Empedocle Vigàta, no doubt with an eye to capitalising on the tourism possibilities thrown up by the author's work.

In 1998 Camilleri won the Nino Martoglio International Book Award.

Camilleri lived in Rome where he worked as a TV and theatre director. About 10 million copies of his novels have been sold to date, and are becoming increasingly popular in the UK and North America.

In addition to the degree of popularity brought him by the novels, in recent months Andrea Camilleri has become even more of a media icon thanks to the parodies aired on an RAI radio show, where popular comedian, TV-host and impression artist Fiorello presents him as a raspy voiced, caustic character, madly in love with cigarettes and smoking (Camilleri is well-known for his love of tobacco).

He received an honorary degree from University of Pisa in 2005.

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1 (<1%)
Displaying 1 - 21 of 21 reviews
Profile Image for Antonio Rosato.
979 reviews56 followers
November 22, 2019
"U cumannari è megghiu du futtiri - Comandare è meglio che fottere".
Breve libretto di neanche 90 pagine dedicato ad una strage un po' troppo frettolosamente finita nel "dimenticatoio revisionistico" della Storia con la S maiuscola.
La ricostruzione storica del maestro Camilleri si legge molto velocemente e fa molto riflettere; ma, e lo dico in tutta onestà, non mi è piaciuta e non mi ha entusiasmato per niente: Camilleri, nel narrarci un episodio di sangue, ha usato un linguaggio quasi da "macchietta siciliana" certamente non adatto ai tragici avvenimenti che si stanno narrando.
[https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
Profile Image for Come Musica.
2,233 reviews696 followers
May 11, 2025
Si sente la mancanza di Camilleri!
Profile Image for Francyy.
716 reviews73 followers
February 23, 2018
So di essere anomala, ma a me Camilleri non entusiasma sopratutto come stile, lo trovo confusionario. Libretti o storico che ci racconta una strage avvenuta nella torre di Palermo, si tratta di detenuti che durante la sommossa del 1848 sono accatastati in una fossa comune dove muoiono privi di aria, il numero probabilmente è di 110, i detenuti erano circa 150
Profile Image for Theut.
1,967 reviews38 followers
November 3, 2025
E quindi sto rileggendo tutto Camilleri (diciamo in parte). La prima lettura, anni fa, mi aveva entusiasmata meno perché avevo considerato maggiormente l'aspetto storico. A distanza di tempo, apprezzo anche la passione di Camilleri nel trovare e raccontare queste storie.
Profile Image for Francesco Ottaviano.
30 reviews
August 21, 2026
In questo libro troviamo un Camilleri insolito, non è il famoso giallista che tutti abbiamo conosciuto ed amato, qui indossa i panni dello storico. Come lui stesso ci racconta, non ama questo ruolo, perché non si sente all'altezza, ( anche se nella realtà lo è) è necessario che lo faccia, bisogna tramandare ai posteri la notizia di un'ingiustizia,avvenuta durante i moti del 1848 in Sicilia. La Storia ufficiale sia da parte borbonica che italiana, per diversi motivi, hanno cercato di cancellare la vicenda ma non hanno fatto i conti con il popolo. Il quale tramite testimoni oculari, ha tramandato la verità nel corso degli anni. Arrivata da parte della nonna, alle orecchie del piccolo Andrea, da grande decide di dare pace a quei poveri sfortunati uomini. La menzione finale, con i loro nomi, non più numeri, sottratti dall'oblio coatto gli fa molto onore.
62 reviews1 follower
November 1, 2018
Leggere per la prima volta Camilleri affidandosi a questo piccolo racconto è una scelta azzardata. Si tratta di una passionale analisi storica il cui obiettivo è quello di far sì che 114 morti in seguito ad una strage non subiscano anche la strage della memoria. La loro morte, nelle insurrezioni siciliane contro i Borboni del 1848, sembra essere avvenuta quasi per sbaglio: chiusi in una fossa comune all'interno di una torre nella borgata Molo e poi lasciati senza prese d'aria per permettere al generale Sarzana di rifugiarsi all'interno della torre stessa. In seguito all'insurrezione sia i Borboni che le forze unitarie minimizzarono ed occultarono l'accaduto. A me è piaciuto lo spirito con cui il tutto è stato raccontato, lo spirito di chi vorrebbe un riscatto della sua terra natia, lo spirito di chi ama la Sicilia nei suoi pregi e nei suoi difetti. Ho apprezzato poi l'infinita modestia di Camilleri che più volte ribadisce di non essere all'altezza del ruolo di storico.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Carlo.
269 reviews1 follower
April 30, 2025
Il maestro Camilleri in questo breve "saggio storico" ci fa conoscere il suo punto di vista su due "fatti di cronaca" accaduti in Sicilia durante i moti del 1848.
Camilleri, da amante del romanzo storico, ci narra dei fatti conducendo il lettore ad appassionarsi alla sua interpretazione dei documenti (ambigui) dell'epoca.
Profile Image for Giusy Giuffrè .
52 reviews2 followers
January 29, 2021
Nobile intento quello di fare luce sull'uccisione di più di un centinaio di galeotti a Porto Empedocle durante i moti del 1848. Risultato, a mio parere, non all'altezza. Poco più di 70 pagine che ho letto con fatica.
Profile Image for Alessandro Signore.
7 reviews12 followers
October 14, 2023
Non è una strage degli Innocenti, ma molti di loro probabilmente erano lì per aver rubato per fame.
Il furto (reato contro la proprietà) meritava da 2 a 10 anni di carcere duro. Lesioni personali gravi (ma non mortali) da 6 mesi a due anni.
Profile Image for Illay.
140 reviews1 follower
May 20, 2025
Lettura interessante. Non é scoppiato un amore ma potrei provare a leggere altro dell'autore. Con cautela però. Il modo di scrivere di Camilleri é a volte molto vivido e alcune delle immagini che ha costruito sono state per me difficili da gestire (aldilà del tema ovviamente tragico raccontato).
Profile Image for Anto M..
1,322 reviews103 followers
December 17, 2025
Sono contenta di averlo letto perché mi ha fatto conoscere un evento storico che ignoravo o che ho dimenticato, ma non uno dei migliori Camilleri. Non ho sentito il trasporto che ci mette di solito, mi ha dato più un senso di "articolo di giornalismo".
48 reviews
November 7, 2023
Libro che si legge in due ore, tra storia e racconto folkloristico. Di linguaggio arguto, come d'abitudine. Lodevole lo scopo di portare alla luce un evento tragico dimenticato.
Profile Image for Orma.
699 reviews16 followers
August 4, 2025
Ho patito un po' sulla parte della strage vera e propria; interessantissima (per me) la parte che parla dei registri di stato civile.
Profile Image for YourFriendlyBard.
82 reviews
August 10, 2020
Un interessante scorcio sulla storia siciliana. L'autore mostra al lettore una realtà "dimenticata", come scritto nel titolo, un massacro che vide coinvolte ben 114 persone a metà del diciannovesimo secolo, insabbiato per non macchiare l'onore dell'esercito borbonico, giunto a noi soltanto grazie alla voce del popolo, deciso a non far morire anche la memoria di quei disgraziati morti senza un motivo apparente.
Profile Image for Pam.
118 reviews
March 29, 2010
a subjective portrait of living in sicily. could have been more personal and therefor a lot more interesting.
Displaying 1 - 21 of 21 reviews