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I misteri di Bologna #1

Delitto in Strada Maggiore

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Bologna, estate del 1935. Gli abitanti dei dintorni di Strada Maggiore sono riuniti per un funerale quando le urla disperate di una donna annunciano che il conte Perdisa, sua moglie e il figlioletto giacciono riversi nel sangue nel salone del loro palazzo.

A occuparsi del caso, per ordine dei ras della città, sarà il maresciallo Vittorio Righi dei Reali Carabinieri. Reduce della Grande Guerra, sensibile alla miseria delle classi inferiori, consapevole dell’impossibilità di contrastare la popolarità del Duce, Righi ha scelto l’esercizio della giustizia come unica soddisfazione dei propri ideali. Affiancato dai fidi Ciro e Otello, non esiterà a scavare nei bassifondi come nelle ville in collina, svelando un mondo di prostituzione, gioco d’azzardo, droga e pratiche magiche.

L’arrivo in città del principe ereditario Umberto imporrà una sosta alle ricerche, ma grazie anche all’arguzia del misterioso amico veneziano Jacopo, Righi proverà a dipanare la vicenda e a mettere le mani sul colpevole.

205 pages, Kindle Edition

Published May 26, 2020

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Maria Luisa Minarelli

36 books30 followers

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6 (4%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Three.
304 reviews74 followers
July 18, 2022
la vera chicca, per chi è di Bologna, è ritrovare i luoghi della città, quelli che sono oggi più o meno come negli anni trenta e quelli che invece sono del tutto cambiati.
La storia non è neanche male, ma la scrittura è di una piattezza assoluta (non che sia sgrammaticata), e sembra il racconto fatto da un maestro ai suoi allievi di quarta elementare. Mi ha sorpreso leggere, fra i commenti altrui, che molti lamentano la lentezza del racconto e non il tono didascalico che lo percorre dall'inizio alla fine: mentre io perdono volentieri il difetto della lentezza (se è necessariamente un difetto), mentre il tono didascalico mi irrita molto di più.
In ogni caso, è una lettura che non dispiace.
Profile Image for Maria.
184 reviews2 followers
June 19, 2024
Bologna, estate 1935. L’estate in città è sconvolta dall’uccisione dei conti Perdisa e del loro figlioletto Giovanni, avvenuta in modo violento nella loro villa in città. Mentre va avanti la propaganda del regime fascista volta a preparare la conquista dell’Etiopia, il ras della città affida le indagini a Vittorio Righi, maresciallo dei Reali Carabinieri.
Righi è un uomo colto, un padre affettuoso e un marito attento. Tiene in grande considerazione l’opinione della moglie Anita, con cui è solito fare il punto della situazione al rientro, nell’intimità della sua casa. E da qualche tempo può avvalersi anche dell’aiuto di un misterioso amico, Jacopo, che condivide le sue idee. Righi, infatti, non è un fascista ma è consapevole del fatto che il momento storico non è adatto per opporsi al Duce e per questo si impegna per i suoi ideali di giustizia tenendosi lontano dalla politica.
Le indagini porteranno il maresciallo Righi nel mondo della prostituzione e del gioco d’azzardo, gli faranno toccare con mano la miseria dei contadini, sottopagati e sfruttati dai padroni, ma non smetterà di indagare anche quando il magistrato sembrerà convinto di aver trovato il colpevole tra gli oppositori del regime.
Molto belle ed accurate le descrizioni di Bologna negli anni Trenta, frutto di un’intensa e appassionata attività di ricerca e ricostruzione storica da parte dell’autrice. La città, quindi, è essa stessa protagonista con i suoi portici, le sue botteghe, le sue luci e le sue ombre. La lettura è scorrevole grazie allo stile fluido dell’autrice e ai dialoghi ben costruiti.
Profile Image for Antonio Rosato.
890 reviews55 followers
September 5, 2024
"Da qualche tempo la sua serenità abituale era turbata da un'inquietudine sottile, un presentimento, un'irrequietezza che non sapeva decifrare. Aveva la sensazione che i suoi giorni e quelli dell'Italia si trascinassero su una piattaforma instabile, che tutto l'edificio autoreferenziale del suo Paese fosse sul punto di disgregarsi".
Anche questo romanzo, così come tutti quelli che compongono la serie incentrata sui casi dell'avogadore Marco Pisani, è molto descrittivo e caratterizzato da un periodo decadente e pieno di incertezze: la Venezia di metà '700 per Marco Pisani e la Bologna in piena era fascista (e con l'Italia ad un passo dell'entrata in guerra) per Vittorio Righi.
Evidentissime sono anche le molte analogie tra i due personaggi: diversi tra loro ma, per certi versi, molto simili... a partire dalla bontà d'animo, dalla lotta all'ingiustizia e dalla costante ricerca della Verità (quella con la V maiuscola).
Da segnalare infine, l'imponente opera di ricerca storica da parte dell'autrice.
[https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews238 followers
May 3, 2021
Max - per RFS
.
Dal titolo si evince che l’ambientazione del giallo è il centro storico di Bologna. Siamo negli anni ‘30, nel pieno avvento del fascismo.

Qui si intrecciano le vicende di due morti misteriose che, inizialmente, non sembrano essere collegate tra loro, ma, scopriremo alla fine, come nei migliori gialli, essere l’una conseguenza dell’altra.

Il caso principale riguarda l’uccisione di una nobile bolognese e di quasi la totalità della sua famiglia. Delitto così efferato che non lascia intendere il movente.

Non è un noir pesante, anzi la prima metà è piuttosto lenta con il racconto delle indagini del maresciallo Righi, il protagonista. È un idealista, convinto che la vera giustizia debba trionfare. Per questo non cede alle pressioni del regime che vorrebbe un colpevole che avvalori le proprie ideologie.

È altresì convinto che il fascismo abbia il grande limite di favorire una minoranza di cittadini lasciando in miseria gran parte del popolo.

Sottoposto a continue pressioni da parte del magistrato, perché l’indagine è in alto mare, decide di seguire il suggerimento della moglie e accetta l’aiuto di un professore del liceo al quale ha affittato una stanza.

Questa scelta si rivelerà la mossa vincente, infatti il professore, grazie al proprio fascino, riuscirà a far breccia nel cuore femminile delle protagoniste e a sbrogliare la matassa dei segreti superando le barriere rappresentate da: moralismo, vergogna, pudore e paura della verità che all’epoca regnava in alcune classi sociali.

Il maresciallo Righi non è quindi l’investigatore invincibile, come in molte altre serie di gialli, è più umano, ammette i suoi limiti, ma è tenace nella ricerca della verità. Crede nella giustizia e vuole assicurarsi che siano i veri colpevoli a pagare, non quelli che il regime vorrebbe incriminare per ragioni politiche.

Il libro è scritto in maniera semplice ma senza che venga tralasciato il senso del mistero che serve a catturare l’attenzione del lettore. La narrazione si snoda fra indagini complicate che sembrano prive di sbocco fino alla fine e che rivelano quanto il destino possa influenzare in modo negativo la vita di una persona devastandone l’esistenza.

Mi è piaciuto anche perché pur non essendo un romanzo storico ci presenta un affresco della società dell’epoca e di una pagina triste della nostra storia.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,271 reviews143 followers
January 16, 2021
Un Paese che è costretto a fare elemosine ai suoi cittadini può anche essere un gigante, ma è un gigante con i piedi d’argilla.

Bologna, 1935

Se vi piacciono i gialli classici e le buone ricostruzioni storiche e ambientali... beh, questo romanzo fa per voi.
Anche se non c’è molta tensione, è godibile e la trama è arricchita da personaggi intriganti che spero di ritrovare in romanzi successivi.

3,8/5


📚 LxNL - sfida trim.
Profile Image for Elerwen.
311 reviews16 followers
May 30, 2020
Ottimo inizio per questa nuova serie ambientata negli anni '30. Consigliato.
Profile Image for Babette Brown.
1,121 reviews29 followers
July 27, 2020
(Macrina Mirti per il Blog Babette Brown legge per voi).
Il nuovo romanzo noir di Maria Luisa Minarelli è stato per me una piacevole sorpresa. A dirla tutta, ero piuttosto scettica, anche perché l’ultima storia di Marco Pisani, l’Avogadore, non mi aveva del tutto convinta. In questo romanzo, invece, ho ritrovato un’autrice più sobria, meno prolissa, più attenta alla vicenda che ai particolari e ne sono stata contenta.
In breve, un piccolo accenno alla trama: siamo a Bologna, nell’estate del 1935 e mentre si stanno celebrando i funerali di una ragazza, morta in seguito a una peritonite, la portiera di uno stabile scopre i corpi senza vita del conte Perdisa, della moglie e del figlioletto. Appare subito chiaro che la famiglia è stata assassinata, così iniziano le indagini, coordinate dal maresciallo dei reali carabinieri Vittorio Righi.
Inutile dire che la ricerca della verità non sarà facile, non solo per la difficoltà nello spiegare tutti i misteri che circondano il caso, ma anche perché la gerarchia fascista fa di tutto per indirizzare le indagini verso le soluzioni che appaiono più comode e meno lesive verso la figura di un nobile (e Perdisa lo era).
Righi, però, non accetta le soluzioni di comodo: è un investigatore e un carabiniere e noi sappiamo che, storicamente, l’arma si è sempre sottratta al controllo della gerarchia fascista. Così, insieme ai fidati Ciro e Otello, e grazie all’aiuto di un misterioso professore veneziano che alloggia a casa sua, riesce ad arrivare alla soluzione del delitto.
Il romanzo è godibile, anche se manca di una vera tensione, ma i punti forti dell’autrice sono altri. Bella la sua Bologna, affascinante e oscura, dove la vita dei palazzi eleganti si intreccia con quella della gente più umile, che spesso non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena, e ben costruiti e credibili i personaggi. Soprattutto l’impavido Righi e il perfido conte. Inoltre, mi ha molto intrigato il misterioso professore veneziano. Suppongo che lo rivedremo negli altri romanzi della serie.
Da leggere assolutamente se vi piacciono i noir classici e le ricostruzioni di ambienti e di periodi storici del ventennio.
4 stelline? Un po’ lento.
Profile Image for Luisa.
31 reviews1 follower
August 23, 2020
Ho scelto questo libro per due motivi, il primo è che era in offerta lampo e, per fortuna l'ho pagato pochissimo, il secondo è che vivendo a Bologna pensavo che la lettura di un giallo ambientato in una città che conosco bene sarebbe stato ancora più avvincente e coinvolgente.

L'unico aspetto positivo di questo libro è appunto l'ambientazione, ovvero Bologna. Chi la conosce anche un pochino riuscirà bene ad immaginare le vie, le piazze e i portici in cui si svolge la storia, che risulta essere noiosa e mal gestita.

Si inizia subito col delitto e la presentazione di svariati personaggi, tutti a raffica; dal primo capitolo si esce storditi e l'unica persona di cui val la pena ricordarsi sarà il protagonista, il maresciallo Vittorio Righi. I capitoli successivi sono ovviamente incentrati sulle indagini e sulle varie scoperte in merito al caso. Se la vicenda poteva anche essere interessante e appassionante, il modo con cui viene raccontata banalizza e semplifica tutto. Le indagini si svolgono in modo ridicolo, infatti al nostro maresciallo basta andare in giro a fare qualche domanda e per magia tutti parlano e si confidano e se non basta Righi ci pensa l'amico Jacopo a fare domande per lui. L'osservazione e l'analisi degli eventi e così banale che al Righi non serve nemmeno fermarsi a riflettere un attimo perché tutto gli viene spiegato in modo lineare, ne consegue una gran noia per il lettore.
Insomma non c'è pathos, non c'è tensione, non c'è nulla!
La sensazione e che i vari personaggi che animano il racconto siano messi lì solo per rispondere alle domande di Righi, non servono ad altro e ovviamente non sono caratterizzati per niente.
Per fortuna è un libro breve, si legge in fretta e può essere archiviato in fretta nel cassetto degli scarti.
Profile Image for Alessandro Quadri di Cardano.
33 reviews3 followers
February 5, 2025
“Delitto in strada maggiore” è un ottimo giallo ambientato nella Bologna degli anni ’30. Protagonista è il maresciallo Vittorio Righi dei Reali Carabinieri, che si trova a indagare sulla strage di una famiglia nobile residente in Strada Maggiore, a due passi dalla Chiesa dei Servi.

Maria Luisa Minarelli si rivela abile nel tratteggiare il contesto storico del capoluogo emiliano in epoca fascista, descrivendo personaggi e umori in maniera realista e convincente. Il mescolare personaggi e fatti reali ad altri inventati permette la creazione di un quadro vivido e ben definito.

Altro elemento di forza, risiede indubbiamente nel protagonista, uomo intelligente e sensibile, pieno di umanità, che suscita d’immediato la simpatia del lettore.

La vicenda, fatta d’intrighi e misteri, risulta accattivante e mantiene alta l’attenzione del lettore, invogliandolo a girare le pagine fino a scoprire cosa si celi realmente dietro a questo terribile omicidio, che vede coinvolto anche un giovane fanciullo.

Amore, invidia, piccolezze e generosità si mescolano in un romanzo che regala emozioni.
Profile Image for Arianna A. .
23 reviews
January 6, 2023
Carino ma didascalico e piatto. Non sono stati approfonditi né i personaggi né l'ambientazione storica. La prosa è semplicissima, il che non è necessariamente un male. Il problema è che, per quanto si dilunghi in descrizioni, esse non sono particolarmente efficaci o coinvolgenti.
Inoltre, questo però a gusto personale, il finale è sotto tono. A cosa serve aver costruito tutto l'intreccio precedente? E come detto sopra, no, non è servito a mostrare degli spaccati di vita o psiche.
Profile Image for Carlo.
239 reviews1 follower
August 15, 2021
un buon libro giallo che si legge in fretta perchè un capitolo tira l'altro e, questo, è un merito per l'autrice che riesce a trascinare il lettore.
Un pluriomicidio commesso per un futile motivo ma che porta alla scoperta di vari "scheletri nell'armadio".
Carino

142 reviews1 follower
August 16, 2022
Si rivive la magia del centro di Bologna ( per chi è stato studente fuori sede ... ), un po' di storia ed una trama intrigante. Bellissimo
Profile Image for Theut.
1,886 reviews36 followers
July 20, 2023
Narrazione un po' piatta e soluzione è un po' "coniglio tirato fuori dal cilindro".
Displaying 1 - 15 of 15 reviews

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