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La squadra che sogna. Storia dell'Italia di Julio Velasco, la Nazionale di pallavolo più forte di sempre

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Alla fine degli anni Ottanta, apparentemente all'improvviso, dopo un lungo periodo di sconfitte e mediocrità, la Nazionale italiana maschile di pallavolo fa uno strepitoso balzo in avanti e si trasforma nella squadra più forte del mondo. Cambiano le teste, i risultati, le prospettive: cambia la vita. L'allenatore argentino Julio Velasco, con metodi innovativi e soprattutto con grande abilità psicologica, motiva un gruppo di giocatori che, in una progressione irresistibile, si scoprono campioni. I nomi di Bernardi, Cantagalli, Gardini, Giani, Lucchetta, Papi, Tofoli e Zorzi diventano noti a tutti gli italiani, la pallavolo entra nelle case di milioni di nuovi appassionati e si fa fenomeno di costume. Per anni giochiamo meravigliosamente, vinciamo sempre e vinciamo tutto. Quasi tutto, perché ci sfugge il traguardo che Europeo dopo Europeo, Mondiale dopo Mondiale, World League dopo World League, si trasforma in ossessione: la medaglia d'oro alle Olimpiadi. Come accadde nel calcio con l'Ungheria del 1954 e l'Olanda degli anni Settanta, questo non è certo l'unico caso paradossale di una squadra «troppo forte» per raggiungere il massimo obiettivo. Quell'oro ci è sfuggito ma, per citare una delle frasi più famose del nostro ct, «quien me quita lo bailado», nessuno ci toglierà mai i balli che abbiamo ballato. Con piglio vivace e competenza sicura, mettendo lo sport sempre al centro ma senza dimenticare la società, Giuseppe Pastore racconta la «Generazione di Fenomeni». Racconta un gruppo indimenticabile di uomini che ha scritto la storia di uno degli sport più amati del nostro paese, a cominciare da Julio Velasco, maestro psicologo filosofo, del gioco e della vita.

211 pages, Kindle Edition

Published May 14, 2020

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Giuseppe Pastore

7 books4 followers

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Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Giacomo.
369 reviews25 followers
August 27, 2025
Piccoli Federico Buffa crescono.

Personaggi sportivi che vorrei fossero scritti da Pastore:
Federica Pellegrini
La versione femminile di questo libro, con la vittoria di Parigi dell'oro olimpico

sono troppe le citazioni, le frasi, gli incisi di questa epopea italiana, ne metto alcune
- Sono contro la cultura dei pomodori, per cui il primo è un eroe e il secondo è un cretino. Ma penso anche all'estrema bellezza del pensare che anche con il secondo posto si è perso tutto.

- Velasco sa che l'emozione più forte è una passione fredda e controllata, che divora senza bruciare

- Se il cuore è vuoto la testa non ha importanza

- il cuore conosce ragioni che la ragione non conosce

- Mandare un ricevitore KO per la potenza di una battura è un'immagine che triplica l'adrenalina nelle vene del battitore. Mandarlo in tilt per l'effetto incotrollabile di una battuta flottante, invece, è un piacere più sottile e perverso perchè ferisce sottotraccia e lascia scorie più prolungate. Il ricevitore è solo, ancora più del battitore.

- Nessuno è più serio di una donna che ride

- non è la vittoria che è educativa, ma il saper soffrire.

- il primo in niente, tra i primi in tutto

- è ora di smetterla di dividere il mondo fra deboli e vittoriosi. Dividiamolo invece tra chi fa il proprio lavoro e chi non lo fa. Tra chi commette errori e cerca di non farlo, e chi quando sbaglia scarica colpe sugli altri. Sono orgoglioso, come lo ero stato a Barcellona: lì avevamo saputo perdere, qui abbiamo saputo vincere.

grazie
Profile Image for Luana.
1,674 reviews59 followers
October 15, 2020
"Lo sport serve a imparare a perdere, oltre che a vincere. Serve a imparare a vincere nel senso che bisogna fare le cose bene, bisogna sacrificarsi, bisogna essere efficienti, bisogna dare importanza alle cose decisive e anche a quelle meno importanti quando la posta in palio è molto alta. Ma serve anche a imparare a perdere. Chi fa sport sa che non si può vincere sempre. L'eccezione è vincere sempre, la cosa normale è l'alternanza tra la vittoria e la sconfitta. Io ho sempre detto che sono molto orgoglioso della Nazionale che ha vinto due Mondiali, due Europei, eccetera; ma sono altrettanto orgoglioso della squadra che ha perso l'Olimpiade di Barcellona. Per un motivo: perché ha saputo perdere.
Quando noi abbiamo perso, non abbiamo detto: è colpa dell'arbitro, siamo sfortunati, la federazione non ci ha appoggiato, è colpa di un giocatore o dell'allenatore o di un dirigente. Abbiamo detto: l'avversario è stato più forte di noi. Punto e basta. Noi abbiamo costruito una mentalità con la squadra combattendo quella che noi chiamiamo la cultura degli alibi. [...]
Adesso abbiamo il grande compito di andare alle Olimpiadi di Atlanta e tutti ci daranno per favoriti, com'è successo nel '92. Ci hanno addirittura detto che eravamo il dream team, un'espressione coniata negli Stati Uniti per le squadre di basket, e che indica la squadra dei sogni di tutti gli americani. L'ho già detto molte volte, noi non siamo la squadra dei sogni. Siamo la squadra che sogna."

1989-1996, gli anni d'oro della pallavolo maschile italiana. Ovvero gli anni della Generazione dei Fenomeni, guidati da quel maestro di sport e di vita che è Julio Velasco. Anche se ero troppo piccola all'epoca per poter seguire da vicino le loro gesta, ci sono nomi che hanno segnato in maniera indelebile questo sport e che conoscono tutti: Zorzi, Giani, Lucchetta, Bernardi, Cantagalli, Tofoli, Papi, Bovolenta, e tanti altri ancora. Giocatori di grande talento che venivano da anni difficili, in cui le squadre italiane raccoglievano grandi successi anche in campo internazionale, mentre la Nazionale occupava solo posizioni di rincalzo nelle grandi manifestazioni. Giocatori di qualità, brillanti e dotati, a cui mancava la giusta mentalità per raggiungere la vetta. Ed è qui che entra in scena una delle figure centrali di questo libro, quella del commissario tecnico: Julio Velasco è forse più di un semplice allenatore. Uomo di grande cultura e carisma, sopravvissuto agli anni difficili della dittatura militare in Argentina, Velasco è un grande motivatore, sa come spronare i suoi ragazzi (usando il bastone e la carota), sa come aiutarli a raggiungere risultati ritenuti prima impossibili. Velasco odia gli alibi, odia le giustificazioni: per vincere, e anche per saper accettare la sconfitta, c'è bisogna di una mentalità vincente. Non ci si può accontentare. Certo, non sarà sempre un rapporto facile, perché rapportarsi con una personalità tanto forte deve essere alquanto complicato, ma i risultati non mentono.
Sotto la sua guida, fiorisce una generazione di talenti che per otto anni dominerà in lungo e in largo tutte le grandi manifestazioni internazionali - mondiali, europei, World League, tornei vari -, con un'eccezione: le Olimpiadi rimarranno il sogno mai realizzato di questa squadra. Due Olimpiadi sfumate in modi abbastanza diversi: Barcellona, sotto il peso, forse eccessivo, dei favori del pronostico; Atlanta, in una battaglia all'ultimo sangue in finale, dove gli errori e la sfortuna giocheranno un ruolo chiave. Già, perché questi fenomeni, capaci di piallare senza troppi problemi le squadre più forti al mondo (memorabili certe sfide contro Cuba e Olanda), ogni tanto si trovano ad affrontare dei passaggi a vuoto, momenti di blackout che pagheranno a caro prezzo. E forse, proprio per questo motivo, è più facile empatizzare con loro: non siamo di fronte a robot infallibili, ma a uomini chiamati ad affrontare, non sempre nel migliore dei modi, le loro paure, le loro ansie e i loro dubbi.

Se siete amanti del volley e dello sport in generale, date una possibilità a questo libro, anche per conoscere una delle pagine più gloriose della pallavolo italiana - due quadrienni ricchi di successi destinati a concludersi con un finale davvero amaro -, nell'attesa che la squadra che sogna torni a dominare di nuovo.
Profile Image for Akemichan.
705 reviews27 followers
June 10, 2025
Forse l'unico rammarico è che questo libro sia uscito troppo presto e non abbia potuto mettere, nelle conclusioni, il piccolo epilogo che è stato Parigi 2024 per Velasco, Bernardi e Giani.

Ma ho pianto e mi sono esaltata come ogni volta. E, considerando le perle di Velasco, questo è quasi un libro di filosofia.
"Non non sia la squadra da sogno, siamo la squadra che sogna"
Profile Image for Alberto Fogola.
97 reviews
September 26, 2020
finalmente un libro sulla pallavolo. Bella storia sulla generazione dei fenomeni, indubbiamente la più forte nazionale italiana di sempre. Al oggi (e chissà per quanto) l'oro olimpico nel volley rimane l'ossessione dello sport italiano.
Profile Image for Giuliana Dea.
Author 1 book5 followers
July 4, 2020
Chiunque sia stato adolescente negli anni 90 o abbia pianto per la finale di Atlanta dovrebbe leggerlo, ricordarsi quella squadra e commuoversi.
Profile Image for Luigi Dal Zio.
46 reviews7 followers
July 26, 2020
Sono un appassionato di basket.

E la mia recensione è questa :
Vorrei che fosse raccontata allo stesso modo la storia della nazionale di basket argento ad Atene 2004.

Penso di aver detto tutto.
83 reviews1 follower
October 18, 2024
Devo scrivere questa recensione a caldo perché potrei perdermi un emozione.
Ho letto questo libro d un fisto… da grande appassionata di pallavolo, sport ce ha accompagnato tutta la mia vita, disegnata tra pulmino e palazzetti, con le ginocchia perennemente sbucciate, le ginocchiere puzzolenti, perché portava male lavarle dopo una vittoria e le dita perennemente intecerottate.
Le mie compagne di squadra, dalle prime di quando era solo una bambina, alle ultime da adulta. Quelle compagne che ormai sono diventate parte di me e che non potrei mai staccare, perché quello che abbiamo vissuto è stato quasi surreale.
A tutte le vittorie. Le arrabbiature, arbitri buttati giù dal seggiolone, alle sconfitte affogate con un cheeseburger da Mac e a quelle invece dolorose che si è fatto fatica a buttare giù.
Ma questa è la vita, questa è la bellezza dello sport dove ci hai messo anima e cuore, e che…nel mio piccolo continua a fare, ma questa volta con i piedi nella sabbia.
Leggendo questo libro mi è sembrato di fare un salto nel passato, mi è passata tutta la vita davanti, quella mia sportiva e quella che mi ha accompagnato con la generazione dei fenomeni che per me erano e saranno sempre dei miti indiscussi. Ogni volta che i miei eroi erano a Roma a giocare, io c ero, lo posso dire fieramente, urlando a squarciagola con l entusiasmo e la gioia di vedere i miei idoli.
E! Stata una vera generazione di fenomeni, dal primo all ultimo con Velasco attento maestro a dirigere il gioco.
Questo libro mi ha fatto rivivere un milione di emozioni, che solo chi c era, come me, può capire.
Un racconto che sembra quasi una telecronaca di una partita, anzi lo è, é la telecronaca di quelle quelle partite che hanno fatto la storia della pallavolo italiana, nel bene e nel male, fino a quell oro sfumato alle Olimpiadi.
Sconfitta amara, amarissima. E quando quest anno Velasco era tornato, questa volta con una squadra femminile, sull’ orlo del baratro, tra polemiche e discussioni, ha preso in mano una squadra che sembrava finita e ha fatto il miracolo , andandosi a prendere quell oro che aspettava lì da due decenni. Hanno detto tutti che di et chiuso un cerchio con Velasco e Bernardi, e forse è proprio così.
E anche se Julio non voleva che si chiamasse così; anche io la chiamo Dream team, ma non la squadra dei sogni, ma la squadra che ci ha fatto sognare ad occhi aperti.
Libro meraviglia, scritto come una telecronaca in più ponti, ma anche con molti punti di riflessione, racconta la storia di un gruppo di ragazzi, ognuno con il suo carattere e le proprie capacità che ha fatto la storia insieme ad un grande allenatore.
Con anche molti aneddoti.
Davvero bello, alla fine ho applaudito!!!
Per tutti gli amanti e i sognatori di quegli anni e come dice Vekasvo: comunque vada, nessuno potrà mai toglierci i ball che abbiamo ballato
Profile Image for Benedetta Marrelli.
138 reviews25 followers
July 7, 2024
Da giocatrice e amante di questo sport non potevo fare a meno di leggere questo libro. Un libro che racconta la storia della nazionale di volley più forte di tutti i tempi, che negli anni 90 hanno vinto tutto quello che potevano vincere, ripetendosi tra mondiali ed europei (l'unica nazionale ad aver vinto 3 mondiali di fila) ma con un unico grande sogno nel cassetto: l'oro olimpico. Ci è andata vicina ad Atlanta, nel 1996, un sogno sfumato al 5 set.

Oltre che la storia dei giocatori che hanno formato la generazione di fenomeni, bisogna però partire da chi ha formato e plasmato questa squadra: Julio Velasco, forse l'allenamento più forte di tutti i tempi, tant'è che anche Berlusconi lo voleva per il suo Milan.

È un libro che non potete non leggere se siete appassionati di sport.
1 review
August 16, 2024
La leggendaria nazionale di pallavolo degli anni ‘90. Uno dei cicli più vincenti dello sport italiano. Giuseppe Pastore ripercorre le vittorie e le poche, ma amarissime sconfitte, della “nazionale più forte di sempre”. Purtroppo questo libro, così come lo sport italiano, è ancora legato al solito calcio, con continui, troppi, riferimenti a eventi calcistici anche minori. Un’occasione quasi persa per raccontare a dovere di Julio Velasco e dei suoi ragazzi
15 reviews
September 19, 2024
Scritto magistralmente da Giuseppe Pastore, ripercorre tutte le fasi della nazionale italiana di pallavolo dalla seconda metà degli anni 80 alla seconda metà degli anni 90 con aneddoti e cronache precise contestualizzate nel momento storico del nostro paese e Internazionale, con uno sguardo ai protagonisti, da Julio Velasco a Lucchetto, Zorzi, Bernardi e tutti gli altri fenomeni. Un libro che fa sognare, come quella squadra.
Profile Image for Matteo Colli.
106 reviews1 follower
September 8, 2023
Un bellissimo resoconto sportivo, umano, storico, sociale e culturale di un movimento sportivo di un’altra epoca e di una squadra di uomini prima che atleti, interpretato da un eccezionale narratore come Giuseppe Pastore.
31 reviews1 follower
March 22, 2021
Un tuffo nel passato a ripensare e rivedere una squadra incredibile, pensando alla fortuna di esserci stati
Profile Image for Vera Viselli.
272 reviews4 followers
July 31, 2021
La storia di ragazzi indimenticabili, fenomeni per l'appunto, necessaria da raccontare a chi non c'era e necessaria da ricordare (come se mai si potesse dimenticare) per chi l'ha vissuta.
Profile Image for Michele.
36 reviews2 followers
December 9, 2022
Peccato, solitamente questa casa editrice regala delle vere e proprie perle, andando oltre il semplice racconto biografico di un atleta o di una squadra. Questo libro invece è didascalico, una fredda cronaca delle partite e dei tornei giocati da una delle nazionali tra le più grandi di tutti i tempi, che meritava invece di essere raccontata con maggior brio e sentimento.
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