Sandman è tratto da una famosa serie a fumetti pubblicata dalla DC comics negli stati Uniti d’America tra il 1988 e il 1996. Conta qualcosa come 75 albi, raccolti oggi in dieci volumi, tradotti ed editi Panini Comics e così suddivisi:
1. Preludi notturni #1/8
2. Casa di bambola #9/16
3. Le terre del sogno #17/20
4. Stagione delle nebbie #21/28
5. Il gioco della vita #32/37
6. Favole e riflessi #29/31 #38/40 #50
7. Vite brevi #41/49
8. La locanda alla fine dei mondi #51/56
9. Le eumenidi #57/69
10. La veglia #70/75
11. Notte Eterne (Questo è uno spinoff finale)
Ouventure (una sorta di prequel che racconta le origini di Morfeo) (2015) #1/6
C’è anche una miniserie su Morte (sorella maggiore di Morfeo)
E una su Lucifer (sì, quello che vedete in TV)
La serie Netflix (prima stagione) copre i primi 2 volumi del fumetto, “Preludi notturni” e “Casa di bambola”, mentre la serie Audible (atto I) copre i primi tre, “Preludi notturni”, “Casa di bambola”, “Le terre del sogno”
Non avendo ancora letto i fumetti non posso sapere quanto le due serie si discostino dall’opera originale, ma sapendo che Gaiman ha supervisionato i lavori di entrambe le serie possiamo avere la certezza che la volontà dell’autore sia stata in entrambi i casi rispettata.
Ma quindi, cosa ne penso?
Davvero carino, anche se (incredibile ma vero) in questo caso devo ammettere che, come sceneggiatura e personaggi, preferisco l’ultima versione, quella Netflix.
Di che parla Sandman?
Siamo nel 1916, il vecchio mago Roderick Burgess e la sua allegra combriccola di iniziati alle arti occulte si riuniscono per una carinissima evocazione. Scopo del Mago è quello di imprigionare Morte per assoggettarla al suo volere, ma non ci riesce e per sbaglio finisce per catturare Sogno.
Il Mago non vuole di certo far la figura dello scemo davanti i suoi iniziati; quindi, anzi liberare il Re dei sogni lo priva dei tre simboli del suo potere e lo confina in una bolla di vetro in grado di bloccare la sua forma fisica, sperando che questo collabori a donargli qualcosa in cambio della sua scarcerazione... la situazione sarà bene differente da quella sperata dal mago, e dovranno passare ben più di settant’anni (cento nella trasposizione Netflix) prima che Sogno possa trovare il modo di liberarsi per poter tornare nel suo Regno e andare a riappropriarsi dei suoi strumenti...
Differenze tra Audible e Netflix...
Nella versione fumetto Sogno riesce a liberarsi nel 1989, in corrispondenza con la pubblicazione del fumetto, nella versione Audible anche, mentre nell’adattamento Netflix, Sogno torna libero nel 2021. Questi trent’anni di prigionia in più sono i diretti responsabili dei più grossi cambiamenti tra la prima trasposizione e la seconda.
Mi chiedo se gli indignati fedeli al fumetto abbiano fatto questi calcoli quando si sono trovati di fronte a una Jhoanna Costantine al posto di Jon prima di sfogare la loro frustrazione con battute sessiste e razziste (rivolte a un altro personaggio).
È un adattamento e come tale si tratta di una trasposizione di una storia pubblicata per la prima volta in un altro formato e in quella che era a tutti gli effetti un’altra epoca.
Scopo degli adattamenti non è creare un remake fedelissimo, ma adattare un’opera a un nuovo formato in modo che questa possa essere conosciuta e apprezzata da un nuovo pubblico.
La versione Audible è curata nei minimi particolari, e forse, da quello che ho capito (ma dovrei leggere il fumetto per poterne avere la certezza) è più fedele all’originale, ma vi dirò, la serie Netflix potrebbe aver migliorato ancora di più una serie già bella di suo.
Non è il solito audiolibro.
È un capolavoro.
Assolutamente consigliato.
TW: questa è una storia per adulti. Quanto di più brutto abbiamo nel mondo viene rappresentato anche in modo esplicito. Se le storie con omicidi, stupri, violenza di qualsiasi tipo vi disturbano allora questo audiolibro e l’intera opera in sé non fa per voi.