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Chi prova a dare un ordine ai propri libri deve al tempo stesso riconoscere e modificare una buona parte del suo paesaggio mentale. Impresa delicata, piena di sorprese e di scoperte, priva di soluzione. Molti l’hanno sperimentata, dal dotto seicentesco Gabriel Naudé ad Aby Warburg. Qui se ne raccontano vari episodi, mescolati a frammenti di una autobiografia involontaria. A cui fanno seguito un profilo del breve momento in cui certe riviste, fra 1920 e 1940, operavano come impollinatrici della letteratura e una cronaca dell’emblematica nascita della recensione, quando Madame de Sablé si trovò nella improba situazione di dar conto pubblicamente delle Massime del suo caro e suscettibile amico La Rochefoucauld. Finché il tema del dare ordine riappare alla fine, questa volta applicato alle librerie di oggi, per le quali è una questione vitale, che si pone ogni giorno.
127 pages, Paperback
First published February 24, 2020

“Es esencial comprar libros que no vayan a ser leídos enseguida. Al cabo de uno o dos años, o acaso de cinco, diez, veinte, treinta o cuarenta años, llegará el momento en que se sentirá la necesidad de leer precisamente ese libro –y tal vez lo encontraremos en un estante poco frecuentado de la propia biblioteca.”
“El bien que viene de un libro no está en los hechos que se cuentan sino en el tipo de resonancia que despierta en nuestras mentes.”