E’ un romanzo distopico per ragazzi e ammetto che leggendo i primi capitoli mi ero preparata ad una lettura noiosa con i soliti primi amori da ragazzini e invece mi sono dovuta ben presto ricredere e, incredibile a dirsi, ma alla fine l’ho divorato: davvero un bel romanzo! Diciamo che all’aumentare dell’età del lettore si presta a livelli sempre più profondi di comprensione, fino a vederci, per un adulto, una lettura molto chiara della realtà che stiamo vivendo, con tutte le sue implicazioni future se non invertiamo la rotta verso cui stiamo correndo.
Myra è un sistema operativo che sa tutto, ma proprio tutto, di noi: dove vogliamo andare, cosa vogliamo mangiare, cosa desideriamo avere, quali sono i nostri parametri di salute, quali le nostre conversazioni anche le più intime, per non parlare delle emozioni più profonde e tutto grazie all’elaborazione dei milioni di dati che volontariamente cediamo alle centinaia di applicazioni scaricate sul nostro smartphone (comunicatore, nel romanzo). Myra ci incentiva verso forme di spesa compulsiva, offrendoci anche buoni sconto allettanti e proprio tarati sulle nostre esigenze. Oppure, se non siamo in grado di trovare la nostra dolce metà, ci fa l’Abbinamento sulla base dei nostri gusti e passioni, come succede a due dei quattro diciasettenni e personaggi principali della storia, ossia Alessandro e Vera.
Ogni aspetto della vita è digitalizzato, carta e penna per scrivere non esistono più; anche i libri cartacei sono spariti, mentre in rete si trovano solo pochi libri digitalizzati ed edulcorati nei contenuti secondo il volere del Governo, che ha imposto, senza che la gente se ne rendesse conto, un vero e proprio regime.
Grazie al sistema Myra, il Governo è in grado di controllare ogni singola persona, di incentivarne i comportamenti che ritiene corretti, di bloccarne i comportamenti invece pericolosi (come per esempio esprimere un parere diverso da quello deciso - dal mainstream diremmo oggi - attraverso i social), di modificarne la percezione della realtà per scopi economici (per esempio aumentare la percezione di pericolo per le ragazze in modo da far accettare alla popolazione il porto d’armi obbligatorio ed incrementare così la produzione e la vendita di armi) e così via.
I nostri personaggi, Alessandro, Vera, Pam e Tom però fanno parte del “Fronte”, un gruppo abbastanza numeroso di ragazzi che hanno capito cos’è Myra e come agisce sulle loro vite e vogliono preparare un attentato al Governo, riscoprendo soprattutto il valore della carta come mezzo di comunicazione e leggendo i romanzi nella loro versione cartacea e integrale che danno i veri insegnamenti di vita: “I libri. Avresti mai detto che potessero essere così potenti? Semplici parole messe in fila per costruire frasi che poi si organizzano in paragrafi e costituiscono capitoli. Ceste piene di parole, i libri. Eppure sono stati fatti fuori. Prima quelli di carta, fisicamente. Poi quelli digitali, nei contenuti. Che ormai nessuno cerca più. Alla fine sono spariti. C’era un motivo, sai. C’era un motivo per esserne terrorizzati. Quando conosci la Storia nessuno ti frega più. Quando leggi le storie nessuno ti frega più. Non ti basta più emozionarti per poi spegnerti e attendere qualcosa di nuovo che riaccenda l'anima almeno un attimo. Quando leggi ti poni domande, cerchi risposte, provi soluzioni. Quando leggi vivi. E i vivi hanno sempre fatto paura. Ce lo dice la Storia. A patto di conoscerla. Appunto.”
Ce la faranno i nostri eroi a sconfiggere il Governo e con esso Myra? Beh, la risposta la lascio alla lettura di questo romanzo che non manca di colpi di scena. Ne consiglio vivamente la lettura, anche e soprattutto ai genitori, che a mio avviso, devono rendersi responsabili ed educare i propri figli ad un uso davvero consapevole della tecnologia e soprattutto del valore della confidenzialità, per me unico sinonimo di libertà.