Devo dire che in precedenza la Ney non mi aveva colpito granché (almeno la serie "The Studying Hours"), ma stavolta m'incuriosiva la trama e soprattutto il fatto che il protagonista fosse un campione sportivo atipico, non la solita star da copertina, ma un tipo semplice e pure bruttino.
Uno da descrivere dopo un appuntamento come "uno zero assoluto", tanto è lontano dalle aspettative abituali che si hanno dall'uscire con un campione.
In effetti questo si è rivelato uno sport romance con personaggi normali, e devo riconoscerlo: finalmente! Finalmente una storia romantica con due tipi alla mano: un ragazzo che pensa a giocare e che magari è pure timido e soffre la vicinanza dei suoi compagni di squadra, arroganti e da sbavo; una ragazza che non è la solita reginetta di bellezza, ma comunque una tipetta sicura di sé e che non si lascia sminuire, anche se non è quella che fa girare tutti entrando in un locale.
I due si incontrano per caso, grazie alla collezione di figurine del nonno di lei, e Miranda davvero all'inizio non sa chi sia Noah, per cui ci sono scambi di persona, malintesi divertenti, diffidenza tra loro e persino intromissioni esterne, visto che ci si aspetta che un campione si comporti sempre in un certo modo, tra lusso, attrici o modelle al proprio fianco, e prodezze esibite di continuo per la gioia di fan e giornali.
La loro è una storia dove si affronta con un tono delicato il problema dell'apparenza a ogni costo, del dover sempre rientrare nei canoni richiesti dai mass-media quando si è personaggi famosi e del dover anche sottostare al gradimento del pubblico persino nelle scelte della sfera personale. Quante coppie note vengono formate semplicemente perché sono affini come bellezza o per una questione di reciproco interesse? E quante forse vanno in crisi perché i fan non approvano?
Ebbene, Miranda e Noah se ne fregano alla grande di tutto ciò; restano se stessi, con i loro difetti e le loro imperfezioni, per cercare un sentimento vero, al di là di ogni statistica e pressione sociale (e senza trasformarsi in divinità del sesso acrobatico, aggiungerei).
Un romanzo simpatico, a tratti divertente, ma anche tenero.