In un mondo fantastico macchiato da problemi fin troppo reali, due giovani guerrieri combattono per crearsi un futuro. Jack, la spada, incatenato a un sogno di vendetta, Night, l'arco, in cerca di una famiglia. La loro vita cambierà quando arriveranno ad Adzul, la città celata, un'oasi di pace e serenità che tuttavia nasconde un grande segreto. Lì incontreranno il leale Cabil, la bella Judith, il sovrano Reginald, la Meranice e ammireranno la magia del Campo Lunare: sarà il posto adatto a loro? Com'è legato il segreto della città al loro passato? Una favola adulta ricca di umanità, un dark fantasy italiano che ridefinisce i canoni del genere. Violenza, razzismo, abusi sulle donne. Amicizia, amore, fratellanza. Questo è Jäck atto I: la città celata.
Simon Schiele è un giovane scrittore di Torino. Ha 23 anni, studia Sociologia e gestisce la pagina Instagram @officialschiele dove si tiene in contatto con i suoi lettori. Ha pubblicato “Anna” (2018) sotto casa editrice e “L’irriducibile inconciliabilità dell’essere” (2019) su Amazon. Jäck è il suo sogno da quando era bambino, e ora sta cercando di condividerlo con il mondo.
“Il mondo aveva scelto quella via per lui: la via del randagio, del ladro, del truffatore. Una via votata alla vendetta, un sentiero che va percorso fino in fondo, in vista dell’unica giustizia concepita da quel mondo, la giustizia della spada. Era un buon proposito per vivere, pensava Jack, e un buon proposito per morire.”
☆ 5/5 | La scoperta di una civiltà nascosta.
La scoperta di se stessi.
“La città celata” è un fantasy che sin da subito attrae il lettore nella sua rete. Una rete fatta di amicizia, di vendetta, di giustizia, di razzismo, di azione. Sono tutti componenti che rendono la lettura viva e interessante.
I personaggi trovano un loro posto in ogni angolo della narrazione, non appaiono a casaccio con la celere voglia di descriverli, ma impareremo a conoscerli passo dopo passo, attraverso pensieri e azioni descritti in maniera cristallina.
È con Jack che si apre il racconto. Con Jack, la sua spada e la sua sete di vendetta per riscattarsi da un passato che lo ha ferito. Un personaggio dal carattere forte e ombroso, non avvezzo a smancerie e a mostrare la sua parte più quieta. Nel suo cammino intrapreso, incontrerà Night che racchiude ogni suo contrasto.
Night è ottimista, buono e crede nella religione quanto nella bontà delle persone. Cerca quel lato buono anche quando viene ferito.
Due personaggi che hanno deciso di vivere fuori dalla società. Night bravo con l’arco, Jack bravo con la spada.
Un’amicizia che li porterà sulla strada della città celata, Adzul, di una bellezza mai vista ma dalle radici misteriose, dove l’azione e nuovi personaggi li metteranno di fronte a peripezie che richiedono forza, coraggio e maturità.
Le vicende sono innescate in intrecci che hanno iniziato a mostrarsi col primo volume di questa entusiasmante saga fantasy italiana, vicende che trovano un momento di stasi per essere poi sviluppate successivamente. Ho letto in “La città celata” un’ottima introduzione ad un mondo studiato con cura da Simon Schiele. Ho trovato la sua scrittura fluida, uno stile pulito e sempre misurato in ogni momento di pathos.
Per tutti gli amanti del fantasy, e non solo, ne consiglio assolutamente la lettura!
Ringrazio Simon Schiele per questa collaborazione🌹
Il suo nome era Jack Lightning, e davvero non ispirava alcuna fiducia. Nonostante la sua giovane età, il cipiglio, il portamento e soprattutto quegli occhi neri, penetranti come lame, avvertivano riguardo la sua natura. Un cane randagio abituato a tutto e insofferente a tutto, che non abbassava mai la guardia ed era pronto a mordere alla prima occasione.
3,5 - Ho accettato con piacere di leggere il primo volume di questa serie fantasy italiana, che raccoglie più spunti, a volte classici e a volte originali, per creare un mix tra le storie di cappa e spada, intrighi politici e vicende dal sapore più esotico.
La storia prende il via sull'isola Fahren, un territorio esteso diviso tra governi in guerra tra loro, dove l'Alleanza del Nord cerca di prendere il sopravvento, anche avvalendosi di un pericoloso mercenario come Blackshadow e tentando di catturare uno studioso a conoscenza di informazioni preziose. Il primo protagonista è in effetti un ragazzo che si muove in competizione e in lotta con l'Alleanza del Nord, allo stesso tempo nascondendosi ai soldati della stessa.
Jack è cresciuto in fretta, non ha più una famiglia ma possiede una spada magica, Whitemirror, che obbedisce letteralmente al suo comando. Non sappiamo cosa gli sia accaduto in passato, ma si è addestrato per combattere con la sua arma, anche se non è ancora al livello di Blackshadow. Il ragazzo, inoltre, è in cerca delle stesse informazioni bramate dall'Alleanza, anche se ha a disposizione mezzi ben più risicati. Si arrangia come può, vivacchia, bluffa, esponendosi spesso a troppi rischi. Ed è in una situazione di necessità che incontra Night, un arciere giovane e senza famiglia come lui, con altrettanti segreti, che lo aiuta in modo disinteressato e pare voglia divenire per lui un amico fidato. Insieme, pur o meno volontariamente, i due scoprono l'accesso alla citta di Adzul, luogo antico, di cui il mondo ha perduto tracce e memoria da tempo. E anche nella Città celata i ragazzi devono imparare a sopravvivere e a utilizzare le loro nuove conoscenze.
Il punto di forza del libro risiede nei personaggi, ben delineati e sfaccettati (come Jack è descritto con le sue luci e le sue ombre, anche gli altri non sono sempre buoni o negativi in modo rigido), nelle ambientazioni, talora fiabesche, talora suggestive.
Forse l'elemento che ho meno apprezzato, invece, è una certa discontinuità tra la prima parte e quella dedicata alla scoperta di Adzul. Entrambe le fasi sono descritte in modo dettagliato e in ciascuna si vivono parecchie avventure, ma è come se ci fosse una brusca sterzata. Il lettore sta ancora cercando di capire cosa voglia l'Alleanza e come farà Jack a opporsi, e nel giro di poche pagine si ritrova in un mondo totalmente diverso: certo, poi ci si adatta, però il filo narrativo ne è un po' destabilizzato. La motivazione che mi sono data è che ciò dipende molto dal fatto che si tratta del romanzo introduttivo: come in tutte le serie, il volume iniziale richiede un maggior inserimento di informazioni e dettagli, che poi vengono ripresi nei seguiti, come tanti tasselli che vanno a comporre il puzzle generale.
A parte questo, l'ho trovata una lettura molto scorrevole e senza cedimenti di ritmo. Che si tratti della missione di Jack in città o della sua fuga nel bosco infestato o ancora della sua lotta contro nuovi nemici, il lettore (soprattutto quello più giovane) resta affascinato e curioso di capire in che modo il destino di Adzul possa influire sul mondo di sopra o chi Jack ritroverà ancora sul suo cammino.
Questo libro l'ho divorato in una settimana, complice la scorrevolezza della scrittura dell'autore e la trama cosí accattivante.
Jäck é il protagonista della nostra storia, un personaggio che mi é piaciuto molto e caratterizzato benissimo. É una testa calda, é super arrogante ma in veritá nasconde una grande sofferenza dentro per colpa del suo passato.
L'altro personaggio che mi ha rubato il cuore é Night, un ragazzo con grandi doti di arciere e una sensibilitá e gentilezza unica, totalmente l'opposto di Jäck e che lo accompagnerá nella sua avventura.
Questi due personaggi sono i protagonisti di un mondo pieno di mistero, un mondo descritto nei minimi dettagli dall'autore che con la sua bravura é riuscito a farmi rendere parte di questa storia.
Si ritroveranno a dover affrontare insieme mille pericoli, fino ad arrivare ad Adzul, una cittá sotteranea che nasconde molti segreti...
Il ritmo é incalzante, in ogni capitolo un tassello viene svelato e la storia é piena di colpi di scena e rivelazioni importanti.
Le descrizioni e i personaggi sono il punto forte del libro, sono caratterizzati molto bene e hanno ognuno un ruolo importante nella storia.
É difficile essere originali al giorno d'oggi, ma Simon con questo fantasy ci é riuscito alla grande poiché anche il worldbuilding che ha creato mi ha conquistata e mi ha rapita completamente,voglio assolutamente leggere il seguito di questo libro e riemmergermi in un mondo che tanto mi ha affascinato.
Tra l'altro durante la lettura possiamo scovare delle bellissime illustrazioni delle sembianze dei protagonisti, l'ho apprezzato molto perché me li sono immaginata ancora piú vividamente.
Lo stile dell'autore mi é piaciuto, coinvolge anche con la sua semplicitá, la narrazione é sempre molto serrata e forse é per questo che sono riuscita a divorare questo libro in cosí poco tempo.
Simon ha sicuramente la dota di riuscire a trascinarti con sé, ti prende per mano e ti porta letteralmente dentro il mondo che ha creato.
Era da molto tempo che non provavo una cosa del genere con un fantasy, ultimamente mi annoiano poiché ne trovo molti con trame e personaggi simili,ma Jack Atto 1 é diverso dagli altri, vale la pena leggerlo per capire cosa intendo.
Una scena in particolare di una battaglia mi ha colpita moltissimo, ovvero quando Jack e Night si sono ritrovati nell'arena con la Meranice. Sicuramente quella é la mia scena preferita di tutto il libro. Avevo ansia per i protagonisti e la battaglia viene descritta divinamente, la vedrei benissimo come scena di un film.
Anche il Villain di questa storia,ovvero Black Shadow,mi ha colpito perché é di una cattiveria unica e molto originale nella sua descrizione, mi é piaciuto tantissimo e voglio sapere di piú su questo personaggio cosí violento e misterioso.
Infine concludo che Simon Schiele ha scritto un libro fantasy di tutto rispetto, pieno di sfaccettature e temi importanti che ha saputo aggiungere con grande maestria nella trama di questo libro.
Non vedo l'ora di leggere il seguito!
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«𝘕𝘰𝘯 𝘴𝘪 𝘱𝘶ò 𝘳𝘪𝘮𝘢𝘯𝘦𝘳𝘦 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘴𝘰𝘵𝘵𝘰 𝘢𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪, 𝘥𝘪𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘴ì 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘢 𝘣𝘰𝘯𝘵à 𝘥'𝘢𝘯𝘪𝘮𝘰 𝘦 𝘢𝘤𝘤𝘦𝘵𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘴𝘪𝘢𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘷𝘦𝘯𝘨𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘰𝘴𝘵𝘢. 𝘓𝘢 𝘨𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘩𝘢 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘳𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦. 𝘓𝘢 𝘨𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘴𝘱𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘴𝘣𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢» ⠀ Quanto mi sono ritrovata in questa affermazione! ⠀ 𝘑ä𝘤𝘬 𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘐: 𝘭𝘢 𝘤𝘪𝘵𝘵à 𝘤𝘦𝘭𝘢𝘵𝘢 è un romanzo fantasy che ha come protagonista Jack, un adolescente dal passato doloroso in cerca di vendetta. Durante il suo viaggio incontrerà Night, un ragazzo ingenuo e disincantato che però si dimostrerà un ottimo compagno di avventura e soprattutto un amico fidato. I due si troveranno invischiati nella cultura di Adzul, una città celata all’interno del bosco Èrten, in cui niente è come sembra e l’inganno è dietro l’angolo. Tra sotterfugi politici e creature feroci, il loro soggiorno sarà tutt’altro che piacevole. Le liti non mancano, soprattutto quando ci sono di mezzo Cabil (un indigeno incaricato di fargli da guida) e Reginald (il losco ma affascinante sovrano della città), ma alla fine i due si ritrovano sempre. ⠀ Ho trovato moltissimi spunti di riflessione in questa storia, sull’amicizia, sulla religione, sulla società attuale. È un romanzo che macera e si costruisce pagina dopo pagina, senza fretta e senza cali di tensione. C’è equilibrio tra la narrazione più vivace di scontri e dialoghi, e quella più statica dedicata a descrizioni e momenti di passaggio. ⠀ Ammirevole è la cura che l’autore ha messo nella veste grafica del romanzo (le illustrazioni e la copertina sono meravigliose) e nelle scelte lessicali. Ho percepito la mancanza dell’editing per dare più sostegno alla scrittura dal punto di vista della forma, ma questo aspetto non inficia sulla qualità complessiva del romanzo, che rimane un buon prodotto perfettamente inserito nei canoni del genere cui fa riferimento, pur sapendosene distanziare con alcune caratteristiche che lo rendono unico.
Mi è piaciuto davvero tanto. Avevo alte aspettative, ma le ha addirittura superate.
La trama è davvero intrigante, avvincente, lascia col fiato sospeso ed incuriosisce fino all'ultima pagina per scoprire i misteri che si celano dietro la città di Adzul.
La scrittura è dettagliata, ma super scorrevole (mi ha fatto uscire da un piccolo blocco🙃), ma il punto forte del libro a mio parere sono i personaggi. Ben scritti e ben caratterizzati, tutti interessanti e misteriosi.
Mi sono piaciuti moltissimo Jack e Night e in particolare mi sono affezionata tantissimo a Night❤️ Anche Jack però è davvero un personaggio con mille sfumature e super super interessante. Mi ha dato molto le vibes di Kaz Brekker, che io amo, perciò...
Davvero, lo consiglio tanto a chi ama i fantasy. Manca la storia d'amore, così come manca un personaggio femminile forte o che comunque abbia importanza (e spero di trovare questo secondo aspetto nei seguiti), ma il tutto è compensato da una trama solida e avvincente e dal bellissimo rapporto che si instaura tra Night e Jack. Davvero, li ho adorati insieme, fin dal loro primo incontro. Per quanto possano essere diversi, mi è piaciuto l'evolversi della loro amicizia e spero che questo rapporto cresca ancora nei libri successivi😍
Ma come ho detto, tutti i personaggi sono interessanti, anche Cabil, che in questo libro ha importanza solo verso la fine, ma che so sarà un personaggio principale nel prossimo libro e non vedo l'ora di scoprire di più su di lui.
Quindi, sono tanto tanto curiosa di leggere il sequel, anzi ne ho un assoluto bisogno, perché ora devo sapere come va avanti la storia dopo l'epilogo così aperto!
In questo fantasy ho trovato tutti gli elementi che mi piacciono. Il mistero, l'azione, intrighi politici e un qualcosa di molto più grande si cela dietro questo mondo e questo primo libro ne fa da introduzione. Un introduzione per nulla noiosa che ci porta alla conoscenza di alcuni personaggi come il protagonista Jack che io, per quanto sia un ragazzo a volte egoiste e cinico, l'ho apprezzato, la sua caratterizzazione è scritta davvero bene, un personaggio molto profondo. Poi c'è Night che è bello conoscere per tutta la lettura della storia. Ma non è solo questo, i luoghi e l'avventura che ci si presenta ti coinvolge tanto da voler scoprire come continua la storia. Sicuramente consigliato.
Trama ricca di azione , i protagonisti sono Jack e Night che hanno obiettivi simili ma allo stesso tempo differenti. Vivranno varie avventure , visiteranno città e avvengono molti colpi di scena. Questo libro possiede le caratteristiche base del genere fantasy , alcune sviluppate bene mentre altre forse sarebbero state più appropriate se approfondite. Si tratta comunque di una libro dalla storia carina e scorrevole. Ringrazio l'autore per questa collaborazione.
Non è facile aggiungere e inventare qualcosa nel mondo della letteratura fantasy, eppure l'autore ci riesce. I personaggi sono ben caratterizzati e delle illustrazioni ben realizzate permettono al lettore di vederli così come l'autore li ha immaginati. Promettente inizio di saga, ora aspettiamo il seguito.
Sono una a cui piace il fantasy, amo i romanzi dove vi è tutto un mondo nuovo da scoprire, quindi ho avuto l'opportunità di leggere “La città celata” di Simon Schiele e l'ho colta. Parto con il parlarvi di Jack Lightning, un giovane ragazzo che per cinque lunghi anni ha aspettato di poter compiere la sua vendetta contro L'ombra nera. Ma chi sarà? È orfano, ma con sé ha la spada lasciatagli in eredità dal padre. Un'arma molto particolare che va dal suo padrone appena la si chiama. Nel suo percorso farà la conoscenza di molti personaggi, tra cui il ragazzino Night. Night è un fanciullo semplice, dolce, sensibile ma abilissimo con freccia e arco... ma non solo. Il romanzo viene descritto dai diversi pov, tra loro ci sono: Cortey, segretario dell'Alleanza del Nord, detto il “Magico"; Artek, un uomo alla guida dell'Alleanza del Nord e che ha fatto scoppiare la guerra con il regno Lithius-Ra; Orlan, un grande scienziato e ricercatore, molto importante in questo romanzo; Blackshadow, uno spietato mercenario, molto abile e di cui non si conosce la sua identità... e molti altri ancora. Tutti questi personaggi sono importanti e legati da una misteriosa città, Adzul, che nasconde un segreto. Quale sarà? Cosa dirvi? Questo genere, di per sé, non è molto semplice, ogni piccola parte è essenziale per la riuscita del romanzo. Purtroppo non mi ha preso molto a causa di alcuni passaggi e dialoghi che mi hanno reso difficile comprendere in pieno questa storia. Non sono, quindi, riuscita a essere in sintonia con i personaggi che ci sono all'interno del libro. Nonostante tutto, Simon Schiele, ha davvero molta fantasia, la scrittura ha bisogno di essere più fluida, ma sono convinta che migliorerà sempre di più. Molto belle, le immagini all'interno del romanzo. In bocca al lupo!
Jack Lightning aveva un solo obiettivo: la sua vendetta. Con la sua Whitemirror, la sua spada che accorre quando viene chiamata, aspetta il momento di vendicarsi contro l'uomo nero. La sua vita è intenta nell'inseguimento dell'uomo in nero, impresa non semplice. Quando quest'ultimo però si reca a Grenwork, dove Jack è cresciuto e sperava di non tornare mai più. Sa che sta cercando un ricercatore, ha sentito mentre comunicava al segretario Cortey che lo aveva trovato. Ma non è passato inosservato tanto che lui trova Jack e lo affronta. Combattono ma è Jack ad avere la peggio, perdendo miseramente. Mentre cammina leccandosi le ferite, si imbatte in soldati dell'Alleanza che minacciano un uomo anziano affinché li paghi. Lo stesso anziano che aveva sbattuto contro Jack al mercato appena qualche ora prima. La voglia di riscattarsi rispetto allo scontro appena perso, o forse il gusto di battere quegli odiosi dell'Alleanza, fatto sta che Jack aiuta il vecchio, pur sapendo che gli altri non gliel'avrebbero fatta passare liscia.
"Si dice che se si vuol far ridere dio bisogna raccontargli i propri progetti: questa frase ben si adattava alla vita di Jack."
Allora il signore lo portò a casa per ringraziarlo di avergli salvato la vita. Orlan Darius, così si chiama, vive con la moglie Martha in una casa in cima a una collina. Ospitano Jack per la notte, dopo la quale lui, ladro esperto, li deruba. Scoperto dal padrone di casa però, viene rinchiuso nella stanza in quanto l'uomo non vuole turbare la moglie. Ma Jack non per niente è riuscito a cavarsela fino a lì, forza la serratura, ripulisce nuovamente la casa e se ne va.
"Non avrebbe mai scrollato le spalle. Il mondo aveva scelto quella via per lui: la via del randagio, del ladro, del truffatore. Una via votata alla vendetta, un sentiero che va percorso fino in fondo, in vista dell'unica giustizia concepita da quel mondo, la giustizia della spada."
Quando però arriva a barattare i beni rubati con il necessario per partire viene a sapere che l'uomo si chiamava Orlan Lutovich, il ricercatore che l'uomo nero stava cercando. Di cosa torna alla casa sulla collina, ma dell'uomo non c'è traccia, mentre la moglie sta morendo. Ma le cose non possono che peggiorare: l'Alleanza è giunta alla casa per reclamare i soldi che le spettavano. Se lo trovassero lì così sarebbe accusato di omicidio, oltre a rispondere di quello che aveva fatto la sera precedente. Seppur con una gamba messa male dopo aver salito di corsa la collina, deve saltare dalla finestra quando loro raggiungono il piano superiore dove si trova proprio Jack. Non sarebbe mai sopravvissuto allo scontro, se non fossero arrivate in suo soccorso delle frecce che, con una precisione formidabile, si conficcano su alcuni soldati. Così Jack la scampa ancora una volta, ed incappa in Night Weid. Sembra un ragazzino più piccolo di Jack, ma vive nei boschi e sa come cavarsela. Ma Jack come al solito fa di testa sua; una notte si prende la mappa e decide di continuare per conto suo. Solo che un incontro inaspettato rischia di costargli la vita: i lupi. Per sua fortuna Night è un ragazzo buono, viene da dire quasi ingenuo, e lo salva. Ma senza la mappa sono allo sbaraglio ai pericoli della foresta. Quando si imbattono in una enorme città sotto la superficie del terreno. Si calano al di sotto, ma vengono catturati dagli abitanti del posto, e la loro permanenza non sarà semplice...
"C'erano solo lui e prede in quella foresta. A voi stabilire chi appartenesse a una categoria e chi all'altra"
Jack è un ragazzo che nasconde molto più di quello che mostra. Rude, diffidente, dimostra però di avere coraggio e buon cuore. La sua disposizione d'animo è dettata dal determinismo: si è dovuto adattare alla sua condizione. Ma è grazie alle sue qualità che in più di un'occasione lui e Night se la cavano; certo, è un dettaglio che sia proprio lui a metterli nei guai... Night è un ragazzo buono e gentile che vuole solo trovare il suo posto nel mondo ed essere apprezzato. La loro sarà un'amicizia spontanea e genuina, anche se difficile. Perché quando due persone sono diverse e hanno obiettivi diversi sembra inevitabile che prima o poi si debbano separare... La città celata è cercata da tutti, e per caso due ragazzi qualsiasi sono riusciti ad arrivarci. Ma non sono i primi, anni or sono infatti quello che è diventato il re è giunto lì e verso la fine del libro anche altri giungeranno a disturbare questi cittadini, che sembrano cattivi e diffidenti, ma non sempre quello che vediamo è realmente così... Un mondo dove l'essere umano è corruttibile, i segreti sono alla base e dove vince il più forte.
"L'anno era il centodiciassettesimo dell'Era Nuova. C'era quest'isola Faharen, al centro di quasi tutte le carte topografiche di dimensioni planetarie. Equidistante da ciascuno da ciascuno dei tre grandi continenti, l'isola era una lunghissima distesa di terra in gran parte percorsa da alte montagne che quasi sormontavano le nubi ad alta quota. La sua parte più a settentrione, quella dalle distese più verdi e dai campi più fertili, era controllata dall'organizzazione di conti e baroni per cui lavorava il segretario Cortey: l'Alleanza del Nord. A sud una relativamente piccola zona collinare era sede di città portuali indipendenti meta di scalo per i mercantili che viaggiavano da un continente all'altro: il sud, semplicemente il sud dell'isola. Al centro, nella zona montuosa, la più ampia ma anche la meno abitabile per via della sua conformazione rocciosa, vi erano i popoli dei monti Oris, popolazioni di montagna ascese dell'Era Nuova a neonata potenza economico-commerciale grazie alla scoperta di preziosi minerali difficilmente reperibili in altre parti del globo: il regno di Lithius-Ra. Proprio per la progressiva espansione di quest'ultimo e per un secolo di dissidi sul predominio delle rotte commerciali, un anno prima degli eventi qui raccontati una guerra si era scatenata tra l'Alleanza del Nord e il giovane regno dei popoli delle montagne" Ho apprezzato moltissimo il worldbuilding; si vede che l'autore ci ha lavorato molto, costruendo un mondo vario, scosso da conflitti e da una pace instabile, sotto l'Onorevole Artak Diarvild. Anche il capitolo con il punto di vista di Lorcroft che riporta integralmente cosa non vada nel regno e fa intuire che non durerà a lungo...
"La gente attribuisce i suoi errori e le sue mancanze a qualcun altro, lo fa in continuazione, e quando non c'è più nessuno da incolpare si incolpa un dio"
Anche le leggende attorno alla foresta, quelle sulla città celata, conferiscono verosomiglianza al mondo e confermano la bravura e la destrezza dell'autore. Le descrizioni degli scontri lasciano con il fiato sospeso mentre gli avvenimenti mettono curiosità nel concludere la lettura. Ho trovato solo un po' troppo articolata la prima parte, che forse dona troppe informazioni tutte insieme, ma giustificata in ogni caso dal fatto di essere il primo volume; oltre ad una gran bisogno di maggiori informazioni sulle vite dei due protagonisti, che spero verrà soddisfatto dai prossimi volumi. Doveroso anche un cenno alle illustrazioni che si trovano alla fine di ogni capitolo, che impreziosiscono il volume, oltre a dare un volto ai personaggi che troviamo nel libro. Come piccolo commento personale, era da un po' che non leggevo un libro in questo modo; non tanto nella rapidità, in quanto ho impiegato un certo tempo a terminarlo. Neanche nel piacere di recensirlo perché devo ammettere che è stato complicato; ma non per qualche punto di sfavore nei confronti dello scritto, piuttosto al contrario: ci sono così tante cose da dire, e la paura di non aver reso giustizia a quelle scritte mi tormenta. Mi ha riportato a quando alle elementari mi sono approcciata per la prima volta al genere fantasy, e lo ho apprezzato davvero. Un grazie sincero. Voto: 5/5
Protagonista di questa storia è il giovane spadaccino Jack Lightning, un orfano spinto dal desiderio di vendetta, a cui si affianca solo in un secondo momento l'arciere Night Weid, errante cacciatore alla ricerca del suo posto nel mondo. I due si ritrovano a vivere insieme un'avventura inaspettata che riporterà alla luce segreti celati da tempo. A voi scoprirli! Sicuramente una cosa che ho apprezzato tantissimo di questo libro è il fatto che ogni capitolo sia introdotto dall'immagine di uno dei personaggi perché come sapete adoro i libri illustrati! La trama è ben strutturata, nonostante la presenza di alcuni passaggi più lenti che mi hanno inizialmente reso più difficile immergermi in ciò che stava succedendo. Superata la prima metà del libro, dove la storia entra più nel vivo, la lettura è stata più scorrevole e spedita, spinta dalla curiosità. In alcuni punti forse la scrittura ha bisogno di essere più fluida, ma nel complesso risulta comunque molto diretta e schietta, delineando fin da subito i personaggi e rendoli tangibili e reali. Un viaggio intrigante che si è concluso con tanti interrogativi che spero troveranno risposta nel seguito!
Premetto che era da molto che dovevo leggere il libro di Simon e mi dispiace davvero molto non averlo fatto prima perché è un libro che mi è piaciuto moltissimo.
Una storia fantasy che vi riassumo brevemente senza però svelarvi troppo...
Jack Lightning è un giovane ragazzo che un giorno torna nella cittadina, Greenwork, dove era nato e cresciuto per portare a termine una
Sul suo cammino incontra Blackshadow, una sua vecchia conoscenza. E dopo essersi scontrato con lui, come ai vecchi tempi, si trova un'altra volta in perenne difficoltà.
"STRINSE I PUGNI BALZANDO IN PIEDI. I SUOI OCCHI ERANO LUCIDI E IL SUO VOLTO PAONAZZO. TIRÓ UN PUGNO AL MURO, QUASI SPACCIANDOSI LA MANO, E CALCIÓ LONTANO IL COMODINO A FIANCO AL LETTO DI FAMIGLIA. URLÒ, IMPRECÓ E COLPÌ ANCORA IL MURO. UNA VOCE DENTRO DI LUI URLAVA: "NO... NO! NO! NO!"
Sconfitto, si defila tra la gente del suo paese. Incontra per caso il professor Darius, e lo salva da alcune guardie senza scrupoli...
Dopo che il professore e la moglie lo ospitano per la notte, il mattino seguente li deruba e fa scattare così una catena di eventi che lo portano quasi alla morte...
"PARADOSSALMENTE QUESTE LEGGENDE SI ERANO DIFFUSE SOLO CON L'INIZIO DELL'ERA NUOVA, QUANDO NELL'EPOCA PRECEDENTE ERANO STATE PROPRIO LE CARATTERISTICHE PARTICOLARI DEL BOSCO A FARLO DIVENTARE LUOGO DI CULTO PER GLI STREGONI, E NON IL CONTRARIO. NON C'ERA STATO NESSUN INCANTESIMO INSOMMA, NON DA PARTE DEI MAGHI ALMENO, L'UNICA MAGIA ERA STATA FATTA DAL CHIACCHIERICCIO DEI POPOLANI. A PASSARE DA SANTO A MALEDETTO, SPESSO BASTA APPENA UN CAMBIO DI PUNTI DI VISTA."
A salvarlo il giovane arciere Night Weid. Tra i due inizialmente c'è molta diffidenza, ma con il passare dei giorni, la loro amicizia si rafforzerà sempre più...
Ed è così che i due si ritrovano fianco a fianco e vivranno una fantastica avventura...
Ora però non aggiungerò altro perché non voglio togliervi il piacere di leggere da soli il libro e conoscere così tutta la storia che i due insieme a tanti altri personaggi, come l'indigeno Cabil, Artak Diarvirl e Reginald, vivranno intensamente e renderanno la storia davvero unica.
"POCHI CONOSCONO LA SENSAZIONE CHE SI PROVA AD ATTRAVERSARE UNA FORESTA IN PIENA NOTTE. IN CITTÀ VI SONO LE LUCI DALLE FINESTRE, I CIFOLII, IL VOCIARE DELLE TAVERNE APERTE FINO A TARDI, GLI STRILLI DEI NEONATI, I RUMORI DI LITI E QUELLI D'AMORE. NELLA FORESTA NON VI È TUTTO CIÒ: IL BUIO PIÙ TOTALE E IL SILENZIO ASSOLUTO ATTENDONO DOPO IL CREPUSCOLO. SE SI È SFORTUNATI NEMMENO I GRILLI POTREBBERO ALLIETARE I NERVI CON IL LORO CANTO. L'ANSIA FA DA PADRONA IN QUEI CASI, E LA PARANOIA FA IL RESTO. UN RAMO CHE SI ROMPE E SI PENSA SUBITO AL PEGGIO, DUE LUCCIOLE LONTANE E SI VEDONO DUE OCCHI SELVAGGI PRONTI AD ATTACCARE, UNA NUVOLA CHE SI SPOSTA E ANCHE QUEL POCO DI LUCE LUNARE PUÒ VENIRE MENO."

Ho letto il libro molto velocemente perché mi ha letteralmente rapita. E premesso che non è il mio genere preferito, sono rimasta colpita molto da questa storia.
Innanzitutto è scritta decisamente bene! La storia scivola via e senza renderti conto ti ritrovi alla fine, vivendo insieme ai protagonisti quelle avventure che li coinvolgeranno sempre di più e che a tratti vorresti farne parte anche tu...
"UNA VORAGINE STAZIONAVA DAVANTI AI RAGAZZI, ENORME E PROFONDA. NEL SUO PUNTO PIÙ BASSO TORRI GRIGIE S'INNLZAVANO FRA IL VERDE DEGLI ALBERI, CAMPI SABBIOSI, EDIFICI MONUMENTALI E STRUTTURE DIROCCATE.
"È UNA CITTÀ" PARLÒ NIGHT.
"UNA CITTÀ DI PIETRA."
Una storia ambientata quasi totalmente in una città nascosta, sotterranea...
I protagonisti vivranno costantemente con il fiato sospeso... Un'avventura e una guerra continua che toglierà armonia al luogo incantevole della cittadina. Un luogo descritto in maniera così dettagliata da poterlo immaginare durante la lettura!
"CERTO JACK. TU CERCHI SEMPRE IL PEGGIO DELLE PERSONE. COME A GIUSTIFICARE IL MODO IN CUI TU TI COMPORTI CON LORO. INVECE DOVRESTI... DOVRESTI ESSERE COME ME. ONESTO, DISPONIBILE. SMETTILA DI MENTIRE E DI SCAVALCARE GLI ALTRI: TI POTRÀ STUPIRE QUANTO LE PERSONE APPREZZINO UN BUON COMPORTAMENTO."
Amore, odio, invidia, vendetta... Sono molti gli ingredienti che l'autore ha usato per descrivere la storia. Ma soprattutto ho amato molto di come abbia saputo usare l'amicizia descrivendo una storia che infine emoziona tanto!
Nella storia, in alcuni personaggi, c'è molto sentimento nei loro cuori. Soprattutto mi ha colpito l'assoluto rispetto che alcuni di loro provano verso gli altri...
Un avventura pazzesca che sono certa possa piacervi e che vi rimarrà addosso perché è davvero molto ma molto bella! Una storia d'amicizia bellissima!
“Sai, non penso dovresti giudicare così in fretta le persone. Lo so, tu giudichi le persone per le loro azioni, ma… Ognuno di noi ha i suoi demoni. Le sue battaglie, la sua storia, e noi non conosciamo niente di queste cose. Prima di giudicare, forse, dovremmo fare un passo indietro e guardare più a fondo. Non pensi?”
Se consiglio di leggerla? Ma assolutamente si! Chi ama il genere non può davvero perderla e per chi non ha mai letto un fantasy, beh credo che iniziare da questo libro sia la migliore delle idee.
Una storia che l'autore, come premesso nella prefazione ha scritto a distanza di alcuni anni, correggendola di tanto in tanto. Correzioni su correzioni per sfornare infine una storia fantasy decisamente originale e davvero ben scritta!
Un finale inaspettato e molto bello che fa presagire che un'altra bellissima storia attenderà i nostri protagonisti nel seguito della storia, tra l'altro già disponibile!
Grazie di cuore Simon per avermi fatto leggere quest'altra tua storia. Mi dispiace tantissimo non averla letta prima. Ma sicuramente meglio tardi che mai! E a volte sconvolgere i propri piani di lettura, fa solamente che bene!
Naturalmente non mi perderò il seguito delle avventure di Jack, quindi tornerò a parlarvi di questo personaggio e di tutti quelli che ruotano attorno a lui...
una bellissima lettura (di cui farò una recensione più dettagliata sul mio profilo instagram @hikikomorisenpai_ ) di cui farò tesoro e che spero di continuare il prima possibile con il secondo e poi terzo volume! è stata un'avventura avvincente, ricca di misteri e ricca di risposte (ma non abbastanza da mettermi l'anima in pace, insomma), con dettagli importanti e scene intense e significative. ho scoperto segreti, tradizioni, lingue e culture e ancora non mi basta! voglio continuare in questo mondo che è stato creato da un ottimo autore e che è sapientemente riuscito ad attirare la mia curiosità anche trattando egregiamente temi orribili come l'abuso, il razzismo, la violenza, etc.. non dimentichiamoci, però, la presenza di amicizie, amori, ricordi e sentimenti, che guidano diversamente ognuno dei protagonisti di questa bellissima prima parte di una grande storia! sono molto soddisfatta da questa lettura e spero di esserlo anche per i prossimi capitoli♡
Inanzitutto ringrazio l'autore per avermi dato la possibilità di leggere il suo libro e devo dire che mi è piaciuto. La trama è ben articolata , le descrizioni fatte con cura ma senza risultare prolisse e inutili, ma sono sempre utili ai fini della storia. Il protagonista ha un animo umano e vero. Il libro è pieno di colpi di scena, misteri e intrighi. Un libro avventuroso che ci permette di evadere dalla realtà. Assolutamente consigliato.
Jack ha quindici anni ed è il nostro protagonista: diffidente, aggressivo, una vera e propria testa calda, in cerca di vendetta. Il suo obiettivo è affrontare e uccidere Black Shadow (un mercenario ingaggiato dall'Alleanza del Nord per catturare Orlan Lutovich), che cinque anni prima ha assassinato sua madre. Comincia una vera e propria caccia all'uomo; per attirare nella sua trappola il nemico, Jack si mette sulle tracce di Orlan Lutovich, uno scienziato che potrebbe capovolgere le sorti della guerra tra l'Alleanza del Nord e i Monti Oris. Purtroppo, arriverà troppo tardi, Black Shadow l'ha già portato via!
Jack, il nostro spadaccino, è pieno di difetti che vengono alla luce in diverse situazioni, forse è proprio questo che fa amare ed odiare questo personaggio, la sua avventatezza e i suoi modi di fare animaleschi, non sono proprio quello che ci si aspetta da un protagonista, né da un eroe. Ma, forse, sotto quella corazza... Difetti che vengono messi in risalto, anche e soprattutto, dalla figura di Night, l'arciere affabile e gentile, che con il suo carattere si contrappone alla figura di Jack. Una specie di yin e yang, di bianco e nero, contrapposti ed uniti, diversi e complementari, entrambi in cerca del loro posto nel mondo. Dopo aver salvato Jack da un agguato dei soldati dell'Alleanza del Nord, i due si metteranno in viaggio. Passeranno per il bosco Erten, fino ad imbattersi per puro caso in una voragine, che nasconde una città di pietra. Per sfuggire a due uccelli rapaci, i ragazzi si caleranno nel burrone, ma verranno catturati dagli indigeni che abitano la città di Adzul. Tra mille peripezie, e per volontà del re, i due (quasi) amici, si intratterranno nella città più del previsto. Jack è impaziente, Night crede di aver trovato il suo posto in questa oasi di serenità, dalle abitudini antiche. Tuttavia, la Città Celata nasconde un grande segreto. Cabil, Judith, la Merenice, Reginald, numerosi sono i personaggi che intrecceranno le loro vite e i loro destini ai due protagonisti. Una fine che è soltanto il principio. Una storia fantastica, che si lascia leggere grazie alla freschezza e alla scorrevolezza dello stile di scrittura di Simon. Una storia studiata e ben strutturata. Un libro ricco di dettagli e di particolari che non fanno altro che rendere accattivante ed avvincente la storia. Non è il solito fantasy. L'autore ha avuto la brillante idea e la grande capacità di portare elementi fantastici nella realtà, le immagini sono così vivide nella mente che sembrano esistere davvero. Un mondo surreale, impregnato di magia e di oggetti strani, che sembrano dannatamente veri.
Sono stata rapita dalla storia sin dalle prime pagine. Questo è il tipo di libro che mi piace, uno di quei libri che non ti lascia in pace, che ti tiene sveglia la notte, che ti chiama dal comodino sussurrandoti: LEGGIMI.
Serrato, veloce, ricco di suspense e di intrecci. Non ci si annoia mai con Jack, ne combina sempre una delle sue!!!!!
Tanti personaggi, ma tutti caratterizzati in maniera impeccabile; luoghi, tradizioni ed una fantasia sconfinata che invidio a Simon. Una storia mai banale, un racconto innovativo costruito in maniera intelligente. Non ci sono buchi di trama, se non alcune situazioni lasciate volutamente sospese in attesa dell'Atto II.
Quando ho concluso la lettura ho finalmente compreso cosa Simon intendesse nella sua presentazione con: "io questo l'avrei fatto diversamente"; ci sono molti particolari che ho sempre desiderato trovare in un libro. Simon si sofferma il giusto nei luoghi, nelle situazioni, nelle descrizioni, nella caratterizzazione dei personaggi, non ha quella odiosa fretta di arrivare alla conclusione o di passare subito al capitolo successivo, ti fa godere dei paesaggi, dei tramonti, dei campi, dei giardini pensili, dei fiori e perfino dell'argenteria. Ogni cosa è al suo posto, ogni dettaglio.
Se proprio dovessi sottolineare un difetto (che poi non lo è) avrei preferito un po' più di 'femminilità' nel romanzo, ma per il resto non posso fare altro che sperare nell'uscita celere del secondo volume.
Consiglio questo libro a chi ama la fantasia, a chi vuole immergersi in una avventura senza precedenti. Amicizia, fratellanza, odio, vendetta, Antico e Nuovo, valori celati, insegnamenti e crescita personale, animali fantastici, posti incantati, un turbinio di emozioni che lascia con il fiato sospeso.
Fatevi un favore: leggete questo libro. Perché merita di arrivare lontano.
“Forse il mondo ti appare tanto brutto solo perché lo affronti da solo.”
Ok, sono a corto di parole. Perché questo libro mi ha lasciato letteralmente senza parole, in senso positivo, ovviamente. Era da tanto che non leggevo un fantasy così… così ben strutturato e pieno, potrei dire. Pieno di dettagli, pieno di colpi di scena, pieno di suspense e pieno di energia, un’energia che mi è entrata dentro e mi sta facendo trepidare tutt’ora, nonostante siano passati un po’ di giorni da quando ho finito di leggerlo.
Ho iniziato questo libro conoscendo Jack, lo spadaccino, come un piccolo ribelle, burbero e incattivito per la sua giovane età (ha solo 15 anni!). Questo dettaglio mi ha subito incuriosita, portandomi a rimanere incollata alle pagine per scoprire la verità: cosa potrebbe mai portare un ragazzino ad avercela con il mondo? Ma poi ho capito che è stato proprio questo mondo crudele a renderlo così: la sua rabbia è causata da un torto subìto da piccolo, e la sua sete di vendetta lo porterà a rincorrere il mercenario Blackshadow, che sembra essere sempre un passo davanti a lui. La strada di Jack è destinata ad incastrarsi con quella di Night l’arciere, un animo buono e dolce capace di vedere sempre il lato positivo di ogni cosa, e che riuscirà a scalfire la corazza rigida di Jack e a diventare suo amico.
I due vivranno una serie di avventure che li porterà a cadere nella fossa della città di Adzul, dove verranno a conoscenza di verità ben al di sopra delle loro aspettative. Sono proprio queste verità che costituiscono la colonna portante del libro. Ogni parola, ogni evento, ogni personaggio è perfettamente costruito per poter arrivare alla tappa ultima della storia: la sete di potere, che non si ferma di fronte a niente e a nessuno. Ma l’avventura di Jack e Night sembra non finire qui: il finale, del tutto inaspettato, fa presagire un continuo mozzafiato.
Ammetto di essermi trovata un pochino disorientata all’inizio, perché non capivo cosa c’entrasse la città di Adzul con il vero bersaglio di Jack, ovvero Blackshadow. Ma questo mi ha portata ad andare avanti con la lettura, e capire il vero senso di tutto quanto. Ho potuto così amare molte cose di questo fantasy, che più che un fantasy definirei un quasi dispotico. Perché l’autore riesce a toccare temi molto sensibili, come, appunto, quello del potere dispotico, incarnato dalla figura di re Reginald. Reginald rappresenta il prototipo di sovrano che regna attraverso l’inganno, soggiogando i suoi sudditi che lo adorano con tutti sé stessi.
“[…] Hai mai visto i leoni di Sounira, Jack? Certo che no, tu non sei nato nel Continente del Su… Be’, la gente del posto chiama questi leoni “Sago”, che nella loro lingua significa “re”. Curioso, vero? E sai cosa fanno questi leoni? Sai cosa fanno dalla mattina alla sera per essere considerati “re” di tutti gli altri animali? Nulla. E sai perché? Perché questa è l’autorità, questo è il re. Il re non si occupa né di guerra, né di economia: per quello ci sono i suoi sottoposti. Il re semplicemente sta sul suo trono e mantiene la faccia. La faccia a cui i suoi cittadini si devono rivolgere nei momenti di difficoltà: vengono, guardano il re come fosse un piccolo dio in terra e si rassicurano […] Il punto è che solo persone del tipo tuo e di Reginald possono accettare un ruolo simile. Accettare di venire adorati senza aver mosso un dito.”
Con Reginald, viene toccato anche il tema della violenza sulle donne, in questo caso personificato da Judith. Vittima del potere del re, deve rinunciare al suo vero amore e sottostare ai capricci del sovrano e alla sua violenza quando questi non vengono soddisfatti.
Ultimo ma non ultimo, ho amato il contrasto tra i due protagonisti, che rappresentano le due facce della stessa medaglia. Entrambi hanno sofferto da piccoli, ma vediamo come la sofferenza si è trasformata in rabbia in uno, in speranza nell’altro.
“[…] è il mondo che è nero, Night. E sai qual è la cosa peggiore: io critico tutto questo ma non sono meglio degli altri. Anche io ho fatto.. cose di cui non vado fiero. Odio questo mondo per avermele fatte fare, odio chi ancora riesce a trovarci dentro del bello e soprattutto odio me stesso per non riuscire a fare altrettanto. Mi odio per non riuscire ad essere diverso da come sono. Ma in questo mondo non posso che essere così! […] ”
Insomma, “Jack atto I: la città celata” è una storia davvero affascinante, dove nulla è lasciato al caso.
Buongiorno a tutti lettori! Oggi nuovissima recensione in cui parleremo di un libro fantasy molto particolare. Iniziamo subito e buona lettura!
"Jack atto 1: la città celata" è un libro fantasy scritto e pubblicato da Simon Schiele il 15 marzo 2020. La primissima caratteristica del romanzo che salta subito all'occhio riguarda il nostro protagonista Jack. Infatti non è il solito eroe che ragiona molto prima di agire e si preoccupa delle conseguenze delle sue azioni. Jack a volte è impulsivo, diretto e fatica ad esprimere i suoi sentimenti. Lo starete già odiando però dovete sapere che il suo passato non è stato affatto facile. Ha sofferto tanto, troppo per un ragazzo della sua età. Doveva crescere per forza altrimenti non sarebbe andato da nessuna parte, in pratica semplice sopravvivenza. Devo ammettere che non ho amato particolarmente questo personaggio perchè non riuscivo a immedesimarmi in lui e non condividevo i suoi pensieri. Allo stesso tempo però posso pienamente capire il suo carattere e tutto ciò che fa è frutto di quello che ha passato. Fortunatamente, ad equilibrare questa situazione, c'è il nostro secondo protagonista: Night. Lui è l'opposto di Jack. Cerca di aiutare sempre tutti, è abbastanza ingenuo, vede la parte buona degli esseri umani ed è comunque ancorato ai suoi principi. Ed è proprio grazie a queste caratteristiche che Night è diventato il mio personaggio preferito, sono riuscito ad entrare completamente in sintonia con lui. Preferisco non parlarvi degli altri personaggi perchè non vorrei fare spoiler però vi anticipo che c'è sia un personaggio che ho odiato più di Jack e sia un altro che ho compreso fino in fondo anche se non l'ho amato come Night.
Un punto debole del libro riguarda un po' la storia in generale perchè inizialmente si fa fatica ad andare avanti con la lettura, questo perchè nella prima parte l'autore deve presentare tutto il suo mondo e di conseguenza anche il ritmo è un po' lento. Pian piano però aumentano le scene d'azione in cui si tiene molto il fiato sospeso. Altra cosa che devo sottolineare è la presenza di qualche ripetizione in giro per il testo, ma nulla che Simon non ha prontamente sistemato nella nuova edizione del suo libo in digitale.
Purtroppo un'ultima cosa che non ho gradito è il finale. Sapete che amo tanto i libri che riescono a darmi la giusta quantità di informazioni e in questo devo ammettere di non essere rimasto totalmente soddisfatto perchè la conclusione è molto aperta. Bella, davvero carina, però avrei preferito che fosse stato meno aperto.
Ma il bello di questo libro è che in realtà ha poche caratteristiche del classico fantasy, sembra più un distopico. Riesce ad affrontare delle tematiche pesanti come la violenza su un personaggio femminile e lo fa in maniera diretta, senza troppi giri di parole. Parla anche del razzismo perchè in alcuni passaggi del libro, grazie ad un personaggio maschile, possiamo percepire la sua sofferenza mentre racconta del passato da schiavo solo perchè ha un colore della pelle diverso dagli altri. Infine narra della dura vita di due giovani che hanno fatto delle cose di cui non vanno totalmente fieri per sopravvivere e continuare a vivere.
Insomma, non è una storia leggera quella scritta da Simon e anche i paesaggi che ho potuto immaginare avevano un'atmosfera cupa e pesante. Nella prima parte del libro possiamo respirare un po' d'aria in un paese all'aperto, mentre dalla seconda parte in poi ci troveremo in "gabbia". Non voglio esprimermi ulteriormente perchè potrei dire troppo e di certo non è questo il mio obiettivo.
Lo scopo della recensione è soprattutto evidenziare i punti di forza e il margine di miglioramento che ha un libro, in questo caso ho cercato di parlarne il più possibile in maniera approfondita ma allo stesso tempo senza esagerare nelle informazioni che potevo darvi. Perciò, dopo aver analizzato questa bella avventura posso tranquillamente dare la mia piccola valutazione e consigliarvi di leggere "Jack atto 1: la città celata" cosi da poter vivere anche voi parte delle emozioni che ho vissuto io. Grazie a tutti per aver letto questa breve recensione e continuo ad augurarvi una buona lettura!
⭐⭐⭐⭐
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Il protagonista della storia è Jack, audace e 'lievemente' arrogante spadaccino, che impiega tutte le sue risorse per trovare il suo più grande nemico, Blackshadow, un mercenario che fa la sua comparsa in poche- ma intense- volte.
Scontroso, sospettoso, attento e inaffidabile, Jack ci porta con sé nelle sue avventure e, tra le righe del suo passato, possiamo capire tutte le cose che lo hanno spinto a costruirsi il carattere che ha e perdonargli quelle sciocchezze che finiscono per metterlo nei guai. Ma Jack è anche coraggioso, a tratti divertente e schietto.
Sulla sua strada incontrerà Night. Un ragazzo decisamente diverso da lui, il suo opposto direi. Amichevole, gentile, ingenuo in certe occasioni ma con una grande capacità di perdono. Sarà lui ad aiutare Jack anche quando quest'ultimo farà di tutto per farsi odiare. È lui ad aggiudicarsi il titolo di mio personaggio preferito, almeno in questo primo libro!
Questi i personaggi principali, intorno ai quali ne ruoteranno una serie di altri. Tutti con la propria storia, come Reginald o Cabil, descritti molto bene sia nell'aspetto che nel carattere, con azioni coerenti alla loro linea guida.
Da sottolineare, un ottimo cambio tra i personaggi. Ad un certo punto, Night e Jack si troveranno ad andare in due direzioni diverse (metaforicamente parlando), e la narrazione in terza persona sarà molto fluida da un personaggio all'altro, senza brusche interruzioni.
Per quanto attiene alla sfera temporale/spaziale, l'ho trovata studiata molto bene. I luoghi sono descritti in modo di creare una mappa mentale che permette di seguire gli spostamenti dei personaggi. Il tempo, altrettanto. C'è addirittura una separazione tra “Era Antica” ed “Era Nuova” che ho trovato interessante.
Ancor più particolare, la creazione di una nuova lingua che si presenterà in diversi discorsi. Non c'è una “traduzione” italiana vera e propria che segue i dialoghi, ma si possono capire con delle spiegazioni che li seguono o contestualizzandoli. In ogni caso, mi è sembrata una buona idea.
Ci sono degli elementi fantasy, come la spada di Jack che ha poteri speciali, ma non si tratta di un concentrato di magia o cose simili. L'autore in una diretta/intervista l'ha classificato anche come un distopico. Al di là di ciò, tutto quello che è presente nel libro è molto credibile e ritengo che si tratti di una caratteristica molto importante.
Nella storia vengono trattati diversi temi (violenza, razzismo, abusi sulle donne) che emergono senza forzature insieme alle storie dei personaggi che si raccontano al lettore.
Le rivelazioni e gli eventi che chiudono il primo atto lasciano col fiato sospeso, con mille domande che, si spera, troveranno risposta nel secondo libro: “Jack atto II: La triste notte di Cabil” e che, spero, arriverà presto!
Mano a mano che si legge e si è rapiti dalla lettura, si scoprono tutti i personaggi primo tra gli altri Orlan Lutovich che sarà la chiave per aprire una particolare Porta. Dal primo incontro con lo scienziato in poi gli avvenimenti capitano in rapida successione anche se l’autore è bravo a spiegare tutta la storia in modo lineare, conciso e mai pesante. Il protagonista dopo varie emozioni che lo lasciano esterrefatto, triste e arrabbiato fa la conoscenza dell’arciere Night un ragazzino con una sacca che sembra magica visto che contiene tutto ciò che serve loro per sopravvivere soprattutto nel Bosco Erten pericoloso e infido e per calarsi in una misteriosa città dove conosceranno Cabil, Reginald e un mostro spaventoso . Il problema è che se si parla troppo si svela anche troppo, quindi non dirò altro sul romanzo che potrebbe rovinare la lettura. Dirò che Night è un ragazzino simpatico, sensibile, l’opposto del protagonista anche se ha lo stesso problema di Jäck perché è solo e vuole sentirsi amato. Parla sempre, forse troppo, e sa anche più cose rispetto a Jäck e ciò fa alterare quest’ultimo anche se in fondo non lo considera male. Nei vari personaggi si possono scoprire varie caratteristiche che li avvicina alla realtà più che alla fantasia. D'altronde i fantasy sono uno spaccato di realtà che vengono riempiti con personaggi inventati ai quali si donano pregi e difetti degli umani che cercano di creare qualcosa di meglio del mondo tangibile nel quale si vive. Il lettore incontrerà l’amore per la scoperta, per l’avventura che cattura la ragione e non fa pensare alle possibili conseguenze negative che può portare; la smania di potere che fa apparire le persone come in realtà non sono; la voglia di essere accettati così come si è perché per anni si son subite violenze di ogni tipo; la voglia di avere qualcuno vicino per sentire il calore dell’affetto. I temi nascosti nella storia sono visibili ad un attento lettore che mentre legge un bellissimo fantasy può trarne dei grandi significati. Il problema è che, come al solito con le belle storie, il libro finisce subito e si deve attendere il secondo capitolo della saga. Come dedica per l’autore cito la frase di Paulo Coelho “Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni”…quindi non tenere per troppo tempo il lettore sulle spine e pubblica il secondo per scoprire il destino dei due ragazzi! Nel frattempo…buona lettura!
. << Pochi conoscono la sensazione che si prova ad attraversare una foresta in piena notte. In città vi sono le luci dalle finestre, i cigolii, il vociare delle taverne aperte fino a tardi, gli strilli dei neonati, i rumori di liti e quelli d'amore. >> . La città celata è un romanzo di genere fantasy, ma dai contenuti che vanno ben oltre al semplice fantasy. Al suo interno troveremo tante tematiche importanti e ben sviluppate, come l'amicizia, la solidarietà, l'attaccamento alla famiglia, violenza, razzismo, abusi. Tematiche degne di nota, ma affrontate molto bene dall'autore. Tutti questi aspetti rendono il libro molto piacevole e ben strutturato, un testo adatto ai ragazzi ma anche agli adulti che si vogliono approcciare al genere trovando un buon connubio tra spensieratezza e riflessione. . Il romanzo si apre con una prefazione molto bella, all'interno della quale, l'autore ci racconta com'è nato il suo Jäck. Protagonisti della storia sono due ragazzi, Jäck dal carattere coraggioso, impavido, con l'obiettivo di compiere la sua ''vendetta'' contro l'uomo in Nero. Jäck gira il mondo insieme alla sua inseparabile Whitemirror, la spada che gli fu regalata dal suo caro padre. È un ragazzo dal carattere difficile, arrogante, ma è una corazza che la vita ed il corso degli eventi gli hanno cucito addosso. Al protagonista Jäck si contrappone invece Night, un ragazzino dal grande cuore, ottimista e sempre pronto a fidarsi delle persone, ma soprattutto un abile arciere. Tra i due giovani si creerà una bella amicizia, due ragazzi soli al mondo ma insieme e grazie alla forza della loro amicizia sapranno farsi strada lungo le peripezie del loro ''viaggio''. Molto belli i disegni dei singoli personaggi ad ogni inizio capitolo. Uno stile quello dell'autore chiaro e scorrevole, i diversi pov ci permettono di comprendere al meglio i singoli protagonisti e i vari personaggi. Ben descritti anche i luoghi che hanno fatto da cornice alla storia. Un finale che lascia aperta la speranza, ad una continuazione... Un libro ben scritto, piacevole, le pagine vi scorreranno tra le dita senza accorgervene. Un fantasy per nulla banale e superficiale, ma che oltre alla trama accattivante ed interessante, ci porta a leggere e riflettere su principi che imperano nella nostra società.
Notevole, decisamente notevole. Con un ritmo teso ma non asfissiante, un intreccio complesso e articolato e con un nutrito gruppo di figure importanti, carismatiche e interessanti, questo romanzo mi ha letteralmente fagocitata. L'ambientazione è originale e accattivante, tutti i dettagli che definiscono le caratteristiche di questo mondo sono curati e coerenti e le descrizioni di luoghi e usanze sono affascinanti. Ma la vera perla di questo romanzo sono i personaggi e la loro caratterizzazione: approfondita, mai scontata, intrigante, in parte, misteriosa. Questo vale anche per chi ha avuto, per ora, solo un un ruolo marginale nella storia, ma che sicuramente avrà modo di farsi apprezzare o detestare in futuro. Anche in questi casi l'autore é riscito a delineare le caratteristiche principali di tutti, lasciandomi con la voglia di saperne di più. E i protagonisti? Partiamo con il protagonista principale, una figura complessa, spigolosa e per nulla stereotipata. Sì, perché Jack ha poco dell'eroe e dell'antieroe. Di lui la definizione più calzante che mi viene é apolide, nel senso più vasto del termine. Jack, infatti, non appartiene a nessun luogo, a nessuna ideologia e a nessuno, se non a sé stesso ad alla sua voglia di vendetta. La sua indole tagliente e irruenta si palesa subito e, nel corso della narrazione, si definiscono i particolari, si arricchiscono le sfumature ma lui rimane profondamente coerente con la sua libertà intellettuale ed interiore, con il suo agire solitario, che non aspetta, che non ha dubbi. Suo perfetto alter ego è Night, riflessivo, pacifico, fiducioso. Anche lui non appartiene a nessun luogo, ma non per scelta. La sua ricerca di una casa, di una appartenza, di una rete di legami mi ha emozionato in più momenti. Poi c'è Cabil, che sembrava essere solo una figura secondaria e che invece ha acquisito corpo e autovolezza pian piano. Quanto coraggio avrà? Sarà in grado di vedere oltre le sue idee? E potrei continuare così ancora per un po' perché, sul serio, l'autore ha creato un network di uomini e donne che danno rilevo e densità alla storia. Lo stile é pulito, incisivo, affabulante e mi ha coinvolta da subito. L'immagine in copertina è perfetta, come pure i vari ritratti che si trovano durante la lettura. Ora rimane un'unica domanda: davvero devo rimanere così in sospeso con le vicende?... Ma dai, questo è sadismo! 😈 Hugs&kisses
Il personaggio principale del libro è Jäck Lightning, un ragazzo rimasto orfano con una spada chiamata Whitemirror, l’unica eredità lasciata dai suoi genitori. Essendo cresciuto da solo, dopo essere stato strappato dai suoi affetti più cari, l’unico suo obiettivo è vendicarsi. Jack presenta un carattere molto forte quanto ostile, è come una roccia: niente lo scalfisce. Nonostante il suo carattere, inizierà a cambiare quando, durante il suo cammino, incontrerà Night, un ragazzo molto sensibile tanto quanto coraggioso. I due insieme affronteranno un viaggio fantastico che li porterà fino ad una città nascosta, che non è presente neanche tra le carte geografiche. Scopriranno storie, leggende e segreti che si celano dentro la città. Questo fantasy mi ha subito colpito per lo stile di scrittura che l’autore ha utilizzato: è molto scorrevole e, grazie alle spiegazioni dettagliate dei personaggi e dei loro pensieri, era come se fossi anche io dentro la storia, a vivere le loro vicende e a capire le loro emozioni. Sono presenti tematiche importanti come il sentimento di emarginazione sociale, ma anche di riscatto per questa condizione. Un altro punto toccato quanto fondamentale da questo libro è l’amicizia che cresce a poco insieme all’andamento delle vicende che i due protagonisti sono costretti ad affrontare. Jack inizialmente vi darà l’impressione di essere una persona autorevole e solitaria, ma continuando a leggere capirete il perché del suo carattere e scoprirete che è molto più di questo. Non mancheranno colpi di scena, per chi ne è amante, ne troverete tantissimi quasi in ogni pagina. Simon, l’autore, concepì quest’ opera all’età di 7 anni: da allora, non ha fatto altro che scrivere di Jack e la sua storia, fino a quando, sentendosi pronto, ha deciso di pubblicarlo in self. Questo romanzo infatti, è una continua crescita. Tutto questo infatti è possibile vederlo mentre si legge la storia di Jack per questo, come ho scritto prima, non soffermatevi alla sua apparenza, piuttosto procedete oltre ed è solo così che potrete inoltrarvi nella città celata. Un’altra caratteristica che ho apprezzato, dato che l’autore ha deciso di dividere il romanzo in due parti, il primo presenta un finale aperto, e quest’ultimo mi ha lasciato talmente spiazzata che aspetto con ansia il secondo atto per sapere come si evolveranno le cose.
Quella che indossa Jack , il protagonista, è una maschera di indifferenza ed egoismo, una maschera che gli serve per ingannare gli altri e se stesso e che si è cucito addosso un lembo alla volta , delusione dopo delusione, sofferenza dopo sofferenza, tradimento dopo tradimento. La vita gli ha insegnato a credere soltanto a se stesso , alla sua rabbia e al suo desiderio di vendetta. Ed è proprio questo desiderio che lo porterà ad assistere al rapimento di un intellettuale e ad essere coinvolto nelle trame dell'alleanza del Nord. A salvarlo dalla situazione scomoda in cui si ritroverà sarà Night, un ragazzo di appena diciotto anni che vaga in solitudine alla disperata ricerca di un posto da chiamare casa. La loro amicizia cresce storta come il ramo di un albero ma giorno dopo giorno pianta radici profonde. L'istintività e la testardaggine di Jack da una parte e dall'altra la pazienza e la gentilezza di Night. I due tentando di uscire dal bosco di Eden, luogo labirintico e pieno di insidie, finiranno per scoprire una civiltà nascosta tra le rovine. Dopo essere stati catturati dai cittadini di Adzul, la città celata, e dopo aver superato una prova mortale saranno accolti come eroi. Mentre Night, immergendosi nelle tradizioni e nella lingua Antica del popolo, si illuderà di aver trovato finalmente il suo posto nel mondo Jack riuscirà , immune dal fascino della città, a scoprire i segreti e i lati più oscuri di Reginald , Il re. Sicuramente uno dei temi dominanti è quello dell'amicizia. Ognuno di noi ha tanti precedenti nella vita da poter scrivere un diario sui tradimenti, le delusioni, i rimpianti, che portano dritti a trasformare la diffidenza in una compagna di vita. Un’ombra. E così ci illudiamo di poter bastare a noi stessi, ci illudiamo che il nostro universo interiore sia del tutto autonomo da quello delle altre persone ma non è così. Trovare qualcuno davanti a cui toglierci la maschera ed essere noi stessi è importante come è importante condividere con qualcuno il dolore. Non esiste momento più intimo che quello della condivisione della sofferenza. La città celata è un libro scritto con grande abilità e cura. Da Simon Schiele vine creato un universo originale e coerente fatto di tradizioni , leggi , religioni e credenze in cui il lettore può immergersi durante la lettura.
Quando sento parlare di fantasy, sono tutt’orecchie, specialmente quando si tratta di un libro italiano, auto-pubblicato, perché sono dell’avviso che bisogna premiare e dare comunque sempre una possibilità ai connazionali che vogliono realizzare un sogno nel cassetto come la condivisione di una storia.
In Jäck - Atto I: La città celata, troverete tutto ciò che un buon fantasy deve contenere: avventura, mistero, magia e anche un pizzico di leggerezza.
L’autore è riuscito a far sì che il lettore entri subito in empatia con i personaggi, specialmente con Jäck, anche se devo ammettere che per le prime cento pagine ho maturato per lui un’antipatia non indifferente :D
Sì, perché Jäck ha vissuto un passato difficile e si è dovuto difendere con le unghie e con i denti (e con la meravigliosa Whitemirror, la spada ereditata dal padre che non lo abbandona mai) e che ha eretto intorno a sé una corazza fatta di arroganza, testardaggine e solitudine. É provato così tanto, che non riesce più a fidarsi di nessuno, tanto che tutto ciò che sembra in grado di fare è derubare chi, invece, cerca di aiutarlo e fuggire.
In lui c’è un profondo senso di vendetta, infatti il suo unico obiettivo è quello di scovare l’uomo nero.
Poi, incontra Night, un ragazzo che è il suo opposto: sensibile, gentile, chiacchierone, aperto con tutti e incredibile con l’arco.
Le loro vite subiranno una svolta quando giungeranno nella città di Adzul, dove incontreranno altri personaggi: Cabil, fedele al sovrano Reginald, Judith, la Meranice, con cui i due protagonisti saranno costretti a battersi, ma soprattutto, ammireranno la magia del Campo Lunare.
Adzul, però, nasconde un segreto, nonostante appaia come un’oasi di pace e tranquillità.
Riusciranno Jäck e Night a scoprire cosa si cela nella città e a capire come tutto questo abbia a che fare con il loro passato?
Lo stile dello scrittore è lineare, molto ordinato, ma senza mai risultare banale o noioso e la storia, originale e molto interessante, conquista quasi subito dopo le prime pagine, facendoti desirare di leggere sempre di più.
Si notano le influenze di altri romanzi fantasy internazionali abbastanza noti, ma ciò non costituisce assolutamente una nota a sfavore, anzi; l’autore è stato in grado di far tesoro di queste influenze e attingervi per dare vita a una storia particolare e con tutte le caratteristiche per essere godibile e piacevole.
Molto apprezzata anche l’idea di inserire il disegno di ciascun personaggio a inizio capitolo, perché ti da’ modo di immaginarlo meglio durante la lettura e sono sicuramente un valore aggiunto al romanzo.
È una storia avvincente, incalzante e intrigante, ricca di azione, avventura, lingue antiche, leggende e colpi di scena. L'ambientazione consiste nell'isola di Faharen, divisa in tre zone, tra le quali c'è una guerra in corso. Ma l'ambientazione in cui avvengno le principali vicende è una città misteriosa e antica che si trova nel bel mezzo di un bosco considerato pericoloso: Adzul. Molto affascinante. I personaggi li ho trovati molto ben descritti, ma spero che nei prossimi libri della saga la loro storia venga approfondita perché sono molto curiosa. Jack Lightning, il protagonista, è un ragazzo dagli occhi affilati e penetranti come lame, è burbero, guardingo e schivo, determinato e impavido, molto tenace. È anche sofferente e vendicativo, perché ha subito un trauma, la morte della madre per mano di Blackshadow, di cui però non viene ancora spiegato il motivo. Blackshadow è un personaggio cupo e tenebroso, a tratti inquietante e stravagante. Cortey è un personaggio che non mi piace, lo trovo codardo, inoltre non capisco bene la sua posizione. Night, invece, è il mio personaggio preferito: un ragazzo dall'aspetto fragile e infantile, ma che in realtà è coraggioso, forte e vivace, sa molte cose, è dolce e buono, un abilissimo arciere, amichevole ma solitario. Reginald, re di Adzul, è insopportabile, presuntuoso e prepotente. Cabil è un personaggio particolare, a tratti intransigente e fermo nelle sue convinzioni, a tratti accogliente e disponibile. Ho trovato davvero ben costruita la storia del popolo di Adzul e della città, con le sue leggende e tradizioni. È un popolo pulsante, laborioso e con un grande senso di collettività, una comunità chiusa e molto credente. Nel libro trova spazio il tema dell'inclusione, dell'accettazione e del rispetto dei costumi e delle tradizioni di una comunità, anche se diversi dai propri. Ma vengono toccati anche altri temi, come la violenza sulle donne, il potere dispotico di un sovrano, la condizione di nomadi. Ho apprezzato molto le illustrazioni dei vari personaggi, presenti all'inizio di alcuni capitoli. Alla fine del libro rimangono molti interrogativi, quindi aspetto trepidante l'uscita del seguito.
Vi consiglio di leggerlo, è un fantasy diverso dal solito e assolutamente non banale.
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La storia raccontata è ambientata a Faharem, un continente in cui il mantenimento della pace è precario. Una guerra logora le casse dell’alleanza del Nord il cui capo è Artak Diarvild.
Si capisce già dalle prime pagine che si sta cercando un qualcosa per rivolvere la situazione. Gli scopi di chi detiene il potere sono malvagi, si intuisce, ma non verrano svelati fino alla conclusione del libro.
Il romanzo è articolato attorno alla figura di Jack, un giovane spadaccino adolescente con un solo obbiettivo, la vendetta. Un’altra figura affianca quella dell’irruente Jack, un giovane gracile arciere di nome Night.
I due ragazzi si incontreranno in una situazione di vita o di morte. Le scelte di uno, salveranno la vita all’altro. Capiranno che lo stare insieme potrà salvarli da morte certa, così decideranno di unire le loro strade temporaneamente e per necessità.
Le menzogne regnano nei racconti di presentazione dei giovani, perché la paura di aprirsi l’uno all’atro, quando si è già sofferto tanto, non è semplice. L’animo buono di Night e il senso di protezione di Jack verso quest’ultimo, creeranno un rapporto di fiducia reciproca. La verità sulle proprie vite è stata omessa, ma questo non influirà sulla loro amicizia.
Il loro vagare in cerca di salvezza, li porterà alla “città celata”, una cittadina che si pensava perduta e sepolta dal corso del tempo.
Entreranno a far parte di un gioco di potere inconsapevolmente, riuscendo a capire la verità, forse troppo tardi.
C’è mistero su tutti i personaggi che si incontrano. Tutti hanno una storia da raccontare, che però rimane celata tutta o in parte, al lettore. Prevedo che nel secondo libro, che si concentrerà sulle scelte del personaggio di Cabil, verrano svelati molti altarini.
È il preludio di qualcosa di più grande, questo è chiarissimo. Simon lo specifica anche nella prefazione del libro: “ A 13 anni avevo già in testa un’enorme saga fantasy con una sua mitologia, le sue creature fantastiche e i suoi cattivi.”
Attendo gli sviluppi di questa creazione, che a mio parere, ha un enorme potenziale.
Un nuovo romanzo fantasy, a tratti epico, a tratti dark, ma di certo un romanzo riuscito e avvincente! La storia segue un quindicenne di nome Jack, un ragazzo a cui la vita ha dato e tolto tutto quando era ancora piccolo, e da quel momento lui non si è mai fermato. Sempre alla ricerca di una vendetta contro la vita e contro chi ha agito in suo nome. Un ragazzo schietto e solitario, ma che nel corso del suo percorso dovrà imparare a collaborare con Night, un ragazzo che sembra essere il suo totale opposto: ottimista quanto Jack è disilluso da ogni cosa, sempre pronto a fidarsi tanto quanto Jack lo è a sospettare. La loro avventura li porterà a scoprire un mistero celato da secoli, camuffato da vecchie leggende. Arrivando a scoprire complotti legati a una guerra più grande di loro.
Ho adorato i personaggi di questo libro, sono personalità forti dotate di spessore, con le quali è facile creare un legame. Sono pochi i romanzi capaci di farmi montare la rabbia o la compassione fin dallo stomaco durante la lettura, e quando succedono che il merito è di una caratterizzazione dei personaggi magnetica e realistica. Ho sviluppato in particolare un certo interesse per Jack. Mi ci sono rivista, così come potrei rivederci qualsiasi ragazzo nella mia stessa situazione: vissuto in un paesino dove tutti conoscono tutti, disilluso da tutto ciò che gli è stato insegnato, sia a livello politico/sociale, sia a livello religioso. Questo mi ha fatto appassionare in modo maggiore alla sua storia, e comprendere meglio i motivi dietro al sua atteggiamento “de ceffoni” in certi momenti.
Un libro che ho davvero divorato, lo stile e fluido, con descrizioni talmente dettagliate da fare immaginare vividamente i luoghi e dialoghi realistici e magnetici, soprattutto nello scambio di battute tra i due ragazzi protagonisti. Nel corso della trama molti punti del background dei personaggi vengono volutamente nascosti al lettore, e questo contribuisce ad accrescere l’attenzione e la voglia di leggere, una lettura intrigante dalla quale non si riesce ad allontanarsi! Non vedo l’ora di leggere il seguito e scoprire come continuano le avventure di Jack e Night! Assolutamente consigliato!
Hello readers! Oggi parliamo di un fantasy tutto italiano. Ci tengo a ringraziare l’autore per avermi dato l’opportunità di collaborare con lui, permettendomi di conoscere i suoi meravigliosi personaggi. Jack è un ragazzo solitario, furbo e senza scrupoli. In poche parole un antieroe. Ad essere sinceri è una delle mie tipologie di personaggio preferite, perché amo scoprire i lati oscuri e le motivazioni che portano a certi comportamenti. Non voglio descrivere molto la trama perché è talmente piena di colpi di scena che preferisco lasciarla celata (che gioco di parole 😂) in modo che la scopriate da soli. Comunque, Jack parte per un viaggio che condividerà con Night, un ragazzo sensibile e gentile, con il quale non mancheranno litigi e divergenze di opinione, poiché il protagonista non riesce a fidarsi e vede sempre negli altri dei mezzi per raggiungere i propri scopi. I due raggiungono la città di Adzul e questo li porta a scoprire i misteri e le trame che la avvolgono, mettendoli nei guai ma facendoli avvicinare e crescere. Proprio qui incontrano Cabil e si confrontano con le diversità e le usanze tipiche di un altro popolo. Ho apprezzato molto lo sforzo dell’autore nel creare una nuova lingua, tradizioni e credenze per caratterizzare meglio la popolazione, rendendola verosimile e dettagliata. Le descrizioni sono uno dei punti forti dello stile di Simon, mai troppo lunghe e sempre interessanti, una delle mie preferite è la scena in cui Jack incontra il lupo nel bosco, mi sembrava di essere lì con lui a cercare i raggi lunari per illuminare il mio cammino. Non posso che aspettare con ansia di leggere il secondo atto per scoprire cosa succederà!
Ps. Con il mio animo da inguaribile romantica ho due coppie in mente, spero di non sbagliarmi 😍
Pps. Le illustrazioni WOW 🔥
Titolo: Jäck atto I: La città celata Autore: Simon Schiele Genere: fantasy POV: terza persona Caratteristiche: colpi di scena, violenza, mistero, worldbuilding interessante Finale: aperto Voto: 🌙🌙🌙🌙/5
⭐Il libro è ambientato in una realtà fittizia, un'isola dilaniata da una guerra. Nelle prime pagine viene introdotta la vicenda al lettore che, in questo modo, non si ritroverà spaesato. ⭐ La narrazione si divide tra le avventure di Jack e Night e gli intrighi di "corte" all'interno delle mura dell'Alleanza del Nord. Apparentemente sono due filoni che non hanno nulla in comune l'uno con l'altro ma, proseguendo nella lettura, ci si renderà conto del contrario. ⭐ Jack e Night sono due ragazzi apparentemente l'uno l'opposto dell'altro. Night è amichevole e cordiale, mentre Jack è attaccabrighe e poco incline alla socialità. Eppure, per un fortunato caso del destino, si ritrovano a vivere insieme un'avventura che li porterà a sfiorare più volte la morte ma, aiutandosi a vicenda, riusciranno a sconfiggere chi li ostacolerà. Insieme, faranno un'incredibile scoperta e solo loro potranno salvare la Città Celata da un crudele destino. ⭐ Il mondo messo in scena in questo libro è complesso, ben strutturato, è chiaro l'impegno dell'autore anche e soprattutto nel donare una lingua vera e propria al popolo di Adzul (la lingua degli Antichi). ⭐ I personaggi sono ben delineati, così come il loro passato e le motivazioni che li spingono a comportarsi in un determinato modo. Alcuni personaggi si fanno amare mentre altri si fanno proprio odiare (ogni riferimento a Reginald non è causale), ulteriore lode alla scrittura dell'autore che è stato in grado di umanizzare gli stessi. ⭐ Ho letto questo libro tutto d'un fiato. Non manca di certo la suspence, che invita al lettore a proseguire la lettura capitolo dopo capitolo. Ad intermezzo della stessa, sono presenti dei disegni che rappresentano i personaggi della storia, protagonisti e non. Ho apprezzato le illustrazioni, che aiutano il lettore a dare un volto e concretizzare la vicenda. ⭐ Il finale è aperto e non tutti i quesiti sono stati risolti, cosa che avverrà sicuramente all'interno del secondo atto. ⭐ Consiglio questa lettura a tutti gli amanti del dark fantasy e delle letture avvincenti, che strizzano l'occhio al romanzo di formazione: leggete anche il fantasy italiano!
Non mi è mai capitato di leggere un fantasy di questo tipo, davvero particolare e fuori dagli schemi! Ho iniziato a capirlo sin dai primi capitoli, quando ho imparato a conoscere il protagonista, Jack, un personaggio davvero singolare. Creato non per piacere ai lettori, ma per essere vero, difatti non sono pochi i momenti in cui avrei voluto dirgliene quattro ma allo stesso tempo alla fine l'avrei seguito in tutto quello che decideva. Non si può dire di certo che Jack abbia una personalità facile da accettare, a volte scontroso e scostante, diffidente e pronto ad abbandonarti alla prima occasione, ma ancora coraggioso, caparbio e leale verso le proprie idee e anche verso le poche persone che riescono a stargli accanto. O forse dovrei dire la persona, considerando che l'unico soggetto con cui il nostro protagonista riesce a conversare quasi civilmente è Night. Un ragazzo molto più maturo di come può sembrare a primo impatto, in gamba, sempre solare e a volte un po' ingenuo forse, ma che non si fa mai mettere i piedi in testa. Quando queste due personalità vengono in contatto con la città celata di Adzul, ciò che ne esce è un'avventura davvero sconvolgente che ho divorato in pochi giorni!
Una cosa che ho apprezzato davvero tanto è proprio il modo di scrivere dell'autore. Sin dalle primissime pagine sono stata risucchiata dalla curiosità di sapere sempre di più, sapere di Jack e di quale sarebbe stata la sua prossima mossa. La scrittura non risulta troppo lenta, ma neanche troppo veloce, dà anzi il tempo al lettore di analizzare per bene il nuovo contesto in cui si trova e capire così i vari rapporti e le alleanze. Anche le descrizioni sono ben curate e non risultano troppo dettagliate o noiose, sia per quanto riguarda le persone sia per i paesaggi e i vari luoghi.
All'interno del libro vengono affrontati anche diversi argomenti delicati, a volte in maniera più diretta altre volte indiretta. Difatti, nonostante inizialmente la città di Adzul appaia quasi come un paradiso rispetto al mondo esterno, ben presto Jack e Night scopriranno che le sue mura celano non pochi soprusi, tra razzismo e violenze di ogni sorta. Jack atto I parla di un'avventura davvero emozionante, tra creature fantastiche, magia e un amore segreto, ma pone le basi anche per una storia molto più grande che secondo me sarà in grado di insegnare molte cose riguardo a quella che è la nostra realtà di tutti i giorni.
Non riesco ad individuare particolari elementi negativi all'interno di questo libro; se proprio dovessi cercare qualcosa forse parlerei del fatto che le scene d'azione e quelle più dinamiche vanno via via calando durante la storia, per poi ritornare verso la fine. Tuttavia questo non crea fastidi, è anzi abbastanza normale considerando che si tratta del primo libro di una trilogia, e che serve anche un po' da lancio per l'inizio della storia vera e propria. Un altro particolare che ho apprezzato tantissimo è la scelta dell'autore di inserire, proprio all'interno delle pagine, degli sketch dei personaggi principali e secondari del libro! Difatti alla fine di ogni grosso capitolo si possono trovare man mano dei piccoli disegni raffiguranti Jack, Night e tutti gli altri.
Direi che è stata una lettura molto piacevole, il tempo è andato avanti molto velocemente grazie alla storia appassionante e intrigante. La consiglio tantissimo!