Cosa succederebbe se la Terra orbitasse attorno a un buco nero? E se dalla sua superficie sparissero tutti gli oceani? E se venisse colpita da una supertempesta solare? E il Sole, appunto: se un giorno levassimo il naso all'insù senza più vederlo? Se qualcuno volesse improvvidamente tentare di spegnerlo con una gigantesca secchiata d'acqua? (Spoiler: sarebbe una pessima idea.) E la Luna! Cosa accadrebbe se una notte in cielo ne spuntassero due? Raddoppierebbe la poesia o ci ritroveremmo non esattamente nelle condizioni ideali per apprezzare la cosa? Ancora, allargando il raggio dei nostri interrogativi all'universo: quale sarebbe l'effetto se fosse pieno d'aria anziché vuoto? E cosa vedremmo immaginando di poter piazzare uno specchio a dieci anni luce di distanza dalla Terra? Tutti questi sono solo alcuni dei tanti paradossi, ora più inquietanti ora più gustosi, in cui ci imbatteremo nelle pagine di questo libro. A guidarci tra le soluzioni penseranno Filippo Bonaventura, Lorenzo Colombo e Matteo Miluzio - giovani astrofisici già autori su Facebook della seguitissima pagina di divulgazione "Chi ha paura del buio?" - con il loro inconfondibile stile tanto divertente nella forma quanto rigoroso e impeccabile nei contenuti scientifici.
Lo devo ammettere, ci sono certi argomenti in cui sono una capra. Non che non li capisca, se mi impegno, ma per capirli mi va in pappa il cervello: in parte per la difficoltà, in parte per una chiusura automatica del suddetto organo davanti a questi temi. L'astronomia, e l'astrofisica ancora peggio, fanno parte di questi: il concetto di infinitamente grande, il tendente all'infinito, manda in crash il mio povero cervellino, è qualcosa che fatica ad afferrare. Comincio ad avere le vertigini, e per una che soffre anche di cervicale, è un po' troppo da sopportare. Qualche anno fa, però, vendendo un'amica che la seguiva e ne parlava benissimo, ho cominciato anche io a seguire su Facebook la pagina "Chi ha paura del buio?", all'inizio più interessata agli altri temi divulgativi che trattano, poi piano piano anche riavvicinandomi allo spazio e alle sue meraviglie. E tutto grazie alla bravura degli admin nelle spiegare, un modo che arriva anche a chi non ha tanta conoscenza delle materie e soprattutto viene approfondito nel dibattito che spesso avviene nei commenti. Anche se non sono una che commenta, il seguire le conversazioni degli altri e le risposte degli amministratori è stato spesso istruttivo. Ma non aspettatevi sempre informazioni asettiche: la loro forza è nell'entusiasmo e il divertimento con cui comunicano, la passione in questo probabilmente secondo lavoro per l'impegno che ci mettono, la capacità di trasformare la scienza in poesia, e quando dico poesia dico veramente poesia, quella romantica nel più classico dei termini. E' una perla rara di per sé questa pagina nel panorama di maleducazione di Facebook. Così mi sono detta "Ma sì, diamo una possibilità anche al loro libro!" e non posso dire di essermene pentita. Non è stato facile, lo ammetto. Man mano che andavo avanti mi sono trovata in di nuovo in conflitto con gli spazi che aumentavano, fino al mal di mare finale con il Bianconiglio. Quello è stato il colpo di grazia, più di infinito di così non si poteva parlare e io ho ceduto! Mi ha aiutato che praticamente ogni ipotesi porti ad un "dacci oggi la nostra catastrofe quotidiana", cosa che ho trovato paradossalmente divertente di questi tempi. Mi ha aiutato di più ancora il tono delle varie dissertazioni, sempre spiritoso. Questo libro mi ha anche stimolato abbastanza da farmi pensare di sfruttare la sezione finale degli approfondimenti (sì, ma mi ci vorrà tempo, sto ancora lottando con catastrofi familiari, non ho così tanta forza!). Si merita tutte le sue 5 stelline, anche se la qui presente capra proprio tutto non ha capito, ma ogni tanto mi riprenderò un capitoletto e a mente fredda ci riproverò!
Seguo la pagina Chi ha paura del buio? da molti anni ormai. Ho sempre amato la fisica, l’astronomia e l’astrofisica. A volte provo a farmi alcune domande su tutto ciò che ci circonda, ma mi perdo. Grazie agli admin e anche ai followers di Chi ha paura del buio? ho potuto apprendere tantissime nozioni e ho scoperto cose che neanche immaginavo, nonostante non avessi alcuna preparazione sull’argomento. Appena è uscito il libro l’ho acquistato subito, lo aspettavo da anni! È interessante davvero, in alcune parti ho avuto di nuovo la sensazione di perdermi nel vuoto cosmico del mio cervello, però la maggior parte delle volte ero eccitato nel leggere quelle parole su un argomento così meraviglioso. Ho dato quattro stelle solo perché avrei preferito ci fosse una spiegazione più dettagliata e semplice (magari a fine libro) di alcuni termini o concetti per i neofiti o l’aggiunta di domande più banali (molte di esse non me le sono mai chieste essendo ignorante in materia). Bravissimi ragazzi, mi è piaciuto molto! Ne aspetto un altro, presto.
Letture molto molto piacevole. L’Italia ha bisogno di libri così più che mai, per avvicinare la gente alla scienza e imparare a pensare. Concetti difficili, spiegati in parole semplici e comprensibili da tutti. Grazie per aver scritto questo libro!
Come ormai sapranno anche i sassi, adoro i romanzi di divulgazione scientifica a prova di idiota. È più forte di me (spero non sia solo una fase), attirano il mio curioso cervello come lo zucchero attira le formiche. E, tanto per cambiare, questa volta abbiamo un libro scritto completamente da italiani. Yeeee, dopo il fattaccio della Cristoforetti è bello ritrovare dei cervelli nel nostro paese. Applausi. Ok, ridendo e scherzando esistono un sacco di libri di divulgazione scientifica scritti di italiani, ma sapete che ogni tanto devo sfogare la mia vena drammatica. Non prendetemi sul serio. Ritornando a noi, Se tutte le stelle venissero giù è un ottimo libro non solo per gli appassionati in materia, ma anche per le menti curiose. Contrariamente a Cosa accadrebbe se? di Munroe (amo, lo consiglio a tutti, praticamente metà delle vendite in zona le ho fatte io a furia di fare terrorismo psicologico ai clienti), le tematiche trattate sono quasi tutte su base realistica o quanto meno non arrivano ai limiti dell’assurdo, rendendo la lettura un’entusiasmante passeggiata nello spazio. Se non contiamo tutti gli scenari apocalittici che potrebbero ucciderci all’istante. Voglio anche complimentarmi con gli autori, perché è scritto in maniera impeccabile: lineare, facilmente comprensibile e accattivante. Ovvero un capitolo tira l’altro e alla fine sei tentato di rileggere tutto da capo. Il che è un tutto dire con libri del genere. Non è facile trovare un buon equilibrio tra la parte tecnica e quella narrativa; perlopiù si rischia di confondere i lettori poco affini alle tematiche trattate con discorsi complessi o far perdere il filo del discorso con troppi esempi pratici… per non parlare delle formule e i calcoli! Ma questo non è il caso, perché le parole scorrono come una cometa nel cielo d’estate… Ok, troppo poetica. Per concludere, mi sono davvero goduta questa lettura e non mi faccio remore a consigliarlo a tutti, anche ai lettori poco informati sull’astronomia: tranquilli, questo libro è un buon modo per iniziare a non vedere più il cielo con gli stessi occhi. Cthulhu diventerà un male minore. Promesso.
Scritto a tre mani dai bravissimi ragazzi di Chi ha paura del buio, Se tutte le stelle venissero giù risponde in maniera chiara, scientifica e anche divertente ad alcuni quesiti su come sarebbe la terra "se". Come sarebbe la nostra vita sulla Terra se arrivasse una supertempesta solare? Se smettessimo di ruotare su noi stessi? E se avessimo due lune? Ci ritroveremmo a vivere in scenari post-apocalittici e fantascientifici come quelli che amiamo leggere nei libri ed è davvero affascinante. Nel libro vengono sviscerate le più svariate possibilità e ci vengono presentati una Terra e un Universo bizzarri, che in alcuni casi sarei curiosa di vedere, in altri ringrazio che non siano la realtà che viviamo. Matteo, Filippo e Lorenzo, i tre brillanti autori del libro e gestori della pagina Chi ha paura del buio, mi hanno portato l'universo dentro casa e me l'hanno reso accessibile. Il loro modo unico di spiegare e raccontare mi hanno reso comprensibili nozioni complesse e lontanissime da me, che di astronomia e astrofisica non capisco assolutamente niente. Mi hanno aiutato a capire meglio il cielo che guardo da quando sono nata, mi hanno svelato alcuni misteri che non credevo avessero risposta e hanno alimentato la mia curiosità e la mia voglia di sapere. I tre compiono un lavoro immenso di informazione e divulgazione e lo fanno con un'amore, una passione e una dedizione che difficilmente ho visto in giro.
Il libro è consigliatissimo a chiunque voglia farsi un viaggetto nel nostro magnifico Universo per scoprire quali combinazioni lo renderebbero profondamente diverso, è consigliato a chi si avvicina per la prima volta a questo argomento ma anche a chi è più esperto, perché ci sono spunti di riflesione e di approfondimento davvero interessanti.
L'approccio divulgativo è interessante: ipotizzare cose assurde per vedere nella pratica cosa succederebbe al sistema solare, all'universo, ai pianeti, alla vita. (SPOILER ALERT Il 99% delle volte la risposta è unica: moriremmo tutti). Si trovano curiosità interessanti dove meno ce lo si aspetta e si scoprono cose apparentemente assurde, ma che assurde non sono per niente. A volte il libro si perde nel ribadire le esagerate "quantità" (in pratica le dimensioni, le velocità, ecc...) dell'universo. È giusto dare un metro di valutazione, ma trattandosi di un testo divulgativo sarebbe più interessante avere una sola metafora rispetto ai molti, continui, termini di paragone. Alcune misure sono poi semplicemente inconcepibili, come ad esempio "un miliardo di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di chili". È una lettura rilassata, aneddotica, che non approfondisce niente, ma che sa incuriosire proprio grazie all'approccio inconsueto.
E altre domande che non ci fanno dormire la notte è un sottotitolo perfetto, perché questo libro di questi tre bravissimi fisici divulgatori ci apre la mente su un sacco di cose che potrebbero succedere e che non stanno succedendo che effettivamente un certo effetto ansiogeno lo creano. Le radiazioni solari, i buchi neri, le esplosioni di supernove, gli asteroidi, sono tutte cose che esistono davvero in questo pazzo universo in cui viviamo, così pieno di misteri. Certo se la Terra fosse una ciambella è un'ipotesi su cui discutere decisamente meno probabile e affascinante, perché questo libro si appoggia sia su cose reali che su altre ipotesi molto più fantasiose, ma ci apre la testa alle perversioni dell'astrofisica: il solo pensare che viaggiare con la luce è come viaggiare indietro nel tempo è un concetto che fa quasi svenire. Poi loro sanno come scherzare, quindi oltre a preoccuparti e a farti riflettere, alla fine ti fanno pure divertire.
Appassionante. Una serie di domande che pongono la Terra, il sistema solare, le Galassie, la Vita e l'intero universo in una serie di situazioni ipotetiche, delle volte fantascientifiche. Le risposte a queste domande rendono perfettamente l'idea di come la vita, per come la conosciamo, e l'intero universo, si poggino su delicati equilibri e su costanti necessarie. Un bellissimo libro scritto da tre grandi divulgatori che, con semplicità ma non superficialità, riescono ad "illuminare il buio". Consigliato per tutti gli appassionati di scienza e anche per chi cerca nuove riflessioni su "mille modi per morire".
Non è solo un buona lettura ma un vero e proprio contenitore di curiosità e scienza. Gli autori sono riusciti a trasmettere con disarmante semplicità concetti che non sono sempre facili da comprendere, soprattutto se il lettore non è appassionato della materia. Man mano che si va avanti con la lettura si ha una voglia crescente di saperne di più, su di noi, su quello che ci circonda e su quello che la scienza può insegnarci. Spero che più lettori si avvicinino a questo genere di divulgazione scientifica!
Quando una vasta competenza incontra la curiosità, l'immaginazione (sempre rispettosa delle leggi della fisica) e anche un po' di romanticismo per ricordarci che ci deve essere un equilibrio tra la razionalità e l'emotività, non può che nascere un libro interessantissimo, capace di introdurre concetti più o meno complessi, non necessariamente tutti compresi dal lettore, aprendo la mente. In fondo al libro è presente anche una lista di pagine web e collegamenti per approfondire i concetti introdotti nei capitoli. Ottimo acquisto e ottima esperienza!
Bellissimo libro e bravissimi i ragazzi di "Chi ha paura del buio?". Li seguo da tantissimo tempo e ovviamente non potevo perdermi questo capolavoro. Come nella loro pagina Facebook, anche qui nel libro sono riusciti a spiegare in modo molto semplice ciò che in verità è complesso e macchinoso. E' un piacere leggerli e ascoltarli. Consiglio sia la lettura, sia la loro pagina Facebook e sia il loro gruppo Facebook.
Bel libro scritto molto bene, ottima divulgazione, semplice ma non banale. Perché solo 3 stelle? Perché leggendo questo libro avevo l'impressione di averlo già letto...https://g.co/kgs/6bHHUd La struttura del libro, (cosa succederebbe se...) È identica, e alcuni capitoli anche. Un po' troppo per una coincidenza?
Scritto benissimo, fa davvero viaggiare con la mente. Come al solito, se il tema vi interessa i libri degli autori di "chi ha paura del buio?" sono assolutamente da leggere.
Nonostante ad un certo punto possa risultare essere un po' ripetitivo (con la vita che viene spazzata via dalla Terra), l'ho trovato estremamente affascinante.
Non nego che conoscendo gli autori tramite la pagina “Chi ha paura del buio” mi aspettavo di più. Di positivo c’è che il libro è molto scorrevole. Per il resto sembra la versione ridotta di “Cosa accadrebbe se?” Di Randall Munroe.