Questa guida è utile per chi vuole condividere la passione dei libri e non sa da che parte cominciare per aprire e gestire un blog letterario. Partendo dalla nostra esperienza, abbiamo pensato di raccogliere 10 consigli che vi aiuteranno a compiere i primi passi ed evitare errori. Esempi e suggerimenti pratici vi daranno una mano per creare una base di partenza solida e, dopo aver letto la nostra breve guida, il tempo e l’esperienza vi aiuteranno a gestire al meglio il vostro blog.
Libro spazzatura strutturato come le vecchie agende di vent'anni fa che regalavano con le riviste in edicola. Idea vecchia, non originale, oggi del tutto inutile e profondamente stupida. La sezione scarna con le biografie delle “blogger” fa letteralmente ridere. I consigli pratici sono inesistenti e basta fare una ricerca su Google per trovare vere e proprie spiegazioni dettagliate su come costruire (davvero) un blog. L'idea di un blog letterario, invece, poteva essere buona, se ben gestita, ma così purtroppo non è. Sono una lettrice vorace e curiosa e negli ultimi anni mi diletto anche a leggere i consigli dei blog sui libri da leggere, ma affidarsi a "Opinioni librose blog letterario" non è affatto una buona idea. Io credo che chi recensisce un libro lo debba fare con l'onesta intellettuale di essere terzo e non con intenti pubblicitari. Notare che i libri di cui si tessono le lodi sono di case editrici o di autori vicini a chi dovrebbe recensirli francamente è deludente. Se ci sono rapporti di amicizia tra chi recensisce e chi è recensito, o peggio ancora se i libri vengono regalati o le case editrici sono gestite da “amiche”, la recensione è di per se stessa senza valore. Inoltre, sono del parere che sarebbe opportuno inserire il curriculum di chi scrive le recensioni (sempre per una questione di onestà intellettuale) e se nella vita si fa l'operaio metalmeccanico non c'è niente di male, né bisogna vergognarsi. Si scrive la recensione, si accetta la critica di chi dice che non si hanno basi culturali per scriverle e si continua a fare il proprio lavoro per cui si dovrebbe avere competenza. Pensare di essere superiori quando invece non si è mai studiato nulla (non si tratta solo di andare all’università…) è semplicemente ridicolo. Quando ci si espone al pubblico ci vuole onestà e umiltà e non ci si nasconde né si inventano polemiche inesistenti: essere ignoranti e incompetenti non ha nulla a che fare con l'essere donna o blogger. Sono cose diverse. Le critiche si accettano e bisogna lasciare spazio ai collaboratori, soprattutto se hanno studiato e sono più bravi. Ho notato inoltre che spesso i libri vengono recensiti superficialmente, sempre con le stesse frasi, anche con espressioni strutturate male e senza un editing delle recensioni stesse. Vedere un blog “letterario” gestito così è deprimente soprattutto visto che tratta proprio quello che amiamo: i libri, e che dovrebbe essere simbolo di apertura, comprensione e solidarietà. E non certo l’esibizione di competenze che non si hanno! Il rispetto per i lettori dovrebbe venire prima di tutto e invece a mio parere così non è. Sconsiglio il libercolo inutile e anche seguire il “blog”.
Andiamo oltre al fatto che la punteggiatura è errata (separa perfino i soggetti dai verbi) e la struttura sintattica è infantile (il manuale di fatto è illeggibile, occorreva farlo editare da professionisti che hanno i titoli per farlo), se almeno ci fossero consigli utili e scritti da persone che hanno esperienze culturali sane e spinte dall’amore per la lettura, sarebbe interessante, ma così no. La versione ebook è al limite della truffa perché ci sono pagine bianche che servono a prende appunti, ma come si fa a prendere appunti su un ebook? Comprarlo in cartaceo non avrebbe senso perché l’aspetto pratico è inesistente e su internet si trovano guide gratuite molto più utili fatte da persone che hanno studiato e hanno avuto esperienze culturali di ampio respiro, perché se, come avviene in una delle mini-biografie quasi vuote e purtroppo desolanti di questo “manuale”, ci vantiamo della qualifica di operaio metalmeccanico e alimentiamo polemiche anziché l’amore per la lettura, un libricino così diventa sterile, inutile e anche ridicolo. Mi chiedo, ma che senso ha?
Consiglio questo manuale a chiunque voglia aprire un blog, perché ci sono le basi necessarie per non fare passi falsi e muoversi con sicurezza. Consigli utili che a volte possono anche sembrare banali, ma che possono tornare utili come vera e propria check list di cose da fare (e da non fare). Lo consiglio anche agli autori indipendenti alle prime armi che con i blog e i blogger dovranno necessariamente interfacciarsi, per capire meglio come fare e soprattutto... per non farsi odiare fin da subito!