Maite è una giovane cameriera al servizio dell’intrattabile e capricciosa Doña Isabela. Quando quest’ultima viene invitata a un matrimonio di famiglia dai nobili Vasprino, tocca a Maite il compito di accompagnarla in Italia. La ragazza, però, è più che contenta di sopportare i capricci della sua padrona, se questo significa varcare per la prima volta i confini spagnoli. Dolce, gentile e di natura curiosa, Maite resta subito incantata dal maestoso castello dei Vasprino. Ma l’inaspettato incontro notturno con Ludovico Vasprino la farà tentennare: meglio dichiarare la sua identità o fingersi una delle tante nobili invitate?
Quante volte ci siamo sentiti fuori luogo? Quanto spesso siamo stati derisi per il nostro modo di essere e abbiamo desiderato poter fuggire da quella realtà? Troppo spesso. Maite, allo stesso modo, sente che il suo ruolo da domestica non la faccia apparire per quello che è davvero agli occhi degli altri. Per questo, si finge una persona che non è. Eppure, pur facendosi passare per una nobildonna, il suo vero carattere non cambia. La sua dolcezza, la sua spontaneità, non si maschereranno di freddezza o altezzosità. E saranno proprio quelli che Maite non dovrà mai lasciarsi sfuggire...
Questo breve racconto ci insegna ad accettare noi stessi, non dobbiamo vergognarci di chi siamo. Una lettura leggera e scorrevole, l'ho finito in brevissimo tempo. Un dolce e dinamico racconto, Maite, la protagonista, vi terrà compagnia leggendo del suo piccolo equivoco e tutto quello che accadrà successivamente. Il finale mi ha lasciato sorpresa, non troviamo il solito cliché. Mi ha fatto piacere leggerlo, la scrittrice con il suo stile non delude mai.
Premetto che, essendo un racconto, la storia è molto breve, quindi si legge in pochissimo tempo. Come "L'eredità di Christine", ho letto questo libro in una sola serata, senza staccarmi dalle pagine. Laura Usai scrive in modo scorrevole e comprensibile, ed è in grado di far immedesimare il lettore in ogni sua storia, anche se breve. Ho amato tantissimo Maite, un personaggio ben caratterizzato con la quale ho empatizzato, anche se avrei fatto alcune scelte diverse. L'ambientazione è sempre magica e ben costruita, con i giusti richiami dell'epoca. Mi sarebbe piaciuto vedere un po' più di Spagna, ma per questo attendo un seguito (ci sarà, vero, Laura?). Vorrei tanto conoscere il futuro di Maite e vederla nella sua terra natia. Cosa le succederà ora che è tornata a casa? Dal momento che è un racconto, non voglio dirvi troppo, ma vi anticipo che ci saranno cuori che batteranno forte!
Consiglio a tutti di leggere questo racconto, per sognare e passare una dolce serata avvolti in una calda coperta, a sognare quell'epoca di banchetti e gentiluomini!
Consigliato! Un racconto breve che ci fa trascorrere del tempo immersi in una lettura davvero molto piacevole e leggera, con un ambientazione da sogno e un bel significato di fondo. In poche pagine l'autrice è riuscita a caratterizzare benissimo i personaggi e l'ambientazione. Una lettura che mi è piaciuta molto e che vi consiglio se volete trascorre un'oretta molto piacevole.
Questo libro parla di Maite che è la cameriera di Dona Isabel un' aristocratica spagnola. Devono partire per un viaggio verso l'Italia per il matrimonio di una lontana parente di Donà Isabel, durante questo viaggio Maite cambierà un po' la sua vita. A me è piaciuto molto, mi ha portato indietro nel tempo dove le bambine venivano chiamare fanciulle e dove l'amore sembra così una favola.
Maite è una breve novella ambientata nel passato, anche se non è ben dato sapere quando, in Italia, durante un matrimonio e che vede come protagonista Maite, giovane cameriera di Dona Isabela. La trama è molto semplice, quella che dovrebbe essere la scoperta finale si può intuire sin dall’inizio. Allo stesso tempo, però, la storia è anche fresca e leggera, per cui a uno non dispiace passare il tempo a leggerla, e non solo perché alla fine ci vogliono sì e no 20 minuti scarsi…
Per quel che riguarda i personaggi, Maite mi è piaciuta abbastanza, per quel che ho potuto conoscerla: mi ha fatto infatti un’immensa tenerezza, principalmente perché, nonostante debba sopportare quell’odiosa arpia di Dona Isabela, risulta comunque una ragazza gentile e piena di sogni nel cassetto.