passati tre anni da quando ser Nemo ha preso con sé il giovane Cederik. Le difficoltà, le privazioni e l'addestramento hanno temprato lo spirito del ragazzo, trasformandolo da umile servo in valente guerriero. Ma il cammino è ancora i segreti del suo maestro stanno per essere svelati, una fanciulla in pericolo necessita di soccorso immediato, e la rivoluzione per riconquistare il trono dei draghi è alle porte! Tra terre insidiose, comandanti malvagi e re spietati, Cederik dovrà combattere duramente per mostrarsi all'altezza del destino glorioso che gli è stato predetto. Basteranno la fede e il coraggio a salvarlo? Affilate gli artigli e snudate le zanne, l'avventura vi attende! ai fini della comprensione della trama, non è indispensabile aver letto il primo volume della Saga (ma è consigliato).L' Repetto sogna di fare la scrittrice da quando, ad appena tre o quattro anni, batteva tasti a caso sulla macchina da scrivere del padre, chiedendo “Allora, che cosa ho scritto?!” Nata e cresciuta a Genova, dove ancora oggi vive, serba nel cuore l’amore incondizionato per la sua città, unito a un interesse profondo per la psicologia e l’occulto. È amante delle passeggiate nei boschi, della musica celtica e dei castelli.
Il tempo è passato e il legame tra i due protagonisti si è rafforzato. Cederik è cresciuto come guerriero ma continua ad essere un ragazzo impulsivo e pronto alla rissa e ciò lo rende sempre imprevedibile. Nonostante il suo caratteraccio, Nemo si fida di lui e gli affida una missione cruciale: riportare Gwen a Arienam. Ma per farlo si devono dividere. 🔹«𝐒𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨, 𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐡𝐨 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐢 𝐞̀ 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐦𝐨𝐝𝐨: 𝐢𝐨 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐞𝐫𝐨̀ 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨, 𝐝𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨, 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐋𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐎𝐬𝐭𝐢𝐥𝐢, 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐭𝐮 𝐞 𝐆𝐰𝐞𝐧 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐀𝐫𝐢𝐞𝐧𝐚𝐦 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐫𝐯𝐢𝐞.»🔹
📝Uno dei punti di forza del romanzo è la prosa: le descrizioni degli ambienti sono dettagliate e suggestive e i dialoghi sono ben elaborati e il tutto è arricchito da un lessico arcaico che ben si sposa con l’ambientazione fantasy, contribuendo a creare un mondo credibile e affascinante e grazie ad un'atmosfera ben costruita i luoghi sembrano prendere vita.
Ricordiamo che questo è il secondo volume de Il ciclo dei Guerrieri del Sole. ➡️📖 Questo è l'ordine di lettura: Il ciclo dei Guerrieri del Sole 01 - Il Risveglio del Lupo Il ciclo dei Guerrieri del Sole 02 - La Promessa del Drago Il ciclo dei Guerrieri del Sole 03 - Il Coraggio del Lupo Il ciclo dei Guerrieri del Sole 04 - La Guerra del Drago Il ciclo dei Guerrieri del Sole 05 - Il Destino del Lupo Il ciclo dei Guerrieri del Sole 06 - La chiamata del Drago Il ciclo dei Guerrieri del Sole 07 - Il Regno del Lupo
🔷 Recensione a cura nella nostra pagina Facebook "Booksarelife - i Libri sono Vita".
“La promessa del Drago” è un romanzo di avventura low fantasy, scritto e prodotto da Barbara Repetto; si tratta del secondo volume de “Il ciclo dei guerrieri del sole”.
Questo nuovo romanzo riprende tre anni dopo gli eventi del primo, per cui troviamo un Cederik cresciuto, adolescente, impaziente di diventare un guerriero, frenato solo dalla guida di Ser Nemo, il suo maestro/padrone.
Le cose cambiano quando Nemo ritorna in patria e la ritrova conquistata e in rovina, con un nemico che usurpa lo scranno e una guerra che ha devastato tutto. Per Cederik è quindi il momento di diventare il libero guerriero che voleva, unirsi ad un culto magico e salvare un regno in difficoltà.
Anche questo volume riprende i tòpoi dei romanzi di formazione per ragazzi, facendo però una scelta coraggiosa: la storia di Cederik va in stand-by, così il suo bisogno di vendetta. Nemo è il vero protagonista, sua la missione, sua la storia d’amore, suo il triste passato, suo il focus. Cederik deve pazientemente aspettare, cosa che la sua voce interiore non gradisce (sarà un demone? Un lupo? L’adolescenza?) e che lui deve mettere a tacere.
Cederik è in piena adolescenza, cresciuto a cinghiate e con il mito del guerriero, di carattere non ne esce proprio benissimo: impulsivo, maschilista e attaccabrighe, si salva probabilmente solo perché è stato scelto da qualche divinità che lo assisite e che, secondo me, non fa che mettersi le mani nei capelli ogni volta che apre bocca.
Divinità 1: Ma davvero abbiamo scelto questo per la missione?
Divinità 2: Eh… mi sono sbagliata!
Si trova a proteggere una “donzella in difficoltà”, ma non fa che metterla in pericolo e ignorare i suoi intelligenti consigli diplomatici, continuando la solfa di “ah che meravigliosa creatura fragile, la devo proteggere!” mentre lei cerca, invano, di dirgli di farsi furbo e non lottare contro tutti quelli che incontra.
In generale, i maschi non ne escono furbissimi: sembra che l’onore, la sete di battaglie e, in generale, la loro coscienza li renda molto agiografici e poco avvezzi al buon senso.
Il romanzo, caratterizzato da uno stile impostato e una narrazione per ragazzi, si conclude lasciando molte porte aperte e tanti misteri irrisolti: rispetto al primo la compente fantasy emerge un po’ di più, ma sembra restare per lo più celata in attesa dei prossimi volumi. Oserei dire che questo è un romanzo di transizione, una sorta di presentazione del mondo in cui avverrano i prossimi scontri e dei nuovi personaggi, cosa che conferma ancora di più il carattere di prologo del primo volume. Cosa accadrà nel terzo? Cosa capiterà a Ser Nemo?
Elemento che mi ha fatto storcere il naso è il Popolo Ariano più “puro” degli altri. Forse la scelta dei termini, nel Ventunesimo Secolo, appare infelice.
Consiglio questo libro a chi ha apprezzato il primo, a chi ama la penna di Barbara Repetto, ma soprattutto a chi cerca un low fantasy classico di formazione che si concentra più sull’avventura che sulla magia.
Sono passati tre anni dagli eventi del primo libro, che metteva le basi per la formazione e il rapporto tra i due protagonisti. Ora Cederik sta venendo iniziato alla politica di questo mondo e scopriamo con lui cos’è successo durante i suoi anni di pellegrinaggio con Ser Nemo. Riusciamo a seguire un’evoluzione e una crescita di Cederik, ormai giovane uomo. Anche se a volte la sua impulsività prende ancora il sopravvento, e mannaggia a te!! Pensa un pochino prima di parlare!! Sono stata molto contenta di aver potuto conoscere un po’ di più scopi e motivazioni di Ser Nemo, personaggio affascinante già dal primo libro che adesso guadagna sicuramente punti. Non sapevamo niente della sua identità, del suo continuo peregrinare che sembrava fine a se stesso, ma una volta indagato il suo animo, si può senza dubbio parteggiare ancora di più per lui. Ottima introduzione anche per Gwen, secondo me sembra tanto da proteggere ma ci rivelerà doti nascoste (occhietti). Per quanto riguarda lo stile, rimane coerente con il primo volume: un linguaggio a tratti aulico, con termini desueti che aiutano bene l’immersione in questo mondo low fantasy ispirato al medioevo. Soprattutto in questo capitolo, abbiamo un’ottima resa delle descrizioni dell’ambiente e dei paesaggi, che fanno risplendere questa scrittura così particolare. Regge bene sia le scene più eteree (penso all’incontro con la dea) che quelle di azione. Tutto sommato, anche per questo secondo volume mantengo la stessa linea di valutazione del primo. Sono convinta che l’azione vera e propria arriverà dal prossimo capitolo, per cui spero di vedere piani politici, battaglie e guerre.
Molto caruccio. In questo secondo volume vengono spiegate molte più cose, la narrazione è molto meno brusca del precedente e lascia aperte molte porte per tante cose che possono succedere in futuro. Mi dispiace che già all’inizio di questo secondo libro la relazione di padrone-servo finisce. Cioè, non fraintendetemi, il fatto che ora siano amici apertamente è molto bello, ma così ha subito perso quello spicchio di originalità che mi aveva incuriosito a iniziarlo. Mi interessava poter vedere altre difficoltà che avrebbero potuto affrontare nella condizione di padrone-servo nonostante la loro amicizia implicita. E che più avanti, magari fine terzo o inizio quarto libro, si sciogliesse il vincolo e diventassero esplicitamente amici. Comunque mi piacciono molto le scene descritte, sembra proprio di essere in uno di quei fantasy medievali come si deve che si scrivevano una volta e che ora non si trovano più. L’ho sempre detto che per questi generi noi italiani siamo sottovalutati, perché, come per questa saga, ci sono davvero bei libri! Non vedo l’ora di leggere il prossimo! 🌸
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A differenza del volume precedente, che era una storia di formazione, in questo libro Cedrik viene iniziato alle politiche del regno. Sebbene ora sia a tutti gli effetti un pari di Nemo, ha ancora molto da imparare sulla geoplitica delle varie nazioni. Nei primi capitoli ci viene mostrato la magia, ma è presentata come qualcosa di misterioso, legato al divino. Quindi questo secondo volume rimane fedele alla sua natura di low fantasy, ma abbiamo avuto conferma della presenza dell'ultraterreno. Parlando dei personaggi, Cedrik non è più il ragazzino viziato del primo libro, ma è ancora arrogante. Nemo da mentore saggi è diventato un personaggio tormentato, un principe a cui è stato strappato il regno, costretto a vivere nel rimorso. Anche lui ha un percorso di crescita in quanto finalmente accetta il suo ruolo di sovrano. Parliamo di Gwen, amata di Nemo: da una parte è la classica damigella in pericolo, eppure ho il sospetto che l'autrice abbia voluto giocare sullo stereotipo, dato che si dimostra una ragazza con un grande intuito e un'abile dote diplomatica. Unica pecca: la scena dell'infiltrazione al castello per salvare Gwen l'ho trovata troppo frettolosa, a mio parere meritava un capitolo in più.
L’ho devo rileggere, ma mi sembra che come il primo libro mi sono annoiata, e che questa volta non sono stata incuriosita abbastanza da continuare la saga. Mi è parso solo una lungiiiiissima preparazione al finale o comunque a qualche evento appassionante, che alla fine non è interessante di per sé. Ripensandoci mi viene comunque voglia di leggere il seguito perché ci sono comunque molti elementi interessanti ma ho paura di essere ancora delusa…
In questa parte della saga, ho sentito un forte senso di superficialità. Non che l'autrice l'abbia fatto di proposito, ma sembra tutto un correre e correre verso una fine che non mi ha soddisfatto affatto.
La storia è sempre dolce e bella da leggere non fraintendete, ma mi aspettavo di più in molte scene del libro.
Tutto quello che il primo volume doveva essere. Oltre all'immancabile viaggio dei protagonisti, in questo volume troviamo una solida trama, ardue scelte e una buona costruzione. La penna dell'autrice sempre maestosa. Si procede con il terzo volume.
Il libro inizia con una separazione dolorosissima e ti trasporta di nuovo in intrighi e colpi scena, tra la nuova vita da regina della protagonista, cavalieri e draghi. Ho adorato anche questo capitolo della serie
Questa seconda parte del lungo "Ciclo dei Guerrieri del Sole" è stata breve praticamente quanto la prima, ma ha mandato avanti la storia fino ad un punto che fa prevedere che, da lì in poi, inizierà la vera parte "succosa" di tutto il racconto.
Una cosa che ho apprezzato particolarmente è stato il poter venire a conoscenza durante questa lettura di un po' più di particolari e dettagli riguardo Sir Nemo, di sicuro il mio personaggio preferito e (se non vogliamo considerarlo il protagonista data la presenza narrante di Cederik) una delle figure principali e più influenti di questa storia fantasy. Il lettore finalmente può conoscere meglio, oltre che il suo animo impavido ma magnanimo e giusto, anche le sue origini, i suoi scopi, il perché del suo peregrinare isolato; nonché conoscere qualche suo vecchio amico e la sua dama.
Quest'ultima, Gwen, è un personaggio che devo ancora inquadrare bene ma che mi da l'impressione che non sia affatto solamente la bella fanciulla da salvare, ma che piuttosto diverrà a tutti gli effetti una figura d'azione, non solo di contorno. Già in questo volume ha avuto un paio di occasioni per farsi valere.
Per quanto riguarda Cederik, il suo sviluppo va avanti e la sua evoluzione da adolescente a giovane uomo si fa ben notare, seppure a volte il suo carattere troppo impulsivo porti ad azioni ben poco riflessive, di un esplosivo esagerato. Il che non va certo a suo favore, dato che mi saliva l'istinto di dirgli "santo cielo, stai calmo un momento e tieni a freno i pugni, la spada e la lingua affilata che ti ritrovi!" 😂
La mia parte preferita è stata quella delle Lande Isolate, anche se sicuramente la parte più magica ed etera è quella dell'incontro con la dea.
Insomma, vedremo come continuerà il viaggio di Cederik e Gwen. E soprattutto, che fine avrà fatto Sir Nemo dopo che si è diviso da loro?