Rivalità tra cugine, l’open bar di un ricevimento nuziale e il desiderio di prendere una sbronza memorabile sono il cocktail perfetto per un disastro. Dorotea, giovane redattrice di Torino, scopre a sue spese quali sono le conseguenze di una notte brava, svegliandosi in un letto che non è il suo e senza ricordare nulla della sera appena passata. Quando la faccenda viene archiviata come un aneddoto divertente da raccontare ai posteri, Dorotea scopre di essere incinta... ma non tutti i mali vengono per nuocere, giusto? E se fosse la volta buona per primeggiare sulla cugina avendo per prima un figlio? Come giustificare però la gravidanza se non ha lo straccio di un fidanzato? Semplice! Con un annuncio: Ragazza trentenne cerca uomo max 40 anni disposto a fingersi suo fidanzato durante festa familiare. Si offre lauto compenso. No perditempo. Solo persone seriamente motivate. Tra inganni, baci rubati e un enorme cane affettuoso, Dorotea dovrà capire quali sono le cose importanti della vita e scoprire che l’amore arriva quando meno te lo aspetti.
Dorotea è una redattrice di Torino , a trent’anni si ritrova con molte storie finite male. Sua madre è sempre in competizione con sua sorella così Dorotea è cresciuta in competizione con sua cugina Lady D, al matrimonio di quest’ultima si sbronza e finisce a letto con un tipo del catering, il giorno dopo non ricorda nulla della notte precedente ma dopo un po’ scopre di essere incinta... Libro molto carino e scorrevole, Dorotea mi ha fatto molta simpatia. Unica pecca un pochino corto. Per me ⭐️⭐️⭐️⭐️ mezzo punto in più per l’incoraggiamento verso questa nuova avventura di scrittrice
Questo libro inizia con una sbronza che fa cambiare la vita di Dorotea e Dante travolgendo tutto il loro mondo. E' una commedia basata sugli equivoci, dove incontriamo vari personaggi, tra cui Teresa la migliore amica di Dorotea dal carattere impulsivo e un po' sulle righe che cerca il vero amore. Questo personaggio l'ho adorato. Dorotea ha da sempre un tacita contesa con sua cugina, reputata la migliore fra le due, facendo sentire Dorotea sempre quella perdente. La vita è strana: quello che non capita in una vita può capitare in cinque minuti e così la vita di Dorotea cambia con tutti i suoi alti e bassi fino a farle avere il suo lieto fine. E' un libro leggero, scritto in modo scorrevole e giovanile, l'ideale per passare un'ora a rilassarsi e sognare. Una lettura estiva. Do a questo libro 4 stelle.
Questo è un libro che mi ha fatto trascorrere delle ore in spensieratezza.
Non so se era uno degli obiettivi dell'autrice, ma in questo periodo dove siamo "soffocati" da tutto ciò che ci circonda, una lettura come questa, frizzante e scorrevole seppure molto semplice nelle sue dinamiche, riesce a spezzare la giornata di un lettore annoiato. [...] La storia è quella di Dorotea. La ragazza in tutta la sua vita è sempre stata un passo indietro rispetto alla cugina: seconda a scuola, seconda nelle notizie riguardo nuovi fidanzati, seconda in tutto e adesso anche nel matrimonio. La cugina infatti sta per sposarsi e mentre tutto ciò che fa sembra trasformarsi in oro, ciò che fa Dorotea nella sua vita la porta sempre a ricevere la medaglia d'argento... se non di bronzo! (Per la serie #maiunagioia). [...] Una protagonista sfigata, perchè diciamolo pure, non ha mai una gioia sta povera ragazza. Un tuttofare dalle mille risorse che dovrebbe essere beatificato per il livello di sopportazione che ha nei suoi confronti.
Un fidanzato su misura di Daniela Carboni, contemporary romance pubblicato da PubMe nella collana Literary Romance.
La vita fa decisamente schifo se ti chiami Dorotea, sei goffa e figlia unica, mentre tua cugina è la perfezione fatta persona! Tra chiamarsi Diana e ricevere l’appellativo di Lady D, il passo è breve. Capite quindi che per la nostra protagonista la strada è tutta in salita e, nata sotto questa stella nefasta, non importa quanto si impegni o cosa voglia davvero nel profondo, purché la sua vita viaggi di pari passo a quella della cugina. Entrambe infatti sono da sempre impegnate in una tacita contesa, alimentata alacremente dalle proprie madri, sorelle e ovviamente acerrime nemiche. In questa disputa però, Dorotea risulta essere sempre la perdente, surclassata da Diana che -con una buona dose di spietatezza- non perde occasione di schiacciare la cugina sotto il suo tacco 12.
Chiunque si sentirebbe oppresso e frustrato nell’essere costantemente paragonato a qualcun altro che eccelle in ogni ambito! Tra scuola, sport, amicizie, amore non c’è un secondo della vita di Dorotea che non sia legato a doppio filo a Diana e di conseguenza alla contesa con le rispettive madri che pretendono sempre di primeggiare. Ma Dorotea ha un animo gentile ed accondiscendente che, unito a questo perenne senso di inadeguatezza, la rendono una preda perfetta per le frustrazioni genitoriali e non solo. Inanellando quindi situazioni in cui le è davvero difficile tirar fuori del carattere, finisce per essere sempre calpesta -modalità tappetino-.
La goccia che fa decisamente traboccare il vaso è il matrimonio di Diana.
Esplodendo, esasperata da tutta questa situazione che perdura da tutta la vita, Dorotea si concede la più grande sbronza di tutti i tempi. Talmente esagerata da perdere i sensi ed essere soccorsa prontamente da Dante, il barman che l’ha servita, assistendo ai suoi sproloqui di fronte a più di un bicchiere sempre pieno. Ma le bravate hanno sempre delle conseguenze e, nel caso di Dorotea, sono più che disastrose!
Svegliandosi nuda nel letto di uno sconosciuto, il mattino seguente ha decisamente il sapore di un cattivo presagio: è inequivocabile ciò che è accaduto fra i due durante la notte. Ma se non si conosce il proprio partner, l’unica cosa che resta da fare è tagliare la corda il più in fretta possibile! Ed è così che Dorotea scappa, incurante dei richiami dell’uomo con il quale ha condiviso un rapporto che nemmeno ricorda. Ciao ciao raziocinio, questo sconosciuto!
Ma si sa che la vita è strana e quello che non era mai capitato prima d’ora si palesa in cinque minuti anzi tre.. il tempo di un test di gravidanza che conferma a Dorotea di essere incinta. Praticamente un incubo ad occhi aperti… se non fosse per la fidata amica del cuore, la nostra protagonista sarebbe sotto un treno di disperazione, caricata anche del peso negativo della propria situazione lavorativa.
I bambini però sono un dono del cielo e, presa la decisione di continuare la gravidanza, è certa anche di vincere finalmente la lotta con la cugina. Se Diana ha vinto la battaglia con il matrimonio, un’eventuale figlio equivale alla vittoria definitiva in guerra! Ma quella guastafeste ha una sorpresa per tutti i parenti riuniti a tavola: anche lei è in dolce attesa.
Dorotea, decisamente sotto shock, si ritrova per l’ennesima volta a dover competere con Diana ma, a differenza del passato, non vuole sentirsi inferiore a nessuno, tanto meno all’altezzosa Lady D.! Tirando fuori finalmente il suo vero carattere cerca la rivalsa, che però la spingerà impulsivamente a non dire la verità, inventando una bugia che la tirerà sotto l’effetto valanga.
Tra situazioni esilaranti e rocambolesche, anche due uomini -Dante e Tiziano- vengono coinvolti dal ciclone Dorotea. Rivali nel lavoro quanto nella vita, sono caratterialmente e fisicamente gli opposti: mentre Dante è premuroso e affidabile, Tiziano è un arrogante doppiogiochista che sfrutta le sue doti giornalistiche per mettere i bastoni tra le ruote a Dante. Ma ovviamente Dorotea non è a conoscenza di tutto ciò perché li conosce entrambi sotto mentite spoglie.
Lei userà loro, loro -o meglio qualcuno tra loro- userà lei. Qualcun altro invece la ama già, ma chissà…dopotutto se son rose fioriranno!
Ma le menzogne si sa, hanno le gambe corte, e Dorotea capirà ben presto che al destino non ci si può opporre perché, se c’è una ragione per ciò che accade, quella ragione si chiama destino!
Se avete qualche ora di relax da dedicarvi, magari sotto l’ombrellone, questa fantastica commedia degli equivoci è ciò di cui avete bisogno. Io l’ho amato e letto tutto in una serata, potete tranquillamente farlo anche voi e l’amerete, statene certe. La penna di Daniela Carboni vi sorprenderà per l’ironia sagace, lo stile scorrevole e molto piacevole ma anche per l’accuratezza del testo che pecca unicamente di brevità. In alcuni punti avrei preferito fossero approfonditi sia l’innamoramento tra i personaggi, che sembra un po’ troppo repentino, che altri aspetti che non vi spoilererò di certo. Ma tant’è, vi assicuro che leggerete questa storia tutta d’un fiato e l’unico pensiero che vi rimarrà una volta terminato sarà che ne vorrete ancora!
Sì Daniela, perché io ne voglio ancora! E mi aspetto un tuo romanzo al più presto, sempre fresco e scoppiettante quanto quest’ultimo. Non farci attendere troppo, ci conto!
Che peccato mi aspettavo una storia carina ma purtroppo mi ha deluso molto. Capisco anche che in circa 150 pagine puoi fare poco...ma allora non le scrivere se devono risultare poi inconcludenti. Però voglio dire che il finale l'ho apprezzato tantissimo 💖!!!!! Super romantico e dolce. Se tutta la storia si fosse strutturata come il capitolo della proposta davanti a tutti al baby shower di lady D sarebbe stata carinissima. Purtroppo invece già dall'inizio sembrava non arrivare mai a un dunque. Posso anche passare sull'inizio, perché Dante è stato gentile per come si è preso cura di Dorotea! Però poi doveva continuare e non scappare LEI!!! Perché così mi è risultato come se si fossero persi... tant'è che lei nemmeno ricorda chi è lui e questa cosa non mi è piaciuta per niente!!!! Ha ragione Teresa quando l'ha sgridata sul non sapere nemmeno le generalità della persona con cui hai passato la notte hahahaha. Comunque a parte questo, a mano a mano che la storia continuava, mi ha annoiata abbastanza la storiella di lui che praticamente le sfascia casa piano piano e di nascosto per rimanere più tempo a sistemargliela. Quando scopre della gravidanza mi aspettavo più emozione e coinvolgimento, invece è stata una scoperta abbastanza piatta. Non ho capito il motivo del perché si fosse impuntata sul non parlare a Dante del finto fidanzato... l'ho vista SOLO come un'occasione per l'autrice per fra entrare in scena Tiziano, che ho trovato alquanto inutile come personaggio. (Oltre ad essere doppiogiochista, scorbutico e antipatico). Sicuramente è stata gestita male la stesura e il continuo della storia... perché il materiale che c'era era anche buono, ma "scritto male" passatemi il termine. Ma non per colpa della scrittrice eh, non direi mai una cosa del genere a qualcuno...ognuno scrive come vuole e si esprime diversamente! Io parlo proprio di ciò che poi arriva al lettore e questo mi ha un po' delusa. Io mi immaginavo tante cose FATTIBILI che si potevano aggiungere/cambiare nella storia che non capisco il perché siano state tralasciate😢 Questo giro poteva andarmi meglio...
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Questo libro mi ha davvero fatto rimanere male. Dal primo capitolo immaginavo una storia totalmente differente, anche perché era partita proprio bene... Poi è andata completamente a perdersi. Ho trovato la narrazione molto confusionaria, non parlo dei differenti pov, quanto della temporalità della storia che spesso mi ha fatto chiedere se avessi davvero capito cosa avevo appena letto. La protagonista, per avere trent'anni, è molto infantile. Ha atteggiamenti da adolescente, che scappa completamente dalle sue responsabilità, per di più condita con una bella manciata di stereotipi che mi hanno fatto un po' storcere il naso. In più tutto l'amore per Dante spuntato da una pagina all'altra, senza un minimo di contorno. La stessa situazione la si può traslare anche sull'amica Teresa. Dante, a tratti come personaggio mi è piaciuto, non comprendo davvero le sue motivazioni per non aver detto prima a Dorotea chi fosse, per poi finire con un anello al dito così dal nulla. La faida Tiziano/Dante messa lì un po' a tappare buchi, pare, non è contestualizzata o minimamente spiegata. Anche l'articolo di giornale di Tiziano l'ho trovato abbastanza campato in aria e perseguibile legalmente, tra l'altro. A mio avviso l'incipit poteva essere un'ottima storia, probabilmente il revisionarlo e arricchirlo di tutte le cose che mancano lo renderebbero più piacevole.
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Avevo capito da subito che si trattava di una storia leggera e senza drammi, ma anche se si è rivelata ironica e piacevole, non mi ha convinta al cento per cento. Troppo spesso mi sono persa tra le righe per riuscire a capire il perché di alcuni atteggiamenti situazioni o dialoghi, e, nonostante sia arrivata alla fine, brancolo ancora nel buio. Poca cura con le descrizioni , una caratterizzazione scarna e superficiale dei personaggi, dialoghi sterili, non rendono chiara una trama. Mi sono sentita prigioniera fi un labirinto di parole e senza via d’uscita. I protagonisti, poi, non mi hanno appassionato. Non ho avuto nessuna empatia con loro ma solo tantissima confusione. Dante è un giornalista e fa il barman per aiutare la sorella, ma vive una sorta di gara con Tiziano e non di capisce perché. Dorotea è una sfigata cronica, ma non si capisce il perché del suo disprezzo verso Dante. Insomma non tutto è chiaro e il finale, poi, è praticamente improponibile.