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Nella balena

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Questa è la storia di Herman, figlio della Donna Sirena e dell'Uomo Pesce; è la storia di un bimbo che si fa uomo imparando a lottare dall'Uomo Elefante e allenando all'equilibrio la grande Bird Millman, la poetessa dell'aria: la più straordinaria funambola di tutti i tempi, la prima donna a danzare su una corda sospesa nel vuoto tra due grattacieli. Herman è figlio del circo, il circo classico, quello fatto da "uomini che camminano con la loro bruttezza, fieri di generare meraviglia".

Ma è anche la storia di Cerro, che invece abita a Novara in una casa troppo grande e troppo vuota perché è rimasto presto senza madre. E anche un po' senza padre, che insieme alla moglie ha smarrito nei ricordi la sua capacità di amare. Da bambino Cerro contava il tempo in mirtilli: era capace di mangiarne uno al secondo, e portava al guinzaglio CuccioloAlfredo, un cane che sapeva essere dolce solo con lui. Teneva a bada così la solitudine, nutrendosi di piccole gioie. Ma da adulto? Un mirtillo lo farà ancora felice?

Herman e Cerro non s'incontreranno mai, ma avranno per sempre in comune qualcosa di immenso, la più grande attrazione del circo: una balena, Goliath, l'altra protagonista di questa storia. I genitori di Cerro si sono conosciuti proprio davanti a lei, il giorno in cui il circo era di passaggio sulle sponde del lago Maggiore ed Herman guidava il camion su cui viaggiava Goliath. L'amore tra loro è nato nel segno della balena. Ma che cos'è Goliath: un mostro o una meraviglia? E in fondo che cos'è l'amore stesso: un sogno sublime o un incubo spaventoso?

Perché l'irrequieta Marilisa attrae così tanto Cerro? E cosa sono la dedizione e la fede con cui Herman si prende cura per quasi trent'anni della balena? Esiste un amore più giusto di un altro? O forse l'amore è sempre e comunque un esercizio di sottomissione ed elevazione insieme, un'ossessione che ti spacca e ti completa?

Un romanzo potente, poetico e impastato di archetipi, lieve ma capace di scavare in profondità.

Dalla voce unica di Alessandro Barbaglia, una grande storia di abissi ed equilibri sospesi tra le nuvole, di solitudine e incontri prodigiosi, di semi assopiti nella terra che germogliano, miracolosi.

228 pages, Paperback

Published May 19, 2020

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About the author

Alessandro Barbaglia

26 books22 followers
LE biografie mi imbarazzano. Cioè, se sei Napoleone a trent’anni la puoi scrivere una biografia, perché no… se sei Gesù a trentatré anni puoi raccontarne di miracoli fatti… ma se sei Alessandro Barbaglia - e sfido chiunque ad essere Alessandro Barbaglia, è l’unica sfida che mi sento di vincere - che puoi aver fatto a 38 anni? (Santo cielo! Trentotto! Non ne ho mai avuti così tanti!) Comunque, eccola:

Alessandro Barbaglia nasce. Il che: gli cambia la vita.
Lo fa il 30 agosto 1980. Lo aspettavano il 21. Il 26 erano tutti pronti, lui ha deciso di fare 30. Far subito 31 gli sembrava di cattivo gusto.
Nonostante si ostini a dire pubblicamente di essere nato a Nizza per via di quella sua nonna francese (lei si, nata lì) è nato a Borgomanero e suo padre aveva deciso di chiamarlo Adamo. Il fatto che si chiami Alessandro, invece, dimostra che le mamme possono molto più dei papà, almeno sulla scelta del nome dei figli.

Fino al 1997 respira, vive e gioca a Miasino, sul lago d’Orta, là dove se glielo chiedete lui sostiene di abitare ancora. Studia a Novara al Liceo Classico Carlo Alberto e nel 1999 si iscrive a Giurisprudenza all’Università di Pavia.
La città e la facoltà gli piacciono così tanto che nel 2006 si laurea in Lettere a Milano con una tesi su “A Sangue Freddo di Truman Capote”.

Il giorno dopo la tesi di laurea inizia a lavorare come collaboratore esterno del settimanale NovaraOggi. Nel 2008 viene assunto come giornalista da Tribuna Novarese dove colleziona: la finale del premio nazionale per il giornalismo d’impegno sociale (si classificherà tra i primi dieci, il premio lo vincerà Enrico Mentana), 5 querele per diffamazione (quattro assoluzioni e, una ancora prescritta).

Nel 2012 inizia a fare il libraio a Vercelli. Dal 2012 a oggi, con Fabio Lagiannella, ha organizzato eventi culturali e incontri con gli autori con oltre 350 scrittori tra cui Fabio Volo, Corrado Augias, Moni Ovadia, Alessandro Barbero, Francesco Piccolo, Mauro Corona e molti altri.
Il 17 gennaio 2017 è uscito, edito da Mondadori, il suo primo romanzo: “La locanda dell’Ultima Solitudine”. Finalista al premio Bacarella - si è classificato terzo - Finalista del premio Asti - si è classificato secondo - è finalista al premio adotta un esordiente. La finale sarà a maggio: incrociamo le dita!

E un po’ di link:
http://www.mondadoristore.it/alessand...
https://www.librimondadori.it/autore/...

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Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for The Reading's Love Blog.
1,340 reviews190 followers
May 23, 2020
RECENSIONE QUI: https://thereadingslove.blogspot.com/...

description
Nella balena è un romanzo intenso e profondo, altamente delicato e poetico, che sa arrivare dritto al cuore e nelle profondità della nostra anima. Con il suo romanzo, Alessandro Barbaglia mi ha ricordato il motivo del mio amore per la narrativa, per la scrittura delicata ed emozionante che sa trasmettermi insegnamenti e sensazioni sulla pelle. Fin dalla prima pagina si ha la sensazione di essere trasportati in un’atmosfera gradevole, quasi onirica, che ci trasmette pace e tranquillità e che ha il profumo di casa, di amore, di quotidianità. L’autore ha la magia nelle parole, ogni sua parola è speciale ed ha il potere di arrivare dritto al cuore del lettore e di farci perdere al suo interno. La narrazione si sviluppa su due linee temporali che, come accade per le persone, si intrecciano in modo inaspettato solo alla fine, creando legami e un susseguirsi di eventi che portano ad un punto comune: la conclusione del romanzo e il suo significato. Conosciamo Cerro che vive nei giorni nostri e Herman un secolo fa, due personaggi appartenenti a due epoche diverse le cui vite si intrecciano solo nell'epilogo. Cerro è il direttore dell’Ufficio Oggetti Rinvenuti di Milano, un uomo refrattario e solitario che dedica la sua quotidianità a suo padre e alla sua malattia finché nella sua vita non irrompe Marilisa. Dall'altra parte conosciamo Herman, colui che ci fa entrare nella magia del circo, un mondo che esalta le diversità e che ci rende tutti uguali agli occhi degli spettatori. Insieme a lui rimaniamo stupiti e attratti dall'atmosfera circense ricca di energia e di vita, di musica e odori di ogni tipo. La capacità dell’autore sta nel farci vedere il circo non solo come un luogo dove persone diverse si riuniscono per dare spettacolo ma una vera e propria famiglia allargata composta da persone che hanno il proprio passato, da un gruppo di disadattati che si accontentano di quel poco che hanno, che lavorano sodo per raggiungere i loro obiettivi, che si amano e si sostengono a vicenda. La narrazione all'inizio più lenta diventa man mano sempre più veloce, tanto che il lettore non riesce a staccarsi da quelle pagine, sempre più curioso di scoprire cosa succederà e cosa l’autore riserverà a questi due protagonisti. Ogni capitolo è una narrazione intima, estremamente piacevole che scava nel profondo di ogni personaggio, delle scelte compiute, degli sbagli, dell'insoddisfazione e delle parole pensate e mai pronunciare a voce.

CONTINUA SUL NOSTRO BLOG. VENITE A TROVARCI
https://thereadingslove.blogspot.com/
Profile Image for Anna Giovane Reader.
248 reviews20 followers
May 25, 2020
Con il suo solito stile poetico, ricercato ed inusuale, Barbaglia ci racconta storie diversissime, apparentemente senza alcun legame, ma in realtà saldamente intrecciate dalla prima all'ultima riga. Come sempre nulla è lasciato al caso ma persegue un disegno narrativo che, giunti all'epilogo, risulta ben chiaro anche agli occhi del lettore più distratto.
Cantastorie sopraffino, dotato di garbo, compostezza, delicatezza e una buona dose di sensibilità nel raccontare... continua sul blog (https://appuntidiunagiovanereader.blo...)
Profile Image for La testa fra i libri.
764 reviews30 followers
May 30, 2020
“Con chi parlo io quando sono da solo?”
Inizio la recensione con questa frase che si leggerà spesso durante lo sfogliare delle pagine e che solo nel suo epilogo troverà la meravigliosa quanto sorprendete risposta.
Nel libro vengono narrate due storie che si svolgono in due periodi storici differenti: Herman nato e cresciuto a inizio del secolo scorso e Alessandro-Cerro che vive nei giorni nostri.
Herman nasce al circo, il luogo dove la diversità diventa spettacolo, dove ogni evento speciale viene esaltato e dove non esiste quella normalità vissuta da tutti. Fin da piccolo dimostra un carattere buono, generoso, genuino, curioso e fiducioso verso gli altri. Cresce sapendo che la vita è sempre una questione di lotta, che non ha forme e non ha noiose ripetizioni di schemi geometrici. La prima volta che vede la balena Goliath accade qualcosa in lui di indescrivibile, tanto che per lei sacrifica la sua vita sotto una forma di devozione assoluta, senza darsi la possibilità di amare qualcuno con cui crescere una famiglia, socializzare con altre persone e vivere nel mondo. Lui figlio dell‘uomo pesce e della donna sirena diventa l’uomo della balena. E lui, uomo balena, scatta una foto che cambierà il destino di due persone incontrate per caso con la sua Goliath.
Alessandro è conosciuto da molti come Cerro, è il direttore dell’ufficio degli oggetti smarriti, ha quasi quarant’anni, si comporta e veste da vecchio anche se vecchio ancora non lo è. Non ha una vita sociale, ha una quotidianità fatta di rituali stabiliti che non subiscono flessioni a meno che il padre non smuova qualcosa a causa della malattia che lo porta ad avere atteggiamenti e che necessitano della presenza di Cerro. È difficile fare il padre quando si è figlio, ma la malattia che ha portato via la memoria di Emilio, costringe Cerro a essere quello che non è. Si potrebbe definire Cerro un nerd impostato, rigido e quasi schivo e solo l’arrivo imprevisto di Marilisa, altera alcuni rituali.
Emilio vive un quotidiano fatto di parole non dette, che vengono scritte sui bigliettini e post it per aiutarlo a ricordare e non sbagliare. Vicino a lui c’è Santina, una simpaticissima donna partenopea che è più di una semplice governante. Il suo personaggio è caratterizzato come una macchietta ed è fondamentale per l’equilibro che riesce a dare non solo in casa, ma anche a tutto il libro.
L’inserimento di personaggi e fatti storici sono incorporati, nella parte riguardante Hermann, con un’acutezza e attenzione meravigliosamente perfetti, capaci di donare una maggiore poeticità a tutto l’insieme.
La lettura ha un intercalare lento e costante, man mano che procede aumenta di intensità fino ad esplodere nel suo finale. L’intensa narrazione conquista, avvolge, emoziona, sussurra valori importanti come l’amore sconfinato, il rispetto per la vita e la fede in essa. Nella balena è un libro intenso, poetico ed evocativo, capace di avermi fatto emozionare attraverso una delicatezza narrativa che raramente si trova in un autore e che mi ha portata a vedere con occhi diversi la bacca del mirtillo.
Profile Image for ilaria.
157 reviews14 followers
June 6, 2020
Per tenere la conta dei passaggi che mi hanno fatto sorridere o mi hanno fatto scendere una lacrimuccia avrei dovuto scrivere dei post-it.
Quello che leggo nei romanzi del Barbaglia è magia che tocca corde umane; è la capacità di tenere le fila di vicende singolari e meravigliose a cui partecipi in prima persona, come fossi lì, con CuccioloAlfredo nei sogni della Santina, con Matteo e le sue schegge neurali, con Emilio, nei suoi ricordi. Ti porta sempre da qualche parte che non ti aspetti.
Profile Image for Lightblue.
761 reviews32 followers
January 30, 2021
Mi dispiace dare un voto basso perchè ho seguito un'intervista all'autore ed è davvero simpatico e competente, ma purtroppo il libro non mi ha convinta. Bella l'idea di partire dalla vera storia della balena imbalsamata che girava l'Italia negli anni '50 (non conoscevo la storia!), ma i personaggi non suscitano empatia e i dialoghi per quanto lirici e poetici mi sono sembrati un po' improbabili.
Lode alla copertina e alla grafica del libro.
Profile Image for Walter Lazzarin.
Author 5 books11 followers
October 15, 2020
Un romanzo scritto bene, a volte il livello letterario è molto alto. Peccato però che le vicende si sviluppino in modo disordinato, si fatica a lasciarsi prendere dall'intreccio e provare empatia coi personaggi. L'ho mollato due volte e poi ripreso, oggi mi arrendo dopo essere arrivato al 70% della lettura; non ho niente che mi spinga a proseguire e a questo si devono le 2 stelline.
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
May 22, 2020
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/n...

Nella balena di Alessandro Barbaglia, romanzo di narrativa in uscita oggi, 19 maggio, con Mondadori.

La trama racconta tutto ciò che è contenuto in questo libro. Un libro molto particolare in cui si intrecciano le storie di Herman e Cerro su due piani temporali diversi. Si intrecciano senza mai toccarsi davvero e narrano il viaggio di una balena. Ovviamente io, incuriosita da questa particolarità, sono andata a cercare su internet se questa Goliath fosse realmente esistita o fosse frutto dell’immaginazione dell’autore. Ebbene è tutto vero, negli anni Cinquanta ebbe inizio il pellegrinaggio della balena per tutta Europa. Un’attrazione che richiamava grandi e piccini e che continuò ad attirare gente fino alla fine del suo viaggio. Goliath è il filo conduttore, ed è particolare che un animale imbalsamato possa legare così profondamente delle vite, ma è proprio ciò che accade perché un animale può ispirare ed evocare ricordi anche dopo aver esalato l’ultimo respiro.

Facciamo la conoscenza di Cerro e Herman da bambini. Cerro, rimasto orfano di madre, cerca in ogni modo di avvicinarsi al padre Emilio, un uomo che con la morte della moglie ha perso molta della sua gioia di vivere. Cerro per stargli accanto ha finito per perdersi tutti i piaceri della vita, a trentotto anni si comporta come se fosse un uomo anziano e sta accanto a suo padre che da tempo ha smarrito diverse parti di sé e non sa più come fare a ritrovarle. Herman è il figlio della Donna Sirena e dell’Uomo Pesce. Vive in America e il circo è tutta la sua vita. non vuole perdere nemmeno un istante di quello che lo circonda, di tutta quell’antica magia in cui vive: il Circo. Gente che conosce la bellezza e la meraviglia delle proprie imperfezioni, dell’essere persino dei mostri, come tutti. Herman vede il mondo con gli occhi di bambino e ama tutto della realtà che vive, perché il Circo esalta la diversità, la abbraccia, la mette in mostra e la rende pura magia. Ogni particolarità rende unici i suoi interpreti e attira le persone ad andare a vederli. Herman non potrebbe mai pensare di vivere in un mondo diverso, un mondo in cui il Circo smetta di essere magico, ma il momento purtroppo giungerà inesorabile quando gli spettatori smetteranno di provare stupore di fronte alla diversità.

La vita di Cerro, per fortuna, subisce uno scossone il giorno in cui, sul suo cammino, capita Marilisa. Lei è un vulcano, una donna che non sta ferma un attimo, una donna che prende la vita così com’è e cerca di trarne vantaggio, una donna che non si fa abbattere dalle avversità e che crede che Cerro debba tirare fuori il giovane che dovrebbe albergare ancora da qualche parte. Sarà un ombrello a farli conoscere, un ombrello che abbia una storia da raccontare, un ombrello che si sia smarrito proprio come succede a ognuno di noi ogni tanto nella vita.

Anche la vita di Herman subirà uno scossone il giorno in cui un impresario si presenterà al suo circo per proporre ad alcuni di loro di seguirlo nell’impresa che porterà una balena di 22 metri in giro per l’Europa. Herman seguirà l’impresario e la balena di nome Goliath diverrà sua amica e confidente. Con lei affronterà tantissimi viaggi, a lei affiderà i suoi segreti, sarà lei a veder nascere l’amore tra i genitori di Cerro e sarà sempre lei a ridare linfa al rapporto tra padre e figlio. Una balena in cui la magia risiederà per sempre.

Siamo sempre e solo la storia delle nostre storie d’amore, la storia delle nostre storie di lotte. Il risultato di quel che ci accade e di come sappiamo viverlo.

Nella balena è un libro toccante che parla di amore, famiglia e difficoltà della vita. Un libro che, partendo da un fatto storico intriso di meraviglia, porta ai nostri occhi quanto la magia e lo stupore siano propri delle nostre giornate se solo apriamo i nostri occhi connettendoli al cuore. Herman e Cerro sono le due facce della stessa medaglia. Il ragazzo che vede la bellezza in ogni cosa e quello che si lascia sopraffare dalle difficoltà della vita. In ognuno di noi albergano entrambi, sta solo a noi decidere quale far prevalere sull’altro. Per Herman è semplice essere se stesso, per Cerro molto meno, ma basta avere la fortuna di ritrovarsi accanto la persona giusta per tornare a vedere il mondo con gli occhi di un bambino.
Profile Image for Il salotto del gatto libraio Graziano.
562 reviews45 followers
January 2, 2021
RECENSIONE A CURA DEL BLOG IL SALOTTO DEL GATTO LIBRAIO
https://ilsalottodelgattolibraio.blog...

Guardando la copertina di questo libro la prima cosa che mi è venuta in mente, non so perchè, ma è stata la favola di Pinocchio. Questa però non è la storia del nostro amato burattino di legno bensì di Herman, figlio della Donna Sirena e dell'Uomo Pesce, figlio del Circo, quello semplice e genuino fatto solo di qualche animale e grandi artisi. Non si parlerà però solo di Herman e della sua voglia di imparare, ma anche di Cerro, che rispetto ad Herman, vive in una casa vera a Novara, una casa però troppo grande e troppo vuota perché rimasta presto senza le cure di una donna, una madre.

Cerro da bambino amava contare il tempo in mirtilli, non potete neanche immaginare quanti ne riusciva a mangiare al minuto. Le vite di entrambi i protagonisti non si possono assolutamente paragonare, l'una prettamente errante e priva di tutte le comodità e i semplici confort sanitari, l'altra stabile ma senza una figura materna e con un padre a cui la memoria stà giocando brutti scherzi.

I due protagonisti di questo libro infatti, non si incontreranno mai, soprattutto per la diversa linea temporale, ma noi da attenti osservatori, impareremo a conoscerli entrambi. Hanno però in comune qualcosa di immenso, Goliath, l'attrazione del circo, una balena gigante, nonchè la terza protagonista del libro. Vi starete chiedendo perchè proprio una balena? Bhè i genitori di Cerro si sono conosciuti proprio davanti a lei e in fondo, questo libro,velatamente parla anche di amore, l'amore vero, timido, puro, un'ossessione che ti spacca o ti completa.

Sono qui perché tra un paio di mesi porterò una balena a Torino.Una balena vera. Su un cambio. E la terrò lì, esposta, da visitare. La gente si metterà in fila davanti alla sua bocca spalancata, pagherà un biglietto, ci sfilerà dentro.


Ambientato prevalentemente in Italia in un linea temporare che parte dal 1954 a oggi, il libro narra le avventure della Balena Goliath, il gigantesco cetaceo lungo ventidue metri, che pescato nelle acque di Trondheim, in Norvegia, diventò la protagonista indiscussa del circo con il quale girò l'Italia e l’Europa. Alessandro Barbaglia con armonia e poesia, ha quindi ricostruito l'intera vicenda intrecciandola alle vite di Herman e Cerro.

Devo dire che Nella Balena non è un libro semplice, Alessandro Barbaglia ha infatti una scrittura molto particolare e ricercata e c'è voluta quasi la metà del libro per entrare in sintonia con la storia. Nonostante questo però l'ho trovata una lettura interessante e essendo la storia particolare, quindi niente di gà visto e rivisto, alla fine è impossibile non provare simpatia per entrambi i personaggi.

Perchè leggere Nella balena? Perchè se avete voglia di affrontare una lettura poetica e inusuale, Questo è il libro che fa per voi.

Perché risponde Emilio "viviamo tutti sopra e dentro un essere vivente. Persino l'universo vive, ed è con questa vita che a volte dice non lo so..."

Profile Image for Marco.
Author 1 book2 followers
July 31, 2020
Il libro migliore che ho letto in questo 2020. Mi ha subito accolto nelle sue pagine per la potenza che riesce a trasmettere. E poi forse anche perché parla, in parte, delle terre dove sono cresciuto.

Due protagonisti che non si incontrano mai, circondati da personaggi straordinari.

Da una parte il sottofondo del mondo del circo, che con fierezza porta alta la bandiera della diversità e della stranezza, dove tutto è meraviglia, come lo era per Herman, l'Uomo Balena, nato dall'Uomo Pesce e dalla Donna Sirena.
Dall'altro Cerro, un ragazzo che non ha mai potuto fare il figlio.

Una descrizione che ammalia per la sua delicatezza e dolcezza, dalla moglie del padre di Cerro, "... bella come lo sono le ragazze che se ne fregano di non esserlo davvero [...]. L'avresti notata non tanto per la bellezza, ma perché scordava sempre l'asciugamano da qualche parte, e doveva strizzarsi i capelli inclinando la testa da un lato, girando le mani come ad avvitare due lampadine una di qua, una di là. Era per il fascino di quel gesto che l'avresti notata, non per il corpo che lo stava facendo, per la sua luce".

Persino quando parla della morte riesce a descriverla con una tenerezza da lasciare senza fiato, "... la vita non può permettere che le accada qualcosa di brutto, ha un bambino piccolo: a nessuna mamma con un figlio da crescere dovrebbe accadere qualcosa di brutto. [...] E ogni notte prima che arrivasse lei, Emilio faceva addormentare quel bimbo che rifiutava ancora di dire il proprio nome, che non vedendola più aveva smesso di dire mamma, e che di certo non avrebbe detto presto papà. [...]."

E ancora: "Il problema dell'amore, il vero dramma, non è quando finisce: è quanto dura". [...] "L'amore è solo un'altra forma di lotta, e lui ha lottato. Questo sì. Ma se sia stata la lotta giusta non sa più dirlo".

Il rapporto tra il padre di Cerro, Emilio, è fatto di amore e rabbia, di tenerezza e rassegnazione (a tratti), di comprensione e smarrimento. La narrazione, nel corso della storia, lascia un solco nel cuore.
"
"[...]. Non credo manchi l'affetto tra noi, è il suo modo di dimostrarlo che è complicato, cervellotico. Da psichiatra. Quando ero bambino salivo su una scala a pioli, poi mi lanciavo tra le sue braccia. A un certo punto lui dice: "Questo gioco non mi piace. Tu ti lanci perché sai che ti prendo. Da adesso cambiamo: tu puoi scegliere di saltare o non farlo, ma anche io posso scegliere di prenderti o di non prenderti. Bisogna fidarsi del proprio padre, ma non si può dimenticare che è uomo"."
"E com'è finita?"
"Mi sono rotto una caviglia. [...]"

Ho amato la Balena di Barbaglia, un libro che dev'essere metabolizzato in corpo, il "libro carezza" della mia estate 2020.
Profile Image for Il Rospo Lettore.
197 reviews5 followers
September 27, 2020
Qualche giorno fa ho letto su una rivista un titolo che, riassunto, diceva e chiedeva: può la poesia salvare questo mondo? Dopo aver letto "Nella balena" di Alessandro Barbaglia (non conoscevo l'Autore: ora mi sento in obbligo di recuperare le sue opere precedenti) le mie certezze sono ancora più salde. Sì! La poesia può salvare il mondo, anche questo mondo che si sta preparando al seppuku. Questo meraviglioso libro è davvero una poesia in prosa e una prosa in poesia, veri miele e ambrosia per orecchi e occhi di dei e umani, muse e silenzi. Non credo che ci possa essere qualcuno che resti insensibile a questa storia, anzi a queste due storie. Nel libro, infatti, si intrecciano indissolubilmente la vicenda passata di Herman, figlio del circo Barnum, e della "sua" balena Goliath (la prima balena che ha "viaggiato" sulla terraferma) e quella recente di Cerro, di suo padre Emilio (ammalato di demenza) e di Marilisa, gemella di Matteo, il sottoposto di Cerro. Meravigliosa poesia, dicevo, che accompagna il lettore dal circo Barnum in cui Herman nasce, circondato da freak, che hanno un cuore vero e che accolgono il piccolo Herman con un amore enorme. Herman resterà legato a un mondo circense, fatto di sogni e profonda meraviglia, anche quando, sbarcato in Europa, accetterà di portare in giro per il continente una balena franca imbalsamata. E sul Lago Maggiore, davanti alla balena, si incontreranno Enrico e Caterina che si sposeranno e diventeranno genitori di Cerro. Caterina morirà in un tragiche circostanze lasciando padre e figlio in un irrisolto rapporto doloroso e nel contempo tenero e delicato. Diventa difficilissimo, però, andare oltre queste poche righe, perché ogni parola di questo libro è talmente intrisa di passione e profondità (come l'oceano da cui è emersa la balena), che non si riesce davvero a dare un commento preciso. Bisognerebbe trascrivere qui l'intero libro. Per farvi capire come mi sia difficile, cito solo questo pezzettino (a pag. 86): "Le balene sono gli animali che hanno inventato -ben prima dell'essere umano- l'amore così come lo conosce anche l'uomo. Fatto di canto, abisso e poesia: nient'altro che questo. L'amore l'abbiamo imparato dalle balene." E così mi taccio. Leggetelo, leggetelo e leggetelo ancora: queste pagine non finiranno mai di stupirvi, accarezzarvi, cullarvi e regalare quella dolcezza che ci manca in questo mondo spoglio.
Profile Image for Barbi  - Books Hunters Blog.
150 reviews6 followers
May 9, 2021
Alessandro Barbaglia ci porta in un mondo di meraviglia e di incanto, un luogo in cui l’anima incontra la profondità della bellezza, della felicità, del dolore.
Herman è il figlio della Donna Sirena e dell’Uomo Pesce. Quello che lui abita è un mondo particolare, dove essere diversi è qualcosa di necessario. Vive in un tempo in cui la diversità e il difetto possono addirittura essere esaltati, per sfamare la curiosità di quanti si stupirebbero di fronte a tanta imperfezione. Herman è figlio del Circo. È abituato a vedere la bellezza in ciò che altri chiamerebbero mostro.

Proprio per questo, e per dar sazietà alle richieste di quel bambino che mai è cresciuto dentro di lui, chiede di lavorare coi fratelli Zacchini, che portano in scena lo spettacolo dell’uomo sparato da un cannone. Per qualche anno l’esibizione cattura il pubblico acclamante, ma l’America fa presto a stufarsi e così, con un ultimo e glorioso volo, i fratelli si congedano da quel mondo che non è più capace di stupirsi per loro, con loro.

Herman si imbarca così per la Norvegia, con l’uomo di Torino, dove farà un incontro tutt’altro che ordinario. Al porto, davanti ai suoi occhi, tre balene. Pescate, morte, imbalsamate. L’impresario di Torino che è con lui, ne compra una, quella più grande di tutte. 22 metri di lunghezza. 680 quintali. Herman ne resta abbagliato, colpito dal più strambo dei colpi di fulmini.

«Una balena!» sussurra. Ed è come se fosse completo.

Continua su: https://bookshuntersblog.com/2020/09/...
87 reviews3 followers
May 1, 2021
. Dolcissimo breve, ma intenso e poetico, romanzo i cui capitoli sono divisi tra Testa, Corpo, Coda, Soffio, insomma, le parti della balena. In queste parti anatomiche si alterna la vita dei protagonisti: Goliath, la balena, Cerro ed Emilio, lui un bambino che non ha mai avuto un reale padre e che di colpo si ritrova a fare il padre del suo, ed Emilio, il padre mancato, il figlio vecchio ottimamente in-terpretato; Herman figlio di due circensi del famoso e particolare Circo Barnum dove ogni mos-truosità diventa un pregio e un motivo di vanto. Cerro dimostrerà amore, pazienza e devozione nell’assistere il padre-bambino, Herman diventerà l’amorevole responsabile della balena Goliath. Ma cosa c’entra la balena? Intanto i genitori di Cerro si erano incontrati andandola a vedere mentre passava sulle sponde del lago Maggiore, esposta sul camion guidato da Herman, ma questo lo si scopre quasi alla fine, e poi cosa c’entri poco importa, tanto Goliath fa parte dei protagonisti. E se dopo aver letto il primo capitolo vi sentite così tristi che siete tentati chiudere definitivamente questo romanzo, non fatelo. Vi assicuro che con lo scorrere delle pagine ci saranno tanti momenti di tenerezza, stupore, sorpresa, amore, saggezza, anche di mestizia, ma così poetici che passeranno
Profile Image for Marco Bosio.
Author 2 books
March 15, 2021
Ho letto Nella balena in un giorno e in un sol boccone. Senza neanche accorgermene... come farebbe la balena con Pinocchio (che poi non era un pescecane?). Devo ringraziare Matteo Zanini per il consiglio di lettura. Matteo mi ha confidato di avere un debole per tutti i romanzi di Barbaglia. Lo capisco, è stato un bel viaggio in compagnia delle pagine di questo libro. Non spoilero niente ma devo dire che quando un romanzo mi fa sia commuovere che ridere (nel senso che rido a bocca aperta tipo ahahaha) per me è un bel libro. Ho riso per un uomo sparato da un cannone e che si è messo a bestemmiare. Sono una brutta persona? Può darsi. Comunque consigliato.
Profile Image for Asa Nisi Masa.
29 reviews11 followers
November 2, 2020
Solo due stelline.
Comprato perché consigliato da Matteo B. Bianchi in uno dei suoi podcast, non mi è piaciuto molto.
Troppo smielato, retorico, banalotto nella storia, pieno di cliché (mamme morte, tutto il circo e i suoi personaggi, ma più di tutto la cameriera buona e cara che parla un napoletano finto - gli scrittori nordici non dovrebbero mai inventarsi i dialetti meridionali nei loro libri), con dialoghi inverosimili, snodi narrativi tra un "quadro" e l'altro che sono davvero esili.
Può funzionare benissimo come libro per ragazzi, è scritto in un buon italiano ed è anche molto formativo, lancia un messaggio importante sul finale.
Stra-consigliato per i lettori più sognanti di 12-13 anni.
Profile Image for Serena Pozzi.
24 reviews
January 19, 2022
Leggere Alessandro Barbaglia è come un viaggio, uno di quei viaggi improvvisi, non programmati. Le sue parole ti prendono, ti trasportano, ti indicano la strada con una semplicità disarmante. Trovo che il livello della sua penna e la ricchezza del suo vocabolario siano veramente elevate.
La trama è semplice e vede incrociarsi le vite di due protagonisti di finzione, Cerro e Herman a quella vera della balena Goliath (storia tralaltro che non conoscevo, nonostante io provenga dalle stesse zone dell'autore).
C'è poco da dire, non voglio togliere a nessuno la magia della scoperta di queste pagine, buona lettura a tutti!
Profile Image for Violetta.
184 reviews
September 21, 2022
Premio la voce fresca di questo autore, però purtroppo il libro non mi ha convinto. È molto interessante la parte di storia che ruota attorno a Herman e poi Goliath, ma la parte del protagonista Cerro è veramente surreale e poco consistente. Ci sono passaggi di grande tenerezza, che purtroppo restituisco personaggi soli e arresi, aleggia nella storia sempre un grande senso di rimpianto, perlopiù senza riscatto. Però i personaggi rimangono abbozzati e non conquistano. Ho trovato poi anche un po' stucchevole lo stile.
48 reviews1 follower
August 5, 2020
Questo libro è un sogno... Chi stabilisce come vada vissuta una vita? Cosa è normale e cosa non lo è? Cosa è un sogno e cosa realtà? Inoltre ho adorato tantissimo il modo poetico di scrivere dell'autore. Io lo consiglio.
Profile Image for Sara Rocutto.
511 reviews8 followers
July 12, 2020
Giudizio di parte essendo l’autore un libraio di fiducia in quel di Vercelli...
Però la storia è incredibile, ed è vera.
Fateci un tuffo!
Profile Image for Rosanna.
48 reviews
August 6, 2020
La storia di Goliath è davvero impressionante (e vera!). I protagonisti si legano alla balena in modo struggente e romantico. Cerro e suo papà Emilio restano nel cuore.
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