Secondo il Talmud, nella città di Roma vi sono 365 piazze, in ognuna delle quali vi sono 365 palazzi, e ognuno di essi ha 365 piani, di cui ognuno contiene di che nutrire il mondo intero. Andiamo allora alla scoperta di questa storia speciale, quella dei nostri antenati, gli antichi romani. Sui banchi di scuola, tutti abbiamo imparato a memoria i nomi dei 7 re di Roma. E li abbiamo immediatamente dimenticati. Tutti quanti abbiamo studiato a grandi linee la storia della lupa e dei due gemelli, Romolo e Remo; delle epiche battaglie contro Annibale, delle conquiste imperiali e delle invasioni barbariche. Ma ci siamo mai chiesti a cosa serve davvero conoscere la storia dei nostri antenati, gli antichi romani? Il libro vuole rispondere a questa domanda e lo fa rivendicando con orgoglio la connotazione di 'speciale' per la storia romana. Vedremo allora come Romolo fondò la Città Eterna accogliendo i migranti. Come Cesare sterminò più di 400.000 germani per scoraggiare i passaggi di frontiera. Come calpestare i tombini di Roma con la scritta SPQR equivalga a commettere un delitto di lesa maestà. Come il concetto di ius soli sia un'elaborazione dei giuristi medievali. E, infine, come siano state ipotizzate ben 210 cause diverse della caduta dell'impero.
Giusto Traina is a prominent Italian ancient historian and Byzantinist. Since 2011 he has been professor of Roman history at Sorbonne Université, and a former senior member of the Institut Universitaire de France. He is the author of numerous books and articles.
Testo consigliato a quei matti (tipo me) che, nonostante tutto, non riescono a smettere di leggere libri di e su la storia romana; ma altrettanto consigliato, anzi consigliatissimo, a chi vuole avvicinarsi un po' di più a questa storia affascinante e speciale, come suggerisce il titolo stesso, cercando di capire perché Sono Pazzi Questi Romani. Scrittura scorrevole, un'infinità di storie, storielle e aneddoti che vengono snocciolati lungo tutto il testo, riferimenti al mondo contemporaneo, a varie teorie storiche e antropologiche, ma anche tante battute simpatiche e molto sarcasmo, che non guasta mai. Ciliegina sulla torta le adnotationes, non una vera e propria bibliografia, ma un interessante serbatoio di utili letture.