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Semper eadem: Cose strane

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Mai lasciare andare a briglia sciolta il cervello, o si finisce con il perderlo. Bisogna tenerlo a freno. Un uomo savio si riconosce dal controllo che ha su di sé.

Fin dal principio Bene e Male, Luce e l’Oscurità, angeli e vampiri sono in lotta tra loro.
Il mondo non è altro che una società sull’orlo del caos. Bisogna semplicemente scegliere da che parte stare.
Rachel Arville è una giovane ragazza che vive a Crosswinds Grange coi genitori. Una notte fredda e piovosa di dicembre segna la fine della sua vita mortale: un vampiro di nome Blaine la trasforma in una creatura della notte assetata di sangue. Rachel dunque non esiste più, al suo posto c’è Leilamira, una vampira inesperta e spaventata. In suo aiuto accorre un angelo mandato da Dio, Cahetel, che ha il preciso ordine di salvare l’anima di quella creatura prima che sia troppo tardi. Ora Leilamira deve fare la sua scelta: soccombere alla dannazione eterna o correre verso la Luce? Quel che è certo è che i vampiri non lasceranno vincere il Bene.
Ma è veramente tutto così come sembra?

97 pages, Kindle Edition

First published May 8, 2020

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About the author

Alessandra Paoloni

37 books92 followers
Alessandra Paoloni è nata a Tivoli, l'11 marzo del 1983. Coltiva fin da bambina una passione quasi viscerale per la scrittura e la lettura, pubblicando fin da giovanissima poesie e racconti su riviste e giornali locali.

Esordisce come scrittrice con la raccolta poetica “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” con la casa editrice Il Filo (2008), cui seguono i due romanzi fantasy “Un solo destino” e “Heliaca la pietra di luce” entrambi editi con la 0111 Edizioni. Si ripresenta al pubblico nell'aprile del 2012 con il nuovo romanzo “La Stirpe di Agortos” (pubblicato con lo pseudonimo di Elisabeth Gravestone e ora fuori commercio).

Arriva seconda, col racconto “La Prova”, al concorso indetto dal blog “Club Urban Fantasy”, la cui antologia è disponibile sia in edizione cartacea che digitale.
Esce nel novembre 2012 per la Butterfly Edizioni il suo primo paranormal fantasy “La discendente di Tiepole”, che sta riscontrando un notevole entusiasmo da parte dei lettori.
Il suo racconto "In fuga per ricominciare" è stato selezionato dal Writer Magazine di Franco Forte e comparirà nell'antologia "365 Storie d'Amore".

E' tra i vincitori del concorso “On the Road: diari di viaggio” indetto dalla Libro Aperto Edizioni con il racconto “Sulla strada per la fine”. E' tra i finalisti del concorso “Impronte d'amore” indetto dalla Butterfly Edizioni con il racconto “Come il vento su Top Withens”.
Pubblica con la Libro Aperto Edizioni il lungo racconto paranormal romance "Oltre l'oscurità" in edizione digitale.
Il suo racconto "La cura" viene inserito nella raccolta antologica digitale "La prima volta" edita dalla Triskell Edizioni ed è disponibile gratuitamente sul sito della casa editrice stessa.
Dal maggio 2013 è possibile scaricare da amazon la nuova versione dei “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” al prezzo irrisorio di 0,89 €.

Nel settembre del 2013 pubblica in ebook la prima parte della saga romance/erotica dei Wendell, “L'esilio del Re” a cui seguirà “Il tempo di Luther”, uscito nel dicembre 2013 (disponibili attualmente solo su amazon in versione digitale).
Il breve racconto “L'estate del Professore” farà parte della raccolta antologica “365 giorni d'estate” della Delos Books.

Nel marzo del 2014 pubblica su amazon il lungo racconto erotico “È te che aspettavo”, opera arrivata seconda al concorso della Sperling Privè.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Ornella Calcagnile.
Author 22 books126 followers
May 12, 2020
Recensione completa su Peccati di Penna

Semper Eadem: una storia che parte come un horror si mescola all’urban fantasy e poi stupisce di brutto.

La novella è scritta molto bene, ho apprezzato in modo particolare la "brutalità" delle prime pagine dove il vampiro entra in azione. La mia anima dark è stata soddisfatta!

La protagonista è Rachel accompagnata da tre co-protagonisti: due vampiri e un angelo.

Rachel trasformata in vampiro diventa quasi pazza, isterica, in bilico nelle sue stessa mente, e io ho adorato questa caratterizzazione e ho sperato che questa follia la portasse a uccidere tutti. ...continua
Testo fornito dall'editore.
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Profile Image for Chiara Ropolo.
1,481 reviews25 followers
May 14, 2020
3.5* https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Questo libro parla di vampiri, ma non ha niente a che vedere con creature affascinanti o sberluccicose, qui i vampiri sono mostri, bellissimi ma tremendi, che infliggono dolore e tormento. Di contro ci sono pure gli angeli, anche qui non cherubini buoni e dolci, ma esseri indifferenti a tutto, privi di empatia. Nel mezzo Rachel, umana e nuova pupilla che subisce il proprio destino e alla quale rimane un'ultima scelta.
Solitudine significa essere prossimi alla morte e sapere che non rivedrai più nessuno
Questa è una storia con un fondo horror, ma molto molto introspettiva. Il bene e il male, la luce e il buio, sono i pilastri di tutto, così come la necessità di fare la scelta giusta.
Il libro è molto diretto e crudo, le riflessioni si susseguono allacciate a una trama abbastanza statica, che porta verso l'inevitabile. Ma l'epilogo è qualcosa di sconvolgente e totalmente inaspettato! Sono rimasta a bocca aperta per più di due minuti dopo averlo letto, è stato veramente sconvolgente e ingegnoso. Mi ha stupita, in maniera decisamente positiva, e mi ha fatto rivalutare il tutto, riuscendo a cogliere quelle sfaccettature che subito non avevo trovato. Un finale geniale, chapeau.
... continua sul blog
Profile Image for Alessandra Les fleurs du mal blog.
371 reviews15 followers
September 30, 2020
Donde viene – dicevi – questa strana
tua tristezza, che sale come il mare
sopra la roccia nuda e nera?’ Quando
il nostro cuore ha già fatto vendemmia,
vivere è un male. Ed è un segreto, questo,
che tutti sanno, un semplice dolore
senza mistero, come la tua gioia
a tutti manifesta. Smetti dunque,
o mia bella curiosa, di cercare.
E se anche la tua voce è dolce, taci.
Taci, ignorante, anima estasiata
perennemente! Bocca dal sorriso
perennemente! Bocca dal sorriso
infantile! Più ancora della Vita,
ci tien la Morte con nodi sottili.
Lascia, lascia il mio cuore inebriarsi
d’una menzogna; come in un bel sogno
immergersi nei tuoi begli occhi, e a lungo
riposare tra l’ombra dei tuoi cigli!


Eccomi qua a celebrare l'arte racchiusa in un libro.
Non è sempre cosi scontato trovarla.
Per inserire la sublime forma di bellezza serve quel sacro fuoco rubato da Prometeo e donato a noi miseri mortali per illuminare le tenebre dell'inconsapevolezza.
L'arte è quella fiaccola accesa nella grotta di Platone, laddove scambiamo le ombre per una futile quanto banale realtà.
Stolte vanesie creature!
Mentre il mondo al di fuori scoppia di vita, noi restiamo concentrati sulla limitata nostra capacità di percepire solo una porzione di questa meraviglia chiamata vita.
Ecco che raccontarvi quindi la bellezza si rivela difficile.
Quasi impossibile.
Come raccontarvi un parole l'arte, essa vive negli occhi sgranati di meraviglia, nelle suggestioni prodotte da un cervello messo in moto e stuzzicato dalle abili mani del nostro bardo.
Ma attenzione.
Alessandra non è il solito menestrello colorato e cacofonico a cui vi siete abituati, a cui i vostri sensi si sono assuefatti.
Ella è una strana Moira, vestita di un tulle nero, partecipe della vita come della morte, conoscitrice dei cicli e adombrata da quella strana tenebra di tradizione celtiche, che è al contempo luminosa come la stella del mattino.
Anche in semper eaden troveremo uno strano crepuscolo fatto di mille dorate stelle, eppure amante del nero, che risulta però non tanto come assenza di luce, ma come colui che la luce la ingloba e la custodisce.
Il primo amore che scaturisce nel leggere il libro è l'atmosfera.
Gotica, caliginosa, cosi ricca di una strana magia.
Ma cos'è questo gotico che tanto affascina con il suo stridente suono le nostre fervide menti?
No.
Non è solo un genere è una sensazione dell'anima.
E' il fascino del m istero, che veleggia in quei paesaggi che non rientrano nei canoni classici della bellezza.
Eppure hanno la stessa caratteristica che a essa si richiede ossia l'armonia.
E' nei castelli diroccati, nelle rovine baciate dalla luna, in amori impossibili e sofferti, in quell'intricato legame amore e morte che si rivela l'arcano incantesimo di quel genere oggi troppo condannato a uno strano oblio.
Eppure dentro di noi il nero esiste.
Esiste l'ombra, esiste quella zona vespertina che si nutre di emozioni che non devono, per il quieto vivere arrivare alla mente conscia.
In quella regione junghiana però, in quel rio abajo rio ( il fiume sotto il fiume) come lo chiama Clarissa Pinkola Estes vive la parte più vera di noi stessa.
Ferina, selvaggia, e fiera.
Che sa giostrarsi tra sanità e follia, che la follia stessa non rinnega ma la usa per dare alla sua danza passi strani e seducenti.
Tutto ciò che il diurno rifiuta, che il perbenismo osteggia, nella zona crepuscolare vive prospera e diventa grande.
E cosi uno dei più antichi simboli di questo mondo strano orribile e al tempo stesso attraente divine il protagonista crudele del nostro libro: il vampiro.
Atroce, brutale ma cosi doloroso tanto da essere assetato di vita.
Lui cadavere ambulante che non imputridisce nel fisico come il morto vivente, ma che è n fondo morto dentro.
Capace di abbracciare la notte e farsi di essa servo.
Cosa c'è di più attraente di anime pure?
Coloro che vivono felici al sole, coccolati, amati vezzeggiati.
E cosi una notte senza luna a proteggere le anime esso rapisce e l'umanità perduta.
La tortura in un estremo atto di rabbia.
E tenta di plasmarla fino a godere del dolore stesso.
Perché quando in te esiste solo l'immutabile stasi dell'eternità la forza del dolore provoca una fame strana, atavica senza senso.
Inizia cosi semper eaden.
Ma non finisce nella banalità del gotico.
Ecco il secondo dato.
Stupisce.
Lascia esterrefatti anche chi come me, si vanta e di fa bella delle sue conoscenze letterarie.
In anni in cui lo stupore è solo un ricordo e il ghigno di chi sa, di chi conosce si fa sempre più ampio, Alessandra si erge come una Dea del passato a rimettermi al mio posto.
E davanti a lei spalanco gli occhi e torno a essere quella bambina che in una notte d'estate, scura e tenebrosa aveva il cuore in gola leggendo un libro.
E davanti a questa Dea della letteratura, chino il mio capo e torno umile a assaggiarlo il libro, non solo a usarlo come mezzo di vanto per me e biasimo per il resto del mondo.
E in quel libro non ricevo solo una lezione.
Ma trovo amici antichi, che mi hanno fatto compagnia nelle lunghe notti d'inverno.
Non sono fate o eroine, o principi dalle lucenti armature.
Sono donne dai denti troppo lunghi sedute sula sedie sorridenti con quei canini appuntiti che mi narravano storie tenebrose, facendo di me una discepola della notte.
Tu Mircalla, Carmilla o Millarca.
Amica strana di un'infanzia ancor più strana.
E tu mio amato Charles con quella poesia Semper eaden cantilena simile a un oscura nenia antica, come una magia dei regni del buio, la corte oscura che danzava alle note dissacranti di lady of the night.
E tu, mia Radcliffe, maestra di meraviglia, insegnante di cosa davvero si cela nella bellezza, quella tinta di un nero lucente.
Ecco cosa è semper eaden, stupore per i neofiti, ricordi per noi sognatori. Sogno per tutti coloro che ogni tanto da questa realtà vogliono evadere.
Stupore ininterrotto.
Tanto che vorrete leggere e rileggere il libro e gustarvi il finale.
Che apparirà sicuramente più vicino alla realtà che conoscete, in quella partita a scacchi tra bene e male, il cui premio ultimo sarà la vostra coscienza.
E magari grazie alle parole di questa Morrigan ve la terrete stretta a voi, fino a farmi sanguinare le nocche, quella coscienza.
Profile Image for Barbara Polvere di Libri.
60 reviews5 followers
May 26, 2020
Bentornati su Polvere di Libri, oggi ho il piacere di presentarvi in anteprima, la recensione dell'ultimo capitolo del progetto "Cose Strane" dal titolo Semper Eadem di Alessandra Paoloni edito Delrai Edizioni.

Ho seguito sin dall'inizio questo progetto, attratta sopratutto dalle tematiche e dal genere trattato.
In ognuno dei racconti di questo progetto, è racchiusa una morale.
E nell'ultimo capitolo non poteva mancare, il Bene e il Male.

Blaine è un vampiro molto truce, ha il compito di creare pupille, e lo fa in maniera spaventosa, tra atroci violenze e torture, il suo creatore Gualtiero ha il compito di "educare" la sua ultima pupilla che dalla sua vita umana di Rachel Arville, diventa Leilamira.
Con Leilamira qualcosa va storto, non è la classica vampira, oltre la sua antropofagia, in Leilamira la parte umana resta preponderante a lungo.

Ciò che diceva era vero, anni addietro avevo preferito il mondo a lei. Avevo prediletto le strade desolate della Terra, piene di disperazione umana, ma il motivo era tanto semplice quanto ovvio: ero un predatore della notte. Io amavo cacciare, adoravo sentire la paura delle mie vittime, scegliere i miei pupilli e a volte seguirli nella loro trasformazione. Chiuso in quel castello per secoli sarei stato solo un animale in gabbia, al quale veniva servito del cibo avariato su un vassoio d’argento.

Oltre alla figura dei due vampiri, nel racconto troviamo la figura di Cahetel, l'angelo incaricato di salvare l'anima di Leilamira.
E proprio qui che Bene e Male si incontrano e si scontrano in una battaglia senza fine.

Inizialmente, non riuscivo ben a comprendere quale fosse la morale di questo racconto, riga dopo riga, una piacevolissima lettura sui vampiri, poi parola dopo parola, ho iniziato a intuire dove volesse arrivare questa volta l'autrice.
Come già detto il Bene e il Male si scontrano nella figura di Cahetel e Blaine e ci fanno capire quanto ogni giorno queste due forze combattano anche nelle piccole cose e dentro di noi, come hanno combattuto dentro Leilamira.

«Ella è come luce tra le fiamme, follia tra gli insani.»

Si può cedere a un mondo di tenebre, senza tener conto delle conseguenze, o scegliere il Bene anche a costo di perdere la vita.
In Lilamira, le due forze combattono in modo estenuante.
La "scelta" è predominante in questo racconto, e la chiave di tutto.

«Ma perché?» gridai ancora. «Perché io? Perché sta accadendo a me?» Vidi il volto dell’angelo assumere un’espressione di pietà. Aggrottò la fronte ma non mi rispose. Trovai lo stesso la risposta a quella domanda: la mia anima. Non voleva lasciare quel corpo maledetto. Avrei tanto desiderato amputarla come un arto malato e inutile, estirparla da me ovunque si trovasse, con le mani nude. A che serve avere un’anima se poi si vive di così tremende pene? Mi accasciai al suolo, incapace di piangere. Incapace di morire.

Il racconto è ben strutturato, l'autrice non svela subito il suo intento, portando il lettore a una più attenta lettura e riflessione, perché ciò che sembra in realtà non è.
L' autrice come negli altri capitoli del progetto, con pochi elementi, riesce a "incatenarti" alle pagine e a appassionarti alla storia, anche se questa volta, mi ha lasciato la sensazione di volerne sapere di più di Leilamira.
Per poter apprezzare appieno "Semper Eadem", vi consiglio di leggere tutto il progetto.
Grazie Alessandra per le tue perle.
A presto!!!
https://polveredilibriblog.blogspot.com/
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