In Italia le cosiddette Primavere arabe del 2011 sono state spesso analizzate da commentatori e giornalisti solo come inaspettati scoppi di violenza o come il risultato di giochi di potere tra Stati occidentali. La miopia di un pensiero appiattito su posizioni islamofobe ci ha impedito di conoscere davvero chi scendeva nelle piazze di Tunisi, del Cairo o di Damasco: una giovane generazione che chiedeva libertà, rimettendo in discussione appartenenze politiche, religiose e di genere. Questo spirito di libertà è stato raccolto ed elaborato da intellettuali, artisti e scrittori arabi che al cinema, sui muri delle loro città, nei romanzi, nelle poesie e nelle canzoni hanno raccontato la genesi e le conseguenze dei movimenti di protesta. I contributi di questo volume intendono dare merito a questa incredibile stagione culturale, e far conoscere al pubblico italiano la letteratura, la musica, i film, i lavori artistici e teatrali nati da questo periodo di rivolta.
Chiara Comito, arabista, è laureata in Lingue e in Relazioni e istituzioni di Asia e Africa. Nel 2012 ha fondato Editoriaraba, il principale sito web italiano sulla letteratura araba contemporanea. Ha scritto per diverse testate “Internazionale”, “Vice”, “Arab Media Report”. Lavora come analista geopolitica occupandosi di Medio Oriente e collabora con festival letterari e del cinema, case editrici, librerie e biblioteche per promuovere la cultura araba.
Libro interessante per chi parte da zero e per chi cerca un'infarinatura generale o un punto di partenza. Mi sono piaciuti molto i capitoli sulla musica, il fumetto e il cinema. Dal momento, però, che sono molto interessata a letteratura e poesia, ed essendo impensabile un excursus approfondito in un saggio del genere, il libro serve a dare spunti e bibliografie di partenza a chi invece ha voglia di approfondire per bene un argomento specifico.
l’arte ha anticipato le proteste, gli artisti hanno contribuito a creare quel movimento politico che ha portato la gente comune per le strade e, non è forse questo il fine ultimo dell’arte, ispirare a cambiare e riflettere il mondo?
“Quando un paese arabo veniva distrutto, l’Occidente ‘illuminato’ improvvisamente ne scopriva la cultura e si precipitava a tradurre i suoi libri.”
Arabpop racconta le conseguenze culturali delle primavere arabe del 2011. Si è, infatti, parlato molto di questi avvenimenti, ma solo come rivolte, spesso con un punto di vista islamofobo. Alcune esperte arabiste ci danno una panoramica, sicuramente non esaustiva, come specificato sin dall’introduzione, di quello che è successo nel mondo della letteratura, fumetti, arte, musica, film e teatro. Un ottimo punto di partenza per approfondire l’argomento.