Genova, 1869. A bordo di una delle numerose navi cariche di immigrati che ogni giorno abbandonano l’Europa ci sono Luigi e Virginia Giannini, diretti oltre oceano in cerca di una vita migliore. Ad accoglierli è la California dove, prima a San Josè e poi a San Francisco, la giovane coppia insieme al figlio, Amadeo Peter, riuscirà a fare fortuna. Proprio a San Francisco inizierà l’avventura di qui il giovane Giannini fonderà la Bank of Italy, la prima banca popolare ad azionariato diffuso la cui missione è quella di prestare denaro e fiducia a chi non può dare altre garanzie se non la propria voglia di fare. Con il succedersi degli eventi della sua vita, si ripercorrono anche le tappe fondamentali della storia del XX dal terremoto di San Francisco del 1906 alla Grande Guerra, dall’epoca d’oro di Hollywood al crollo della borsa del ’29, dall’ascesa dei totalitarismi alla tragedia della seconda guerra mondiale. Il banchiere Galantuomo è il ritratto di un uomo che, scontrandosi con i grandi banchieri della costa Est per trasformare la sua Bank of Italy nel colosso mondiale Bank of America, ha saputo prima immaginare e poi creare una nuova idea difinanza. Una finanza che dà una possibilità anche ai più deboli. Giannini ha permesso la nascita di Hollywood, della HP Computers, la costruzione del Golden Gate Bridge, ha finanziato il New Deal e il Piano Marshall. Ha creato la Giannini-Bank of America Foundation che è stata il primo Health Care aziendale. Un romanzo biografico che appassiona e commuove, la storia di un grande uomo dalla caparbietà vincente. Un uomo spinto da un’etica popolare ancora oggi unica e da un’incrollabile fiducia nella sua visione del futuro.
"Il Banchiere Galantuomo" di Giorgio Chiarva è un libro che cattura l'attenzione del lettore fin dalla prima pagina tanto da essere letto tutto d’un fiato. Ciò che rende il romanzo un'esperienza di lettura straordinaria è la capacità dell'autore di creare legami tra il lettore, il protagonista e i suoi familiari. Nonostante la trama sia frammentata e comprenda solo pochi eventi per ogni anno di vita, è inevitabile provare un profondo coinvolgimento emotivo mentre ci si immedesima nella storia, sperimentando dolore, tristezza ed euforia come se si fosse parte integrante della trama stessa. Si può sentire il battito del cuore dei protagonisti mentre affrontano sfide personali e professionali. Si tratta di un romanzo biografico eccezionale che combina brillantemente le riflessioni personali del protagonista Amedeo con spunti ispiratori tratti dalle sue azioni. È un libro che si legge con fervore, e che lascerà il lettore con un senso gratificazione. Consiglio vivamente questa lettura nonostante le recensioni sotto alle 4 stelle.
"Amadeo Peter Giannini. Il banchiere galantuomo " di Giorgio Chiarva.
È la storia di un uomo straordinario, figlio di emigranti liguri della fine dell''800, che andarono, come tanti altri, negli Stati Uniti a cercar fortuna. Una storia che colpisce per l'incredibile dirittura morale che traspare in ogni singolo atto messo in campo da un banchiere "fuori dal coro", che nulla ha a che vedere con l'immagine che di queste persone ci si aspetterebbe. Uno che prestava soldi alla povera gente con la sola garanzia di una stretta di mano (gli bastava vedere i calli alle mani). Che fu il primo a creare filiali di banca con solo donne. E via così in un crescendo di valori etici e di azioni illuminate a cui si fa quasi fatica a credere, di colui che dal nulla creo quella che, oggi, si chiama Bank of America, una delle più grandi banche al mondo, che dovette combattere contro i banchieri dell'East Coast (J. P. Morgan in primis) a cui non piacevano i suoi metodi troppo "buonisti". Peccato che l'autore, non proprio un grande scrittore, anzi, non riesca mai a far decollare la narrazione, con un testo molto elementare, quasi scolastico, che toglie a questa storia il valore che meriterebbe. So che esistono biografie su Giannini anche di altri autori che, spero, siano migliori di questa. La vita e le opere di questo italiano (ancora oggi Giannini è un mito a San Francisco), comunque, vale davvero la pena conoscerle.