Jump to ratings and reviews
Rate this book

La selva degli impiccati

Rate this book
Anno Domini 1463, Parigi. Rinchiuso in un pozzo dello Châtelet, François Villon si vede ormai appeso alla corda del patibolo quando gli viene proposto un accordo: in cambio della vita dovrà stanare dal suo nascondiglio Nicolas Dambourg, il capo dei "Coquillards", una banda di fuorilegge ritenuta ormai sciolta e di cui il poeta avrebbe fatto parte in gioventù. Ma Dambourg, per Villon, è molto più che un vecchio compagno di avventure… Seguito come un’ombra da un misterioso sicario, Villon dovrà districare una vicenda in cui si mescolano avidità, sete di potere e desiderio di vendetta. E fare i conti con l’irruenza di Joséphine Flamant, una fanciulla dai capelli di fuoco, infallibile con l’arco, divenuta brigante dopo aver assistito al linciaggio dello zio a causa di una lanterna. Una lanterna dentro la quale si credeva fosse imprigionato un demone.

400 pages, Paperback

First published May 12, 2020

2 people are currently reading
65 people want to read

About the author

Marcello Simoni

51 books202 followers
Ex archeologo, laureato in Lettere, svolge attualmente il lavoro di bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici, soprattutto per la rivista specialistica Analecta Pomposiana. Molte delle sue ricerche riguardano l'abbazia di Pomposa, con speciale attenzione agli affreschi medievali che raffigurano scene del Vecchio e del Nuovo Testamento e dell'Apocalisse.

Sul fronte della narrativa ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte. Altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria Writers Magazine Italia[3].

Il suo primo romanzo, Il mercante di libri maledetti, è un thriller medievale che ruota intorno alla figura di Ignazio da Toledo, mercante di reliquie mozarabo, e a uno sfuggente manoscritto intitolato Uter Ventorum, in grado secondo leggenda di evocare gli angeli. In realtà questo volume è uno pseudobiblion come il Necronomicon citato da H.P. Lovecraft[4]. Per il successo conseguito da questo romanzo l'autore ha ricevuto il 24 novembre 2011 il premio What's up Giovani Talenti per la cultura[5].

Nell'ottobre del 2012 pubblica La biblioteca perduta dell'alchimista con protagonista ancora il mercante Ignazio da Toledo e a partire dall'agosto dello stesso anno Rex Deus. L'armata del diavolo, ebook a puntate poi pubblicato in cartaceo con il titolo L'isola dei monaci senza nome.

Nel tempo libero Simoni organizza eventi culturali di taglio letterario.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
16 (19%)
4 stars
35 (41%)
3 stars
25 (29%)
2 stars
7 (8%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Alessia.
324 reviews5 followers
January 27, 2022
Chi non apprezza il romanzo storico non può capire, ma al lettore interessato l’autore regala una bella storia facendolo interagire con i personaggi che girano intorno a lui. Chi legge non li guarda dal di fuori, ma si ritrova a osservarli da vicino, direttamente in volto notando le loro preoccupazioni, le loro paure, i loro sotterfugi, la loro tristezza e la loro felicità al solo incresparsi della fronte o ad un movimento degli occhi grazie alle perfette descrizioni dei personaggi che pongono il lettore vicino ad essi, nelle varie scene.
Gli eventi si susseguono lasciando poco spazio a pause di lettura: l’inventio si fonde con la realtà e crea nel lettore aspettative e suspance che a volte vengono soddisfatte, a volte sorprese ma solo perché Simoni crea un contesto alternativo in cui il colpo di scena stupisce e cattura. Sin dai primi libri l’autore ha prestato attenzione al lessico e ha utilizzato sempre un linguaggio raffinato e ricercato dimostrando non solo padronanza della lingua ma anche di possedere una ricchezza di espressioni tali da risultare sempre originale. Muoversi nella storia non è compito facile e di sicuro richiede uno studio dovizioso e una grande conoscenza del quotidiano del periodo scelto ma Simoni è maestro in questo e pare perfettamente a suo agio quando, nel “disegnare” le sue storie, ha cura di non trascurare alcun particolare anche se inizialmente appare insignificante.
La maggioranza dei personaggi citati sono realmente esistiti; l’autore ha apportato solo qualche modifica nei nomi propri di alcuni di loro per non appesantire la lettura. Il titolo del libro evoca inevitabilmente l’opera Ballata degli impiccati del poeta francese François Villon, del quale dal 1463 non si ha alcuna notizia. Sono poche le citazioni ai testi del poeta e il suo lato sensibile viene mostrato indirettamente, specialmente nella seconda parte del libro. Il personaggio di Villon domina la scena tanto da far sembrare gli altri come dei diversivi per distrarre il lettore e intrigarlo di più. A far da cornice i luoghi dove si svolgono i fatti, si passa da una Parigi immersa nella nebbia misteriosa e insidiosa che nasconde clandestini e latitanti a una foresta di Borgogna rigogliosa in autunno seppur ingannevole.
La Selva degli Impiccati è un libro davvero interessante sia per chi ama la storia, sia per chi ama la lettura di un certo livello.
Sarò anche ripetitiva, ma Simoni non delude mai, sempre attento ai particolari e a render lieta la lettura anche se affronta temi storici che trattano di manipolazioni, abusi e malvagità con una nota positiva di rivalsa nei confronti degli arroganti macchinatori.
C’è sempre da imparare con i romanzi si Simoni: sia una parola desueta come prevosto, siano personaggi realmente esistiti ma ignoti ai più come, appunto, François Villon o… Petrus Patavinus o sia, perché no, un po’ di francese! Dialoghi intriganti, specie quelli che vedono Villon protagonista, descrizioni accurate: è scritto bene e, senza alcun dubbio, merita d’essere letto.
Si tratta di una storia di potere, soprusi, crudeltà, ma anche riscatto e capacità di rivincita Una storia che ci costringe a leggere con il fiato sospeso ben quattrocento pagine. Lo consiglio a coloro che amano questo particolare periodo storico, quando gli intrighi, le vendette, la barbarie erano consuetudine. Il finale riserva sorprendentemente una grande prova di umanità.
Profile Image for Matteo.
2 reviews
November 8, 2021
Pieno Medioevo (1463 d.C.), atmosfere cupe quasi gotiche, ordini monastici che rasentano il fanatismo, spie, intrighi e sospetto uso di magia, banditi e fuorilegge... Gli ingredienti ci stanno tutti, se poi ci aggiungete un modo di scrivere che lascia scorrere la lettura come olio d'oliva, rigorosamente extravergine, su una bella aglio e olio allora avete trovato il vostro Libro. Manca solo un tocco di poeta maledetto Francois Villon, uno dei più celebri ribelli della storia e l'autore Marcello Simoni già molto conosciuto per una gran quantità di romanzi del genere, come Il mercante di libri maledetti che dal 2011 l'ha praticamente inchiodato in testa alle classifiche per oltre un anno e con cui ha strameritato il 60° Premio Bancarella.

Marcello Simoni, classe '75, è uno scrittore, bibliotecario e archeologo italiano; ci ha già fatto dono di diverse saghe che hanno appassionato maree di lettori: Trilogia del Mercante di libri, Rex Deus, Codice Millenarius, Secretum.

In La selva degli impiccati, Simoni ci porta nella Parigi del 1463. Rinchiuso in un pozzo dello Chatelet, Francois Villon si vede ormai appeso alla corda del patibolo quando gli viene proposto un accordo: in cambio della vita dovrà stanare dal suo nascondiglio Nicolas Dambourg, il capo dei Coquillards, una banda di fuorilegge ritenuta ormai sciolta e di cui il poeta avrebbe fatto parte in gioventù. Ma Dambourg, per Villon, è molto più che un vecchio compagno di avventure...

Fin da subito sembra di sentire i brividi delle ambientazioni descritte da Marcello Simoni, come se stessimo lì ad assistere al pericoloso viaggio di Villon.

Un piccolo consiglio pratico: mettetevi sul vostro patio, in balcone, ovunque potete stare sotto alla luna, tè (o birretta perché no?), scarsa illuminazione quanto basta per poter leggere questo bel libro e via, iniziate il vostro viaggio ma mi raccomando, guardatevi sempre le spalle e non fidatevi di nessuno!

Non si sa mai...
Profile Image for Libri e Altri Disastri.
734 reviews85 followers
July 6, 2020
Recensione di Mrs.Willer

Parigi, anno 1463. Villon si trova nel pozzo in cui è stato rinchiuso per via di un’accusa di omicidio in attesa della sua impiccagione quando viene graziato dal prevosto di Parigi. In cambio dovrà aiutare quest’ultimo a trovare e catturare il re dei Coquillards.

Non voglio svelare altro della trama per non rovinarvi i numerosi colpi di scena che si trovano in questo libro meraviglioso.

Villon è un ragazzo dalla vita burrascosa, divertente e direi anche molto simpatico (sì, è il mio personaggio preferito) che si troverà suo malgrado in un un’intreccio di fatti che coinvolgono le persone più importanti ed influenti di Parigi. Sarà costretto a fare scelte difficili in cui sarà indeciso se salvare se stesso o le persone a cui tiene. Tutto ciò però lo porterà a conoscere Josephine, una bella e giovane fuorilegge dai capelli rosso fuoco a cui si affezionerà.

Devo dire che ho trovato ogni singolo personaggio di questo libro veramente affascinante: abbiamo Catherine, una femme fatale che gestisce un bordello, Bruneau, un baronetto viscido e ambiguo, Josephine, bella e coraggiosa, e potrei proseguire ancora a lungo!

Ognuno di questi personaggi è ben caratterizzato e ha aspetti della propria personalità molto interessanti. Alcuni, con la loro ambiguità, rendono la storia molto più movimentata. I dialoghi sono veramente ben scritti e divertenti, tutto ciò rende la i fatti narrati più leggeri e meno pesanti.
In conclusione vi consiglio vivamente questo libro che non è per nulla pesante, anzi è veramente avvincente ed i personaggi sono talmente ben caratterizzati che ve ne innamorerete subito.
Profile Image for L. J..
17 reviews
August 20, 2020
Ho letto un po' di libri di Marcello Simoni, mi sono sempre piaciuti per la scorrevolezza e le trame.
Questo libro è un buon libro, lo consiglio; i capitoli molto brevi ne facilitano la lettura, ed è scritto in maniera "cinematografica" (cambi scena, susseguirsi di eventi e avventure) ne giova la lettura.
Va reso merito alla accurata ricerca storica di Simoni, sia sui personaggi (realmente esistiti) che il contesto per ricreare questa avventura, il tutto per creare una bella storia.
La trama molto valida e avvincente; appunto "cinematografica". Lo consiglio se vi piacciono le ambientazioni di quel periodo (1400).
Le critiche che devo muovere, riguardano la quantità di personaggi, talvolta con nomi simili o assonanti (in francese), personalmente a volte hanno generato confusione ..."chi era questo?...ahh ok si, non è quell'altro" ecc ... A volte si va proprio in confusione, tant'è che la lettura da parte mia non ne ha giovato, rallentandomi e facendomi abbandonare il volume troppe volte per noia, e su un romanzo scritto così non dovrebbe accadere.
Però il giudizio è positivo e lo consiglio a chi ama queste ambientazioni, Simoni rimane sempre una garanzia di buone letture.
Profile Image for Camy.
318 reviews12 followers
April 24, 2021
“La selva degli impiccati” è un romanzo storico e d'avventura, scritto da Marcello Simoni.
Ambientato nella Francia del XV secolo, si avvale di personaggi realmente esistiti a cui si attribuisce un breve percorso della loro vita romanzesco, ma con alle spalle una ricerca storica mirata a mantenerne il carattere il più possibile coerente con quello reale del personaggi storico.
Personaggi storici ed eventi hanno comunque un carattere ben definito che permette al lettore di conoscerli ed appassionarsi alle loro vicende.
Per quanto riguarda la trama, è avvincente e ciò è avvalorato da un lessico semplice e adatto a tutti.
Il ritmo è incalzante ma mai troppo veloce.
Con questo romanzo Marcello Simoni ci regala un altro viaggio nel tempo e nello spazio, come quelli a cui ci ha abituato nei suoi numerosi libri.
Profile Image for Martina Sartor.
1,232 reviews41 followers
September 3, 2020
Come non ricordare il memorabile inizio della Ballade des pendus (o L'épitaphe Villon):
Frères humains qui apres nous vivez
N'ayez les cuers contre nous endurciz,
Car, se pitié de nous pauvres avez,
Dieu en aura plus tost de vous merciz.
Vous nous voyez cy attachez cinq, six
Quant de la chair, que trop avons nourrie,
Elle est pieça devoree et pourrie,
Et nous les os, devenons cendre et pouldre.
De nostre mal personne ne s'en rie:
Mais priez Dieu que tous nous veuille absouldre!


Villon, il primo e il più celebre dei poeti maledetti di tutti i tempi, rivive in modo straordinario in questo romanzo di Marcello Simoni. E mi colma di immensa nostalgia.
Mais où sont les neiges d'antan?
Profile Image for Nonethousand Oberrhein.
733 reviews32 followers
December 22, 2020
Il poeta mascalzone
In uno scorcio di Parigi medievale, tra intrighi di corte e paura della Santa Inquisizione, si svolge questo romanzo, “figlio spirituale” dei romanzi d’avventura di Walter Scott. Resta fumosa (nonostante le note dell’autore alla fine del libro) la necessità di usare una figura storico-letteraria come personaggio principale di una narrazione, che usa la Storia come semplice sfondo di un’opera di finzione. Resta comunque una lettura scorrevole, che intrattiene il lettore con vari momenti simpatici grazie ad un protagonista guascone, raddrizzatorti, sempre in bilico tra legalità e furfanteria.
Profile Image for Enrico Marini.
1 review
September 28, 2020
Simoni scrive con grande leggerezza un pregio che gli consente di arricchire di dettagli storici la narrazione ma senza appesantire la trama complimenti
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.