In questo libro Nadia ci racconta la sua vita, sin da quando era bambina. Forte e curiosa, si avventurava sempre in nuovi giochi, a volte anche pericolosi. Non era incosciente ma, stando attenta, viveva ogni momento, godendone e sorridendo sempre.
Ci racconta di quando ha cominciato a lavorare, delle sue esperienze, di come quelle negative abbiano avuto un'influenza positiva nelle altre scelte. Ha sempre fatto tanti lavori, è sempre stata umile, anche quando ha realizzato il suo sogno, quello di entrare nelle Iene. Non è mai stato facile fare la giornalista, approcciarsi con le persone, aiutarli a risolvere i loro problemi. Ha fatto tanti sacrifici che l'hanno resa orgogliosa di se stessa, è sempre stata energica e forte.
"Quando ti sei guadagnato qualcosa, non lo scordi più."
Quando poi la vita le ha fatto lo sgambetto, non si è lasciata sopraffare dalla disperazione, ha affrontato gli interventi con coraggio, ma anche lei ha avuto paura, ha avuto i suoi momenti di fragilità. Nonostante il suo tumore fosse molto aggressivo, non si è lasciata scoraggiare, ha lottato, si è sottoposta a cure molto forti che l'hanno resa debole e gracile. Non è stato facile nè per lei e nemmeno per la sua famiglia, eppure ha cominciato a guardare alla vita con occhi diversi, godendosi di più quello che le sta attorno, il dono che le ha dato la malattia forse è proprio questo, la consapevolezza della vita, delle meraviglie che ci circondano e a cui diamo poca importanza, del bene prezioso che è un sorriso, una gentilezza, di quanto poco contano le cose materiali.
Nadia è sempre stata una persona semplice e con questa semplicità ha conquistato milioni di persone. Con questo suo libro ci fa un meraviglioso dono, dà coraggio a tante persone che come lei stanno soffrendo per una malattia che non lascia scampo.
Lo consiglio assolutamente.
"La vita è come una freccia, quando ti trascina dietro con le difficoltà, significa che ti sta per lanciare verso qualcosa di grande."